Sono stati assegnati i Premi David di Donatello per il 2011. Ecco tutta la lista dei vincitori. Che ne pensate? Qualche premio “esagerato” secondo voi?
E se volete scatenarvi maggiormente nella discussione ecco la lista delle nominations.

I David di Donatello 2011 passeranno forse alla storia per le nomination più discutibili di sempre. Un’infornata di candidature senza precedenti, con due commedie ‘leggere’ come Benvenuti al Sud e Basilicata Coast to Coast riuscite ad entrare nella cinquina più pregiata, quella dei ‘Migliori Film dell’anno’, bruciando in volata titoli come Vallanzasca di Michele Placido. Ad essere quasi del tutto snobbato, in un contesto che ribadiamo ha visto candidati praticamente ‘tutti’, il film più visto dell’anno, e in assoluto il 2° film italiano più visto di sempre, ovvero Che Bella Giornata di Checco Zalone. Una scelta che ha fatto infuriare il suo produttore Pietro Valsecchi, che ha così reagito:
«Questo premio è una buffonata perché tradisce quello che vuole il pubblico». «Sono dispiaciuto per Checco, un comico nuovo, trasversale, innovativo che ha stroncato il vecchio modo di concepire la commedia». «Su 1.300 aventi diritto hanno votato in 1.060. Ma se vai a vedere l’elenco vedi che è pieno di parenti e cugini».
Uno sfogo amaro quello di Valsecchi, rimasto scioccato dall’unica nomination ottenuta dal film con Checco Zalone protagonista, per la Miglior Canzone, che bissa l’unica candidatura portata a casa da Cado dalle Nubi. Ai David non piace Zalone? Un quesito leggittimo, che apre però una voragine qualitativa all’interno del Cinema italiano. Perché se ad un Papaleo che candidamente ammette di essere rimasto completamente meravigliato dalle 8 nomination, perché non si aspettava neanche una candidatura per Basilicata Coast to Coast, si contrappone il produttore di un film come Che Bella Giornata, addirittura infuriato per la mancata pioggia di nomination agli Oscar del cinema italiano, c’è forse qualcosa che non quadra nell’intero sistema produttivo.

Noi Credevamo di Mario Martone ha fatto incetta di candidature ai David di Donatello 2011. 13 le nomination portate a casa, tra cui miglior film e miglior regia. Annunciate dal Presidente dell’Accademia del cinema italiano Gian Luigi Rondi, le nomination alla 55ma edizione dei David hanno regalato alcune sorprese. Tra i migliori film dell’anno ‘Basilicata coast to coast”, ”Benvenuti al sud”, ”Noi credevamo”, ”La nostra vita” e ”Una vita tranquilla”, con Benvenuti al Sud fermatosi a quota 10, seguito da 20 Sigarette, Vallanzasca, La Nostra Vita e Basilicata Coast to Coast, tutti rimasti a quota 8. Un film che ha incassato ’solo’ 1.454.000 euro ha così battuto titoli riusciti ad incassare ben altre cifre, segno di un botteghino che spesso non è affatto sinonimo di qualità.
La cerimonia di consegna dei premi si terra’ a Roma il prossimo 6 maggio, e verra’ trasmessa in diretta su Rai Movie a partire dalle 17. Mentre alle 23.20 andra’ in onda in differita su RaiUno e Rai International. A condurla, anche quest’anno, sara’ Tullio Solenghi. Ma ora, ecco a voi tutte le nomination.
miglior film
“BASILICATA COAST TO COAST”
“BENVENUTI AL SUD”
“NOI CREDEVAMO”
“LA NOSTRA VITA’”
“UNA VITA TRANQUILLA”
migliore regista
Marco BELLOCCHIO
“Sorelle mai”
Saverio COSTANZO
“La solitudine dei numeri primi”
Claudio CUPELLINI
“Una vita tranquilla”
Michelangelo FRAMMARTINO
“Le quattro volte”
Paolo GENOVESE
“Immaturi”
Daniele LUCHETTI
“La nostra vita”
Mario MARTONE
“Noi credevamo”
Luca MINIERO
“Benvenuti al Sud”

Figlio di un noto critico cinematografico, compie oggi 6o anni Carlo Verdone. Scoperto niente meno che da Sergio Leone (che produsse il suo film d’esordio alla regia, Un sacco bello), nella sua carriera può dire di essere stato regista, sceneggiatore, attore, produttore cinematografico, scrittore, doppiatore e cabarettista italiano.
Carlo Verdone ha diretto 22 film, uno in cantiere, quasi il doppio quelli davanti alla cinepresa. Difficile tenere il conto di quanti Nastri d’argento e di David abbia vinto in carriera, tra film comici, commedie agrodolci e drammi dove però la risata è sempre presente. Abbiamo provato a stilare una Top5 dei suoi migliori film è difficile, se non impossibile. L’unico modo è quello di seguire il gusto personale. Noi di Cineblog ci abbiamo provato, chiedendo a voi di fare altrettanto. Auguri Carlo.
- Il mio migliore nemico (2006): incontro/scontro con Silvio Muccino in un film in bilico tra thriller e commedia.
- Maledetto il giorno in cui ti ho incontrato (1992): commedia dal retrogusto amaro, in cui Verdone dimostra anche un buon rapporto con una parte dai risvolti drammatici
- Viaggi di nozze (1988): rilettura in chiave “matrimoniale” della fortunata formula on the road a episodi di Bianco, rosso e Verdone, i tre personaggi di Carlo sono diventati cult della commedia anni 80.
- Bianco, Rosso e Verdone (1981): un anno dopo l’esordio cinematografico, Verdone bissa il successo con una delle sue commedie più apprezzate dal pubblico italiano.
- Un sacco bello (1980): il film fortunato esordio alla regia, con la produzione di Sergio Leone.
Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino è stato eletto miglior film straniero ai David di Donatello. Oggi lo festeggiamo con un video tratto dalla colonna sonora. Il brano è Rabbia E Tarantella ed è firmato dall’insuperabile Ennio Morricone davanti a cui tutta la redazione si inchina.
Aspettando la differita televisiva di questa sera, alle 23:20 su Rai1 (una vergogna tutta italiana, questi sono i nostri Oscar e così li ‘valorizziamo’), i David di Donatello del 2010 hanno assegnato i loro verdetti. A trionfare, a sorpresa, il bellissimo l’Uomo che Verrà di Giorgio Diritti (premiato anche con il David per il Miglior Fonico di Presa Diretta e l’Aranciafilm come Miglior Produttore e) , già visto e premiato al Festival del cinema di Roma ed incoronato Miglior Film dell’Anno. Un titolo amatissimo dalla critica ma poco considerato al box office, considerato il 1.190.000 euro incassato e le sole 42 copie a disposizione. Un’ingiustizia che speriamo venga ripagata da questo meritato trionfo, con una riuscita in sala. Ad uscire sconfitto, considerando soprattutto le 18 candidature di partenza, è stato l’emozionante, favoritissimo e toccante La prima cosa Bella di Paolo Virzì, che a conti fatti si è portato a casa ’solo’ tre statuette. Miglior Sceneggiatura e Migliori Interpreti, ovvero Valerio Mastandrea e Micaela Ramazotti, moglie del regista.
Pioggia di David anche per il discusso Vincere di Marco Bellocchio, rimasto a bocca asciutta lo scorso anno a Cannes e ripagato così dal cinema nostrano, con 8 statuette, tra le quali quella per la Migliore Regia (oltre a scenografia, costumi, trucco, acconciatura, montaggio ed effetti speciali). Due i David vinti da Ferzan Ozpetek e il suo Mine Vaganti, ovvero quelli per gli attori non protagonisti, Ilaria Occhini ed Ennio Fantastichini, mentre tra i registi esordienti l’ha spuntata Valerio Mieli con il suo Dieci inverni. Solo due David per Baaria di Tornatore, premiato per le musiche di Morricone e con il David Giovani, mentre a Jovanotti è andata la statuetta per la migliore canzone, Baciami ancora, scritta per l’omonimo film di Gabriele Muccino, a Tarantino quella per il Miglior Film Straniero, con Bastardi senza Gloria e a Radu Mihaileanu quella come Miglior Film per l’Unione Europea con Il Concerto.
Una premiazione dominata dalle polemiche dei Centoautori, in lotta contro il Governo ed i tagli previsti ed imposti dal Ministro della Cultura Bondi, incredibilmente assente alla serata, al grido “Non chiediamo elemosine, difendiamo un diritto“. Ma ora cliccate su continua per dare un’occhiata a tutti i vincitori, senza dimenticarvi di dirci cosa ne pensate. Siete d’accordo con i premiati?
Un trionfo di nomination. Acclamato dalla critica e piaciuto al pubblico, La prima cosa bella di Paolo Virzì si è portato a casa ben 18 nomination ai David di Donatello, Oscar del cinema italiano. A seguire, a quota 16, lo splendido ed incompreso (in sala) film di Giorgio Diritti, L’uomo che verrà, già vincitore al Festival di Roma, Vincere di Marco Bellocchio, con 15 candidature, Baaria di Tornatore, con 14, ed infine Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek, con 12 nomination.
Tutti e 5 i film sono stati candidati sia per la Miglior Regia che per il Donatello più ambito, ovvero quello di Miglior film dell’anno, con Virzì che segna un altro colpaccio, candidando ben due attrici, Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli, al titolo di Migliore attrice dell’Anno. Per il miglior film dell’unione Europea troviamo Il concerto, Il nastro bianco, Il profeta, Soul Kitchen e Welcome, mentre tra i migliori film stranieri abbiamo A serious man, Avatar, Bastardi senza gloria, Invictus e Tra le nuvole.
Durante la cerimonia, che si terrà il 7 maggio, con diretta su Raisat Cinema e Rai4 alle 18 e 30, e in differita su Raiuno alle 22 e 30, verranno assegnati quattro David Speciali: allo sceneggiatore Tonino Guerra, alla regista Lina Wertmuller, e agli attori Bud Spencer e Terence Hill. Ma ora, ricordandovi i vincitori del 2009, cliccate su continua e date un’occhiata a tutte le nomination, senza dimenticarvi di dirci le vostre impressioni.
Compie oggi 90 anni Tonino Guerra. Forse i più giovani oggi lo riconoscono come un testimonial televisivo che inneggiava all’ottimismo. Tonino, classe 1920, iniziò la sua carriera come poeta dialettale negli anni quaranta e come romanziere nel 1952. In pochi anni si trasferisce a Roma dove mette la sua penna al sevizio del cinema lavorano con registi del calibro di Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Francesco Rosi e i fratelli Taviani.
Nella sua filmografia ci sono titoli fondamentali per la storia del cinema italiano, come L’avventura (1960) e Zabriskie Point (1970) di Michelangelo Antonioni, Matrimonio all’italiana (1964) di Vittorio De Sica oltre che al celeberrimo Amarcord (1973) di Federico Fellini, con cui lavorò anche per E la nave va (1983).
Tanti auguri Tonino! Dopo il continua trovate una recente intervista
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E’ guerra. Massimo Boldi si è davvero arrabbiato per il David di Donatello 2009 dato a Christian De Sica “per i 25 anni di successi ottenuti con i film di Natale”. L’attore si è infatti lamentato a MattinoCinque:
“E’ una caduta di stile che non mi sarei mai aspettato da un personaggio come De Sica, appartenente ad una grande famiglia come i De Sica. E anche De Laurentiis. Si sono dimenticati. Il cinema senza attori non si può fare, perciò chi decide di fare questa professione inizia e piano piano ha una propria carriera che, se funziona, diventa un’industria che fa guadagnare non te, ma fa guadagnare gli esercenti, i produttori ecc. (…) Se un ente come quello di Gianluigi Rondi decide di dare un premio speciale io forse me lo merito anche di più perché sono stato quello che ha iniziato. (…) Io ho sempre abitato a Milano con mia moglie e i miei figli, mentre Christian viveva con la sua famiglia a Roma, perciò non c’è mai stata una vera amicizia. Evidentemente non mi sopportano molto, sono sempre stato un po’ scomodo. Perché sono milanese e dicono che sono prepotente e che sono un uomo terribile. Ne hanno dette di tutti i colori. (…) Questa polemica che è nata in occasione della consegna dei David di Donatello dimostrerà che tutte le cose che sono state dette negli anni passati, finalmente viene fuori la verità. La verità non voglio dirla io, ma deve essere il pubblico a decidere quale sia la verità. Io cerco di essere sempre pulito, chiaro e dico sempre la verità”.
Via: IlTempo
Si chiude in parità con sette statuette ciascuno la sfida tra Il divo e Gomorra nell’edizione 2009 dei David di Donatello 2009. Vediamo la lista dei vincitori:
-Miglior Film: Gomorra di Matteo Garrone.
-Miglior Regista: Matteo Garrone, Gomorra.
-Miglior regista esordiente: Gianni di Gregorio, Pranzo di Ferragosto.
-Miglior Sceneggiatura: Gomorra
-Miglior Produttore: Domenico Procacci, Gomorra.
-Miglior attrice protagonista: Alba Rohrwacher, Il Papà diGiovanna.
-Miglior attore protagonista: Toni Servillo, Il Divo.
-Miglior attrice non protagonista: Piera degli Esposti, Il Divo
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