
Eccoli i verdetti della Mostra Venezia 68. Benvenuti. Mettiamoli in soffitta e non in cassonetto. Tanto per riprendere un titolo con cui avevano cominciati i nostri racconti dal Lido: la Mostra è consolidata. Andrà avanti così e i verdetti hanno rafforzato le vecchie fondamenta (mentre quelle del nuovo Palazzo del Cinema arriveranno nel prossimo Millennio). Il presidente Baratta e il direttore Muller resteranno in carica, sono persone perbene, e hanno dimostrato di saper fare il loro mestiere. Auguri.
E ora sotto con qualche opinione. Questi Leoni in fondo appartengono a una visione conigliesca del cinema. Poco coraggio, grande capacità distributiva secondo geopolitiche non sconvolgenti, anzi banali. Mi sia permesso di introdurre provando (!) a fare lo spiritoso a proposito della Coppa Volpi a Michael Fassbender. Bravo e bello, anzi bellissimo, presente nel film indicato dalla giuria Shame e anche in A Dangerous Method. In entrambi i lavori- nel secondo nei panni di Jung- l’attore già divo fa grande esibizione di talento e nello stesso tempo di potenza sessuale, generosamente mostrandosi nudissimo con ragguardevole pendente ( grossa concorrenza per Rocco Siffredi, il superdotato presente al Lido sul red carpet). Ottimo. Una domanda: perché i giurati hanno citato “Shame” (vergogna) e non “A Dangerous Method” (metodo pericoloso)? Hanno temuto per la psicanalisi?
Andiamo avanti. Il Leone a Aleksandr Sokurov per Faust è meritatissimo. Il suo film è uno di quelli che una giuria pavida accoglie con grande favore: rigoroso, dotto, sconvolgente e persino irritante, poi delicato, armonioso nell’arpeggiare nel destino fra diavolo, amore e morte. Perfetto. L’ideale per uscire da ogni altra tentazione che sarebbe stata rischiosa.
Continua a leggere: Venezia 2011 - Leoni e Conigli: Vince la Rassegnazione

Si spengono i riflettori sul red carpet del Festival di Venezia. Dissolvenza in nero. Anche per quest’anno la kermesse cinematografica lidense è arrivata al termine. Qui trovate l’elenco di tutti i premi assegnati durante la cerimonia di chiusura; l’elenco di tutti i premi collaterali vi attende dopo il saltino, mentre cliccando sul link qui di seguito potrete sfogliare il nostro ultimo album fotografico, riassuntivo della giornata di oggi. Buona visione e appuntamento al prossimo Festival!
Ed ecco arrivare i primi premi dal Festival di Venezia. Il Mouse d’Oro, premio della critica online a cui ha partecipato orgogliosamente anche Cineblog, è andato a Killer Joe di William Friedkin:
“per aver dimostrato a 76 anni che il cinema non ha età, portando sullo schermo una storia attuale e tragica con il cinismo, lo stile e l’intelligenza della grande Hollywood in un prodotto indipendente e iconoclasta”
Mouse d’Argento invece va a Kotoko di Shinya Tsukamoto:
“per aver definito una nuova frontiera dell’estremo”
Ed ora qualche informazione tecnica: Il Mouse D’Oro è nato nel 2009, su idea di Hideout, è formato da 58 webzine italiane per un totale di quasi 100 giurati. La giuria aggiudica due riconoscimenti: il Mouse d’Oro al miglior film del concorso ufficiale e il Mouse d’Argento all’opera presentata al di fuori del concorso ufficiale. I giurati singoli esprimono un voto numerico (da 1 a 10 compresi mezzi punti) per tutti i film presenti alla Mostra. La classifica viene stilata calcolando la media di voto distinta per webzine, dalla quale si ottiene la media totale definitiva. Ringraziando Sara per la coordinazione vi diamo appuntamento al prossimo Mouse D’Oro e ci vediamo dopo per i premi “ufficiali”.
E se ve li siete persi:
- Editoriale di Italo Moscati su Killer Joe
- Recensione da Venezia di Killer Joe
- Recensione da Venezia di Kotoko
Una giornata povera di star quella di oggi qui al Lido, ma arricchita dalla presenza di tre grandi registi come Michael Mann (al Festival con la Figlia Ami Canaan Mann per Texas Killing Fields), Johnnie To e l’italianissimo Marco Bellocchio, onorato nel pomeriggio con il Leone d’Oro alla Carriera.
Scialla! di Francesco Bruni si porta a casa il titolo di miglior film nella sezione Controcampo Italiano. I premi per il miglior cortometraggio e il miglior documentario sono andati, rispettivamente, a A Chjàna di Jonas Carpignano ed a Pugni chiusi di Fiorella Infascelli. Una Menzione Speciale è stata assegnata al documentario Black Block di Carlo Augusto Bachschmidt ed a Francesco Di Giacomo per la fotografia di Pugni Chiusi.
Wilde Salome di Al Pacino ha conquistato il Queer Lion e Nicole Grimaudo ha ricevuto il premio L’Oréal Paris per il cinema; mentre nel pomeriggio sono stati assegnati il Leoncino d’Oro Agiscuola ed il premio Unicef. Il primo è andato a Carnage di Roman Polanski; il secondo a Terraferma di Emanuele Crialese. Come di consueto vi invitiamo a proseguire nella lettura e a cliccare sul link qui di seguito per poter sfogliare per intero l’album fotografico riassuntivo di questo penultimo giorno al Festival di Venezia.
Venezia 2011 - Cartoline dal Festival: consegnato il Leone d’Oro alla Carriera a Marco Bellocchio

Tra poco sapremo chi avrà vinto alla 68esima Mostra del Cinema di Venezia. A voi importa? A me poco, poco, pochissimo, e solo per un gusto calcistico: star dentro il gioco di chi vince e di chi perde per puro piacere, sfizio. Dirò le mie preferenze, anche sulla base di opinioni che mi sono fatto ascoltando e leggendo altre opinioni. Poi passerò a un tema che ci affascina e ci turba tutti, grazie ai commenti espressi nel nostro blog da Gio88 e Luporosso - a proposito di Killer Joe di Friedkin di cui ho scritto nel mio post dedicato al film- che molto mi stimolano.
Nelle indicazioni leonine e dintorni non entrerò nel merito delle categorie previste dalla Mostra. Lascio volentieri le grane alla giuria, in cui sono inclusi gli italiani Mario Martone e Alba Rohrwacher, i quali sono stati sollecitati da un ministro e dalla sua corte a premiare finalmente un film nazionale (siamo o non siamo ai 150 anni dell’Unità d’Italia?). Spero solo che Darren Aronofsky, il presidente faccia il “wrestler”, ovvero il lottatore pulp o non pulp, per impedire l’arte di arrangiarsi italiana. Ha fatto un film con Mickey Rourke, se ne ricordi: Mickey era suonato ma le palline ce le avevano (e non come voti al film).
Dunque, la mia rosa dei film è in ordine di preferenze: Carnage di Polanski, A Dangerous Method di Cronenberg, Tinker, Tailor, Soldier, Spy di Alfredson, Killer Joe di Friedkin e Le Idi di Marzo di Clooney. Questi film hanno sceneggiature, attori, fotografia e montaggi di prima qualità, e non ci dovrebbero essere problemi per scegliere bene. Se poi qualcuno vorrà fare delle forzature, puntando su titoli e autori peregrini, faccia pure. Ci farà pensar male. Ci siamo abituati, ma ci dispiace. Pulp reality.
Con l’avvicinarsi di sabato e della chiusura di questa 68esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il clima si fa via via più rilassato e - tanto gliospiti quanto gli addetti ai lavori - si lasciano andare a goliardate e foto poco istituzionali. C’è chi balla sul red carpet (i protagonisti di Eva); chi si sfida a braccio di ferro e si prostra con devozione (Emile Hirsch e William Friedkin, al Festival con Killer Joe); chi salta al photocall azzannando un conoglio assassino (Takashi Shimizu regista di Rabbit Horror 3D).
Al Lido quest’oggi anche Virna Lisi (arrivata per ritirare, nella giornata di domani, il Premio ‘Pietro Bianchi’ del Sngci); Ricky Tognazzi con Arisa ed il cast di Tutta Colpa della Musica ed il regista Alexander Sokurov che ha presentato Faust. Come sempre vi chiediamo di cliccare sul link qui sotto per sfogliare l’album con tutte le immagini, che quest’oggi si apre con alcuni scatti realizzati ieri sera sul red carpet di AbelFerrara e dello spagnolo Eva. Buona visione!
Le gloriose giornate del tricolore (Crialese, Comencini, Pacinotti) hanno tirato giù la bandiera e adesso si attende il verdetto della giuria. Guai se non vince un film italiano! Ordinano. Già altre volte i magoni sono andati giù e lo spritz o il prosecco non sono serviti a cancellare amarezza e delusione. Seguendo la filosofia del non aspettarsi mai troppo; promettendo domani un primo bilancio (i miei candidati ai premi maggiori), passerei oltre.
Comincerei con un lavoro americano del vecchio William Friedkin, quello di “French Connection” e “L’esorcista”, intitolato Killer Joe che ha chiaramente l’intenzione di conquistare il primato del pulp fiction che per ora spetta a Quentin Tarantino. Una storia trucida di polli umani e di polli arrosto veri. I primi sono i componenti di una sgangherata famiglia allargata. Sono raccolti sotto vari tetti a coltivare parvenze di affetto, e soprattutto vizi, gelosie, tradimenti, sete di denaro, possessioni. I secondi, i polli veri, quelli da spiedo o da rosticceria, hanno un ruolo fondamentale nel film, specie uno, ma non dirò come e perché.
Qui voglio solo premettere, alla vostra visione , le mie reazioni dopo 103’ di pellicola molto ben diretta. Ho retto con pazienza tutta la prima parte che ruota intorno a una assicurazione che fa gola a tutti costoro, ovvero ai polli umani e ad uno spiedo umano che fa alternativamente il poliziotto e il killer che si fa ben pagare. Poi, nell’ultima mezzora mi sono divertito come un bambino che pasticcia con la cioccolata.
Continua a leggere: Venezia 2011 - Cari Americani, col Pulp rischiate di rompere
Quanti baci oggi al Festival di Venezia! Si baciano Claudia Pandolfi e Filippo Timi, protagonisti di Quando La Notte di Cristina Comencini; si baciano la piccola Clàudia Vega e Kike Maillo, rispettivamente protagonista e regista di Eva, nel cui cast spicca Lluís Homar, più volte attore per Pedro Almodovar. Non si baciano, ma gli sguardi d’intesa si sprecano, Shanyn Leigh e Willem Dafoe, protagonisti di 4:44 Last Day on Earth di Abel Ferrara (e protagonisti anche di un delizioso shooting fotografico a bordo piscina all’interno dello spazio Lancia sul terrazzo dell’Hotel Excelsior).
Ci avviamo verso la chiusura del Festival…restate con noi ancora qualche giorno e sfogliate le nostre gallery quotidiane (basta cliccare sul link riportato qui sotto) per un riassunto dei momenti salienti della giornata. Buona visione!
Cronaca di un mattino alla Mostra del cinema di Venezia 2011. Sono quasi le 11 al PalaDarsena. Sullo schermo passano le ultime immagini del film Quando la notte di Cristina Comencini che ha origine da un suo recente romanzo. Le immagini non sono finite neanche sul nero dei titoli di coda che un “urlo” soffocato, mormorato di dissenso si mescola ai pochi, centellinati applausi. Sto male, provo dolore. Non scherzo. Conosco da anni Cristina per avere lavorato con il padre, il grande Luigi Comencini, e sono affezionato a lei e alla famiglia, tutta cinematografica.
Avevo sperato fino all’ultimo, seguendo la pellicola, che tutto sarebbe finito al meglio. Invece i quindici-venti minuti finali mi aggrediscono alla testa e al cuore. La storia del film, e del romanzo, viene da una idea nuova e urticante. Cioè, dai patemi, dalla angoscia, dal dubbio, dalla rabbia e dalla depressione che possono cogliere alcune donne sensibili, sensibilissime, quando hanno un figlio. La scoperta può avvenire anche qualche tempo dopo il parto.
Nel film il piccolo Marco piange a dirotto, non dorme la notte, agita e toglie il respiro, oltre che libertà, alla madre Marina che decide di fare con lui una vacanza in montagna. Ma le cose non vanno secondo i suoi piani e i suoi desideri. Nella doppia fatica fisica e psicologica di Marina si inseriscono la vita e i comportamenti, come dire, non sereni di una guida alpina che ha affittato la casa per la vacanza, Manfred.
Continua a leggere: Venezia 2011: Quando la notte viene di giorno e rischia di farti male
Giornata stranamente tranquilla quella di oggi qui al Lido, dopo una settimana davvero fitta di appuntamenti, eventi speciali e red carpet popolati da grandi star. Ermanno Olmi ha presentato questa sera Il Villaggio di Cartone. In passerella accanto a lui Michael Lonsdale e Rutger Hauer. Sara Gadon, Sarah Bolger, Valerie Tian e l’autrice del romanzo, Rachel Klein, hanno portato al Festival The Moth Diaries, della regista Mary Harron; mentre dall’oriente sono sono arrivati Sion Sono ed il cast di Himizu. Nel pomeriggio è stato proiettato in concorso Wuthering Heights di Andrea Arnold; e gli italianissimi Claudia Pandolfi, Filippo Timi e Thomas Trabacchi sono sbarcati sull’isola con Cristina Comencini.Quando la Notte, in competizione, debutterà domani sera.
Cliccate sul link qui sotto per vedere le foto. A domani con nuove immagini!