
Un biopic su Walt Disney. Possibile che nessuno ci abbia mai pensato? Incredibile ma vero, no. Almeno fino ad oggi. Perché dalla rete ecco arrivare il primo poster di una pellicola che in realtà non esiste. Walt il titolo, con Ryan Gosling protagonista e Ron Howard alla regia. Ad ideare la splendida locandina un’artista francese, Pascal Witaszek, per un fake-poster che ha già fatto il giro della rete, tanto da bussare eventualmente alle porte di Hollywood. Perché un progetto simile, dinanzi alla scarsa creatività hollywoodiana degli ultimi anni, farebbe probabilmente furore. Non credete?
Fonte: VeryAware
Per la gioia dei numerosi fan della brava Julianne Moore, vi facciamo vedere oggi il trailer di Game Change, prodotto dalla HBO e pronto al debutto il prossimo 10 marzo. La trama di Game Change ruota intorno alla campagna elettorale di John McCain, in corsa per la vittoria delle presidenziali del 2008 contro Barack Obama. Campagna durante la quale McCain scelse Sarah Palin (personaggio che è difficile non conoscere, anche per chi abita dalla parte opposta dell’oceano e non segue la politica…) come potenziale VicePresidente. Diretto da Jay Roach e sceneggiato da Danny Strong, il film vede nel cast anche Ed Harris e Woody Harrelson.
Trailer e locandina per Game Change, con Julianne Moore nei panni di Sarah Palin
Si intitola Kill Your Darlings il progetto cinematografico del regista John Krokidas, che intende portare sul grande schermo - in chiave thriller - uno spaccato della vita di alcuni fra i più celebri scrittori della Beat Revolution. Al cast del film, che già vedeva confermati Daniel Radcliffe, Ben Foster, Elizabeth Olsen, Dane DeHaan e Jack Huston, si sono aggiunti Michael C. Hall, Kyra Sedgwick e Jennifer Jason Leigh. Davvero niente male, che ne dite?
Krokidas è autore anche della sceneggiatura (con Austin Bunn), incentrata sull’amicizia fra Allen Ginsberg (Radcliffe), Jack Kerouac (Huston) e William S. Burroughs (Foster) e su come la loro relazione sia stata messa alla prova dall’omicidio di un amico di Burroughs, David Kammerer (Hall - da serial killer a vittima. C’est la vie… n.d.r.). Il delitto, avvenuto durante l’estate del 1944, è stato romanzato da Burroughs e Kerouac nell’inedito And the Hippos Were Boiled in their Tanks, scritto a quattro mani.
Le riprese del film dovrebbero prendere l’avvio il prossimo 19 marzo alla Columbia University di New York.
Fonte: Deadline - Foto: TMnews
A ragion veduta, qualcuno si domanda come mai un progetto del genere non sia già stato posto in essere da tempo. Sono passati quindici anni dal tragico evento che costò la vita a Lady Diana, moglie del principe Carlo fino al 1996. Come gran parte di voi saprà, l’amata Lady D morì l’anno dopo, nell’Agosto del 1997, in un incidente stradale a Parigi. Ma il film è già in cantiere.
Il titolo sarà Caught In Flight, e a dirigerlo sarà il regista tedesco Oliver Hirschbiegel. La vera notizia è il cambio in corsa della protagonista, non più la super-quotata Jessica Chastain, amorevole protagonista nell’ultimo film di Terrence Malick, ossia The Tree of Life. Al suo posto troveremo l’altrettanto avvenente Naomi Watts, che a questo punto si accinge ad interpretare quello che probabilmente sarà il ruolo più importante e delicato della sua carriera (via Deadline).
Il perché è presto detto. Caught In Flight si focalizzerà sulla relazione tra Diana Spencer e Hasnat Khan, durata dal ‘95 al ‘97, anno della morte della fu principessa del Galles. Un tema quantomeno scottante, quindi, che non mancherà certamente di fomentare vecchie e forse mai sopite polemiche. E chissà che sulla scelta della nuova protagonista non abbiano in qualche misura influito pure le origini britanniche della Watts.
Foto: TMNews
David Yates tornerà presto dietro la macchina da presa per dirigere un adattamento del dramma Your Voice in My Head, tratto dal libro di memorie di Emma Forrest ed incentrato su una giovane donna che tenta il suicidio ma viene salvata da un psichiatra newyorkese che sta morendo di cancro. Per il ruolo della protagonista è attualmente in trattative Emma Watson che, nei panni di Ermione Granger, ha già lavorato con Yates negli ultimi quattro film della saga di Harry Potter.
La pellicola verrà realizzata sotto l’egida della Warner Bros. Per il ruolo del protagonista maschile, lo Studio punta in alto: fra i papabili ci sarebbero, infatti, Tom Hanks o George Clooney.
La Warner Bros. aveva precedentemente offerto al regista Imitation Game, biopic di Alan Turing (uno dei più grandi matematici del ‘900, considerato fra i padri dell’informatica che, all’inizio degli anni ‘50 fu penalmente perseguito per la propria omosessualità e sottoposto a castrazione chimica), ma a fronte del rifiuto di Yates è ora orientata verso Ralph Fiennes o Bryan Singer. Leonardo DiCaprio sembrerebbe essere interessato al ruolo del protagonista.
Fonte: Deadline - Foto: TM News
Ricordandovi la nostra recensione in anteprima di The Iron Lady, vi invitiamo a guardare insieme a noi l’intervista a Meryl Streep (anche quest’anno candidata all’Oscar come Miglior Attrice) ed a seguirci dopo l’interruzione, dove ci attende una clip del film intitolata Benvenuta in manicomio. Scritto da Abi Morgan, diretto da Phillida Lloyd il film vede nel cast anche Harry Lloyd, Jim Broadbent, Anthony Head, Alexandra Roach ed Olivia Colman.
The Iron Lady sarà sugli schermi a partire da questo venerdì, 27 gennaio. Qui il trailer italiano.
Continua a leggere: The Iron lady - video intervista a Meryl Streep e nuova clip
Quando ci si appresta ad assistere ad un film del genere, a fatica si trattengono certe, pressanti domande. “Un biopic? E cosa dovrebbe dirci un biopic“? Sono quesiti che, mentre stuzzicano la nostra curiosità, tormentano gli autori. Tanto più che nel caso di The Iron Lady c’è di mezzo uno dei personaggi più influenti del secolo scorso, quella Margaret Thatcher che, forse, rappresenta una delle figure più odiate e più amate al tempo stesso. Quel che è certo è che, ancora in attività, della lady d’acciaio non si può certo dire che fosse “popolare”.
Una grossa responsabilità quella di affidare a Phyllida Lloyd la regia di questo progetto. Lei che, oltre a Mammamia! (che le ha conferito una certa notorietà), aveva già diretto un film per la TV britannica di tenore simile. Si tratta di Gloriana, la cui trama ruota attorno al personaggio di Elisabetta I. Con un salto di all’incirca cinque secoli, dunque, a tenere banco è una storia analoga: quella di una donna al potere, che, come la figlia di Enrico VIII ed Anna Bolena, ha inciso in misura rilevante sulle condizioni del Regno Unito. Da allora - erano gli anni a cavallo tra i ‘70 e gli ‘80 - si comincerà a parlare addirittura di Thatcherismo, definizione di carattere essenzialmente economico e non così tanto lusinghiera.
La sceneggiatura di The Iron Lady, scritta da Abi Morgan, ricalca una struttura già collaudata. E non è affatto casuale, anzi, la scelta di vivere i quarant’anni in politica della Thatcher rivivendoli attraverso i ricordi della diretta interessata. E’ così che la struttura narrativa viene impostata, seguendo un canovaccio abbastanza collaudato, che trova coinvolti noi e la protagonista quasi sullo stesso piano.
In un periodo di crisi globale, la potenza economica che ha il più grande tasso di crescita (dopo la Cina) oggi è il Brasile. Cosa ha reso possibile questo rilancio? Forse un solo uomo…
Lula, Son of Brazil racconta la vera storia di un ragazzo della classe lavoratrice che ha saputo diventare uno dei più influenti uomini politici della storia del Brasile, trasformando la nazione in una delle future potenze economiche mondiali.
Curiosamente il film di Fábio Barreto non è un documentario, ma quello che si potrebbe definire una docufiction, nel cast Lula è interpretato da Rui Ricardo Diaz tra gli altri membri del cast Glória Pires, Juliana Baroni, Cléo Pires, Lucélia Santos, Marcos Cesana. Girato nel 2009, in questi mesi il film esce negli Usa, ecco il trailer internazionale.
Sarà Reese Witherspoon e non Kate Hudson (il suo nome era circolato già nel 2008) a vestire i panni di Margaret Keane nel dramma indipendente Big Eyes, scritto e diretto da Scott Alexander e Larry Karaszewski (autori delle sceneggiature di 1408, Man on the Moon, Larry Flynt - Oltre lo scandalo e di Ed Wood), al loro primo lavoro dietro la macchina da presa. Produce Tim Burton. Il biopic entrerà in produzione in primavera.
Accanto alla bionda attrice troveremo Ryan Reynolds, nel ruolo di Walter Keane. Walter divenne famoso negli anni ‘60 grazie ad alcuni dipinti di bambini tristi con occhi straordinariamente grandi, ma era la timida Margaret la vera autrice dei quadri. Stanca di non veder riconosciuto il proprio lavoro, la donna chiese il divorzio e portò il marito in tribunale, dove ebbe luogo una lunga battaglia legale per provare la paternità dei dipinti.
Una curiosità: Tim Burton commissionò a Margaret Keane un ritratto dell’ex-fidanzata Lisa Marie.
Fonte: Variety - Foto: TMNews
A quanto pare Antonio Banderas è in trattativa per interpretare il ruolo di Fidel Castro nel film Castro’s Daughter (via Screen Daily). La pellicola è tratta dalla vera storia di Alina Fernandez, figlia illegittima del dittatore cubano, che nel 1993 lasciò Cuba fingendosi una turista spagnola. Peraltro Alina ha sempre manifestato aspre critiche nei confronti del regime comunista instaurato dal padre.
Questo è quanto dichiarato dalla diretta interessata in merito al coinvolgimento di Banderas nei panni di Castro:
Da anni sono una grandissima fan di Antonio, e spero di vedergli interpretare il ruolo di mio padre. […] Penso che abbia un carisma fenomenale, nonché la forza giusta per interpretare perfettamente questo ruolo […] Sarei davvero entusiasta se prendesse in considerazione questa possibilità.
Insomma, l’amo è stato lanciato, e Banderas, da par suo, sembra già essersi seduto sul tavolo delle trattative per capire cosa la Mankind Entertainment ha da offrirgli.