Ilan Ben-Natan (Yossi Pollak) ha 60 anni ed è un noto professore di astrofisica all’Università di Haifa, sposato con l’avvenente 28enne Naomi (Melanie Peres), illustratrice di libri. Tutto si complica quando il professore, già incline al sospetto, scopre che la moglie lo tradisce con il giovane pittore filmaker Oded Safra (Rami Heuberger), e decide di affrontarlo… (dopo il salto di più).
Naomi (Hitparzut X) è un film drammatico israeliano tratto da un racconto di Edna Mazaya, che Eitan Zur dirige come un thriller psicologico dai risvolti noire. Il film prodotto da EZ Films, July August Productions, è stato presentato alla 67ª Mostra del Cinema di Venezia nella sezione della Settimana internazionale della critica, e sarà distribuito in Italia da Bolero Film a partire dal 15 Giugno 2012.
Aspettando di poter finalmente vedere questo giallo contemporaneo, dal titolo originale che fa riferimento all’esplosione cosmica che coinvolge una stella vecchia e una più giovane, oggi possiamo prendere confidenza con personaggi, atmosfera e trama, attraverso il trailer sottotitolato in inglese, la locandina e una piccola gallery fotografica.
Continua a leggere: Naomi (Hitparzut X): locandina, foto e trailer del film israeliano di Eitan Zur
Esce oggi in sala la commedia italiana Non me lo dire, diretta da Vito Cea e distribuita da Bolero Film. Qui sopra trovate il trailer, mentre questa è la sinossi ufficiale:
Il film racconta la storia di Lello, noto attore comico impegnato con la sua compagnia teatrale in una fortunata tournée che lo porta a calcare i palcoscenici di numerosi e prestigiosi teatri. Una sera come tante, rientrando a casa, trova un biglietto della moglie Silvia che, stanca dell’arroganza e della presunzione del marito, ha deciso di lasciarlo. Lello entra in crisi e abbandona il teatro, mettendo in seria difficoltà la compagnia che, senza il suo leader carismatico, non riscuote più i successi di un tempo. Per combattere la depressione, Lello si rivolge ad uno psichiatra, che gli prescrive una cura alquanto bizzarra: ritrovare l’entusiasmo per il lavoro attraverso l’affetto dei suoi fans. Perché far ridere, in fondo, allevia le sofferenze di molte persone ed aiuta a prendere la vita con più ottimismo. E sarà proprio in questo viaggio alla ricerca dei suoi sostenitori che Lello ritroverà se stesso, imbattendosi in una serie di stravaganti personaggi e di rocambolesche avventure, che lo condurranno ad un incontro inaspettato. Ma forse non tutto è come sembra…
Nel cast troviamo Uccio De Santis, Mia Benedetta, Aylin Prandi, Nando Paone, Umberto Sardella, Mariolina De Fano e Gianni Ciardo.
Se solo ieri vi abbiamo mostrato in esclusiva il poster, ecco oggi arrivare il primo trailer in italiano di Ciliegine, film diretto, scritto (con Daniele Costantini) e interpretato da Laura Morante. A distribuirlo nei cinema nostrani, a partire dal prossimo 13 aprile, la Bolero Film. Al fianco della Morante, ovviamente anche tra i protagonisti, Pascal Elbe, Ennio Fantastichini, Isabelle Carrè, Samir Guesmi, Patrice Thibaud, Frèdèric Pierrot e Vanessa Larrè.
Amanda (Laura Morante) ha sempre avuto con gli uomini rapporti complicati, li giudica irreparabilmente inaffidabili, li guarda con sospetto, pronta a cogliere i segni certi dell’arroganza, del tradimento, dell’indifferenza. Secondo il marito della sua migliore amica Florence, un eccentrico psicanalista, Amanda è affetta da androfobia: ha paura degli uomini. E’ quindi fatale che qualunque inezia diventi pretesto per interrompere le sue relazioni. Ma la sera del 31 Dicembre accade qualcosa di veramente insolito: con Antoine (Pascal Elbe), un uomo incontrato al veglione organizzato da una collega di Florence, Amanda sembra un’altra, tenera, gentile, indulgente. Florence (Isabelle Carré) è stupefatta. E’ possibile che fra i due sia scoppiato un vero e proprio colpo di fulmine? In realtà, vittima di un equivoco, Amanda è convinta che Antoine sia gay, quindi innocuo. Quando Florence si rende conto del malinteso, il marito psicanalista la dissuade dal disingannare Amanda. Perché Amanda possa finalmente guarire, bisogna anzi convincere Antoine a fingersi gay…
Dopo tanta attesa, e con ’solo’ 8 mesi di ritardo rispetto alla release americana, Hesher di Spencer Susser arriva anche nei cinema italiani. A distribuirlo la Bolero Film, dal prossimo 27 gennaio, per un film che si mostra quest’oggi attraverso il primo trailer nella nostra lingua.
Presentato al Sundance ma completamente snobbato in patria, con 382,946 dollari incassati dopo esserne costati 7, il film ruota attorno ad un inedito Joseph Gordon-Levitt, solitario, capellone, tatuato e fumatore. Al suo fianco Natalie Portman e Rainn Wilson. Questa la trama:
“T.J Forney è un ragazzino di 13 anni. Due mesi fa sua madre è stata uccisa in un incidente, così lui e il padre Paul, si trasferiscono dalla nonna per riprendersi dalla tragedia. “Hesher” è un solitario. Odia il mondo e tutti quelli che ci vivono. Ha dei capelli lunghi e unti, dei baffi da bambino, indossa una t-shirt dei Metallica e porta dei tattoos fatti in casa. È malnutrito, fuma molte sigarette, gli piace combattere, il fuoco e far saltare in aria le cose. Vive in un furgone fino a quando non incontra T.J. Hesher è la storia di una famiglia che cerca di affrontare una perdita e di un anarchico che gli aiuta a farlo”.
Uscirà in sala tra pochi giorni, ovvero il 26 agosto, Student Services, film francese diretto da Emmanuelle Bercot e con Déborah François, Mathieu Demy, Alain Cauchi, Benjamin Siksou e Anna Sigalevitch protagoniste. Prodotto per la tv misteriosamente portato in sala in Italia dalla Bolero Film, la pellicola, che non è altro che la trasposizione sullo schermo del romanzo-confessione Mes Chères Études, scritto da una diciannovenne francese, ci regala oggi il trailer nella nostra lingua.
Laura (Déborah François) è una studentessa universitaria di 19 anni. Lavora part-time ma i soldi non bastano. Una sera, in chat su internet, incontra Joe (Alain Cauchi), un uomo di 57 anni, che cerca studentesse con cui passare teneri momenti. Laura cede alla proposta e…
We Need to Talk About Kevin Bande-annonce
Presentato in concorso e applaudito al Festival di Cannes 2011, We Need To Talk About Kevin si prepara ora a farsi vedere al Toronto Film Festival, prima di uscire nelle sale il 28 settembre in Francia e il 21 ottobre in patria. Opera terza della regista inglese Lynne Ramsay, il film è tratto dal bestseller omonimo di Lionel Shriver. Protagonisti sono Tilda Swinton, John C. Reilly ed Ezra Miller, il ragazzo che aveva esordito con Afterschool.
La trama del film ruota attorno ad Eva, una newyorkese intelligente e colta, madre riluttante di un ragazzo difficile ed indesiderato. Quando Kevin, a quindici anni, uccide brutalmente sette compagni di scuola, un’impiegata della caffetteria e la sua insegnante d’inglese, Eva è costretta ad esaminare la situazione e a chiedersi in quale misura lei sia responsabile del comportamento del figlio sociopatico…
In attesa di sapere qualcosa sulla nostra distribuzione (il film è nel listino della Bolero Film), guardiamoci il trailer di We Need To Talk About Kevin, qui sopra, e due clip, che trovate dopo il salto.
Continua a leggere: Il trailer e 2 clip di We Need To Talk About Kevin con Tilda Swinton
Una nuova clip dal primo primo lungometraggio di Cosimo Alemà, At the end of the day - Un giorno senza fine.
La storia è ambientata durante una giornata di softair nei boschi, in questa scena le due squadre di amici sono nel momento decisivo della loro partita, ma qualcosa deve accadere. At the end of the day sarà distribuito in Italia da Bolero Film dal 22 luglio 2011. Nel cast ci sono Stephanie Chapman-Baker, Sam Cohan, Valene Kane, Neil Linpow, Lutz Michael, Andrew Harwood Mills, Monika Mirga, Daniel Vivian, Tom Stanley e Michael Schermi.
Tre anni dopo Gomorra di Matteo Garrone, Roberto Saviano ‘torna’ al cinema con La Bellezza e l’Inferno, romanzo da cui è stata tratta la storia di Tatanka, film diretto da Giuseppe Gagliardi. Interpretato da Clemente Russo, pugile italiano medaglia d’argento alle Olimpiadi di Pechino del 2008, il film ci regala oggi il primissimo trailer. Prodotta dalla Margherita Film e Minerva, e distribuita dalla Bolero, la pellicola ha ottenuto 1.400.000 euro di contributo da parte del Ministero dei Beni Culturali, che l’ha riconosciuta di interesse culturale.
Al centro della trama l’amicizia tra due ragazzini poveri di Marcianise, riusciti a prendere due strade opposte una volta cresciuti. Uno vincerà il titolo dei pesi massimi a Chicago, nel 2007, l’altro diventerà un boss mafioso. Tatanka, che è il soprannome di Clemente Russo, rende pubblico proprio il riscatto sociale a cui è andato incontro il pugile, attraverso un racconto partorito dalla penna di Saviano e pubblicato prima sull’Espresso nell’agosto 2008, e solo dopo nella sua opera La bellezza e l’inferno.
Ora, grazie a Giuseppe Gagliardi, Tatanka Scatenato sbarca al cinema, a partire dal prossimo 6 maggio.

Tra i papabili ‘outsider’ agli Oscar 2011 potrebbero esserci anche loro, Rabbit Hole e soprattutto Winter’s Bone, le cui date d’uscita per il mercato italiano sono state finalmente ufficializzate. Il primo, visto al Festival di Roma e qui da noi recensito, e il secondo, visto al Festival di Torino e qui da noi recensito, usciranno rispettivamente il prossimo 11 e 18 febbraio. Rabbit Hole, adattamento dell’omonima pièce teatrale di David Lindsay-Abaire, vincitrice del Premio Pulitzer nel 2007, verrà distribuito dalla Videa CDE, mentre Winter’s Bone, tratto dal romanzo ” Un gelido inverno” di Daniel Woodrell e vincitore del Gran Premio della Giuria al Sundance 2010 e del Torino Film Festival 2010 come Miglior Film, verrà distribuito dalla Bolero Film.
Diretto da John Cameron Mitchell, ed interpretato e prodotto da Nicole Kidman, Rabbit Hole racconta la storia di Becca ed Howie, coppia che cerca di superare la tragica ed improvvisa scomparsa del figlioletto di 4 anni, morto in un incidente d’auto. Accanto a loro la madre e la sorella di Becca che, animate dalle migliori intenzioni, cercano di tirarli su di morale e di venire a patti con i propri problemi personali, ciascuna a modo suo. Le cose si complicano ulteriormente quando il giovane autista dell’auto che ha ucciso il bambino li contatta, cercando anche lui di superare il trauma.
Diretto da Debra Granik, e con Jennifer Lawrence protagonista, Winter’s Bone porta invece in sala la storia di Ree Dolly, diciassettenne con un padre spacciatore, una madre catatonica e due fratelli più piccoli di cui si occupa. Il papà in attesa di processo sparisce. La polizia lo cerca e avverte Ree che la casa in cui vive con la famiglia è stata ipotecata. Se Jessup Dolly non riapparirà sarà considerato latitante e la casa verrà confiscata. Tra i monti e i boschi del Missouri dove vive, Ree comincia a cercarlo disperatamente. Si scontra con una comunità malavitosa tribale e spietata, che ha regole arcaiche e rigide gerarchie. Nessuno vuole aiutarla, viene cacciata e picchiata ferocemente dalle donne di un altro clan più potente. Lei però non si arrende e con il coraggio dell’adolescenza continua a cercare. Troverà una verità terribile quanto prevedibile, unica possibilità di sopravvivere per lei e per i suoi fratellini…
Io sono con te Regia di Guido Chiesa, con Nadia Khlifi, Rabeb Srairi, Mustapha Benstiti, Giorgio Colangeli, Fabrizio Gifuni, Mohamed Idoudi, Djemel Barek, Jerzy Stuhr, Fadila Belkebla, Ahmed Hafiene, Carlo Cecchi.
Si avvicina il Natale e le strade delle città sono già addobbate come per il 25 dicembre, anche al cinema si cerca di santificare le feste. Ci prova Guido Chiesa (nomen omen) con un insolito racconto dell’infanzia di Gesù Cristo visto attraverso gli occhi della donna che lo generò senza conoscere uomo, quella che secondo il claim del film è la ragazza che ha cambiato il mondo. Io Sono Con Te racconta di Maria di Nazaret, promessa sposa al falegname Giuseppe a cui l’arcangelo Gabriele diede l’annuncio che avrebbe partorito il Figlio di Dio con una concezione immacolata.
Guido Chiesa torna cinematograficamente per l’ennesima volta sulla figura di Gesù Cristo, cercando una prospettiva diversa da chi lo ha preceduto per raccontarne i primi anni di vista, dall’annunciazione all’episodio dei dottori della legge del Tempio. Chiesa sceglie di raccontare la storia con un taglio realista, lontano dalle visioni edulcorate dell’immaginario collettivo dove si attribuiscono a Maria una bellezza degna di una donna dello spettacolo. La Maria di Chiesa è poco più di una bambina, dal viso tondo illuminato da un sorriso raggiante e con tratti evidentemente mediorientali. Tra le spoglie case di mattoni a secco dove Maria vive insieme a Giuseppe e al resto della sua famiglia, gli unici colori accesi sono quelli delle stoffe sgargianti dei costumi e i colori della natura dei paesaggi.
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