Sono iniziate ieri, lunedì 6 febbraio, a Roma, le riprese del nuovo film di Paolo Virzì. Tutti i santi giorni il titolo, per una pellicola che avrà come protagonisti Luca Marinelli e Thony, cantautrice siciliana al suo debutto cinematografico. Al centro della trama la storia di Guido e Antonia, giovane coppia dai caratteri opposti e dalle giornate scandite da orari al contrario: lui lavora di notte come portiere in un hotel, lei di giorno come impiegata in un autonoleggio. Tanto lui è mite, paziente e coltissimo, tanto lei è irrequieta, permalosa e orgogliosamente ignorante. La pellicola racconta cosa succede a Guido e ad Antonia nel momento in cui decidono di avere un figlio.
Con queste parole Paolo Virzì ha voluto descrivere il suo ritorno in sala, due anni dopo i 6.612.000 euro incassati con La Prima Cosa Bella:
“Stavolta vorrei fare un piccolo film, buffo, dolce e leggero. Si tratta ancora una volta, credo, di una commedia, ma con pochi, selezionati ingredienti, con un cast dal sapore veritiero ed un racconto dove sono ridotti al minimo gli espedienti di trama”.
Prodotto da Motorino Amaranto e Rai Cinema in associazione con Banca Monte dei Paschi di Siena, Tutti i santi giorni sarà distribuito da 01 Distribution.
Fonte foto: TMnews

Candidato ad 11 Premi Oscar ma dato quasi per spacciato dinanzi al ciclone The Artist, Hugo Cabret di Martin Scorsese è finalmente uscito anche nei cinema italiani (837.172,45 euro raccolti in 48 ore). L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto l’esordio del leggendario regista nel mondo del cinema ‘per famiglie’? E la tanto acclamata terza dimensione? Credete che Hugo Cabret possa davvero ’sfidare’ The Artist per i premi più importanti? E se sì, quali assegnereste all’uno e quali all’altro? Vogliamo esternare un’opinione sullo straordinario lavoro fatto dai nostri Ferretti & Lo Schiavo? Pregi e difetti principali della pellicola? Dovendo trovare un ‘aggettivo’ da associare al film, quale scegliereste? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.

Millennium - Uomini che odiano le donne vs. Hugo Cabret. David Fincher vs. Martin Scorsese. 460 copie vs. 455. L’Italia spazzata via dal freddo e dalla neve si appresta a vivere un weekend cinematografico altamente spettacolare. Perché a dichiarare guerra al panzer Benvenuti al Nord ci penseranno loro, i due colossi americani, pronti a sfidarsi in sala a partire da oggi. Ma chi riuscirà a far sua la sfida? The Social Network lo scorso anno incassò ’solo’ 815.000 euro al suo debutto, mentre Shutter Island nel 2010 arrivò ai 1.935.000 euro. Scorsese potrà contare sul sovrapprezzo 3D, mentre Fincher sulla popolarità del romanzo da cui è tratta la sua pellicola. Uomini che Odiano le Donne di Niels Arden Oplev, tra le altre cose, nel maggio del 2009 incassò 923.000 euro. Snocciolati i numeri, a voi la parola. Chi vincerà la battaglia? E incassando quanto? Aspettando l’arrivo dei primi dati, e i tradizionali ‘Vi sono piaciuti?’ della domenica, a voi la parola, con il sottoscritto che prova a giocare con voi, pronosticando che… vince Millennium.
117 anni e non sentirli. Il cinema di oggi nell’ultimo anno ha voluto omaggiare il cinema degli albori. Prima lo splendido muto in bianco e nero di Michel Hazanavicius, ed ora un’intera pellicola che ci porta per mano negli anni 30 della Parigi del secolo scorso, raccontandoci la straordinaria storia di colui che trasformò il mezzo dei fratelli Lumiere in arte, dando vita alla macchina dei sogni.
Scetticismo allo stato puro. Quando Martin Scorsese annunciò di voler portare in sala la trasposizione cinematografica di The Invention of Hugo Cabret, romanzo ‘illustrato’ scritto dall’americano Brian Selznick, in molti digrignarono i denti. Perché mai fino ad oggi Scorsese aveva messo piede nell’intricato genere del ‘cinema per famiglie’. Non contento, il regista italo-americano disse persino sì ad un secondo esordio, sposando la terza dimensione. Blasfemia, secondo gli scorsesiani più duri e puri, rimasti scioccati da questo apparente ‘tradimento’ cinematografico del loro idolo. Apparente, per l’appunto. Perché Scorsese non ha affatto ’stuprato’ il proprio cinema, portando in sala Hugo Cabret, bensì ‘omaggiato’ la settima arte tutta, dando vita ad un film semplicemente meraviglioso.
Con alle spalle un budget stratosferico, Martin Scorsese ha avuto la forza e la capacità di ricostruire gli anni in cui il cinema mosse i primi passi, grazie al vero inventore degli effetti speciali, ovvero George Melies. L’uomo che ci spedì per primi sulla Luna, colui che diede vita al montaggio, ‘colorando’ a mano i propri fantasiosi capolavori, per poi morire in povertà, perché dimenticato, dopo esser stato per anni giustamente esaltato. D’altronde la guerra spazzò via sogni ed illusioni, mutando il gusto del pubblico e tranciando le gambe alle sue visioni, al suo cinema fantastico, fatto di mondi futuristici e creature misteriose. Oggi, 75 anni dopo, Scorsese ha voluto così ‘ricordare’ quel genio registico a cui tutti noi ‘cinefili’ dovremmo dire grazie, per aver contribuito ad inventare e a far nascere un simil spettacolo, reso con Hugo Cabret a dir poco impeccabile da colui che ancora una volta, casomai ce ne fosse bisogno, si è confermato il più grande di tutti.
Vinto il Golden Globe per la Regia di Martin Scorsese, Hugo Cabret si mostrerà in anteprima nazionale al prossimo Future Film Festival, Festival internazionale di cinema, animazione e nuove tecnologie, che si terrà a Bologna dal 27 marzo al 1 aprile 2012.
Nell’ambito della serata inaugurale della manifestazione Arte&Scienza in Piazza 2012, organizzata dalla Fondazione Marino Golinelli in collaborazione con il Comune di Bologna, il Future Film Festival presenterà l’attesa pellicola. L’evento avrà luogo Giovedì 2 febbraio, ore 20.30, al Cinema Odeon, in Via Mascarella 3, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, presentando copia del coupon scaricabile dai siti internet www.futurefilmfestival.org e www.lascienzainpiazza.it.
Scritto da John Logan, che ha adattato il romanzo per ragazzi dell’americano Brian Selznick, The invention of Hugo Cabret (La straordinaria invenzione di Hugo Cabret), il film è ambientato durante gli anni ‘30 nella capitale francese. Racconta l’avventura di un ragazzo pieno di inventiva, che mentre cerca la chiave per far luce su un segreto legato alla vita di suo padre, finisce per migliorare quella delle persone che lo circondano, trovando inoltre un luogo che può chiamare finalmente casa. Compongono il cast i giovanissimi Chloe Moretz ed Asa Butterfield, Sacha Baron Cohen, Ben Kingsley, Jude Law, Ray Winstone, Christopher Lee, Johnny Depp, Helen McCrory, Frances de la Tour, Richard Griffiths, Emily Mortimer, Michael Stuhlbarg. Il 3 febbraio, finalmente, Hugo Cabret uscirà anche nei cinema nostrani.
Prima il teaser trailer, poi sette foto da noi pubblicate in esclusiva, ed ora l’atteso full trailer. News in casa A.C.A.B. (All Cops are Bastards), film tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Bonini - edito in Italia da Einaudi. A dirigere la pellicola, nei cinema a partire dal 27 gennaio, Stefano Sollima (promettente regista della serie tv Romanzo Criminale), con Piefrancesco Favino, Filippo Nigro e Marco Giallini protagonisti.
“A.C.A.B.” è l’acronimo di “All cops are bastards” (”tutti i poliziotti sono bastardi”) un motto che, partito dal movimento skinhead inglese degli anni Settanta, è diventato nel tempo un richiamo universale alla guerriglia nelle città, nelle strade, negli stadi. Quale la trama del film? Questa:
“Cobra (Piefrancesco Favino), Negro (Filippo Nigro) e Mazinga (Marco Giallini) sono tre “celerini bastardi”. “Celerini”, così si sentono, più che poliziotti. Sulla loro pelle hanno imparato ad essere bersaglio perché vivono immersi nella violenza. La violenza di un mondo governato dall’odio, che ha perso le regole e che loro vogliono far rispettare anche con l’uso spregiudicato della forza”.
Uno dei titoli più attesi dell’anno, costato ben 170 milioni di dollari, acclamato dalla stampa di mezzo mondo ma al momento tutt’altro che esaltante al botteghino. Hugo Cabret di Martin Scorsese uscirà nei cinema nostrani il prossimo 3 febbraio. Interpretato da Sacha Baron Coen, Jude Law, Ben Kinglsey, Chloe Moretz, Asa Butterfield, il film ci regala quest’oggi un emozionante trailer inedito, in italiano, e la locandina ufficiale per il nostro mercato.
Sceneggiato da John Logan, ‘padre’ de Il Gladiatore e L’Ultimo Samurai, e tratto dall’omonima graphic novel di Brian Selznick, Hugo Cabret è la storia di un ragazzino orfano che vive in una stazione ferroviaria parigina negli anni ‘30. Dopo essersi imbattuto in un macchinario da ricostruire, Hugo entrerà in contatto con un misterioso gestore di un negozio di giocattoli (George Melies), finendo risucchiato in una magica avventura.
Tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Bonini - edito in Italia da Einaudi e basato su una storia vera, ACAB - All Cops Are Bastards sbarcherà nei cinema italiani il prossimo 27 gennaio. A dirigere la pellicola il più che promettente Stefano Sollima, regista della serie tv Romanzo Criminale, con un cast altamente interessante: Andrea Sartoretti, Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro, Marco Giallini e Domenico Diele. Oggi, con una homepage Youtube praticamente ‘acquistata’, ecco arrivare il teaser trailer e il primo spot tv del film, con tanto di sito ufficiale e pagina Facebook.
“A.C.A.B.” è l’acronimo di “All cops are bastards” (”tutti i poliziotti sono bastardi”) un motto che, partito dal movimento skinhead inglese degli anni Settanta, è diventato nel tempo un richiamo universale alla guerriglia nelle città, nelle strade, negli stadi. Quale la trama del film? Questa:
“Cobra (Piefrancesco Favino), Negro (Filippo Nigro) e Mazinga (Marco Giallini) sono tre “celerini bastardi”. “Celerini”, così si sentono, più che poliziotti. Sulla loro pelle hanno imparato ad essere bersaglio perché vivono immersi nella violenza. La violenza di un mondo governato dall’odio, che ha perso le regole e che loro vogliono far rispettare anche con l’uso spregiudicato della forza”.
Continua a leggere: Teaser trailer e spot tv per ACAB - All Cops Are Bastards
Presentato a Venezia e da noi qui recensito, Le idi di marzo di George Clooney impreziosirà il Natale cinematografico italiano, uscendo in sala il prossimo 16 dicembre. Scritto, interpretato, prodotto e diretto da George Clooney, il film, tratto dal lavoro teatrale di Beau Willimon “Farragut North”, si mostra quest’oggi attraverso l’atteso trailer in italiano e il poster definitivo. Ricco e variegato il cast, composto da Ryan Gosling, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Marisa Tomei, Jeffrey Wright, Max Minghella ed Evan Rachel Wood, tutti insieme appassionatamente al fianco di Clooney.
Definito dal regista ‘un thriller politico, e non un film politicizzato‘, Le idi di marzo è ambientato nel mondo politico statunitense in un prossimo futuro, durante le primarie in Ohio per la presidenza del Partito Democratico. Racconta la vicenda di un giovane e idealista guru della comunicazione (Ryan Gosling) che lavora per un candidato alla presidenza, il governatore Mike Morris (George Clooney), e che si trova suo malgrado pericolosamente coinvolto negli inganni e nella corruzione che lo circondano.

Floppato negli Usa, Anonymous di Roland Emmerich, qui da noi promosso e recensito, è finalmente uscito nei cinema nostrani (323.512,06 euro raccolti in 48 ore). L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto questo ’salto carpiato’ del regista tedesco, passato dai disaster movie alla ’storia della letteratura’? Credete siano giustificate le polemiche nate in Inghilterra per la scarsa ‘veridicità’ degli avvenimenti raccontati da Emmerich? L’uso della CG, fondamentale per riprodurre il Regno Unito di un tempo, vi ha soddisfatto? Pregi e difetti del film? Insomma, a voi la parola.