Al Far East Film Festival di quest’anno (numero 13: corna scaramantiche per tutti) c’eravamo anche noi, ma solo per metà. Non daremo giudizi sulla qualità globale della selezione, perché non ne abbiamo gli strumenti, essendo arrivati a festival già iniziato, giusto in tempo per la “horror night” (se così si può chiamare, visto che quest’anno non c’è stato l’horror day).
Ci siamo persi molto, dal corto in versione iPhone di Park Chan-wook ai nuovi Zhang Yimou e Johnnie To, ma vi daremo delle “spigolature” e dei giudizi veloci su quel che abbiamo visto. Iniziamo però riportando i vincitori. Il nuovo premio Technicolor Asia Award, equivalente ad un premio di 25000 dollari, è andato ad A Crazy Little Thing Called Love dei tailandesi Sakonnakorn Puttipong Promsakha Na e Pokpong Wasin.
Il premio dei cinefili duri e puri, ovvero gli accreditati Black Dragon, è andato a Confessions di Tetsuya Nakashima, così come il MYmovies Award, votato dagli utenti del sito Mymovies. Diverso il parere della giuria popolare, che come ogni anno ha avuto la possibilità di votare tutti i film del programma. Al terzo posto troviamo la commedia filippina Here Comes the Bride di Chris Martinez, al secondo Under the Hawthorn Tree di Zhang Yimou e al primo Aftershock di Feng Xiaogang.
Continua a leggere: Far East Film Festival 2011: tutti i vincitori, commenti e voti
Stasera alle ore 20.00 il Far East Film Festival 2011 presenta la commedia Don’t Go Breaking My Heart di Johnnie To.
Trama: l’analista finanziaria Zixin (Gao Yuanyuan) lavora nel quartiere degli affari di Hong Kong. Un giorno si imbatte nel suo ex e nella sua nuova fidanzata e l’incontro finisce in litigio. Zixin però non sa che il gestore di fondi d’investimento Shen-ran (Louis Khoo) l’ha già notata. In più gli uffici di Shen-ran sono di fronte a quelli di Zixin e i due cominciano a comunicare attraverso le finestre. Zixin fa amicizia anche con un architetto di nome Qihong (Daniel Wu)…
Qui sopra trovate il trailer originale e nella galleria quattro foto.
Far East Film Festival 2011: Don’t Go Breaking My Heart - foto e trailer della commedia romantica di Johnnie To




Vi ricordate la commedia What Women Want - Quello che le donne vogliono con Mel Gibson ed Helen Hunt? Al Far East Film Festival 2011 verrà proposto What Women Want - I Know a Woman’s Heart, il remake asiatico, diretto e scritto da Chen Daming ed interpretato dalla bella coppia formata da Andy Lau e Gong Li.
Il film è ambientato a Pechino ma la trama è la stessa: uno sciupafemmine riesce a sentire i pensieri femminili… Oggi vi proponiamo teaser trailer e foto.
I Know a Woman’s Heart - foto e trailer del remake asiatico di What Women Want








Inizia domani, 29 aprile, alle ore 20.00 la 13esima edizione del Far East Film Festival 2011 di Udine con il film Welcome to Shama Town di Li Weiran. Oggi vi mostriamo tutto il programma del Festival e vi proponiamo il trailer della commedia romantica Don’t Go Breaking My Heart di Johnnie To.
Dalla Cina:
- Aftershock, FENG Xiaogang, melodramma
- Buddha Mountain, LI Yu, drammatico
- The Piano in a Factory, ZHANG Meng, commedia musicale drammatica
- Under the Hawthorn Tree, ZHANG Yimou, drammatica
- Welcome to Shama Town, LI Weiran, commedia nera
- What Women Want, CHEN Daming, commedia romantica
- Wind Blast, GAO Qunshu, azione
Da Hong Kong:
- Don’t Go Breaking My Heart, Johnnie TO, commedia romantica
- The Drunkard, Freddie WONG, drammatico
- Lover’s Discourse, Derek TSANG & Jimmy WAN, romantico
- Perfect Wedding, Barbara WONG, commedia romantica
- Punished, Law Wing Cheong, thriller
- The Stool Pigeon, Dante LAM, action thriller
Abbiamo visto insieme il trailer qualche giorno fa. Donnie Yen, che abbiamo visto di recente in Legend of The Fist: The Return of Chen Zhen, porta nuovamente sullo schermo Ip Man, nel sequel di quello che è stato definito come uno dei migliori film di arti marziali degli ultimi anni.
Ip Man 2 ha debuttato in tutti i Paesi orientali la scorsa primavera, e si è brevemente presentato al pubblico Italiano durante il Far East Festival di Udine. Speriamo che - dopo l’uscita americana, prevista per il 28 gennaio 2011 - trovi una distribuzione ed arrivi anche nelle sale del nostro Paese.
Per chi non lo sapesse Ip Man è stato nella realtà maestro di Bruce Lee, e nel film la storia è solo leggermente romanzata per renderla più interessante. Questa volta l’azione si sposta da Canton a Hong Kong nel dopo guerra, dove Ip Man inizierà a insegnare il Wing Chun. La regia è nuovamente di Wilson Wip mentre le coreografie dei combattimenti sono di Samo Hung.
IP Man 2 - tutte le locandine del film di arti marziali con Donnie Yen
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Per la categoria Un film al giorno, oggi vi presentiamo l’horror Sick Nurses, direttamente dalla Thailandia e dal Far East Film Festival 2008.
Sick Nurses (Thailandia, 2007) di Thospol Sirivivat e Piraphan Laoyont con Vichaya Jarujinda, Chldjan Rujiphan, Ase Wang, Chol Wachananont, Dollaros Dechapratumwon, Kanya Rattanapetch.
Trama: siamo nell’ospedale Apayatam, un gruppo di bellissime infermiere ed il dottor Tar sono in sala operatoria, raccolti intorno ad una ragazza di nome Tawan, morta sul lettino. Tar ha intenzione di vendere i suoi organi, ma forse tutti si sono dimenticati che “uno spirito torna al settimo giorno per far visita a chi ha amato”…
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L’oriente d’Italia accende i riflettori sull’oriente del mondo, almeno quello cinematografico, tra il 23 aprile e il 1°maggio con l’edizione 2010 del Far East Festival di Udine.
Qui sopra potete vedere il trailer del Festival, in attesa dei sessanta di titoli che saranno proposti e delle due grandi retrospettive: una sulla gloriosa Shin-Toho - che sta al cinema giapponese come la factory di Roger Corman sta a quello americano - e l’altra su Patrick Lung Kong ispiratore del capolavoro di John Woo (Leone d’oro 2010) A Better Tomorrow.
Informazioni e programmi sul sito ufficiale!
La penultima giornata del Far East Film Festival 2009 ha decisamente fatto sudare gli avventori. era in programma, infatti, l’epica fatica del regista giapponese Sono Sion. Parliamo ovviamente di Love Exposure, che con i suoi 237 minuti rappresentava senza alcun dubbio la vetta più ostica dell’undicesimo FEFF. Superato il Passo del Pordoi pomeridiano, in ogni caso, la pendenza prendeva a dimuire.
La prima serata, infatti, è stato il regno di Scandal Makers, commedia coreana di maggior successo dell’anno, che ha ottenuto un ottimo riscontro da parte del pubblico. A seguire, quindi, è toccata al vincitore degli Hong Kong Film Awards ovvero all’Ip Man di Wilson Yip, ottimo e decisamente godibile film di arti marziali con protagonista il bravo Donnie Yen.
Cosa dire di un film come Love Exposure? La complessa ma lineare trama è quella di un adolescente, Yu, cresciuto in un famiglia di ferventi cristiani. La madre è talmente credente che sul letto di morte fa promettere il figlio che avrà rapporti esclusivamente con una donna che assomigli a Maria. A complicare le cose ci pensa il padre, diventato prete: la sua severità morale nell’indagare sugli inesistenti peccati del figlio porta Yu a decidere di fare di tutto per commettere cattive azioni da poter poi confessare. Di conseguenza Yu diventa un maestro nell’arte di fotografare acrobaticamente l’intimo femminile. Alla bizzara catena di eventi si aggiunge anche Yoko, la Maria tanto agognata da Yu, e Koike, spietata dirigente di una setta emergente, la Chiesa Zero.
Continua a leggere: 11° Far East Film Festival - Settima Giornata
Anche la terzultima giornata dell’undicesimo Far East Film Festival di Udine è passata in giudicato. Una giornata arricchita dalla grande presenza di ospiti: la giovane indonesiana Mouly Surya (classe 1980), il cinese Cao Baoping e il coreano Kim Jee-won erano presenti a dare man forte alle rispettive pellicole e a ricevere i forti applausi del pubblico.
L’evento portante della giornata è stato la proiezione dell’atteso blockbuster coreano The Good, The Bad, The Weird di Kim Jee-won, regista di A Bittersweet Life, film che ha avuto il suo momento di gloria nelle sale italiane nel periodo di apice distributivo del cinema orientale, raggiunto pochi anni or sono è ormai quasi dimenticato. Il film, presentato a Cannes nel 2008, campione di incassi in patria e candidato a svariati Asian Pacific Screen Awards, è un dichiarato omaggio al cinema di Sergio Leone e nello specifico a Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo. Udine e i suoi direttori artistici hanno preso la palla al balzo, programmando il western coreano nella giornata in cui si è commemorato il ventesimo anniversario della morte di Leone.
Siamo negli anni ’30 in Manciuria, e tutti sembrano cercare una mappa in possesso di un ufficiale giapponese. Il più lesto ad appropriarsene è un ladruncolo di bassa lega, che improvvisamente si trova alle calcagna uno spietato assassino, un silenzioso e letale cacciatore di taglie, l’esercito giapponese e i membri del fronte di liberazione coreano. Tra un inseguimento e una sparatoria, gli equilibri fra i contendenti cominciano a delinearsi e a confrontarsi nel più classico dei Mexican standoff saranno il buono (il cacciatore di taglie), lo strano (il ladruncolo) e il cattivo (l’assassino).
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L’Horror Day, come ogni anno, è giunto a infestare la programmazione del Far East Film Festival; e come ogni anno è interessante notare come improvvisamente gli spettatori paganti sembrino diversi dai giorni precedenti: dove prima c’era un canuto giornalista tedesco ora c’è una banda di agguerrite gothic lolita pronte a godersi l’ultimissima produzione horror indonesiana. Sei pellicole orrorifiche di recente realizzazione sono state proiettate; a queste si aggiunga l’interessante scelta di programmare un horror classico coreano, A Bloodthirsty Killer, datato 1965.
La fanno da padrone, in questa giornata, Indonesia e Thailandia: due i film provenienti del più popoloso paese musulmano al mondo, addirittura tre quelli arrivati da Bangkok. Accerchiato dai rappresentanti dei due paesi è il solitario Rule #1, di Kelvin Tong, proveniente da Singapore, probabilmente il miglior film della giornata. La storia è quella del poliziotto Lee Kwok-keung, che dopo essere uscito dall’ospedale in seguito a uno scontro a fuoco che l’ha visto uccidere un pericoloso serial killer, pedofilo e stupratore, e che l’ha lasciato gravemente ferito viene trasferito in un’altra unità: l’ufficio miscellanea.
Qui si ritrova sotto l’ala protettiva di Wong, detective di mezza età col vizietto dell’alcool, che lo introduce al suo nuovo, assurdo lavoro. I due hanno il compito di rispondere a tutte quelle chiamate apparentemente impossibili e che potrebbero coinvolgere fattori soprannaturali. Nei suoi primi interventi, Lee capirà che i fantasmi esistono eccome e che la regola numero 1 dell’ufficio miscellanea è: tentare a tutti i costi di tenere nascosta questa verità. La situazione si fa vagamente scabrosa quando un pestilenziale spirito si presenta per le strade della città infestando e costringendo al suicidio ragazze giovanissime. Se pensiamo, poi, che è il fantasma del serial killer ucciso da Lee e in cerca di vendetta la situazione non migliora di certo.