Torniamo a dedicarci ai cortometraggi dei lettori. Oggi dedichiamo un posticino ad un robottino e al suo creatore, David. Ecco cosa ci scrive:
“ROB8 è una web serie animata che tratta le piccole avventure di un simpatico robottino, un po’ distratto un po’ burlone, che ama correre, giocare e schiacciare pisolini qua e la, può far apparire cose stravaganti dal suo involucro metallico, dalle racchette schiacciamosche alle spade laser!!! riesce sempre a cavarsela grazie ai suoi divertenti e alquanto stravaganti metodi che rivelano il vero animo giocherellone di ROB8. Da oggi ROB8 ha anche una compagna, TIPPY, apparsa magicamente nel nuovissimo episodio ROB8… e come per magia. Vi lascio qualche link, il mio sito (per visualizzare la pagina di rob8 clicca sulla VHS) e la pagina facebook. Ciao, David”.
Qui sopra potete vedere proprio Rob8… e come per magia. Che ne pensate?
GAME OVER_The movie from Andrea Di Bartolo on Vimeo.
Ed oggi, per lo spazio “cortometraggi italiani” vi segnaliamo Game Over del nostro lettore, Andrea Di Bartolo che ci scrive:
“Il cortometraggio è un action movie che ha visto la partecipazione di Franco Regalzi e Lucas Castrounis due importantissimi rappresentanti del Wing Chun (Kung Fu)Europeo e di alcuni preparati ed esperti militari. Tutte le scene di azione e di combattimento che vedrete sono state preparate accuratamente cercando di preservare più realismo possibile evitando facili enfatizzazioni che abbondano in questo genere di film. Abbiamo lasciato fuori ogni messaggio politico cercando di realizzare un mero divertissement, un cortometraggio dove si potesse giocare con le emozioni del pubblico. Il cortometraggio è un’opera low budget. Ha come direttore della fotografia Marco Misheff figlio del celebre artista Alzek Misheff, ed è stato anche realizzato grazie all’interessamento dell’amministrazione comunale di Alessandria ed ha avuto tra i fan del progetto proprio il sindaco il dott. Pier Carlo Fabbio. Questo perchè? Vedete…. Da quest’anno Alessandria ha avuto in concessione dal demanio la fortezza della Cittadella,utilizzata come location nel corto. Essa è una fortezza del 1700 sul cui utilizzo futuro si stanno spendendo miliardi di parole e di ipotesi. Quella che vorremmo realizzare è di trasformarla in una sorta di cinecittadella dove i giovani o comunque gli amanti del cinema possano, da tutta Italia, poter realizzare i loro sogni utilizzandola come location e centro nevralgico dello sviluppo dei loro progetti. Questo permetterebbe di poter sfruttare al meglio le risorse del luogo e portare contemporaneamente lavoro e prestigio alla nostra città.
Il mio e quello dei miei amici, che mi hanno aiutato in questo cortometraggio, è un tentativo di far sapere che anche in Alessandria si potrebbe fare cinema. Il cammino è lungo ma il primo passo per poterlo cominciare bisognava pur compierlo. Ci siamo autofinanziati ed armati di coraggio e faccia tosta abbiamo descritto il nostro progetto al Sindaco di Alessandria chiedendogli se poteva permetterci di utilizzare quella fantastica costruzione dell’era napoleonica.Non vi dico la gioia nel momento in cui ci disse di poter girare all’interno di quelle mure che mai erano state aperte ad alcun tipo di video produzione. Spero tanto che mi possiate aiutare anche Voi.
Un abbraccio, con stima
Andrea Di Bartolo”
Game Over nel 2009 è giunto tra i semifinalisti dell’Action Cut Competiton.
Volete vedere la prima commedia della storia del cinema? Eccola qui sopra. Si tratta di L’Arroseur arrosé (L’innaffiatore annaffiato) del 1895 di Auguste e Louis Lumière.
E’ una breve scena ma proprio per questa è importante. Non si tratta di una “semplice ripresa” (come fu L’uscita dalle officine Lumière - La Sortie de l’usine Lumière - 1895) ma viene raccontata una storia: un ragazzo (Benoît Duval) si prende gioco di un giardiniere (François Clerc) calpestandogli il tubo dell’acqua. Il flusso si interrompe e l’uomo guarda nell’estremità del tubo; il ragazzo toglie il piede e il giardiniere viene sommerso dall’acqua. E’ la prima commedia in assoluto della storia del cinema perché ha un inizio e una fine con un senso logico. Il film non ha ancora un regista perché questa figura nascerà più tardi (soprattutto come “padre del film”). Il breve corto ha una sola inquadratura (il montaggio arriverà qualche anno più tardi) ma conserva tutto il suo fascino dopo 116 anni.
L’innaffiatore innaffiato venne proiettato il 28 dicembre 1895 al Salon indien du Grand Café di Boulevard des Capucins a Parigi con il titolo Le jardinier, insieme ad altri 9 “cortometraggi”. Ci sono diverse versioni della storia: in una il giardiniere acchiappa il ragazzo e lo sculaccia; in una lo porta davanti alla macchina da presa e lo innaffia.
E torniamo a dedicare un giorno della settimana ai cortometraggi made in Italy. Oggi vi presentiamo Una giornata ROMAntica, segnalatoci da themandrake1:
“Una storia semplice per riflettere ed ammirare ancora una volta la splendida città di Roma”.
Il corto è diretto da Antonio Santoriello ed interpretato ad Matteo Gobbi e Beatrice Masi. “Una giornata ROMAntica” è stato selezionato fra i 10 preferiti della giuria del My Rome per il Roma Fiction Fest 2010.
Aspettando il 4° capitolo, intitolato Ice Age: Continental Drift, in casa Fox hanno partorito la seconda parte del corto interamente dedicato all’adorabile scoiattolino Scrat, in perenne cerca della sua ghianda. A gennaio vi pubblicammo la prima esilarante parte, con l’ultima in arrivo quest’oggi. Aspettando il più che probabile spin-off cinematografico interamente dedicato proprio a lui, al geniale Scrat. Gatto con gli Stivali docet.
L’era Glaciale 4, lo ricordiamo, uscirà il 13 luglio del 2012.
I fan dei ragazzi di The Jackal ricorderanno Lost in Google, uno dei cortometraggi più recenti del gruppo composto da Francesco Ebbasta, Ruzzo Simone ed Enrico Nocella, all’interno del quale il protagonista veniva in maniera inquietante risucchiato all’interno del proprio computer dalla macchina infernale Google.
A grande richiesta, Lost in Google è diventata una vera e propria web serie e all’episodio pilota che le ha dato il nome si affianca oggi Forever Alone, primo di una serie di capitoli che verranno, formando così una storia. La peculiarità di Lost in Google sarà però quella di essere scritta non solo dai suoi simpaticissimi autori, ma anche dal pubblico stesso.
I componenti di The Jackal andranno infatti ogni volta ad analizzare i migliori commenti lasciati dai fan a ogni puntata, usandoli per scrivere gli episodi successivi: ovviamente, conoscendo gli elementi non ci sono limiti alla follia, anzi siamo tutti invitati a fornire il nostro contributo attraverso idee pazze e originali. Nel frattempo, dopo aver fatto clic sul tasto play qui sopra vi aspetta Forever Alone.
Quest’anno il Science+Fiction 2011 (qui il nostro positivo resoconto finale) ha anche avuto una sezione tutta italiana, chiamata Spazio Italia. Nella giornata di ieri si sono visti sette cortometraggi di giovani registi italiani (più uno di Francesco Barilli, Il Cavaliere Errante). Abbiamo scambiato due chiacchiere con Ludovico Piccolo e Salvatore Frisina, registi rispettivamente di Skripka ed E-lena. Sono giovanissimi, ma hanno già una loro casa di produzione, la Indimage Film. Un’occasione per parlare della situazione del cinema italiano vista da chi la vive da dentro in modo indipendente…
Com’è nata la vostra casa di produzione, la Indimage Film?
Ludovico: la Indimage è nata da qualche mese, da agosto di quest’anno. È composta da gente di Padova e provincia, da gente che ha sempre fatto singolarmente i mestieri di regista, direttore della fotografia, di montatori, di grafico, di fonico. Visto che tutti possedevamo un po’ di varia attrezzatura, l’idea è stata quella di mettere assieme queste e le nostre varie abilità per creare una realtà di ragazzi giovani secondo il motto “l’unione fa la forza”. Anche se la Indimage è nata ad agosto la nostra collaborazione è andata avanti per un anno, e facendo alcuni lavori assieme abbiamo visto che la squadra funzionava molto bene, ed è aperta a chiunque voglia portare idee nuove.
Salvatore: vorrei aggiungere che l’unione è nata anche dal fatto che tutti abbiamo svolto dei lavori non pagati. Il problema è che il sistema dà per scontato che vari lavori sono da fare gratis: una situazione un po’ imbarazzante, perché noi facciamo sì un lavoro divertente ma anche parecchio impegnativo. Quindi abbiamo deciso di riunirci per scappare da questa “solitudine”. Ci siamo dati un nome e ormai ci consideriamo un gruppo a livello professionale.
Passerete al lungometraggio prima o poi?

Dopo il tutt’altro che esaltante Toy Story Hawaiian Vacation, ‘appiccicato’ a Cars 2, in casa Pixar sono pronti a sfornare un nuovo cortometraggio animato legato al mondo di Toy Story. Small Fry il titolo, per un corto che anticiperà I Muppet, attesi in sala a breve. Diretto da Angus MacLane, il ritorno di Buzz&Co ruoterà attorno a questa storia:
“Buzz Lightyear viene dimenticato in un fast food e una versione da “Happy Meal” prende il suo posto. Mentre il resto dei giocattoli di Bonnie si ritrovano con la nuova fastidiosa versione di Buzz, il vero Buzz è intrappolato nel ristorante, diventando per sua sfortuna parte di un gruppo di sostegno per giocattoli scartati. Mentre Woody e il resto del gruppo cercano di escogitare un piano per liberare il loro amico, Buzz cerca di fuggire da quest’incontro psicoterapeutico per giocattoli”.
Saranno riusciti i geni Pixar a farci dimenticare il ‘banalotto’ Toy Story Hawaiian Vacation? Nell’attesa di scoprirlo, ecco arrivare la prima immagine ufficiale del corto.
Tutti dovrebbero avere un amico con cui festeggiare Halloween e fare dolcetto o scherzetto. Michael Dougherty, regista del film horror Trick ‘r Treat, ha girato il cortometraggio Trick ‘r Treat - Making Friends per festeggiare la ricorrenza e per il sito FearNet che programmerà una maratona speciale del suo film stasera 31 ottobre. Grazie mille ad Antonio per la segnalazione. Intanto Buon Halloween a tutti!
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Circa dieci anni prima di dare vita a Michael Meyers, l’incarnazione del male in Halloween, un giovane John Carpenter realizzò il cortometraggio (circa 8 minuti) dal titolo Captain Voyeur. Il film sembrava perduto, ma Dino Everett, archivista della University of Southern California, l’ha riscoperta tra i vecchi lavori conservati dall’università.
I negativi, in bianco e nero sembra che abbiano evidenti legami visivi e tematici con quello che poi sarà il film più importante di Carpenter, appunto Halloween del 1978. La pellicola ora necessita un lavoro di restaurata per essere stampata in positivo, ma apre che sia già pronta una borsa di studio dal National Film Preservation Foundation.
Captain Voyeur racconta la storia di un uomo, annoiato dal suo lavoro ripetitivo, che segue ossessivamente una collega nel percorso tra l’ufficio e il suo appartamento. Indossando una maschera, cercherà di ucciderla ma il suo tentativo sarà fermato da un terzo collega… L’elemento interessante è che gran parte del corto è girato con la soggettiva del maniaco, elemento rivoluzionario che ha reso celebre proprio Halloween.