
Da mercoledì nei cinema italiani, e qui da noi recensito, Beastly (480.030,84 euro incassati), può finalmente essere commentato anche da voi. L’avete visto al cinema, e se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto la rivisitazione in chiave moderna della celebre fiaba? E la coppia di innamorati, composta da Vanessa Hudgens ed Alex Pettyfer, vi ha soddisfatto? Pregi e difetti maggiori nella regia di Daniel Barnz? Insomma, a voi voti e commenti.
Beastly (Usa, 2011) di Daniel Barnz; con Vanessa Hudgens, Alex Pettyfer, Mary-Kate Olsen, Peter Krause, Lisa Gay Hamilton, Neil Patrick Harris, Dakota Johnson, Erik Knudsen, Jonathan Dubsky, David Francis, Karl Graboshas, Rhiannon Moller-Trotter, Gio Perez, Miguel Mendoza, Roc LaFortune
20 anni dopo il capolavoro animato Disney, e 24 anni dopo il gioiello tv con protagonisti Linda Hamilton e Ron Perlman, la fiaba de La Bella e la Bestia torna ad incrociare la strada di Hollywood grazie a Daniel Barnz e alla CBS con Beastly, rivisitazione in chiave moderna tratta dall’omonimo romanzo di Alex Flynn. Girato quasi due anni fa e da poco uscito nei cinema americani dopo una serie di clamorosi rinvii, il film è riuscito comunque ad incassare un’accettabile cifra al botteghino, superando i 30 milioni di dollari, dopo esserne costati 17.
Un autentico miracolo, visto e considerata l’innegabile scarsa qualità della pellicola, più adatta alla tv che al buio della sala. Raschiando il fondo della melassa, Barnz si è infatti limitato all’ovvio ‘compitino’, costruendo una storia d’amore dai toni ‘fantasiosi’ attorno ai due ‘piacenti’ protagonisti, ovvero Alex Pettyfer, chiamato a vestire i ‘panni’ de la Bestia, e Vanessa Hudgens, a cui è stata data l’eccessiva responsabilità di rendere credibile un insopportabile Bella.
Visto al Festival di Roma, e candidato all’Oscar per la convincente e potente prova di Nicole Kidman, Rabbit Hole approderà nei cinema italiani il prossimo 11 febbraio, con distribuzione Videa - CDE. Costato solo 5 milioni di dollari, e prodotto dalla stessa Kidman, il film non ha conquistato i botteghini americani, incassando appena 1,334,995 dollari in 40 giorni di programmazione. Briciole rispetto ai boom ai quali sono andati incontro le altre pellicole di ‘qualità’ recentemente candidate all’Oscar, vedi Il Discorso del Re, Black Swan e The Fighter. Un mistero, considerando il ‘peso’ di Nicole, l’atteso ritorno in sala di John Cameron Mitchell, a 5 anni dal controverso e discusso Shortbus, le critiche positive ricevute dalla stampa statunitense e la drammatica storia raccontata.
Adattamento dell’omonima pièce teatrale di David Lindsay-Abaire, vincitrice del Premio Pulitzer nel 2007, Rabbit Hole, girato in appena 28 giorni, ruota intorno a Becca ed Howie, interpretato da Aaron Eckhart, coppia che cerca di superare la tragica ed improvvisa scomparsa del figlioletto di 4 anni, morto in un incidente d’auto. Accanto a loro la madre e la sorella di Becca che, animate dalle migliori intenzioni, cercano di tirarli su di morale e di venire a patti con i propri problemi personali, ciascuna a modo suo. Le cose si complicano ulteriormente quando il giovane autista dell’auto che ha ucciso il bambino li contatta, cercando anche lui di superare il trauma. Qui la nostra recensione in anteprima, per un film che ci regala oggi il primo trailer in italiano.

Da noi già recensito, Splice può ora finalmente essere giudicato anche da voi, essendo uscito nelle sale nostrane da 48 ore. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto l’atteso ritorno in sala di Vincenzo Natali? E l’evoluzione della storia, oltre a quella dei suoi personaggi? Siete usciti delusi o soddisfatti dal cinema? Insomma, Splice è ora nelle vostre mani. A voi commenti e voti.

Dopo oltre un mese di magra, i cinema italiani tornano a toccare con mano delle novità di un certo peso. Da domani approderanno infatti in sala l’atteso Splice e Sansone, C.D.E. vs. Fox. Chi riuscirà tra questi due titoli a spodestare dal trono Toy Story 3, da oltre un mese solitario in vetta? Aspettando l’uscita post ferragosto de L’apprendista Stregone, che riaprirà un po’ i giochi della programmazione nazionale, a voi i pronostici e a lunedì per i risultati. Ovviamente anche il sottoscritto si sbilancia, prevedendo che… vincerà Sansone.
Splice (Canada, Francia, Usa, 2009) di Vincenzo Natali; con Adrien Brody, Sarah Polley, Delphine Chanéac, Abigail Chu, Brandon McGibbon, Stephanie Baird, Amanda Brugel, David Hewlett
3 film appena in 13 anni. Cube - Il cubo nel 1997, Cypher nel 2002 e Nothing nel 2003. 10 anni dopo averne scritto la sceneggiatura, e 7 anni dopo il suo ultimo lungometraggio, escluso un episodio di Paris, je t’aime nel 2006, torna in sala l’apprezzato e talentuoso Vincenzo Natali con il fanta-horror Splice. Prodotto da Guillermo Del Toro, il film ha clamorosamente deluso al botteghino americano, troncando sul nascere un probabile sequel.
Un ‘insuccesso’ inatteso, vista la particolare attesa nei confronti della pellicola e le buone recensioni ricevute dalla critica statunitense, sinceramente troppo benevola nei confronti di Natali e di questo chiacchierato ritorno. Straordinariamente teso, inquietante ed angosciante nella primissima parte, Splice si perde infatti con il passare dei minuti, finendo per raschiare il fondo del ridicolo con tutta la parte finale, tanto da strappare scroscianti, e assolutamente involontarie, risate di scherno.
The Road (The Road, USA, 2009) di John Hillcoat; con Viggo Mortensen, Kodi Smit-McPhee, Charlize Theron, Guy Pearce, Robert Duvall, Garret Dillahunt, Molly Parker, Michael K. Williams, Brenna Roth, Bob Jennings.
Una misteriosa catastrofe ha lasciato la Terra in una situazione arida e post-apocalittica. Il sole non si riesce più a vedere, coperto perennemente da nubi, e i pochi esseri umani sopravvissuti devono continuare a lottare per restare in vita. In questo terrificante scenario, un padre e un figlio viaggiano verso sud, verso la salvezza…
All’ultima Mostra del Cinema di Venezia, dov’era in concorso e ne è uscito a bocca asciutta, si è detto di tutto e di più su The Road. Una presenza massiccia della critica, soprattutto nostrana, l’ha stroncato senza pietà: John Hillcoat sarebbe solo un illustratore senza un minimo guizzo d’inventiva, che parte dalla materia letteraria per trasportarne su pellicola solo la superficie.
E c’è chi ha anche messo subito in dubbio anche il precedente lavoro del regista, il bellissimo The Proposition: il merito della riuscita del film è da attribuire alla sceneggiatura di Nick Cave, e non alla regia di Hillcoat. Insomma, più che un nuovo autore da tenere d’occhio ci ritroviamo con un mestierante incapace di leggere al di là del testo. Potremmo anche essere in parte d’accordo, ma ci dissociamo da una lettura del genere.
Continua a leggere: The Road - di John Hillcoat: recensione in anteprima
Misterioso, avvincente, inquietante. Primo atteso trailer italiano per The Road, titolo post-apocalittico distribuito finalmente anche nel nostro paese grazie alla VIDEA-C.D.E. a partire dal prossimo 28 maggio. Costato 20 milioni di dollari dopo una produzione più che travagliata, il film dell’australiano John Hillcoat è passato a Venezia (qui i nostri commenti a caldo), per poi rimanere in un limbo distributivo non solo nel nostro paese. Un cast notevole (Viggo Mortensen, Charlize Theron, Robert Duvall), ed un romanzo, da cui è tratto, celebre e partorito da Cormac McCarthy, autore tra l’altro di Non è un Paese per Vecchi, arrivato poi al cinema grazie ai Fratelli Coen e vincitore del Premio Oscar come Miglior Film due anni fa.
Una misteriosa e spaventosa catastrofe ha distrutto ogni cosa: lo scenario è apocalittico, alcuni uomini sono sopravvissuti e la maggior parte delle specie animali e vegetali si sono estinte. Il sole è perennemente oscurato dalle nubi ed il clima è radicalmente cambiato. Gli esseri umani sono diventati violenti e selvaggi: prevale l’istinto di sopravvivenza, bisogna difendersi dal freddo e dalla fame, ovunque si assiste a episodi di crudeltà e perfino di cannibalismo. In questo agghiacciante scenario un padre e il figlio intraprendono un viaggio a piedi verso sud per fuggire dall’inverno, cercando di evitare qualsiasi contatto umano, ma non sarà facile…