Se n’è andato a 77 anni, ieri 30 gennaio, il compositore britannico John Barry, famoso per le colonne sonore dei film di 007. Qui sopra vi abbiamo messo un video con alcuni estratti del suo lavoro. Vinse diversi premi tra cui cinque Oscar:
- Nata libera (1966) (Due Premi Oscar - per la miglior colonna sonora e per la miglior canzone originale)
- Il leone d’inverno (1968) (Premio Oscar - miglior colonna sonora)
- Un uomo da marciapiede (1969) (Grammy miglior colonna sonora)
- Maria Stuarda regina di Scozia (1971) (Nomination all’Oscar miglior colonna sonora)
- Cotton Club (1984) (Grammy per la miglior strumentazione Jazz)
- La mia Africa (1985) (Premio Oscar miglior colonna sonora - Grammy miglior colonna sonora)
- Balla coi lupi (1990) (Premio Oscar miglior colonna sonora - Grammy per miglior colonna sonora)
- Chaplin (1992) (Nomination Oscar miglior colonna sonora)
Ciao John, ci mancheranno altre tue musiche…
Cliccate su play. E’ una canzone di Moby, si intitola Go (1992) ma… le prime note non vi ricordano qualcosa? Esatto: Twin Peaks. Vi proponiamo il video dopo aver letto l’intervista a David Lynch su Soundsblog da cui vi estrapoliamo questo:
Tu e Moby siete amici?
Sì, sì, sono amico di Moby.
Conoscevi la sua musica prima che diventaste amici?
Sì, sì. Cominciò tutto quando realizzò un remix del tema di Twin Peaks [si tratta del singolo del 1991 “Go”, che campiona il “Laura Palmer’s Theme”]. Sapevo che esisteva, ma non l’avevo mai incontrato.
Di seguito il tema di Laura di Angelo Badalamenti e un video di Moby diretto da Lynch.
Continua a leggere: Go: quando Moby citava David Lynch e Angelo Badalamenti di Twin Peaks
Ok, questo sicuramente non è un regalo adatto a tutte le tasche. Ma se credete a Babbo Nachele potete tentare di mandagli una letterina (un telegramma, visto che ormai mancano circa 36 ore alla tradizionale apertura dei regali sotto l’albero), magari può pensarci lui a recapitarvelo… Se siete grandi fan del cinema di Tim Burton, non potete non amare la musica di Danny Elfman. E sicuramente vi farebbe piacere possedere un cofanetto che celebra i 25 anni di proficua collaborazione fra i due. Se avete 499,99 dollari (381,19 eurini) da spendere, il gioco è fatto: basta cliccare qui e fare il vostro ordine (spiacenti: l’edizione numerata per collezionisti è già andata esaurita). Certo, il Tim Burton – Danny Elfman 25th Anniversary Music Box è proprio un sogno per quanto è bello…Se vi accontentate di ‘guardare e non toccare’, cliccando su continua troverete tutte le foto del mirabile contenuto di questo stupefacente vaso di Pandora…ovvero:
- 16 CD : tutte e 13 le colonne sonore dei film del regista composte da Elfman, con l’aggiunta di 7 ore di master, demo, brani e materiali inediti.
- Danse Macabre 25 Years of Danny Elfman and Tim Burton: un libro illustrato di 250 pagine che ripercorre il sodalizio artistico fra i due. Copertina rigida, prefazione firmata da Johnny Depp, un sacco di foto, disegni e schizzi di Burton.
- Bonus dvd esclusivo: con una chiacchierata, di un’ora circa, in cui i due parlano dei loro 25 anni di lavoro insieme.
- Chiavetta USB a forma di Teschio: che raccoglie, in formato MP3, tutto il contenuto musicale della Music Box.
- uno zootropio perfettamente funzionante che - oltre al resto - suona The Music Box Suite, un brano composto ed arrangiato da Danny Elfman appositamente per questo cofanetto.
Speciale Regali di Natale: Tim Burton – Danny Elfman 25th Anniversary Music Box
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Chi è stato veramente lo scrittore William S. Burroughs? Il regista Yony Leyser costruisce un documentario sul leggendario autore americano che ne analizza la vita, le opere e anche i lati oscuri della sua esistenza. Le immagini raccolte attraverso un vastissimo archivio, sono raccontante da Peter Weller, che fu il protagonista della versione cinematografica de Il Pasto Nudo, e si avvale di una colonna sonora firmata da Sonic Youth e Patti Smith.
Tantissimi sono gli “ospiti” speciali che hanno parlato di Burroughs davanti alle telecamere di Leyser, musicisti del calibro di Laurie Anderson e Iggy Pop, registi come David Cronenberg, John Waters e Gus Van Sant, giusto per citare alcuni tra i più noti.
William S. Burroughs: A Man Within uscirà nelle sale degli States nella prossima primavera, ma come sempre più spesso accade per prodotti di questo genere, sarà disponibile anche in versione home video e on demand in televisione, quasi in contemporanea.

Un Oscar può cambiarti la vita. Una regola che sicuramente vale per Michael Giacchino, 43enne compositore americano, ed anche cittadino italiano dal 2009, “scoperto” da J.J. Abrams nel lontano 2001, quando lo volle per le musiche di Alias. Da lì è nata non solo un’intensa amicizia ma anche una fruttuosa collaborazione. Partorito il tema musicale ‘capolavoro’ di Lost, nel 2004 Michael realizza la partitura del film Pixar Gli Incredibili, fino al 2006, quando incrocia nuovamente la strada di J.J. Abrams con Mission: Impossible III.
Bissata la collaborazione Pixar, con Ratatouille, e dato vita alla colonna sonora di Speed Racer, Cloverfield e Star Trek, ancora una volta firmato J.J. Abrams, Giacchino arriva all’ambita statuetta nel 2009, grazie ad Up, sempre targato Pixar. Un Oscar che ha fruttato, e non poco, al giovane compositore, visto il numero di film che nei prossimi due anni verranno da lui musicati. Parliamo di Cars 2, seguito da Super 8, Mission Impossible 4, titoli entrambi targati J.J. Abrams, e da John Carter of Mars, senza dimenticare Let Me In, da poco uscito al cinema.
Incredibile ma vero, a Michael è stato affidato anche l’adeguamento musicale della storica giostra Star Tours, presente a Tokyo Disneyland, Disneyland Park e Disneyland Paris, che dal 1987 gode delle musiche di John Williams. Stupisce, invece, la ’sostituzione’ di Randy Newman, altra leggenda musicale hollywoodiana, al timone di Cars, titolo che lo portò tra l’altro ad una delle 13 nomination all’Oscar della propria carriera. Michael Giacchino è il nuovo che avanza? A quanto pare, sì.
Ma ora cliccate su continua, ci sono tutte le colonne sonore firmate Giacchino che vi aspettano. Qual è la vostra preferita? Non so voi, ma il sottoscritto ritiene quella realizzata per Lost una delle più belle mai ascoltate nella storia della tv.

La 20th Century Fox compie 75 anni e festeggia assieme al suo pubblico con una serie di eventi che coinvolgono alcuni grandi successi cinematografici, per l’occasione rieditati in formato Blu Ray HD. Dopo aver celebrato il 35° anniversario di The Rocky Horror Picture Show, 20th Century Fox Home Entertainment dedica la stagione autunnale ai capolavori di Baz Luhrmann: Moulin Rouge e Romeo+Giulietta, disponibili nei negozi dallo scorso 6 ottobre, in alta definizione ed arricchiti da nuovi contenuti speciali.
Ieri sera, presso il Blue Note di Via Borsieri a Milano, le Sorelle Marinetti, accompagnate dall’Orchestra Maniscalchi al gran completo e dal tenore Gianluca De Martini, si sono cimentate nella reinterpretazione di alcuni dei brani contenuti nella colonna sonora delle due pellicole (Nature Boy, Sparkling Diamonds, Come What May, Roxanne dei Police, Lovefool dei Cardigans e Kissing You di Des’ree) alternandoli a molti pezzi del loro abituale repertorio di canzoni swing (tutte stile anni ‘30-’40). Un lavoro stilistico che ha saputo miscelare l’irresistibile ispirazione vintage del trio vocale, con l’ironia sobria dello spettacolo nel suo complesso, riuscendo a regalare sorrisi e momenti emozionanti al pubblico in sala e raccogliendo entusiasmo, partecipazione e tanti, tanti applausi.
Mercuria, Scintilla e Turbina sono al secolo Andrea Allione (attore e coreografo), Marco Lugli (attore diplomato ai Filodrammatici), e Nicola Olivieri (attore e corista lirico), tre grandi prefessionisti affiatatissimi con alle spalle tanto studio e tanto lavoro.
E’ morto Lelio Luttazzi, musicista, compositore, cantante, direttore d’orchestra, attore e presentatore televisivo italiano. Aveva 87 anni. Cineblog lo ricorda con un video per la sua carriera da attore e come compositore per il cinema. L’anno scorso Luttazzi aveva partecipato a Sanremo accompagnando Arisa.
Il tesoro di Willy L’Orbo è uno di quei miti cinematografici che hanno saputo animare i sogni di un’intera generazione di ragazzi, quelli che oggi hanno trentanni. Diretto da Richard Donner, scritto da Chris Columbus su un soggetto di Steven Spielberg, che del film fu anche produttore del film.
Per chi non l’avesse mai visto (ah, peste lo colga! n.d.r.) i protagonisti sono una banda quattro ragazzini cresciuti in un sobborgo di Astoria, nell’Oregon che rischia di diventare un campo da golf.
Per festeggiare la ricorrenza qui sopra potete vedere il video di Cyndi Lauper dove canta The Goonies ‘R’ Good Enough, tema principale della colonna sonora e dopo il continua un video amatoriale di un gruppetto di amici che è andato in vacanza alla ricerca delle location del film sperando di non incontrare la Banda Fratelli!
Continua a leggere: I Goonies - Compie 25 anni il cult generazionale di Richard Donner
Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino è stato eletto miglior film straniero ai David di Donatello. Oggi lo festeggiamo con un video tratto dalla colonna sonora. Il brano è Rabbia E Tarantella ed è firmato dall’insuperabile Ennio Morricone davanti a cui tutta la redazione si inchina.
Appassionati di horror, al rapporto! Prendiamo spunto da una classifica di Listal.com per parlare del genere dal punto di vista musicale. Spesso e volentieri, ed è cosa ovvia e risaputa, i cult del genere sono definibili tali anche grazie ai temi musicali che entrano subito nell’immaginario collettivo.
Che ne pensate di questi bellissimi 15 temi horror? Avreste aggiunto e tolto qualcosa? Personalmente non avrebbero sfigurato i temi principali di Nightmare, di qualche altro Argento (Suspiria e Phenomena, ad esempio), di qualche altro Carpenter e Fulci (The Fog e L’Aldilà, giusto per fare qualche esempio). E anche Sette note in nero e Candyman non sono affatto male. Qui di seguito trovate le posizioni dalla 15 alla 11, e dopo il salto potrete leggere le altre: sui titoli delle tracce ci sono i link per ascoltare i brani.
15. Il fantasma dell’Opera di Terence Fisher (”Toccata & Fugue in D Minor” - Johann Sebastian Bach)
14. La moglie di Frankenstein di James Whale (”Main Title” - Franz Waxman)
13. Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato (”Main Title” - Riz Ortolani)
12. Rosemary’s Baby di Roman Polanski (”Main Title” - Krzysztof Komeda)
11. Hellraiser di Clive Barker (”Main Title” - Christopher Young)
Continua a leggere: La top 15 dei temi musicali dei film horror