
Sorprese poche, conferme tante. 3 Golden Globes per The Artist, 2 per Paradiso Amaro. 6 per la Weinstein Company, 2 per Fox, Sony e Paramount. I Golden Globes del 2012 hanno decretato le loro sentenze, finendo per accontentare più o meno tutti, come vuole tradizione. Dimenticate le premiazioni shock dell’anno scorso, ecco arrivare i vincitori ‘annunciati’ alla vigilia, per una corsa all’Oscar che si fa sempre più ‘a due’. The Artist vs. Paradiso Amaro. Il primo Miglior film Comico/Musical, il secondo Miglior film Drammatico. Per entrambi i titoli premiati anche i due attori protagonisti, ovvero George Clooney e Jean Dujardin, con The Artist riuscito a portarsi a casa anche il premio per la Colonna Sonora, firmata Ludovic Bource.
A vincere il Golden Globe per la Miglior Sceneggiatura Midnight in Paris di Woody Allen, clamorosamente assente alla serata, con Una Separazione Miglior Film Straniero, e Le Avventure di Tintin: il Segreto dell’Unicorno incredibilmente riuscito a battere Rango nel mondo animato. Anche in campo recitativo decisamente poche le sorprese. Meryl Streep ha trionfato per The Iron Lady, con Michelle Williams Miglior Attrice per un Film Comico/Musical grazie a My Week With Marylin. In campo non protagonisti hanno fatto loro il premio Octavia Spencer per The Help e Christopher Plummer per Beginners, con Masterpiece di Madonna, tratta da W.E., eletta Miglior Canzone Originale. Da non dimenticare, infine, il trionfo personale di Martin Scorsese, eletto miglior regista per Hugo.
Aspettando le nomination agli Oscar, ormai prossime, la stagione dei premi si fa così sempre più delineata. Perché a meno di clamorose sorprese a contendersi la statuetta saranno Paradiso Amaro e The Artist, anche se a trionfare lo scorso anno furono The Social Network e I Ragazzi Stanno Bene. Chi vinse poi in casa Academy? Il discorso del Re. Stessa musica nel 2010, con Avatar e Una Notte da Leoni battuti in volata da The Hurt Locker. C’è quindi spazio per una terza alternativa (Hugo?). Al prossimo 26 febbraio, notte delle notti, l’ardua sentenza.
Dopo il saltino, ovviamente, tutti i vincitori.
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Sono state annunciate le nomination della 69. edizione dei Golden Globes, i premi assegnati dai giornalisti della stampa estera iscritti all’Hollywood Foreign Press Association (HFPA). A parte l’aver perso un bel po’ di credibilità negli ultimi anni, i Golden Globe sono però utili a qualcosa, secondo gli “appassionati”: se ci sono due film in bilico per il premio Oscar come miglior pellicola, quella che vince ai Golden Globe perderà agli Oscar. Com’è successo negli ultimi due anni con Avatar/The Hurt Locker e Il discorso del re/The social network.
6 film in corsa per il Golden Globe per il miglior film drammatico, 5 per la miglior commedia o musical. Accanto ai “soliti noti”, compaiono Hugo, Le Idi di Marzo, War Horse, 50/50 e Le amiche della sposa, che continua la sua scalata di nomination, dopo quelle di ieri dei SAG. A proposito di attori, essendoci una doppia corsia per i film drammatici e le commedie, sono tanti gli attori nominati. Michael Fassbender si riprende ciò che gli era stato tolto ieri, ovvero una sacrosanta nomination per Shame, e pure Ryan Gosling può dirsi soddisfatto con ben 2 segnalazioni (Le Idi di Marzo e Crazy, Stupid, Love: non Drive). Rispetto ai SAG, compaiono tra gli altri anche Rooney Mara (Millennium - Uomini che odiano le donne), la Foster e la Winslet di Carnage, Charlize Theron (Young Adult), il Gordon-Levitt di 50/50 e Owen Wilson (Midnight in Paris).
Chi può ritenersi soddisfatto è Steven Spielberg, che riceve 2 nomination per War Horse (ma non è tra i migliori registi) e la segnalazione de Le avventure di TinTin come miglior film d’animazione. Almeno tre novità per quel che riguarda i miglior attori non protagonisti: ci sono Albert Brooks (Drive: unica nomination), Viggo Mortensen (A Dangerous Method) e la riconferma, dopo i SAG, di Christopher Plummer per Beginners. Farà poi discutere la nomination di Cars 2 tra i film d’animazione. Nomination per la Jolie con il suo In the Land of Blood and Honey, tra i miglior film stranieri (accanto a Yimou, Almodovar, Farhadi e i Dardenne) con il suo film parlato in bosniaco. Ancora una volta, sottolineiamo le mancanze “di peso”: niente La Talpa, Take Shelter, The Tree of Life, Molto Forte, Incredibilmente Vicino.
I vincitori dei Golden Globes saranno annunciati il 15 gennaio 2012. Dopo il salto, trovate tutte le nomination, mentre i cugini di TvBlog parlano di quelle televisive.
La performance di Ricky Gervais ai Golden Globes 2011 ha causato nelle scorse settimane un vespaio di polemiche, tra chi come il presidente della Hollywood Foreign Press Association, Philip Berk, ha dichiarato di ritenere che l’attore reso famoso da The Office abbia stavolta passato decisamente il limite. Nel video che potete rivedere qui sopra, contenente il monologo d’apertura di Gervais alla cerimonia di premiazione, il buon Ricky se l’è effettivamente presa un po’ con tutto e tutti, accanendosi soprattutto contro The Tourist e Hugh Hefner.
A quanto pare però, Ricky Gervais ha rivelato che proprio la Hollywood Foreign Press Association gli avrebbe già chiesto di prendere parte alla cerimonia di premiazione dei Golden Globe 2012, smentendo così chi vedeva per Gervais con il 2011 la sua ultima apparizione sul palco. Inaspettatamente però lo stesso Ricky si è dimostrato incerto sulla propria volontà di essere presente anche l’anno prossimo, togliendosi però qualche sassolino dalla scarpa proprio a riguardo dell’edizione appena passata:
“Le quotazioni sono salite di nuovo e gli organizzatori mi hanno chiesto di considerare un terzo anno. Non credo che dovrei. […] La cosa strana è che la domanda è sempre ‘Ricky ha esagerato?’ e la risposta è sempre ‘No’. Devo ancora trovare qualcuno che si sia realmente offeso”
Il mistero si è però infittito nella tarda serata di ieri, quando la HFPA si è pronunciata per bocca del sopracitato Philip Berk, secondo il quale non ci sarebbe nulla di vero in quanto raccontato da Gervais. A ogni modo, l’assenza di Gervais potrebbe forse pesare sui Golden Globe 2012, anche considerando il fatto che se si vuole chiamare sul palco un personaggio di questo tipo bisogna essere consapevoli di quello che egli può essere in grado di fare, sotto tutti i punti di vista. Anche se effettivamente qualche battuta è stata un po’ pesante, voi che ne dite? Gervais ha davvero esagerato al punto da non meritare il palco l’anno prossimo?
Via | Digitalspy.co.uk

Sicuramente avrete già letto e commentato la lista dei vincitori dei Golden Globes 2011 consegnati nella serata di ieri (alle 2 di questa notte secondo il fuso orario italiano). Serata con poche sorprese e molte gradite conferme. Vi offriamo qui una galleria di foto dei premiati e delle star presenti sul red carpet del Beverly Hilton Hotel.
Molto glamour e tantissimi abiti da sogno. Quale preferite?
Golden Globes 2011: ecco tutte le foto della serata e dei vincitori
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Il trionfo annunciato di The Social Network. La delusione di Luca Guadagnino. La sorpresa Susanne Bier. La rivincita del Festival di Roma, tanto criticato sulla presunta scarsa qualità dei titoli presentati nell’ultima edizione eppure riuscito a portare in cartellone 3 film dell’anno. Golden Globes 2011 con poche sorprese, a pochi giorni dall’annuncio delle candidature all’Oscar. David Fincher ha fatto razzia di premi, vincendo quasi tutto quello che c’era da vincere. Miglior film, regia, sceneggiatura e colonna sonora per il suo The Social Network, ormai lanciatissimo verso gli Oscar. The Kids Are All Right si è portato a casa il Golden Globe come Miglior film comico o musicale, The Fighter ha trionfato in campo attoriale, con i due attori non protagonisti, Christian Bale e Melissa Leo, mentre Colin Firth e Natalie Portman decollano in direzione Oscar, trionfando meritatamente. Poche sorprese anche dal punto di vista degli attori da ‘commedia o musical’, con le premiazioni di Annette Bening e Paul Giamatti, riuscito a battere in volata il doppio Johnny Depp. Se Toy Story 3 ha rispettato il pronostico più scontato, vincendo il Golden Globe come Miglior Film d’Animazione, il discusso Burlesque è riuscito a portarsi a casa quello per la Miglior Canzone, mentre ha davvero spiazzato il premio andato a Susanne Bier e al suo In Un Mondo Migliore, in Concorso al Festival di Roma, dove si sono visti anche The Social Network e The Kids Are All Right, e battuto nella capitale da Kill Me Please. Tra i due litiganti, Io sono l’Amore e Biutiful, alla fine è stata la Danimarca a trionfare. Luca Guadagnino torna così in Italia a mani vuote, ed è un peccato, perché il cinema nostrano sono 21 anni che non vince un Golden Globes. Sarà per un’altra volta.
Miglior film drammatico: The Social Network
Miglior film comico o musicale: The Kids Are All Right
Miglior regista: David Fincher, The Social Network
Miglior attore di un film drammatico: Colin Firth, The King’s Speech;
Miglior attrice di un film drammatico: Natalie Portman, Black Swan;
Miglior attore di un film comico o musicale: Paul Giamatti, Barney’s Version
Miglior attrice di un film comico o musicale: Annette Bening, The Kids Are All Right
Miglior attore non protagonista: Christian Bale, The Fighter
Miglior attrice non protagonista: Melissa Leo, The Fighter
Miglior colonna sonora originale: Trent Reznor, Atticus Ross, The Social Network
Miglior canzone originale: “You Haven’t Seen the Last of Me,” (scritta da Diane Warren), Burlesque
Miglior film in lingua straniera: In un mondo migliore
Miglior film animato: Toy Story 3
Miglior sceneggiatura: Aaron Sorkin, The Social Network
Premio speciale Cecil B. DeMille: Robert De Niro
Per i premi televisivi cliccate continua:
Scoprite con Cineblog in diretta da Beverly Hills chi saranno i premiati della le stelle del cinema si riuniranno per la cerimonia di premiazione dei Golden Globe 2011.
Manca pochissimo per la proclamazione dei vincitori, vi ricordo che il film con più candidature (ben 7) è Il Discorso del Re, con 7 candidature, seguito da The Social Network e The Fighter, con 6, seguite a ruota dal terzetto e Black Swan, Inception e I ragazzi stanno bene, a quattro.
Scoprite con noi chi vincerà!

Ormai ci siamo. Ancora poche ore e i Golden Globes 2011 assegneranno i loro vincitori. Più l’evento si avvicina e più salgono le quotazioni del nostro Luca Guadagnino, in competizione per il Golden Globe al Miglior Film Straniero con Io sono l’Amore. Dello ’strano caso’ di I am Love, snobbato in Italia e amato negli States, noi di Cineblog ne parlammo addirittura a luglio, quando la stagione dei premi era ancora lontanissima. Trascinato ed appoggiato da un’importante fetta dell’establishment hollywoodiano, il film di Guadagnino viene ora ‘lanciato’ addirittura da Quentin Tarantino, che del regista italiano è diventato amico in Giuria all’ultimo Festival di Venezia. Queste le parole di Quentin, riportate da LaRepubblica:
“Amo tantissimo Io sono l’amore”. “E al diavolo l’Academy, noi andiamo avanti per conto nostro. Io sono l’amore è uno dei miei dieci film favoriti del 2010, ancora più di True Grit (Il Grinta dei fratelli Coen). Ed è il film straniero che vende più in America. Questi fatti contano, non le scelte politiche”.
Lo sconcertante discorso della ’scelta politica’ torna così a farsi sentire, dimenticando quanto il film di Guadagnino abbia in realtà diviso la critica, tra chi l’ha amato e chi l’ha semplicemente detestato (e in questo gruppo ci si trova anche il sottoscritto). Etichettare come ‘politica’ la scelta italiana di candidare agli Oscar La Prima cosa Bella (distribuito dalla super potenza Medusa) e non Io sono l’Amore è quanto di più semplicistico e dilettantistico si possa fare. Sono addirittura 21 anni, ovvero da Nuovo cinema Paradiso di Tornatore, che un film italiano non vince il Golden Globes come Miglior Film Straniero. Io sono l’Amore di Luca Guadagnino è ormai a un passo dal sogno. Riuscirà a coronarlo? Trovata una risposta, tutto il resto non conta.
Alle due di questa notte, in diretta da Los Angeles, si terranno i Golden Globes 2011. Assegnati dall’Hollywood Foreign Press Association, i premi da sempre vengono considerati il vero ‘termometro’ per gli Oscar (anche se negli ultimi 10 anni solo 5 volte il film vincitore del Golden ha poi vinto anche l’Oscar, e solo una volta negli ultimi 6). Chi li vince solitamente bissa il tutto in casa Academy. A guardare tutti dall’alto, per quanto riguarda il numero di nomination, è Il Discorso del Re, con 7 candidature, seguito da The Social Network e The Fighter, appaiati a 6 candidature, e uno strano terzetto, composto da Black Swan, Inception e I ragazzi stanno bene, fermi a quattro. Ma chi riuscirà a trasformare delle semplici nomination in veri e propri Golden Globe? Immancabili, come sempre, le nostre previsioni della vigilia, con quelle che a nostro avviso possono essere le percentuali di vittoria per ogni candidato. Volete giocare con noi? Se sì, a voi commenti per pronostici, impressioni, speranze, paure e percentuali di vittoria.
Miglior film drammatico
Black Swan 0%
The Fighter 0%
Inception 5%
The King’s Speech 45%
The Social Network 50%
Miglior film comico o musical
Alice In Wonderland 15%
I ragazzi stanno bene 80%
The Tourist 0%
Burlesque 0%
Red 5%
Miglior attrice protagonista in un film drammatico
Halle Berry (Frankie and Alice) 0%
Nicole Kidman (The Rabbit Hole) 20%
Jennifer Lawrence (Winter’s Bone) 20%
Natalie Portman (Black Swan) 50%
Michelle Williams (Blue Valentine) 10%
Miglior attore protagonista in un film drammatico
Jesse Eisenberg (The Social Network) 30%
Colin Firth (The King’s Speech) 50%
James Franco (127 Hours) 20%
Ryan Gosling (Blue Valentine) 0%
Mark Wahlberg (The Fighter) 0%

Un annuncio a sorpresa. Robert Pattinson il prossimo 16 gennaio sarà tra i premiatori della 68° notte dei Golden Globes, trasmessa in diretta dalla NBC direttamente dal Beverly Hilton Hotel (alle 2 di notte, ora italiana). Al suo fianco, per un terzetto a dir poco inedito, Jennifer Lopez e Matt Damon. Quest’ultimo avrà l’onore di premiare Robert De Niro con il Cecil B. DeMille Award, ovvero il ‘Globe alla carriera’. Ad annunciarlo, direttamente su Twitter, L’HFPA (Hollywood Foreign Press Association), per un’edizione che avrà come ‘padrone di casa’ Ricky Gervais. Qui tutte le contestate nomination ai Golden Globes 2011.

Le nomination ai Golden Globes 2011 piovute inaspettatamente pochi giorni fa su pellicole come Burlesque e The Tourist, stroncati dalla critica, continuano a creare polemiche. A lanciare oggi un clamoroso sospetto nei confronti del musical della Sony, nominato anche per la categoria Miglior Commedia o Musical, è Patrick Goldstein del L.A. Times. Goldstein nel suo pezzo sostiene che alcuni membri dell’HFPA (Hollywood Foreign Press Association), votanti unici del celebre Premio, hanno ricevuto in ‘dono’ un viaggio premio, sponsorizzato dalla Sony, per andare a vedere Cher in concerto a Las Vegas. Cher, lo ricordiamo, è una delle due protagoniste del film, insieme a Christina Aguilera. Che un inopportuno e costoso viaggio, pagato in ogni suo confort, possa aver ‘macchiato’ la credibilità dei Golden Globes 2011, ‘incentivando’ i membri dell’HFPA a votare per Burlesque?
Fonte:PerezHilton