Dopo The Artist, Michel Hazanavicius e Jean Dujardin tornano insieme sul grande schermo dirigendo la chiacchierata commedia francese ad episodi “Les Infidèles”, a 14 mani con Emmanuelle Bercot, Fred Cavayé, Alexandre Courtes, Eric Lartigau, Gilles Lellouche.
Quattordici mani per sette registi e altrettante variazioni sul tema dell’infedeltà maschile, tra conquiste, insuccessi e trucchi usati e abusati dagli interpreti del film, che conta Jean Dujardin e il Gilles Lellouche di Piccole bugie tra amici, Lionel Abelanski, Fabrice Agoguet, Pierre Benoist, Violette Blanckaert, Vincent Bonnasseau, Bastien Bouillon, Guillaume Canet, Célestin Chapelain.
La BiM porta Gli infedeli sui nostri schermi solo il prossimo 4 maggio, anche se il contenuto e lo stile del film è già noto a parecchi grazie alla bufera e la censura scatenata in Francia delle locandine “maschiliste” del film, che non hanno comunque impedito a Dujardin di portarsi a casa un bell’oscar come miglior attore maschile per The Artist, e alle quali oggi aggiungo due dissacranti video teaser (soprattutto il secondo, dopo il salto), la locandina italiana, qualche foto e le interviste con i registi dei vari episodi ..
Gli Infedeli - foto e locandina

Continua a leggere: Gli infedeli: video teaser, foto, locandina italiana e interviste ai registi
Cineblog è avanti. L’anno scorso ho intervistato il designer Federico Mancosu che aveva realizzato delle splendide locandine cinematografiche minimaliste. Avevo lasciato Federico con una domanda d’obbligo sul classico sogno nel cassetto e la sua risposta fu quasi profetica:
“Certo, se poi, uno come Quentin Tarantino, tanto per fare un nome, mi chiede di realizzare una locandina con lo stile che ho adottato, per un suo film o per la cover di un dvd, non sarebbe affatto male… sognare non costa nulla”.
Beh. Non crederete mai cosa è successo. Non so se Quentin legge Cineblog (!) ma ho telefonato a Federico ed ecco cosa ci ha raccontato.
“Lo scorso maggio fu reso noto il titolo di Django Unchained di Quentin Tarantino e come lessi le 10 righe di sinossi, buttai subito giù un poster e lo pubblicai sul mio sito. Dopo qualche giorno blog e siti specializzati, non avendo del materiale ufficiale di riferimento, usarono (e continuano ad usare) il mio poster per parlare del film. A fine luglio ne realizzai un altro e questo secondo poster fu mostrato a Tarantino attraverso un popolare social network. A sorpresa, dopo pochi giorni, ricevetti una mail dalla Weinstein Company, incaricati dal regista, di acquistare i diritti dei miei art work per promuovere il film. Immagina la gioia! Dopo ferragosto arrivò una mail da una responsabile della Sony Pictures (il distributore di Django Unchained al di fuori degli USA) e nel frattempo realizzai un terzo poster, tutt’ora inedito. Consegnai tutti i file necessari dei lavori e mi fecero firmare un paio di contratti in cui ho dichiarato di cedere i diritti dei poster alla casa di produzione del film. Per ora le due major non stanno promuovendo il film in alcun modo, probabilmente incominceremo a vedere qualcosa nelle prossime settimane, al momento c’è solo un profilo ufficiale su Twitter dove viene usato il primo poster come avatar, ma è ancora tutto molto top-secret. Pochi giorni fa su Flickr, un ragazzo ha pubblicato alcune foto “rubate” dal set, tra cui una che mostra il lasciapassare rilasciato ai residenti della zona, nel pass (lo vedete qui sopra, ndr.) compare una grafica che riporta una porzione del mio primo poster. Lo usano anche così. Io sono contentissimo, si è realizzato un sogno, ora vedo cosa succede… naturalmente loro sono liberi di usare o meno i miei art work, oppure prenderli come ispirazione per un altro… il primo poster è stato licenziato, è in teoria si può ritenere ufficiale, ma sul web non c’è mai stata questa ufficializzazione. Comunque per me è come vivere una favola, da grandissimo fan di Tarantino posso assicurare che tutto questo è davvero fantastico.”
Per gioco Federico ha realizzato anche un video dei titoli di testa, e Cineblog gli augura un grosso in bocca al lupo perché se lo merita. Se il suo poster verrà ufficializzato in rete voi ricordatevi di questi nostri articoli; potrete dire: “Io C’ero”.
Dopo la scomparsa dell’amatissimo Re (Sean Bean), la perfida moglie (Julia Roberts) assume il controllo del regno e tiene la bellissima figliastra diciottenne, Biancaneve (Lily Collins), rinchiusa nel palazzo. Ma quando la principessa conquista il cuore di un affascinante e ricco principe di passaggio (Armie Hammer), la Regina, in preda alla gelosia, relega la ragazza in una foresta vicina. Biancaneve trova ospitalità presso una simpatica gang di sette nani ribelli e generosi, che la aiutano a trovare il coraggio di lottare per salvare il suo paese dalla Regina Cattiva. Insieme ai suoi nuovi amici, Biancaneve parte alla riconquista del trono che le spetta di diritto e del cuore del suo adorato Principe, in una commedia magica ed avventurosa che catturerà l’immaginazione degli spettatori di tutto il mondo.
La favola dei fratelli Grimm la conosciamo tutti, ma per sapere qualcosa di più sulla Biancaneve (Mirror Mirror in originale) diretta da Tarsem Singh, nelle nostre sale dal 4 aprile (ecco la recensione di Cineblog in anteprima!), continuiamo a chiedere ai suoi nanetti, interpretati da Joey Gnoffo, Jordan Prentice, Martin Klebba, Mark Provinelli, Ronald Lee Clark, Danny Woodburn e il Sabastian Saraceno che veste i panni ‘ridotti’ di Wolf, protagonista del video di oggi.
E se ve li siete persi:
- Locandine di Mirror Mirror
- Foto dal film
- Full trailer italiano
- Julia Roberts e Lily Collins presentano il film ad Hollywood
- Conosciamo il Nano Grub
- Conosciamo il Nano Napoleon
- Conosciamo il Nano Mezzapinta
- Conosciamo il Nano Chuck

Tra le varie segnalazioni giunteci in redazione, piuttosto interessante ci pare quella relativa ad un’intervista rilasciata da Enrico Ghezzi ai microfoni di FreakOut. Il creatore di Fuori Orario e co-creatore di Blob ha avuto modo di raccontare il 2011 cinematografico, oltre ad esprimersi brevemente su certe direzioni che il mezzo sta prendendo. Di seguito e dopo il salto trovate l’intervista, reperibile anche a questo indirizzo. Grazie a Roberto per la segnalazione.
Ghezzi, quali sono stati i migliori 5 film del 2011?
Troppo pochi cinque titoli… anzitutto “Tree Of Life” di Malick, “Cut” di Naderi (che manderemo in onda a Fuori Orario), “Le Havre” di Kaurismäki, “Kotoko” di Tsukamoto. Poi mi è piaciuto “Transformers 3” di Bay, molto vicino all’altro bellissimo “Faust” di Sokurov…
Perché avvicina Transformers e Faust?
Sono agitati dalla stessa inquietudine, sono entrambi goethiani. Partono dallo stesso tipo di sgomento rispetto alla facilità della mutazione, mutazione che poi non cambia nulla. Parlano entrambi dei limiti del sapere umano…
Continua a leggere: Intervista a Enrico Ghezzi: "Transformers 3 uno dei film migliori del 2011"
Prosegue la nostra carrellata di video attraverso cui gli interpreti dei sette nani in Biancaneve di Tarsem Singh si raccontano e ci raccontano qualcosa in più sul film. Ieri vi abbiamo presentato Grub, mentre oggi tocca a Napoleon. Quest’ultimo ci illustra brevemente quale sia l’attività principale dei nani e in che rapporti si trovino con la bella Biancaneve. Nel cast figurano anche Lily Collins, Julia Roberts, Armie Hammer, Nathan Lane e Sean Bean. Di seguito trovate la sinossi del film in uscita il 4 Aprile.
Dopo la scomparsa dell’amatissimo Re (Sean Bean), la perfida moglie (Julia Roberts) assume il controllo del regno e tiene la bellissima figliastra diciottenne, Biancaneve (Lily Collins), rinchiusa nel palazzo. Ma quando la principessa conquista il cuore di un affascinante e ricco principe di passaggio (Armie Hammer), la Regina, in preda alla gelosia, relega la ragazza in una foresta vicina.Biancaneve trova ospitalità presso una simpatica gang di sette nani ribelli e generosi, che la aiutano a trovare il coraggio di lottare per salvare il suo paese dalla Regina Cattiva. Insieme ai suoi nuovi amici, Biancaneve parte alla riconquista del trono che le spetta di diritto e del cuore del suo adorato Principe, in una commedia magica ed avventurosa che catturerà l’immaginazione degli spettatori di tutto il mondo.
Il 30 marzo uscirà nei nostri cinema il film drammatico Romanzo di una strage diretto da Marco Tullio Giordana e che racconta la strage di Piazza Fontana di Milano. Oggi Cineblog vi propone la nostra chiacchierata ad uno degli attori del cast, Davide Paganini.
1. Partiamo da “Romanzo di una strage”. Raccontaci la tua parte:
Il mio personaggio è conosciuto come “Andrea il Genovese”, dal circolo anarchico XXII marzo alla quale è affiliato. In realtà la mia affiliazione ha uno scopo preciso di cui non posso parlare fino all’uscita del film. Il Circolo anarchico 22 marzo fu fondato nell’ottobre 1969 da alcuni anarchici aderenti in precedenza al circolo “Bakunin”. Tra l’altro: Bakunin è anche uno dei protagonisti della saga teatrale di Stoppard “The Coast of Utopia” sempre per la regia di Marco Tullio Giordana con cui ho debuttato il 20 marzo al Teatro Stabile di Torino, considerato troppo moderato. L’Iniziatore fu Pietro Valpreda e il nome proviene dal “maggio francese”: il 22 marzo 1968 fu occupata l’Università di Nanterre, dando inizio al ciclo del ‘68 in Francia. Il circolo balzò nei riflettori della cronaca italiana in occasione della Strage di Piazza Fontana. In connessione alla strage furono arrestati 6 suoi membri, Pietro Valpreda, Mario Michele Merlino, personaggi con cui il mio ha a che fare nella pellicola.
2. Hai avuto difficoltà a recitare in un film dal tema scottante come questo?
No, nessun problema perché quando sei diretto da un maestro come Giordana tutto risulta essere più semplice… Tu fai la tua proposta recitativa di come vedi e senti il personaggio e poi lui ti conduce dove vuole che il personaggio prenda e viva quella verità che lui ha in mente ma che ha anche vissuto… come se ti conducesse per mano verso l’autenticità fino a restare inglobato da quell’esperienza.
Continua a leggere: Romanzo di una Strage: 13 domande a Davide Paganini
Non ancora ventiduenne, ma già all’attivo pellicole di un certo spessore, la giovane e bella Jennifer Lawrence si racconta brevemente ai microfoni di Io Donna. Poche battute da cui emerge timidamente un sommario profilo circa il suo carattere. Appassionata di cavalli, da piccola il suo sogno fu prima di diventare una segretaria, poi dottore. Da lì il passo per diventare attrice è stato breve.
Di seguito vi proponiamo un estratto dall’intervista condotta da Alessandra Venezia con la protagonista di Hunger Games (film che approderà nelle nostre sale il primo Maggio). Il pezzo sarà presente all’interno del prossimo numero della rivista, in uscita il 24 Marzo.
Si sente pronta per questa grande svolta?
Sì, sono pronta, ma anche terrorizzata. Ci penso ormai da dieci mesi. Ma poi come si fa a sentirsi pronti per qualcosa che non conosciamo? Io… ho paura.
Ma di che cosa?
Mi fa paura uscire di casa, in questi giorni me ne sto rintanata. Da quando ho visto tutte quelle mie foto online, scattate a mia insaputa, mentre esco, rientro, vado a fare la spesa, guido e parcheggio, mi pare di non avere più una vita. È la cosa più brutta che mi sia mai capitata. Vedermi su internet, sapere di essere seguita giorno e notte… forse devo solo abituarmici.
Continua a leggere: Jennifer Lawrence: "In realtà volevo fare la segretaria"
Per festeggiare l’uscita in Dvd Blu Ray di Lilli e Il Vagabondo, Diane Disney Miller, figlia di Walt, racconta all’Huffington Post del padre e del Walt Disney Family Museum, che si trova a San Francisco.
Hai avuto una sala di proiezione nella tua casa, giusto?
Sì. Papà l’ha messa quando ha iniziato a fare i film live action. Voleva vedere i giornalieri.
Quale film ti ricordi?
Tutti. In effetti papà mi mandava fuori dalla stanza perché ero troppo critica. Avevo solo dieci anni.
Alcuni dei migliori film di animazione di oggi sono realizzati al computer. Cosa avrebbe pensato tuo papà?
Oh, sarebbe stato contento. Avrebbe usato qualsiasi cosa possibile.
Un sacco di persone hanno detto che Topolino non era altro che un’estensione di Walt Disney.
Anche mia madre l’ha detto. Papà ha fatto la voce di Topolino per anni e Mickey è diventato più di una celebrità, c’è stato inoltre un netto cambiamento nel suo carattere e nel suo comportamento. Nei primi lavori era un simpatico monello ma Mickey non avrebbe dovuto fare certe cose perché era l’emblema della società. E così hanno inventato Paperino e Pippo per fare tutte quelle cose.
Cosa ti ha spinto a iniziare il museo su tuo padre?
Nessuno sa veramente chi era. Il suo nome è familiare, il marchio Disney è ovunque e la società diventa sempre più grande, ma ci sono anche un paio di libri davvero terribili su di lui. Uno contiene solo invenzioni. E ho pensato: cosa posso fare? Così abbiamo fatto un piccolo film su di lui e poi abbiamo realizzato un sito web e sono arrivati un sacco di commenti.
Qual è l’unica cosa che la gente dovrebbe conoscere di tuo padre?
Che era davvero un padre. Ha accompagnato me e mia sorella a scuola ogni mattina. Ogni fine settimana diceva che era il giorno di papà e ci portava o al parco o in studio.
Corpo di mille balene ragazzi se aspettate la ciurma dei Pirati Briganti da Strapazzo 3D in plastellina diretta da Peter Lord (co-fondatore della Aardman), distribuito da Sony Pictures nelle sale italiane solo a partire dal 4 aprile 2012, e nell’attesa di vederli in azione avete voglia di sbirciare dietro le quinte, dopo il trailer italiano, e il secondo con poster, guardatevi la featurette con sottotitoli italiani e fate un salto sul nuovo sito, ma continuate a leggere.
Le prime indiscrezioni arrivano dal barbuto Capitano dei Pirati Hugh Grant doppiato da Christian De Sica, che non nascondere che “Dietro ogni capitano c’è una ciurma, alcuni di voi sono più brutti dei cetrioli di mare, altri sono più simili ad uno sgabello o un attaccapanni e alcuni sono pesci con un cappello..” ma per tante altre curiosità vi basta continuare a leggere dopo il salto, dove do anche ‘i numeri’ ;D
Quasi dimenticavo Polly, il “cuore e l’anima” pennuta della barca dei pirati, amata da tutto l’equipaggio, la mascotte insaziabilmente affamata e dalle strane sembianze del Capitano dei Pirati, che è svolazzata fin qui da Facebook, trovate anche la sua foto dopo il salto.
Continua a leggere: Pirati! Briganti da strapazzo 3D: featurette sottotitolata e curiosità

Bramato dalle donne per quel fascino british e la verve ironica che lo hanno fatto sopravvivere a parecchie commedie sentimentali, invidiato dagli uomini per i suoi scandali poco sentimentali, Hugh (John Mungo) Grant torna alla ribalta e in sala, dopo aver rifiutato il terzo Bridget Jones e dato battaglia l’inchiesta sulle intercettazioni illegali.
Siamo in parecchi ad aspettare di vederlo nei panni del barbuto ed entusiasta capitan pasticcione dei pirati in plastellina diretti da Peter Lord, e ancora di più nei panni del violento e stupratore di Cloud Atlas diretto dai fratelli (Andy e Lana) Wachowski e Tom Tywker. Dopo lo scandalo intercettazioni, alla sua prima apparizione in pubblico per The Pirates! Band of Misfits, al cospetto dei giornalisti in attesa sembra che abbai esclamando
«Io non dovrei nemmeno essere qui .. Sono invisibile, sono solo un nome su un poster. E mi sono anche accorto che solo in America e in Gran Bretagna il film uscirà con la mia voce. In tutto il resto del mondo Pirati! Briganti da strapazzo sarà doppiato. Perché sono qui? È assurdo. Vincent Cassel (che di solito doppia Hugh Grant nella versione francese dei suoi film, ndr) è molto meglio di me: voce sexy, profonda, fantastico. Intervistate lui».
Pero dopo il salto potete leggere in anteprima un estratto dell’intervista pubblicata su un articolo di Io Donna del 10 marzo 2012, rilasciata da Hugh Grant su scandali, passioni, progetti e nuove ossessioni.
Continua a leggere: Hugh Grant su Hugh Grant: tra scandali, passioni, progetti e nuove ossessioni