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Fandango

Cannes 2012: prime 3 clip per Reality di Matteo Garrone

pubblicato da dr. apocalypse in: Video Cannes Fandango -Film 2012


Real1 di SpaggyPalermo

Ancor prima di mostrarsi attraverso un trailer, Reality di Matteo Garrone si presenta al Festival di Cannes attraverso 3 clip inedite, a quanto pare diffuse contro il volere della Fandango, che avrebbe imposto un embargo per la pubblicazione esplicitamente aggirato.

3 anni dopo il boom di Gomorra, 10.175.000 euro incassati in Italia, Grand Prix Speciale della Giuria a Cannes, 5 European Film Awards, 7 David, 2 Nastri d’argento, 4 Ciak d’Oro, un Satellite Awards e una scandalosamente mancata nomination agli Oscar, Garrone torna così sulla Croisette, con l’unico titolo italiano in Concorso. Protagonisti sono Aniello Arena e Loredana Simioli, volti sconosciuti al grande pubblico ma attivi a teatro, affiancati da Claudia Gerini nel ruolo della conduttrice del Grande Fratello.

La musica di Alexandre Desplat troneggia in due delle clip apparse in rete, per un titolo che a giorni noi di Cineblog vi recensiremo in anteprima. Nell’attesa, cliccate pure su continua, perché ci sono altre due scene ‘garroniane’ che vi attendono.

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Diaz - Non pulire questo sangue: vi è piaciuto?

pubblicato da dr. apocalypse in: Film Italiani Ti è piaciuto? Fandango -Film 2012

Diaz - Non pulire questo sangue: vi è piaciuto?

Applaudito a Berlino, acclamato dalla stampa e trainato da non poche polemiche, Diaz si è mostrato ai nostri occhi. Ma voi, l’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto la regia di Daniele Vicari? E la ricostruzione di quei tragici giorni genovesi? Dovendo fare un ‘paragone’ con Romanzo di una Strage di Marco Tullio Giordana, visto che entrambi i titoli ‘raccontano’ tragedie della storia italiana, quale dei due consigliereste ad un amico? Pregi e difetti principali? Vi ha colpito il ricco cast a disposizione di Vicari? E se sì, chi vi ha entusiasmato maggiormente? Senza dimenticarvi la nostra recensione in anteprima, a voi la parola.

Diaz - Non pulire questo sangue di Daniele Vicari: la recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti in: Recensioni Film Italiani Berlinale Fandango

Genova. Durante i lavori del G8 che vede allo stesso tavolo i potenti del mondo, per le strade della città ligure si riversa un fiume pacifico di gente che vuole fare sentire la sua voce per dimostrare che un altro mondo è possibile. In mezzo a migliaia di persone armate solo di slogan e bandiere ci sono alcune centinaia di contestatori violenti, infiltrati sostiene qualcuno, che nascosti da caschi e passamontagna neri hanno messo a ferro e fuoco l’area limitrofa alla Zona Rossa. I media li hanno battezzati Black Block, nessuno sa esattamente chi sono, da dove vengono e cosa vogliono ma il risultato è una insensata guerriglia che sconvolge la manifestazione pacifica.

La notizia che un giovane italiano è stato ucciso da un colpo di pistola ha già fatto il giro del mondo, la tensione sale in modo vertiginoso. Il film inzia con la classica struttura narrativa dei film catastrofici, la cinepresa segue il percorso di avvicinamento di alcuni personaggi (estremamente differenti) che li condurranno all’interno della Scuola Diaz il 20 luglio 2001, uno dei tanti luoghi messi a disposizione dal Genova Social Forum per far dormire parte delle migliaia di manifestanti arrivati da tutto il mondo. Luca è un giornalista della Gazzetta di Bologna, un giornale di centro destra, che vuole vedere coi suoi occhi quello che sta succedendo. Alma è un’anarchica arrivata dalla Germania e insieme a Marco, avvocato del Social Forum, cerca di aiutare i familiari preoccupati a trovare i propri cari dispersi nella folla, alcuni arrestai. Nick è un uomo d’affari francese che arrivato a Genova si trova respinto da tutti gli alberghi nonostante fosse arrivato in città per partecipare a un seminario di un noto economista. Anselmo è sindacalista che di manifestazioni ne ha viste tante, un anziano pacifico che sceglie di rimanere in città e non tornare a casa con il bus dei suoi compagni. Bea e Ralf sono arrivati quasi per caso e cercano un posto per dormire in attesa di prendere il treno per partire l’indomani. Ma ci sono anche due anarchici (o black block ?) che hanno dato fuoco a delle automobili dopo averle ribaltate…

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Diaz, Non Pulire questo Sangue di Daniele Vicari: trailer, curiosità e sinossi

pubblicato da Cut-tv's in: Trailer Storici Film Italiani Fandango -Film 2012

Dopo Bella Ciao di Marco Giusti e Roberto Torelli e Carlo Giuliani, Ragazzo di Francesca Comencini, Le strade di Genova di Davide Ferrario e Surplus: Terrorized into Being Consumers di Erik Gandini e Johan Söderberg, i fatti del G8 di Genova torna al cinema con Diaz - Don’t Clean Up This Blood (Diaz – Non pulire questo sangue) di Daniele Vicari.

Dal 62° Festival di Berlino, dove si è aggiudicato il Premio del Pubblico, al Bif&st-Bari International Film Festival dal 24 al 31 marzo, il film prodotto e distribuito da Fandango, ricostruisce i fatti di Genova durante il G8 del 2001, la violenza, la morte di Carlo Giuliani, l’irruzione nel complesso scolastico Diaz-Pascoli, sede del Genoa Social Forum adibita per l’occasione a dormitorio, con le inevitabile polemiche che questa vicenda si porta dietro da dieci anni.

Aspettando Diaz - Don’t Clean Up This Blood, nelle nostre sale solo dal 13 aprile 2012, interpretato da Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou, Fabrizio Rongione e Renato Scarpa, dopo il trailer definitivo presentiamo anche questo, che sembra voler puntare sullo smarrimento caotico e accelerato dei fatti e dei pestaggi che Amnesty International non ha esitato a definire “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”. Nella gallery qualche foto (Claudia Tomassini & Associates), qualche curiosità e la sinossi dopo il salto.

Diaz, Non Pulire questo Sangue
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Gli sfiorati - Recensione in Anteprima

pubblicato da Antonio in: Recensioni Drammatici Film Italiani Fandango -Film 2012

Chi sono gli sfiorati? Una definizione di questa categoria ci viene già fornita nel trailer di questo film diretto da Matteo Rovere. Tuttavia preferiamo inquadrare il gruppo in questione servendoci di uno stralcio estrapolato dal libro da cui è tratta la pellicola.

Accadono cose immense, terribili, meravigliose, talmente vicine da segnare per sempre la nostra vita. Eppure, quando sono passate, ci accorgiamo che ci hanno soltanto sfiorato, e dobbiamo accontentarci d’immaginarle, come se non fossero accadute affatto.

Così l’autore, Sandro Veronesi, descrive tale tipologia di individui. Possiamo tentare di comprendere cosa incida in maniera così determinante sulle vite di certe persone, ma la realtà è molto più complessa. Tanto più complessa che lo stesso film, all’atto di riadattare un contesto in cui inserire certi personaggi, arranca, fa fatica a tenere il passo di certe incisive parole riportate sull’opera cartacea.

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Diaz di Daniele Vicari: il trailer definitivo

pubblicato da dr. apocalypse in: Trailer Storici Film Italiani Fandango -Film 2012

Visto al Festival di Berlino, e atteso nei cinema italiani a partire dal prossimo 13 aprile, Diaz - Non pulire questo sangue di Daniele Vicari si mostra finalmente attraverso il trailer definitivo. Prodotto e distribuito dalla Fandango, costato tra i 7 e i 10 milioni di euro, ed interpretato da Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou, Fabrizio Rongione e Renato Scarpa, il film ricostruisce “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale“, come Amnesty International ha definito i pestaggi avvenuti nel 2001 durante il G8 di Genova alla Scuola Diaz. Riuscirà la pellicola ad evitare le probabili e scontate polemiche che la investeranno? Tra poco più di un mese l’inevitabile risposta.

Trailer definitivo per Gli Sfiorati di Matteo Rovere

pubblicato da dr. apocalypse in: Trailer Film Italiani Fandango -Film 2012

Aspettando la nostra recensione in anteprima, ormai in arrivo, e soprattutto l’uscita in sala, datata 2 marzo, Gli Sfiorati torna a mostrarsi grazie al trailer definitivo. Diretto da Matteo Rovere, tratto dal romanzo di Sandro Veronesi, ed interpretato da un più che interessante cast, composto da Andrea Bosca, Miriam Giovanelli, Michele Riondino, Asia Argento e Claudio Santamaria, il film dovrebbe uscire in 80 copie con distribuzione Fandango.

Costato circa 3 milioni di euro, ‘finanziato’ dallo Stato con 400,000 euro, prima vietato ai minori di 14 anni e poi tornato a disposizione di chiunque, Gli Sfiorati racconta i giovanissimi eroi di una generazione che cerca di vivere ogni cosa, di afferrare tutto quello che scorre intorno: lo sperpero, il caos allo stato fluido, le rincorse metropolitane, il televisore perennemente acceso che lancia i suoi riflessi azzurri in stanze piene di fumo. La storia mette in campo gli sbandati fratelli minori degli anni duemila, fissandone il carattere liquido e accelerandone il destino. Sono loro gli “Sfiorati”.

Gli sfiorati: teaser trailer e locandina per il film tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi

pubblicato da dr. apocalypse in: Libri Trailer Locandine Film Italiani Fandango

Tre anni dopo il deludente Un Gioco da Ragazze, presentato al Festival Internazionale del film di Roma e riuscito ad incassare 421.000 euro al botteghino, Matteo Rovere torna in sala con Gli Sfiorati. Al cinema a partire dal prossimo 2 marzo, con distribuzione Fandango, la pellicola si mostra quest’oggi attraverso il teaser trailer e ad una prima locandina. Tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi, Gli Sfiorati vede sul set Andrea Bosca, Miriam Giovanelli, Claudio Santamaria, Michele Riondino, Asia Argento, Massimo Popolizio ed Aitana Sánchez-Gijón.

La sceneggiatura del film, scritta dallo stesso Rovere con Laura Paolucci e Francesco Piccolo, racconta i giovanissimi eroi di una generazione che cerca di vivere ogni cosa, di afferrare tutto quello che scorre intorno: lo sperpero, il caos allo stato fluido, le rincorse metropolitane, il televisore perennemente acceso che lancia i suoi riflessi azzurri in stanze piene di fumo. La storia mette in campo gli sbandati fratelli minori degli anni duemila, fissandone il carattere liquido e accelerandone il destino. Sono loro gli “Sfiorati”.

Gli sfiorati: trailer e locandina

Berlino 2012: c'è anche Diaz di Daniele Vicari

pubblicato da dr. apocalypse in: News Berlinale Sportivi Fandango -Film 2012

Berlino 2012: c'è anche Diaz di Daniele Vicari

Al 62° Festival di Berlino l’Italia ci sarà. Diaz - Don’t Clean Up This Blood di Daniele Vicari è infatti stato ufficializzato nella sezione Panorama Special. Niente concorso per la pellicola prodotta da Domanico Procacci, contraddistinta da una produzione lunga e faticosa. Girato in Romania, il film ricostruisce “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale“, come Amnesty International ha definito i pestaggi avvenuti nel 2001 durante il G8 di Genova alla Scuola Diaz.

Discusse e travagliate le riprese, per un ricco cast composto da Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou, Fabrizio Rongione e Renato Scarpa. Visto il teaser trailer tempo fa, Diaz uscirà nei cinema italiani il prossimo 3 marzo. Nell’attesa, si mostrerà al 62° Festival di Berlino, che si terrà dal 9 al 19 febbraio prossimo.

Venezia 2011: Life Without Principle - La recensione del film di Johnnie To

pubblicato da Gabriele C. in: Recensioni Film Orientali Noir Venezia Fandango

Venezia 2011: Life Without Principle - La recensione del film di Johnnie ToUn’impiegata di banca è costretta a piazzare fondi ad alto rischio ai suoi clienti per raggiungere gli obiettivi di vendita assegnati. Un piccolo malvivente consulta gli indici di borsa, sperando di guadagnare denaro facile per pagare la cauzione del compagno nei guai con la legge. Un inappuntabile ispettore di polizia cade nella disperazione quando la moglie paga un anticipo per un appartamento di lusso che non si può permettere, e quando il padre morente vuole che si occupi della giovane sorellastra che lui non sapeva di avere. Non hanno niente in comune finché non appare una borsa con 5 milioni di dollari rubati, che li trascina in una situazione intricata, costringendoli a prendere decisioni molto difficili fra il bene e il male.

Che i noir di Johnnie To siano solo degli action movie è un’idea superficiale che speriamo sia ormai solo di pochi. Perché coi suoi film, in cui conta molto e forse soprattutto l’aspetto estetico, il regista di Hong Kong fondatore della Milkyway ha raccontato anche gli aspetti più umani e spesso brutali dei suoi personaggi. Si prenda anche soltanto quello che per molti è ancora il suo capolavoro, A Hero Never Dies, storia di due killer che lavorano per due diversi boss che si concentra sull’amicizia che nasce tra i due: chi non si commuove ancora oggi dinanzi a quella bottiglia di vino sullo scaffale del bar?

Tre storie destinate ad incrociarsi. Tre piccoli uomini con un disperato bisogno di denaro nelle loro vite: su questo si concentra il nuovo Johnnie To. Non è più tempo di eroi, nell’epoca di crisi che stiamo vivendo. Non è più tempo perché siano le gang a scontrarsi, e non è più il tempo di “giocare” a guardie e ladri. Johnnie To prende di peso i tempi che stiamo correndo e li trasporta in Life without principle, dove a dover sopravvivere sono anche e soprattutto le persone comuni.

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