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Grotteschi

IFFR 2012: Ace Attorney - Recensione in Anteprima del film di Takashi Miike

pubblicato da Antonio in: Recensioni Film Orientali Commedie Noir Grotteschi

Uno dei film che più ci incuriosiva in vista della nostra trasferta di Rotterdam, era certamente Ace Attorney, trasposizione cinematografica di uno dei videogiochi di maggior successo usciti sulla console portatile Nintendo DS. Chi coltiva entrambe le passioni, ossia quella per il cinema e quella per i videogiochi, sa bene quanto certe operazioni prestino il fianco a tante, troppe incomprensioni all’atto della trasposizione. Ecco perché qualcuno, non completamente a torto, avrà potuto storcere il naso all’idea di questo film.

Ma Takashi Miike non si è tirato indietro, ed ha accettato di buon grado la sfida. D’altronde, stando a quanto dichiarato immediatamente dopo la proiezione in sala De Doelen, è sua ferma intenzione quella di mettersi costantemente in gioco d’ora in avanti, sperimentando sempre nuovi generi. Non a caso è già pronto il suo prossimo film, tratto dal manga Ai to Makoto. Alla luce di ciò, è agevole comprendere cosa intenda dire il regista nipponico.

Sue anche le premesse che sottoponiamo alla vostra attenzione. Prima dell’inizio del film, il buon Miike si è quasi scusato: niente squartamenti, arti recisi e sangue a fiotti in questo film. Datevi ad esso come farebbe un bambino. Vero, il tenore di Ace Attorney, per ovvi motivi, non ha niente a che vedere con quanto conosciamo di Miike. Ma basta tornare piccoli per apprezzare a pieno questo suo lavoro? Sì e no.

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Thin Ice: trailer della dark comedy con Greg Kinnear e Billy Crudup

pubblicato da Antonio in: Film Americani Trailer Commedie Grotteschi

Dando uno sguardo all’ultimo trailer di Thin Ice è difficile non avvertire certe sensazioni. Ne parliamo timidamente, con la riverenza di chi riconosce in certe pellicole dei pezzi di pregevole e non facilmente replicabile fattura. L’allusione è a Fargo, film dei fratelli Coen che di consensi ne riscosse parecchi. L’atmosfera, d’altro canto, è quella: una dark comedy dai toni grotteschi.

Protagonisti quelli che già da subito sembrano due ottimi Greg Kinnear e Billy Crudup, oltre ad Alan Arkin. Mickey Prohaska (Kinnear) è in cerca di un prezioso violino, fino a quando non tenta di raggirare un povero anziano (Arkin) per averlo. Randy Kinney (Crudup) s’immischia prepotentemente in questa ricerca, commettendo un omicidio che innesca una lunga serie di situazioni al limite del surreale. La regia è di Jill Sprecher (13 variazioni sul tema).

Wrong di Quentin Dupieux: nuova clip

pubblicato da Antonio in: Video Grotteschi Sundance

Oramai chi ha una vaga conoscenza di Quentin Dupieux (celebre per lo più con lo pseudonimo di Mr. Oizo) sa che dai suoi lavori c’è d’aspettarsi un po’ di tutto. Se si pensa che l’ultimo suo film ha come protagonista un pneumatico (Rubber), la nostra precedente affermazione assume decisamente più senso. Ma adesso Dupieux è pronto a mostrare un altro lavoro, che prende il titolo di Wrong, di cui abbiamo già pubblicato il primo trailer.

La pellicola verrà presentata in occasione del Sundance Film Festival che aprirà i battenti il 19 Gennaio, ma nessuno ha ancora fatto cenno ad alcuna distribuzione al di fuori di quel contesto. La storia parla di un tizio che vaga in cerca del proprio cane smarrito. Lungo la strada avrà modo di incontrare tre personaggi alquanto strani, di cui uno potrebbe proprio essere il Master Chang di cui si parla nella breve clip che vi mostriamo in apertura. Noi siamo curiosi.

The Dictator: nuovo trailer del film di Sacha Baron Cohen

pubblicato da Antonio in: Film Americani Trailer Commedie Grotteschi -Film 2012

E’ un trailer “incompleto”, se così possiamo definirlo, quest’ultimo relativo al prossimo film di Sacha Baron Cohen, The Dictator. Facciamo ricorso a tale termine perché, sostanzialmente, le sequenze in questione poco o nulla ci dicono della trama, la quale verte su un dittatore che si è tanto adoperato per non far entrare la “democrazia” nel proprio paese, in Medioriente. Giunto a New York per un incontro alle Nazioni Unite, scopre di essere stato sostituito da un allevatore di capre.

Aspetto non meno importante riguarda l’incontro del protagonista con una giovane proprietaria di un negozio di alimentari (interpretata da Anna Faris), la quale però non figura affatto in quest’ultimo trailer. In compenso troviamo una Megan Fox piuttosto sopra le righe, che per un qualche favore s’infila nel letto del protagonista. Il resto è tutta una serie di battute sconnesse, ed una caratterizzazione esasperata, tratto tipico di Cohen. Diretto da Larry Charles, The Dictator uscirà nelle nostre sale a Maggio.

RockNRolla: Guy Ritchie conferma che la sceneggiatura del sequel è già pronta

pubblicato da Antonio in: Anticipazioni Azione Sequel Grotteschi


Siamo pronti a scommettere che l’idea di un seguito di RockNRolla rappresenti una di quelle notizie per cui alcuni tra i nostri lettori si sentirebbero apposto per l’intera giornata. Perché sottrarre loro questo breve ma intenso appagamento, dunque? Guy Ritchie, infatti, avverte che sì… la sceneggiatura del sequel è pronta. Non solo. C’è anche chi pagherebbe per trasporla su pellicola (via Movieline). Cosa trattiene quindi il regista dal cominciare?

Sapete, ho speso molto tempo a pensarci! Ho scritto la sceneggiatura, penso che sia una grande sceneggiatura, e Joel (Silver) vuole uscire i soldi di tasca propria affinché io lo faccia. Ma fino ad ora non ne abbiamo avuto il tempo. […] E’ lì e tutti noi vorremmo farlo, è solo questione di capire quando sarà il momento. Perciò aspettiamo e vedremo.

Non siete tanto convinti, immaginiamo. Beh, in realtà è questione di prudenza, mista a tanta pazienza. Con Sherlock Holmes - Gioco di Ombre alle porte ed un recente passato che lo ha visto decisamente in ripresa, Ritchie non intende farsi fregare dalla fretta. Ci può stare.

Missione di Pace - Recensione in anteprima

pubblicato da Simona in: Recensioni Film Italiani Venezia Grotteschi -Film 2011

Missione di Pace - trailer, locandina, foto e sinossi ufficialeIl Capitano Sandro Vinciguerra è un autoritario ufficiale dell’esercito. Suo figlio Giacomo è un estremista del pacifismo, idealista confuso e spesso causa di gravi imbarazzi per il genitore, al quale tenta in ogni modo di rovinare la carriera. I due, ovviamente, non si sopportano e da anni si fanno la guerra fra le mura domestiche. Quando Giacomo - partito con l’intento di piantumare un abete della pace, ma rimasto appiedato e disperso nei boschi - arriva nel campo militare (situato nel corridoio di Grz, non-luogo situato in una sperduta quanto immaginaria regione balcanica) dove il padre lavora in una missione di pace, è come un virus che porta scompiglio. Distrugge tutto ciò che suo padre costruisce, ostacola la missione e fa crollare la sua autorità. Il manipolo di soldati male in arnese al comando di Vinciguerra, sorta di Armata Brancaleone dei nostri tempi, non sa nemmeno cosa sia una vera missione militare. Quando verrà loro affitato il compito top secret di scovare ed arrestare il pericolosissimo criminale di guerra Radovan Pavlevic, che secondo le dicerie popolari mangerebbe il cuore degli orsi ancora vivi, si troveranno del tutto impreparati.

Opera prima di Francesco Lagi, film di chiusura fuori concorso della Settimana Internazionale della Critica alla 68a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Missione di Pace è un film imperfetto. E’ un’opera d’esordio ancora troppo acerba, realizzata con pochi mezzi, che scivola su qualche faciloneria di sceneggiatura. D’altro canto è in film originale, una boccata d’aria fresca nel panorama di un cinema italiano sempre troppo uguale a sè stesso. Onirico, farsesco, stralunato e surreale, non prende niente sul serio e gioca con temi seri e citazioni cinefile più o meno esplicite. I (pochi) giornalisti che lo hanno visto a Venezia lo hanno promosso a pieni voti (Missione di Pace ha anche ricevuto il premio Say Yes, per il sostegno al cinema indipendente) ora tocca al grande pubblico decretarne il successo o la disfatta (con qualche difficoltà, poichè sarà distribuito in sole 30 sale).

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Milano Film Festival 2011 - W Zappatore, il trailer

pubblicato da carloprevosti in: Anticipazioni Trailer Film Italiani Grotteschi

Marcello Zappatore, chitarrista di una band di rock satanico, riceve le stigmate e viene cacciato dal gruppo per aver gettato sui colleghi un alone di santità. Dopo un periodo di redenzione in convento, Marcello torna sul palco con un nuovo gruppo che sfiderà i suoi vecchi amici in una competizione musicale.

W Zappatore è stato prodotto con un budget ridotto, tra la Puglia e Milano, il film è l’esordio alla regia di Massimiliano Maci Verdesca e nel cast vede una strepitosa Sandra Milo nei panni della nonna del protagonista. Tra comicità surreale, omaggi al cinema di Pasolini e, soprattutto, di Ciprì e Maresco ne nasce un film che ha tutte le carte in regola per diventare un cult.

Presentato in anteprima al Milano Film Festival, ora W Zappatore deve trovare una distribuzione…

Recensione di Hobo with a Shotgun - ovvero, come entrai in un negozio per un tosaerba e ne uscii con un fucile a pompa

pubblicato da Antonio in: Recensioni Film Americani Grotteschi -Film 2011

Hobo with a Shotgun (USA, 2011). Diretto da Jason Eisener, con Rutger Hauer, Gregory Smith e Molly Dunsworth.

Allora, vediamo d’impostare il tutto in maniera chiara ed inequivocabile. Se questa nostra aspirazione ci costringesse ad approntare delle brevi premesse, e sia! Esistono due modi per approcciarsi - e quindi, successivamente, alludere - a Hobo with a Shotgun. Una delle due è profondamente giusta, mentre l’altra è profondamente sbagliata. Sul concetto di giustizia in ambito cinematografico, lasciamo l’onere ad altri, senz’altro più capaci di noi.

O stiamo parlando di un cult imperdibile, la cui mancata visione scaraventa il malcapitato di turno nel girone di “coloro-che-sono-da-biasimare” per questo (e ci siamo andati leggeri), oppure si tratta di un altro di quei progetti che usano “facili” mezzucci come il gore per ritagliarsi un posto tra le menzioni di coloro che amano un certo cinema - col risultato che, comunque, la produzione non riesce nel suo intento. Se siete riusciti a seguire questa arzigogolata riflessione, vi risulterà agevole comprendere che almeno qualcuno, anche se un gruppo sparutissimo, avrà di che ricordare in relazione a questo film.

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Babbo Bastardo 2: Billy Bob Thornton in trattative per il sequel

pubblicato da dr. apocalypse in: Attori News Commedie Sequel Grotteschi

Babbo Bastardo 2: Billy Bob Thornton vicino al sì

Billy Bob Thornton è pronto a girare il suo primo sequel: Babbo Bastardo 2. 8 anni dopo i 76 milioni di dollari incassati dall’irriverente e sboccato film di Terry Zwigoff, Billy Bob sarebbe ad un passo dall’indossare nuovamente i panni del Babbo Natale più bastardo che ci sia. L’attore, che già in passato aveva accennato alla possibilità di un clamoroso sequel, starebbe trattando con la Weinstein Company per prendere parte all’impensabile capitolo due.

Per il momento nessuno sa se Terry Zwigoff tornerà in cabina di regia, così come se Glenn Ficarra e John Requa rimetteranno mano allo script. L’idea di un Babbo Bastardo 2 è addirittura presente in un catalogo della compagnia che riguarda una serie di possibili sequel o spin-off tv di celebri titoli, come Bridget Jones’s Diary, Copland, Dal Tramonto all’Alba, Swingers, Clerks, Shall We Dance,The Amityville Horror, Il Giocatore, Shakespeare In Love e, per l’appunto, Bad Santa. Ma voi che ne dite… l’idea di un Babbo Bastardo 2 vi alletta? Non si correrà il rischio di ‘addolcirlo’, visto l’incubo ‘R-rated’ che si è ormai impossessato di Hollywood?

Fonte: Playlist

Rubber: nuovo trailer del particolare lungometraggio di Mr. Oizo

pubblicato da Antonio in: Trailer Commedie Grotteschi

Questa è la storia di un ex-musicista divenuto regista. Qualcuno lo definisce già un visionario, altri si limitano ad apprezzarlo, mentre altri ancora non lo capiscono. Certo è che prendendo visione del trailer che vi riportiamo in apertura, citare il “nonsense” ci sembra quantomeno lecito. Trattasi di Rubber, l’ultimo film del francese Quentin Dupieux, meglio conosciuto col nome di Mr. Oizo.

Celebre lo spot pubblicitario della Levi’s che imperversò nelle pubblicità di mezzo mondo al ritmo di un suo brano, ossia Flat Beat. Rubber racconta l’assurda storia di un pneumatico che, improvvisamente, prende vita. Leit motiv dell’intera pellicola sembra essere un certo humor, senza dubbio giustificato dall’improponibile scenario che va configurandosi. Oltre a prendere vita, infatti, il copertone protagonista dispone di pericolosi poteri telepatici. Beh, meglio dare uno sguardo al trailer, va… Per lo meno trattasi di qualcosa di più estroso e inusuale.