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Cannes 2012: The Suicide Shop 3D (Les magasin des Suicides) - trailer e locandine

pubblicato da Cut-tv's in: Anticipazioni Trailer Animazione Locandine Cannes

Ad essere presentato in anteprima alla 65° Edizione del Festival di Cannes è anche il noir ironico The Suicide Shop (Les magasin des Suicides), il primo lungometraggio di animazione in 3D diretto da Patrice Leconte, tratto dall’esilarante racconto di Jean Teulé.

Una coppia gestisce il negozio di famiglia un po’ particolare, specializzato in forniture per aspiranti suicidi, con una coerenza che non concede tregua. Anche i loro tre figli portano nomi di personaggi morti suicidi: Vincent (come van Gogh), Marilyn (come la Monrooe) e Alan (come Alan Mathison Turing). Unico neo dell’atmosfera funesta è il piccolo Alan, provvisto di una dose di sorrisi e ottimismo incontenibili, che i genitori proveranno ad incupire in tutti i modi, passandone di tutti i colori.

L’ironica commedia noir, co-prodotta da La Petite Reine, ARP, Entre Chien et Loup (Belgique) e Caramel Films (Canada), sarà distribuito in Italia da Videa. In concorso alla Official Selection – Out of Competion del Festival di Cannes 2012, aspettando la proiezione di giovedì 24 maggio (alle ore 15) presso la Salle du 60ème, oggi sbirciamo il trailer sottotitolato in inglese e le locandine originali.

Le magasin des suicides - The Suicide Shop 3D
Le magasin des suicides - The Suicide Shop 3DLe magasin des suicides - The Suicide Shop 3D

Cannes 2012 - la settimana inizia con Abbas Kiarostami e Alain Resnais.

pubblicato da Simona in: Registi Cannes Foto Gallerie Attualità

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Piove anche sulla Croisette. Le condizioni metereologiche non sono state clementi nemmeno con gli ospiti illustri del Festival di Cannes.

Durante le giornate di ieri e di oggi si sono avvicendati sul red carpet del Palais du Festival e nello spazio riservato ai photocall registi del calibro di Abbas Kiarostami (oggi in concorso il suo Like Someone In Love) ed Alain Resnais (che presenta Vous n’avez encore rien vu, anch’esso presentato in concorso quest’oggi), accompagnati dai protagonisti dei rispettivi film. E ancora: Sylvie Verheyde con Lily Cole e Pete Doherty, protagonisti di Confession of a Child of the Century, passato ieri nella sezione Un Certain Regard; Michael Haneke, ieri in competizione con Amour, interpretato da Isabelle Huppert e Jean-Louis Trintignant.

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Cannes 2012 -

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Foto: TMnews

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Cannes 2012: le recensioni di Jagten (The Hunt) e Like Someone in Love

pubblicato da Gabriele C. in: Recensioni Trailer Cannes

JagtenJagten (The Hunt) - Thomas Vinterberg (Concorso)

Dopo un duro divorzio, il quarantenne Lucas ha trovato una nuova ragazza, un nuovo lavoro e sta riallacciando i rapporti con il figlio adolescente Marcus. Ma le cose non vanno per il verso giusto. Colpa di una bugia: durante le vacanze di Natale, questa bugia si diffonde come un virus. Il piccolo villaggio in cui abita Lucas incomincia a parlare, e l’uomo deve lottare da solo per la sua vita e la sua dignità.

Thomas Vinterberg è una delle grandi promesse mancate del cinema contemporaneo. Dopo aver firmato con l’amico e collega Lars Von Trier il manifesto del Dogma 95, e dopo essere stato consacrato proprio a Cannes con il suo spietato e discusso Festen, Premio della Giuria nel 1998, non ne ha azzeccata una.

Le forze del destino resta un lavoro inspiegabile, Dear Wendy aveva qualche cosa di interessante, ma forse solo grazie alla sceneggiatura provocatoria di Von Trier; Riunione di famiglia voleva tornare in zona Festen, ma era una commedia piatta e noiosa; Submarino doveva essere il film del rilancio, ma a Berlino se l’erano filato in pochi. Con queste “credenziali”, Vinterberg torna in concorso a Cannes con Jagten, e c’era curiosità nei suoi confronti, proprio per la sua carriera mai definitivamente decollata.

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Cannes 2012 - 7 character poster per Lawless

pubblicato da dr. apocalypse in: News Locandine Cannes Shia LaBeouf -Film 2012

Cannes 2012 - 7 character poster per LawlessC’era molta attesa al Festival di Cannes nei confronti di Lawless, ritorno in sala di John Hillcoat. Recensito e ‘bocciato’ dal nostro inviato Gabriele, il film, tratto dal romanzo di Matt Bondurant ‘La contea più fradicia del mondo‘, torna a regalarci materiale inedito grazie a 7 character poster.

Adattato per lo schermo da Nick Cave, che ne ha anche composto la colonna sonora, Lawless si concede un ricchissimo cast, composto da Tom Hardy, Shia LaBeouf, Jason Clarke, Jessica Chastain, Mia Wasikowska, Gary Oldman, Guy Pearce, Noah Taylor e Dane DeHaan. Sconosciuta, al momento, la data di uscita per il mercato italiano.

Siamo nel 1931, nel cuore dell’America e in pieno Proibizionismo. I tempi sono duri e i posti di lavoro sono scarsi ma a Franklin County, sui monti della Virginia, i tre fratelli Bondurant hanno dato vita ad un fiorente business locale, producendo e commercializzando un forte distillato di loro invenzione. Con l’arrivo del corrotto agente speciale Charlie Rakes da Chicago, nella Contea di Franklin i giorni del contrabbando sono destinati a finire. Rakes rappresenta una minaccia per tutto quello che i fratelli hanno costruito e rappresentano…

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Cannes 2012 - Dracula 3d: la recensione del film di Dario Argento

pubblicato da Gabriele C. in: Recensioni Trailer Horror/Terrore Cannes -Film 2012

dracula3d_posterUKTransilvania, 1883. Jonathan Harker giunge nel castello del Conte Dracula, per lavorare come suo bibliotecario. Però ben presto il giovane scopre che da quella dimora non può fuggire facilmente, e di essere in prigione. Jonathan risulta ormai scomparso, e la moglie Mina si mette sulle sue tracce. Nel frattempo la migliore amica della donna, Lucy, viene sedotta da Dracula…

Se ne leggono di tutti i colori, sull’ultimo film di Dario Argento. I più “spietati” ci vanno giù duro, i più legati al mito del regista parlano di film almeno dignitoso, o comunque “meglio dei precedenti, dai”. Lungi da noi voler mettere il dito nella piaga, ma i primi sono forse stati fan di Argento e hanno da un po’ smaltito la delusione, mentre i secondi continuano teneramente a cercare Dario Argento lì dove Dario Argento non può (più) esserci. Se scrivo queste cose è perché, un po’, queste cose le so: perché anche io, da fan, per anni ho sperato in un ritorno in gran forma, per poi essere smentito film dopo film.

Fa male dover scrivere certe cose, visto che ad Argento devo personalmente molto, per quel che riguarda la mia formazione cinematografica. Ma sono anche arrivato ad una conclusione, dopo tanti “tentativi”, a volte imbarazzanti col senno di poi, di salvare i suoi film, o trovarne qualcosa di veramente interessante: faccio peggio se ci vado giù piano, addolcendo la pillola, aggiungendo un “perché no” in più, o un aggettivo tipo “passabile” prima di citare qualcosa del reparto tecnico. No, non posso farlo, perché Dracula 3D è un film tremendo.

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Cannes 2012 - La recensione del film Amour di Michael Haneke

pubblicato da Gabriele C. in: Recensioni Trailer Drammatici Cannes

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Georges e Anne, una coppia sposata, hanno circa ottant’anni. Sono entrambi due raffinati insegnanti di musica in pensione. La loro figlia, anche lei musicista, vive all’estero assieme alla sua famiglia. Un giorno, Anne ha una specie di infarto che la lascia ammutolita e paralizzata, senza che, dopo essersi ripresa, possa ricordarsi di cosa le è accaduto. Il legame d’amore della coppia da questo momento viene messo alla prova, dal momento che Georges decide di prendersi cura personalmente della moglie…

Tra i tanti habituè di questo concorso cannense, uno dei più “forti” è senza dubbio Michael Haneke. Fosse per il palmarès, Haneke potrebbe già prenotare un premio: è la sua sesta partecipazione in concorso, e si è portato a casa un Gran Premio della Giuria (La pianista), il premio per la miglior regia (Niente da nascondere), e la Palma d’Oro (Il nastro bianco). Senza contare i premi minori. Fosse solo per il film in sé, beh… Haneke rischia comunque davvero di vincere la sua seconda Palma d’Oro.

Un gruppo di pompieri irrompe in una casa. C’è un cattivo odore. Una porta è chiusa e bloccata con del nastro adesivo. I pompieri la buttano giù, e dentro trovano il cadavere di una signora anziana sdraiato sul letto, circondato da fiori. Inizia così, Amour, per poi continuare con la storia di Georges e Anne. Una coppia che si ama ancora, dopo tanti anni. Una coppia di cui lui, ancora oggi, dopo essere tornati da un concerto, dice alla moglie che è bellissima.

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Cannes 2012 - Recensioni dei bellissimi Beasts of the Southern Wild e No

pubblicato da Gabriele C. in: Recensioni Cannes

Beasts of the Southern Wild_posterLa storia di Hushpuppy, una bambina di sei anni che vive con il padre Wink nella comunità soprannominata Bathtub (vasca da bagno), su un delta del sud. Wink, severo ma affettuoso nei confronti della figlia, la prepara a vivere nell’universo, prima che lui non ci sia più a proteggerla. Ad un certo punto Wink prende una misteriosa malattia, le temperature si impennano, il ghiaccio si scioglie e viene scoperto un gruppo di creature preistoriche: gli uri, antenati estinti dei bovini. Le acque si alzano, gli uri arrivano, la salute di Wink sbiadisce: ed Hushpuppy parte quindi alla ricerca di sua madre, di cui ha perso le tracce…

Ci sono film che, sin dal prologo, o forse addirittura sin dalla primissima inquadratura, ti entrano dentro e difficilmente ti abbandonano più. Sarà sicuramente per un insieme di cose. Restando sul versamente puramente cinematografico, si tratta ovviamente di quello che viene inquadrato, del modo in cui lo si inquadra, e della musica. Beasts of the Southern Wild, nel suo prologo, è una letterale esplosione di fuochi di artificio, di vita, di brividi che ti scuotono le ossa. E si tratta di una pellicola ambientata in una zona dell’America che più povera non si può.

Di coming-of-age rurali nel cinema indipendente americano ce ne sono tanti, e spesso sono molto interessanti. Fanno quasi un sottogenere a sé, da quando il folgorante George Washington di David Gordon Green ha conquistato tutti nel 2000. L’anno scorso è stato il turno degli ottimi The Dynamiter e Jess + Moss, e quest’anno tocca all’opera prima del giovane Benh Zeitlin, consacrato dall’ultimo Sundance e ora “confermato” dalla sua presenza nell’Un Certain Regard cannense.

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Chinese Zodiac: primo trailer per il ritorno di Jackie Chan

pubblicato da Cleaned in: Film Orientali Trailer Azione Cannes -Film 2012


A 58 anni suonati, Jackie Chan si prepara a tornare in sala con Chinese Zodiac, film numero 101 della sua pazzesca carriera. La trama di questo nuovo ed esplosivo action, prodotto e diretto dallo stesso Chan, è incentrata sul recupero di 12 statue di bronzo sparse per il mondo.

Le riprese, diluite in un intero anno di lavoro, si sono infatti svolte tra Francia, Germania, Inghilterra, Kazakistan e Cina. La gestazione del progetto è durata un totale di 7 anni.

Al Festival di Cannes, dove il film è stato appena presentato, sembra che siano state male interpretate le parole di Jackie. La stampa ha capito che questo Chinese Zodiac sarà l’ultimissimo film d’azione del funambolo asiatico, ma la pagina ufficiale Facebook smentisce il ritiro dalle scene action.

Cannes 2012 - Lawless: recensione in anteprima del film di John Hillcoat

pubblicato da Gabriele C. in: Recensioni Drammatici Gary Oldman Cannes Tom Hardy

Cannes 2012 - Lawless: recensione in anteprima del film di John HillcoatSiamo nel 1931, nel cuore dell’America e in pieno Proibizionismo. I tempi sono duri e i posti di lavoro sono scarsi ma a Franklin County, sui monti della Virginia, i tre fratelli Bondurant hanno dato vita ad un fiorente business locale, producendo e commercializzando un forte distillato di loro invenzione. Con l’arrivo del corrotto agente speciale Charlie Rakes da Chicago, nella Contea di Franklin i giorni del contrabbando sono destinati a finire. Rakes rappresenta una minaccia per tutto quello che i fratelli hanno costruito e rappresentano…

Si potrebbe incominciare a parlare di questo Lawless dicendo che, in fondo, è godibile. Come film postmoderno, si comporta in modo tradizionalissimo, mescolando però il gangster movie con il western. Con quest’ultimo genere, l’australiano John Hillcoat aveva già dimostrato qualcosa: l’ottimo The Proposition era un film di genere in piena regola. Dopo ha girato il post-apocalittico The Road, ed ora torna con una nuova trasposizione cinematografica di un romanzo, La contea più fradicia del mondo di Matt Bondurant.

L’autore ha romanzato le vicende dei suoi nonni e prozii, e infatti Lawless si apre con il cartello “Tratto da una storia vera”. Siamo in pieno Proibizionismo, e i tre fratelli Forrest, Howard e Jack hanno una loro aziena, e sono i più grandi contrabbandieri di alcool della zona, che producono in gran segreto mentre portano avanti un diner, dove assumono la bellissima Maggie, che viene da Chicago. Proprio come Rakes, che della ragazza sa qualcosa in più di tutti…

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Cannes 2012 - Beyond the Hills: il trailer e la recensione del film di Cristian Mungiu

pubblicato da Gabriele C. in: Recensioni Trailer Cannes

Beyond the HillsVoichita e Alina, due vecchie amiche, si ritrovano dopo tanti anni, durante i quali la prima è diventata suora e la seconda si è trasferita in Germania da sola. Alina prova a recuperare l’amicizia e l’affetto di Voichita, la cui vita ormai è quella di stare in un monastero, completamente in funzione della fede…

4 mesi, 3 settimane, 2 giorni è un film molto importante per quel che riguarda l’ultimo decennio. Non solo perché ha dato a Cristian Mungiu la Palma d’Oro, ma perché è un po’ il simbolo della vitalità della cinematografia rumena contemporanea, che il pubblico cinefilo ha potuto osservare in tantissimi festival. Si tratta di film che ragionano sulla dittatura di Ceasescu e sulle sue conseguenze, e che ragionano sulla realtà con uno sguardo unico e preciso, non per tutti i gusti.

Beyond the Hills è basato sulle testimonianze riportare nelle opere di Tatiana Niculescu Bran, e narra di uno scontro “decisivo”: quello contro la fede più cieca e buia. Sin dal primo momento in cui Alina mette piede nella camera di Voichita, si nota la tensione sessuale tra le due, quando la prima si spoglia per farsi massaggiare e si scopre il seno davanti alla seconda. Ma non possono dormire assieme, è vietato dalle regole del monastero, ovviamente.

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