Ormai ci siamo. Dopo tanto parlare, Attack the block si appresta ad uscire anche nei cinema italiani. Il prossimo 30 maggio il film di Joe Cornish sbarcherà sul suolo tricolore, tanto da regalarci quest’oggi l’atteso trailer nella nostra lingua. Costato 9 milioni di sterline, acclamato in patria, da noi già recensito, opera prima del regista, trionfatore a Torino con il Mouse d’Oro e riuscito ad incassare circa 6 milioni di dollari in tutto il mondo, Attack the block: Invasione aliena ruota intorno ad una gang di giovanissimi ragazzi di Londra che, nell’arco di una sola notte, si trova costretta all’incredibile impresa di difendere il proprio quartiere da un’invasione aliena. Qui pubblicammo locandina, note di regia e cast artistico. A voi il trailer.
In un quartiere popolare di Londra la gang di teppistelli incappucciati Moses (John Boyega), Pest (Alex Esmail), Denis (Franz Drameh), Jerome (Leeon Jones) e Biggz (Simon Howard) sta derubando l’infermiera Sam (Jodie Whittaker), quando un meteorite si schianta su un’automobile. La piccola creatura che ne emerge viene subito eliminata dalla gang, ma l’invasione dei grossi alieni che ne consegue per vendicare il loro piccolo compagno ucciso trasforma ben presto la zona in un campo di battaglia…
Attack the Block - Invasione aliena, pluripremiata opera prima di Joe Cornish, amata dalla critica e già un cult tra gli appassionati, uscirà nelle sale distribuita da Filmauro il 30 maggio 2012, ma oggi diamo un’occhiata alla locandina italiana, ad alcune immagini, le note di regia, il cast artistico e tecnico.
E se li avete persi:
- La nostra recensione in anteprima da Torino 2011
- Il trailer e la locandina

670 copie. La Filmauro ha letteralmente invaso i cinema d’Italia con Posti in piedi in Paradiso, nuovo film di Carlo Verdone (1.658.030,33 euro raccolti in 48 ore). Due anni dopo il boom di Io, Loro e Lara, l’attore e regista romano è così chiamato a fare il bis. Ma voi l’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Dovendo fare un paragone con i vecchi titoli di Verdone, in che posizione classifichereste questo Posti in piedi in Paradiso? Vi ha convinto il ‘terzetto’ di attori chiamato ad interagire con l’ex Gallo Cedrone? Chi avete preferito tra Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti e Marco Giallini? Credete sia questa la commedia ‘d’autore’ a cui il cinema italiano dovrebbe affidarsi? Pregi e difetti principali? Ricordandovi la nostra immancabile recensione, a voi i commenti.

600 copie per provare a sbancare il botteghino. Ancora una volta. Due anni dopo il boom di Io, loro e Lara, riuscito ad incassare 8.203.177,73 in 6 giorni all’esordio (4.685.000 nel weekend), per poi chiudere a quota 15.777.000 euro, Verdone prova a bissare il tutto con Posti in piedi in paradiso. Slittato di un mese rispetto al titolo precedente, che indovinò la finestra ‘Capodanno/Befana’ per fare follie, il titolo Filmauro punta al primato del botteghino, praticamente assicurato. Ma incassando quanto? Aspettando i primi dati in arrivo dal box office, ricordando la nostra recensione in anteprima e rimandandovi a domenica per il tradizionale appuntamento del ‘Vi è Piaciuto?’, a voi le previsioni, con il sottoscritto che pronostica… 3 milioni e 400,000 euro.

Un discografico fallito e nostalgico (Carlo Verdone), un donnaiolo con il vizio del gioco che prova a fare l’agente immobiliare (Marco Giallini) e un composto critico di cinema “retrocesso” al gossip (Pierfrancesco Favino). Tre personaggi “tipici” dell’Italietta odierna, divorziati e disastrati. Tre poveracci in cerca del paradiso, che sbarcano il lunario nel purgatorio terreno della capitale, e scelgono di dividere l’affitto dello stesso fatiscente appartamento, anche se non sono coetanei e non si conoscono affatto.
Verdone l’osservatore raccoglie “dettagli” e “situazioni” del nostro paese per raccontare la crisi economica attuale dal particolare punto di vista delle famiglie spaccate. Posti in piedi in Paradiso è una tragicommedia incentrata su neo-sigle che devono fare i conti anche con gli alimenti da pagare.
Le motivazioni sono differenti, ma in un certo senso il regista romano espande in 120 minuti di film la situazione da ex marito spiantato già vista in Stasera a casa di Alice, dove si riduceva a convivere in una squallida pensioncina con Sergio Castellitto, proprio per dividere le spese.
Continua a leggere: Posti in piedi in Paradiso - recensione in anteprima

A trent’anni dall’uscita di Borotalco, Carlo Verdone continua a raccontare spaccati dell’Italia e tic dei suoi abitanti, girando e interpretando commedie dal retrogusto amaro, sempre piuttosto apprezzate da pubblico e critica. Il 2 marzo uscirà nelle sale Posti in Piedi in Paradiso, suo ventitreesimo impegno da regista, sceneggiato con Pasquale Plastino e Maruska Albertazzi, che include nel cast anche Marco Giallini, Micaela Ramazzotti e Pierfrancesco Favino.
Alla conferenza stampa romana per la presentazione di “Posti in Piedi in paradiso” si è parlato di divorzi, crisi economica e prospettive per i giovani: temi di grande attualità su cui è basata la trama. La maggior parte delle domande sono state ovviamente indirizzate a Verdone e quello che vi proponiamo è un sunto della lunga chiacchierata con lui. La produzione Filmauro verrà distribuita in 650 copie.
Fonte Foto: TMNews
Domanda: Una personale opinione di Carlo Verdone, come creativo e come padre, sul tema del divorzio?
Carlo Verdone : Per questo film non ho voluto far pendere l’ago della bilancia solo dalla parte maschile, dipingendo le donne come carnefici o soffermandomi troppo sulle sentenze, anche se ho notato che spesso i giudici sono molto molto severi nei confronti degli uomini. […]. Il dolore più grosso per questi padri separati resta quello di non poter vedere i propri figli, ma c’è anche un problema economico non indifferente perché si è venuta a creare una nuova categoria di poveri. C’è poco da fare. Ovviamente questo problema sociale non è limitato al nostro paese.
D: Come avete lavorato per questa amalgama dei tre uomini divorziati alle prese con la convivenza forzata?
Carlo Verdone: Innanzitutto il cast ha avuto un grande senso della misura. Abbiamo cercato di circoscrivere le parti comiche alla convivenza, in questo scontro tra tre sconosciuti. Uscendo dalla casa entrano in gioco i rapporti con mogli, figli, avvocati, e la comicità si stempera per abbracciare la realtà. Questo equilibrio tra risate e riflessione era comunque già presente nella scrittura. E anche per il finale, non ho cercato un paravento. È un finale molto sincero in cui si delega alle nuove generazioni l’andamento del futuro, in qualche modo. Anche loro sono in difficoltà ma incredibilmente più maturi e “forti” dei loro genitori. […] Nel film il mio personaggio suggerisce immediatamente l’aborto alla figlia rimasta incinta ma lei replica in modo “moderno” che lo vuole tenere. Non è un presa di posizione pro o contro, l’aborto: mi piaceva mostrare una ragazza giovane ma intelligente, con questo tipo di idea. La stessa saggezza femminile si ritrova nel personaggio interpretato da Micaela Ramazzotti, poco credibile come cardiologa ma decisiva nel consigliarmi al momento giusto […].
D: Anche in questo film colpisce la tua generosità di attore: fai qualche passo indietro con il tuo personaggio, lasciando maggiore spazio ad altri, come Giallini.
Arrivato a questo punto della mia carriera, lo considero un atto dovuto, non una resa. Così facendo forse miglioro la regia e vado a curare altri aspetti del film. In passato ne ho fatti tanti di personaggi cialtroni come quello di Marco, ma bisogna affidare la parte a chi ha la maschera giusta. […] Arriva un momento in cui di annoi a fare il solista. Oggi preferisco fare film corali e lavorare con i giovani. Ne abbiamo tanti bravi nel nostro paese.
D: Com’è nata l’idea di far fare il giornalista di cinema e gossip a Fulvio, il personaggio interpretato da Favino?
Carlo Verdone: In realtà non ci siamo ispirati a nessuno in particolare. Quando è arrivato il momento di trovare una professione a Pierfrancesco abbiamo scartato i soliti mestieri o il solito borghese, e abbiamo optato per il critico di cinema: un mestiere che non viene mai rappresentato. […] Mi è dispiaciuto poi, dover eliminare una scena in cui Fulvio prendeva una sberla da un regista che non aveva gradito la sua recensione.
D: Com’è nato invece il titolo del film?
Carlo Verdone: Quelli che i protagonisti commettono sono dei peccati veniali. In paradiso probabilmente ci andranno ma sono talmente sfigati che forse troveranno solo posti in piedi. Inizialmente avevo la parola “Paradiso” in testa e volevo inserirla nel titolo per sottolineare la pace in questa vita piena di pene. Una sera ero in fila alla cassa del cinema e la cassiera ha urlato “solo posti in piedi signori!”, invece di dire “posti esauriti”. Ma quell’errore che lei ha fatto mi ha aperto un mondo. Oltretutto era il cinema “Eden”. Tutto torna!
Chi è in attesa del ritorno di Carlo Verdone nelle sale dovrà aspettare un po’ più del previsto, ma giusto un poco. Filmauro ha infatti reso noto che Posti in piedi in Paradiso arriverà nei cinema il 2 marzo 2012 e non più il 24 febbraio come finora previsto.
Ricordiamo che nel film appariranno oltre allo stesso Verdone, anche Pierfrancesco Favino, Marco Giallini, Micaela Ramazzotti e Nicoletta Romanoff: al centro della trama la vicenda di tre padri separati che vivono in grandi difficoltà economiche, a causa della separazione dalle rispettive mogli, e che decidono di dividere un appartamento per far fronte insieme alle spese e all’affitto. Da questa loro convivenza scaturiranno numerose situazioni tragicomiche in cui sarà coinvolta, suo malgrado, anche un’eccentrica cardiologa.
Due anni dopo il boom di Io, Loro e Lara, 15.777.000 euro, Carlo Verdone torna al cinema con Posti in piedi in paradiso, commedia targata Filmauro nei cinema italiani a partire dal prossimo 24 febbraio. Interpretato dallo stesso Verdone, Pierfrancesco Favino, Marco Giallini, Micaela Ramazzotti e Nicoletta Romanoff, il film si mostra quest’oggi grazie al primo trailer, da vedere e commentare insieme a noi.
Al centro della trama la vicenda di tre padri separati che vivono in grandi difficoltà economiche, a causa della separazione dalle rispettive mogli, e che decidono di dividere un appartamento per far fronte insieme alle spese e all’affitto. Da questa loro convivenza scaturiranno numerose situazioni tragicomiche in cui sarà coinvolta, suo malgrado, anche un’eccentrica cardiologa…

Uno ha trionfato, l’altro ha floppato. Sherlock Holmes 2 e Vacanze di Natale a Cortina rappresentano le due facce della medaglia al botteghino nostrano. I risultati di entrambi i titoli sono stati così clamorosi, ovviamente per motivi opposti, da ‘giustificare’ un doppio comunicato da parte della Warner Bros. Italia e della Filmauro. Il Direttore Generale della Warner Nicola Maccanico ha infatti così commentato il primato conquistato:
‘’Il fascino e la forza del nuovo Sherlock Holmes di Guy Ritchie sono confermati da questo risultato straordinario. Numeri importanti che confermano la vitalita’ del cinema americano anche nella competizione natalizia, tempio tradizionale della cinematografia italiana’’.
Passate poche ore, anche in casa Filmauro si sono sentiti di rilasciare delle dichiarazioni, firmate Aurelio e Luigi De Laurentiis:
“Vacanze di Natale a Cortina gode di un favorevole passaparola del pubblico. Questo è un film che volutamente cerca di rinnovarsi pur mantenendo il forte legame con la tradizione che fin dal 1983 ha costituito il grande successo di questa serie cinematografica, come ha riconosciuto pure la stampa nei giorni scorsi. In ogni caso, proprio perché da sempre i migliori risultati di questi nostri titoli natalizi si sono avuti nei giorni canonici delle feste, ci aspettiamo che fin dal prossimo weekend esso raccoglierà i consensi del grande pubblico da sempre affezionato alle nostre proposte”.
Detto che se Vacanze di Natale a Cortina avesse realmente goduto di un ‘favorevole passaparola del pubblico’, tra l’altro non si sa come misurato da Aurelio e Luigi De Laurentiis, il film sarebbe andato incontro ad incassi ovviamente migliori, c’è da dire che effettivamente il cinepanettone ha sempre raccolto parte delle sue fortune tra Natale e Capodanno. Ma mai, da almeno 10 anni, aveva fatto segnare un esordio così negativo. E questi sono numeri, fatti, sinceramente incontrovertibili, per una sfida tra ‘Titani’ che si fa decisamente appassionante. Anche se apparentemente con un vincitore annunciato. Che non parla italiano…

Uscito in 750 sale (911.890,21 euro incassati), il cinepanettone 2011 è ufficialmente realtà. Tornati alle origini, DeLaurentiis e Neri Parenti hanno provato a ridare ‘lustro’ all’infinita saga con Vacanze di Natale a Cortina. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto l’idea di tornare in quella Cortina meta del primo storico cinepanettone? E dovendo fare un paragone con il titolo dei Vanzina, il confronto sussiste? Siete rimasti soddisfatti dal cast messo in piedi da Aurelio DeLaurentiis o siete tra i tanti che vorrebbero rivedere Boldi e De Sica nuovamente l’uno al fianco dell’altro? Rispetto agli ultimi cinepanettoni, questo Vacanze di Natale a Cortina è qualitativamente parlando superiore o inferiore? A voi voti e commenti.