Per festeggiare l’uscita in Dvd Blu Ray di Lilli e Il Vagabondo, Diane Disney Miller, figlia di Walt, racconta all’Huffington Post del padre e del Walt Disney Family Museum, che si trova a San Francisco.
Hai avuto una sala di proiezione nella tua casa, giusto?
Sì. Papà l’ha messa quando ha iniziato a fare i film live action. Voleva vedere i giornalieri.
Quale film ti ricordi?
Tutti. In effetti papà mi mandava fuori dalla stanza perché ero troppo critica. Avevo solo dieci anni.
Alcuni dei migliori film di animazione di oggi sono realizzati al computer. Cosa avrebbe pensato tuo papà?
Oh, sarebbe stato contento. Avrebbe usato qualsiasi cosa possibile.
Un sacco di persone hanno detto che Topolino non era altro che un’estensione di Walt Disney.
Anche mia madre l’ha detto. Papà ha fatto la voce di Topolino per anni e Mickey è diventato più di una celebrità, c’è stato inoltre un netto cambiamento nel suo carattere e nel suo comportamento. Nei primi lavori era un simpatico monello ma Mickey non avrebbe dovuto fare certe cose perché era l’emblema della società. E così hanno inventato Paperino e Pippo per fare tutte quelle cose.
Cosa ti ha spinto a iniziare il museo su tuo padre?
Nessuno sa veramente chi era. Il suo nome è familiare, il marchio Disney è ovunque e la società diventa sempre più grande, ma ci sono anche un paio di libri davvero terribili su di lui. Uno contiene solo invenzioni. E ho pensato: cosa posso fare? Così abbiamo fatto un piccolo film su di lui e poi abbiamo realizzato un sito web e sono arrivati un sacco di commenti.
Qual è l’unica cosa che la gente dovrebbe conoscere di tuo padre?
Che era davvero un padre. Ha accompagnato me e mia sorella a scuola ogni mattina. Ogni fine settimana diceva che era il giorno di papà e ci portava o al parco o in studio.

Il comunicato che non ti aspetti. La Disney ha deciso di affrontare di petto il ‘problema’ John Carter, kolossal costato 250 milioni di dollari ed uscito con le ossa rotte dai primi 10 giorni di programmazione americana. Poco più di 50 i milioni di dollari incassati al box office Usa, diventati 184 in tutto il mondo, per un titolo che andrà in perdita. In pesante perdita. Ad ammetterlo, come detto, la stessa Disney. La casa di Topolino ha infatti comunicato che l’azienda potrebbe perdere circa 200 milioni di dollari di mancati incassi dal film di Andrew Stanton.
D’altronde i numeri parlano chiaro. Per iniziare a fare realmente cassa Carter dovrebbe abbattere il muro dei 500 milioni. Potrebbe fermarsi a quota 300/350. Un disastro, fortunatamente ‘gestibile’ grazie alle entrate home-video, ai diritti tv e al ricco merchandising che da sempre contraddistingue la Disney. Ciò che appare evidente, dinanzi a questo annuncio, è che la ’saga’ John Carter (qui la nostra recensione) si ferma qui. Come ampiamente previsto.

Può una pagina FB incidere sulle decisioni di uma major come la Disney? Difficile, se non impossibile. Soprattutto se ti trovi tra le mani un film costato quasi 300 milioni di dollari ed incapace di andare oltre i 30 milioni di dollari casalinghi all’esordio. Il futuro di John Carter passa ovviamente per il box office, soprattutto internazionale, ad oggi tutt’altro che roseo. Previsioni alla mano la pellicola difficilmente raggiungerà i 100 milioni di dollari sul suolo americano, tanto da doversi appellare alla bontà dei botteghini stranieri.
Ma i fan di John Carter, e soprattutto degli scritti di Edgar Rice Burroughs, non ci stanno, tanto dall’aver creato una pagina Facebook che chiede a gran voce un secondo capitolo. Per ora gli iscritti sono poco meno di 2000, per quella che appare come un’impresa praticamente impossibile. Perché la Disney difficilmente darà il via ad un John Carter 2, su cui Andrew Stanton starebbe comunque lavorando (quasi per precauzione), a causa del patatrac americano a cui è andato incontro il primo capitolo. Ma i fan più incalliti non demordono, appellandosi in queste ultime ore alla ‘potenza’ Facebook. Anche perché tentar non costa nulla…
Per recuperare:
- le recensioni dei critici
- l’accoglienza ai botteghini esteri
- l’esordio al box office italiano
- l’esordio al box office americano
- la nostra recensione
Fonte: SlashFilm

Se negli Usa e in Italia ha deluso le aspettative, John Carter ha spopolato in Russia. Il kolossal Disney ha infatti incassato oltre 17 milioni di dollari al botteghino russo, mettendo a segno il quarto miglior esordio di sempre. Fuori dai confini nazionali il film di Andrew Stanton ha raccolto poco più di 70 milioni di dollari, ammorbidendo un primo weekend statunitense a dir poco deludente. Ai 17 milioni di dollari russi vanno infatti aggiunti i quasi 4 della Corea del Sud e i 3 e mezzo dell’Australia, senza dimenticare i 3.8 della Francia, i 3.3 dell’Inghilterra, i 3 della Germania, i 2.8 della Spagna, i 2.9 del Messico e i 2.4 del Brasile. Da ‘testare’ ci sono ancora due importanti mercati come Cina e Giappone, per un titolo chiamato a compiere il miracolo, ovvero fare maledettamente meglio all’estero che in casa propria. Per ora siamo arrivati a quota 101 milioni di dollari. Ma siamo solo all’inizio di una lunga e faticosa rincorsa…
Merida, abile arciera, è l’impetuosa figlia di Re Fergus e della Regina Elinor. Determinata a farsi strada nella vita, Merida sfida un’usanza antichissima, considerata sacra dai fragorosi signori della terra: il potente Lord MacGuffin, il burbero Lord Macintosh e l’irascibile Lord Dingwall. Le azioni della principessa involontariamente scatenano il caos e la furia in tutto il regno. La ragazza chiede aiuto ad un’eccentrica vecchia strega che le concede di esaudire un unico desiderio. Il “dono” della strega, però, si rivelerà fatale. Solo allora Merida farà ricorso a tutto il suo coraggio e riuscirà a sconfiggere la terribile maledizione.
Le battaglie epiche e leggende mistiche della coraggiosa Merita (voce originale: Kelly Macdonald), protagonista del film d’animazione della Pixar Ribelle - Brave, diretto da Mark Andrews e Brenda Chapman, saranno nei nostri cinema solo il 5 Settembre 2012, ma noi continuiamo a condividere anticipazioni.
Così dopo il nuovo manifesto, il full trailer inglese, quello giapponese con scene inedite, quello ufficiale italiano e una lunga clip inedita, oggi tocca al trailer italiano aggiornato.

Un quarto posto all’esordio con il botteghino italiano, con 85,000 euro raccolti in 24 ore, diventato terzo nella giornata di ieri, con 150,000 euro, per poi volare negli States ed andare incontro ad un altro esordio sottotono. Assume sempre più i contorni di un weekend d’apertura ‘preoccupante’ quello a cui sta andando incontro John Carter, kolossal da 250 milioni di dollari. La pellicola Disney avrebbe infatti raccolto ’solo’ 10 milioni di dollari al box office americano. Tron Legacy, per fare un esempio tra blockbuster Disney, ne incassò 7 in più. E persino in quel caso nessuno stappò spumante. Le ultime previsioni sono sempre più al ribasso, con un fine settimana che potrebbe fermarsi incredibilmente sotto la soglia dei 30 milioni di dollari. 28, per la precisione, quelli previsti da Deadline, con Lorax ancora una volta in testa al botteghino, grazie ai 40 milioni di dollari pronosticati.
Se questi disastrosi pronostici dovessero tramutarsi in realtà, per il titolo di Andrew Stanton la strada si farebbe pericolosamente in salita. Numeri alla mano la pellicola Disney deve incassare almeno 500 milioni di dollari worldwide per iniziare a far cassa. Considerando le critiche ricevute, ed una partenza così ‘frenata’, il totale statunitense potrebbe arenarsi abbondantemente sotto i 100 milioni, rendendo praticamente impossibile il recupero dell’enorme budget. Domani sera, come al solito, avremo il definitivo quadro della situazione, mentre per i risultati del botteghino italiano dovremo aspettare la mattinata del lunedì. Quindi non perdeteci di vista.

Uscito malconcio dal debutto italiano al botteghino, con un quarto posto al mercoledì e poco meno di 90,000 euro incassati, bocciato dalla critica americana, con un 55% di recensioni positive su Rotten e una media voto di 5.5, e chiamato ad un difficile confronto con il box office statunitense (previsioni negative, si parla di un secondo posto con meno di 40 milioni di dollari in cassa), John Carter si prepara ad affrontare il vostro insindacabile giudizio. Perché dopo 72 ore di ’sala’ è finalmente commentabile anche da tutti voi. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto la trasposizione cinematografica del classico di Edgar Rice Burroughs? E la regia di Andrew Stanton, promossa o bocciata? La terza dimensione ha una sua utilità, per non dire necessità, o può tranquillamente essere evitata? Pregi e difetti principali della pellicola? Si ‘vedono’, e soprattutto si ’sentono’, i quasi 300 milioni di dollari di budget spesi dalla Disney per la sua realizzazione? Vogliamo esprimere un giudizio spassionato su Taylor Kitsch, Lynn Collins e Mark Strong, ovvero i 3 reali protagonisti? Gli effetti speciali, inoltre, vi hanno stregato, affascinato, deluso o lasciato indifferenti? E la colonna sonora di Michael Giacchino? Vorreste infine vedere anche un capitolo 2? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti. John Carter è da questo momento nelle vostre mani.
Le riprese di Maleficent prenderanno l’avvio a Londra, il prossimo giugno. Sceneggiato da Linda Woolverton (sceneggiatrice del burtoniano Alice in Wonderland oltre che di La Bella e La Bestia e Il Re Leone) e prodotto dalla Disney, il film - uscito di scena Tim Burton - segnerà il debutto alla regia di Robert Stromberg, già production designer di Avatar, Alice in Wonderland ed Oz the Great and Powerful.
Nel ruolo di quella che è, probabilmente, la più affascinante e la più amata fra le cattive delle fiabe disneyane, era già stata confermata tempo addietro Angelina Jolie. Oggi, attraverso The Hollywood Reporter, apprendiamo che per il ruolo della Principessa Aurora è in trattative la giovanissima Elle Fanning. Che ne dite?
Della trama del film non si sa quasi nulla al momento, se non che si tratterà della classica fiaba di La Bella Addormentata nel Bosco revisionata e narrata dal punto di vista della Regina del Male.
Foto: TMnews
Incassati quasi 200 milioni di dollari in tutto il mondo, Gnomeo & Juliet ha pesantemente floppato in Italia, raccogliendo solo 1.514.000 euro. Il cartoon Disney avrà comunque un sequel, con Elton John, produttore esecutivo del primo film e autore della colonna sonora, al lavoro con la sua Rocket Pictures per un capitolo due in salsa investigativa. Il film dovrebbe infatti chiamarsi Gnomeo & Juliet: Sherlock Gnomes.
Dinanzi alla misteriosa scomparsa di alcuni gnomi, i protagonisti del primo capitolo proveranno ad affidarsi al detective gnomo Sherlock Gnomes. A scrivere la sceneggiatura gli autori del capitolo uno, ovvero Andy Riley e Kevin Cecil, con Elton John ovviamente nuovamente impegnato per la colonna sonora. Sfumati sia il Golden Globe, andato a Madonna, che l’Oscar, con la sua Hello, Hello neanche nominata, Sir Elton cerca così la rivincita.
Sicuramente confermati, anche se tutt’altro che ufficializzati, James McAvoy e Emily Blunt in cabina di doppiaggio.

385 copie a partire da oggi in Italia, poco più di 3500 a partire da venerdì negli States. Il weekend ‘lungo’ di John Carter è ufficialmente partito, con il botteghino chiamato a dare risposte in tal senso. Perché dinanzi ad un budget così imponente (tra i 250 e i 300 milioni di dollari), è ovvio che il riscontro con il box office assuma una certa rilevanza. Ma quanto riuscirà ad incassare in questi primi giorni di programmazione John Carter, da noi già recensito e per ora promosso dal 61% della critica americana su RottenTomatoes, con un modesto 6.1 come media voto? Tron Legacy, ultimo blokcbuster Disney, uscito però a metà dicembre, esordì negli States con 44 milioni di dollari, mentre in Italia si fermò a quota 1.696.000 euro. Aspettando i primi dati, e il consueto Vi è Piaciuto? di sabato, a voi le previsioni, con il sottoscritto che ovviamente si sbilancia, pronosticando…. 37 milioni di dollari in America, 1 milione e 700,000 euro in 5 giorni in Italia.