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Locarno

Il responsabile delle risorse umane - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti in: Recensioni Film Europei Commedie Locarno

Il responsabile delle risorse umaneIl responsabile delle risorse umane (The Human Resources Manager) Regia di Eran Riklis, con Mark Ivanir, Guri Alfi, Noah Silver, Rozina Cambos, Julian Negulesco.

L’ennesimo attentato scuote il centro di Gerusalemme. Tra i cadaveri c’è quello di una donna senza documenti. I suoi resti giacciono per oltre una settimana nell’obitorio senza che nessuno chieda di lei. Della sua vita si sa solo che si chiamava Yulia, che era arrivata da poco in città e che lavorava in una fabbrica. Non potendo accusare altri, la stampa israeliana si lancia in un linciaggio mediatico nei confronti dell’azienda per la quale lavorava, rea di non essersi interessata dell’assenza della sua assenza. Per dimostrare che i suoi datori di lavoro non hanno avuto una crudele mancanza di umanità, il responsabile delle risorse umane deve rimediare al danno. Il suo compito sarà quello di riportare il corpo della ragazza al suo paese di origine in un viaggio che lo costringe a confrontarsi con il lato più profondo del suo animo per trovare lo stimolo per continuare a vivere.

In un periodo di crisi strutturale, il tema del lavoro diventa fondamentale anche nelle narrazioni cinematografiche. Se poi la crisi non è solo economica, ma come in Israele abbraccia anche la politica e la religione, allora diventa un tema cruciale con cui sembra necessario confrontarsi per riflettere sulla realtà contemporanea. Il mestiere del responsabile delle risorse umane di un’azienda ha paradossalmente un ruolo fondamentale, poiché da lui dipende la costruzione di uno staff funzionale al buon andamento di un’azienda, ma al contempo ha in mano il futuro delle persone che da essa sono dipendenti. Per adempiere a questo ruolo però è necessario un certo distacco, altrimenti il coinvolgimento rischia di minarne l’equilibrio. Il responsabile delle risorse umane, di cui non conosciamo il nome (Mark Ivanir) si è però costruito una scorza troppo dura che rischia di non essere più in grado di valutare la prospettiva dei propri dipendenti. Il viaggio verso il paese natale della ragazza, un villaggio sperduto nella Russia innevata, sarà un’occasione per ritrovare se stesso.

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Torna Babbo Natale con Rare Exports: A Christmas Tale - ecco poster, corto originale e locandina

pubblicato da dr. apocalypse in: Film Europei Horror/Terrore Locandine Grotteschi Locarno

Torna Babbo Natale con Rare Exports: A Christmas Tale - ecco poster e locandinaDirettamente dall’Europa del Nord torna Babbo Natale con un film che ‘distrugge’ l’immagine di lui che negli anni più o meno tutti ci siamo costruiti. Nato cortometraggio e dopo diventato film, Rare Exports: A Christmas Tale ci regala oggi poster e trailer, da vedere e commentare insieme a noi.

Sperando che prima o poi arrivi anche nelle nostre sale, il film, diretto da Jalmari Helander, e con Per Christian Ellefsen, Tommi Korpela, Jorma Tommila, Jonathan Hutchings e Peeter Jakobi protaognisti, ha conquistato la critica di Locarno, per il suo humour cupo e la sua capacità di distruggere la leggenda natalizia di Santa Claus.

Babbo Natale è un amabile vecchietto dalla lunga barba bianca che porta gioia e felicità ai bimbi di tutto il mondo? Ma anche no, è un castigatore di bambini indisciplinati, munito di corna e a capo di un esercito di folletti.

Ma ora cliccate pure su continua, c’è il trailer che vi attende, oltre al cortometraggio originale che ha dato origine al film.

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North Face: trailer italiano e foto del film

pubblicato da Carla Cigognini in: Film Europei Trailer Drammatici Foto Gallerie Locarno

North Face

North Face, presentato a Locarno 2008, esce nelle sale italiane dal 27 agosto 2010 con la regia di Philipp Stolzl e le interpretazioni di Benno Furmann, Johanna Wokalek, Florian Lukas, Simon Schwarz, Georg Friedrich, Ulrich Tukur, Erwin Steinhauer, Petra Morzé, Hanspeter Müller, Branko Samarovski.

Trama: L’Eiger è il sogno di molti alpinisti. I tedeschi Toni Kurz e Andi Hinterstoisser decidono di provarci anche se molte scalate sono finite in tragedia. Alla partenza trovano anche i due austriaci Willy Angerer ed Edi Rainer. All’inizio va tutto per il meglio ma poi gli alpinisti soccombono alla montagna: comincia una disperata lotta alla sopravvivenza…

L’alpinista Walter Bonatti ha visto il film e ha scritto la sua testimonianza a Vania Traxler Protti, fondatrice dell’Archibald Film che distribuisce la pellicola:

Gentile Signora Traxler,
E’ con molto interesse, ed emozione, che ho preso visione di “North Face”. Ebbene voglio dirle, e con entusiasmo, quanto ho trovato lodevole l’aver saputo raccontare cinematograficamente una simile tragedia in tutta la sua umana intensità e autenticità. Conosco la parete nord dell’Eiger per averne tentato all’inizio degli anni ‘60 la scalata in solitario, e anche per essere rimasto vittima di una sua micidiale scarica di pietre. Mi colpì infatti quando avevo ormai vinto mille metri della sua altezza. Sono riuscito comunque a cavarmela calandomi a corde doppie, con una costola rotta e con una delle due funi spezzata. Ma conosco bene anche cosa significhi lottare su una parete di tal genere, nella tempesta, per la sopravvivenza tua e di chi è con te – ne fa testo la tragedia del 1961 sul Pilone Centrale del Monte Bianco: quattro morti, soltanto in tre sopravvissuti. Mai come vedendo “North Face” potei sentirmi proiettato in quella dolorosa realtà. Ancora grazie per avermi reso partecipe di questo evento.

Dopo il salto curiosità, le recensioni della critica e il trailer italiano. Nella galleria foto e locandina.

North Face
North FaceNorth FaceNorth FaceNorth Face

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Monsters: nuovo trailer per il giant-monster-movie di Gareth Edwards

pubblicato da dr. apocalypse in: Film Europei Trailer Fantascienza Locarno

Un nuovo misterioso e convincente trailer. Visto dal nostro Carlo Prevosti al Festival di Locarno, e a breve recensito, torniamo a parlarvi di Monsters, dopo aver ammirato giorni fa locandina ed immagini inedite. In uscita nei cinema inglesi il prossimo 24 settembre, e nei cinema di Los Angeles e New York il prossimo 29 ottobre, Monsters ha conquistato la critica di Locarno, tanto da far crescere a dismisura l’attesa nei suoi confronti.

Costato incredibilmente poco meno di 100,000 dollari, scritto, diretto e montato da Gareth Edwards, che ha realizzato personalmente anche gli effetti speciali, sul proprio computer di casa, e diretto la fotografia, il film ci riporta nel 2004, quando una missione della Nasa fa ritorno sulla Terra con una sconosciuta forma di vita aliena schiantandosi, per colpa di un’avaria, nell’America Centrale. Immediatamente appaiono nuove forme di vita e metà della superficie del Messico viene messo in quarantena. Un giornalista americano scopre questo mistero, insabbiato per evitare il panico, e si lancia alla ricerca di informazioni…

Inquietante al punto giusto il 2° trailer ufficiale del film, da vedere e commentare insieme a noi.

Locarno 2010: Pietro - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti in: Recensioni Drammatici Film Italiani Locarno

Pietro Pietro Regia di Daniele Gaglianone, con Pietro Casella, Francesco Lattarulo, Fabrizio Nicastro, Carlotta Saletti, Diego Canteri, Giuseppe Mattia

Pietro vive nella grigia periferia della città di Torino. Per guadagnare quei pochi soldi che gli servono per tirare avanti, Pietro lavora in nero distribuendo volantini per le strade. Insieme al fratello Francesco vive in uno squallido e trasandato appartamento che rappresenta la sola eredità lasciatagli dagli anziani genitori. Il rapporto con suo fratello è difficile, Francesco è un tossicodipendente che frequenta per necessità uno spacciatore di nome Nikiniki. Quando nacque Pietro subì un piccolo trauma che ne compromise lo sviluppo intellettivo, oggi è un piccolo uomo candido come un bambino e per questo viene continuamente vessato da Nikiniki e dal suo gruppo di compari. Un giorno Pietro incontra una ragazza che sembra capirlo ma quando la presenta a Francesco e ai suoi amici la serata prenderà una brutta piega. Anche nell’anima di una persona buona come Pietro però può nascere il rancore e la rabbia che esploderà nel più inaspettato dei modi.

Daniele Gaglianone torna finalmente con il suo terzo lungometraggio dopo il pluripremiato I nostri anni e il seguente Nemmeno il destino con un film che dimostra come anche in Italia si possa fare davvero del cinema indipendente. Pietro infatti è il frutto di una lunga sequenza di problemi produttivi che hanno tenuto Gaglianone lontano dal set, quasi al punto di fargli disperare di riuscire a firmare nuovamente una regia. Dopo anni trascorsi nel tentativo di trarre un film dal romanzo Ruggine, del quale però sono sfuggiti i diritti per questioni burocratiche, Gaglianone ha scritto di getto una sceneggiatura che aveva l’urgenza di raccontare la storia di una persona umile, incapace di far sentire la propria voce, una metafora che descrive la desolante aridità di sentimenti in cui la società umana è piombata e sembra non riuscire a riemergere.

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Monsters: 4 immagini ufficiali

pubblicato da dr. apocalypse in: Film Europei Thriller Fantascienza Foto Gallerie Locarno

Monsters: 4 immagini ufficiali

Aspettando la nostra recensione in anteprima, ormai prossima, torniamo a parlarvi di Monsters, giant-monster-movie visto al recente Festival di Locarno. Descritto da Roberto Nepoti de La Repubblica come “un film che pare ben avviato a una carriera di cult“, Monsters ci regala oggi quattro inquietanti foto ufficiali, da vedere e commentare insieme a noi.

Costato poco o nulla, scritto, diretto e montato da Gareth Edwards, che ha realizzato personalmente anche gli effetti speciali, sul proprio computer di casa, e diretto la fotografia, il film uscirà nei cinema americani il prossimo 12 novembre. La storia ci riporta nel 2004, quando una missione della Nasa fa ritorno sulla Terra con una sconosciuta forma di vita aliena schiantandosi, per colpa di un’avaria, nell’America Centrale. Immediatamente appaiono nuove forme di vita e metà della superficie del Messico viene messo in quarantena. Un giornalista americano scopre questo mistero, insabbiato per evitare il panico, e si lancia alla ricerca di informazioni…

Locarno 2010, Francesco Rosi riceve il Pardo alla Carriera

pubblicato da carloprevosti in: Guerra Film Italiani Attualità Locarno

Classe 1922, Francesco Rosi è uno degli ultimi maestri del cinema italiano ancora sono in grado di testimoniare i momenti d’oro di Cinecittà. Autore di film importanti come Salvatore Giuliano, Le mani sulla città e Il caso Mattei, ha deciso di abbandonare il cinema nel 1997 dopo il film La Tregua ispirato dalla vita di Primo Levi. Oggi Rosi riceve dal direttore del Festival del Cinema di Locarno un meritatissimo riconoscimento alla sua lunga carriera, iniziata nel 1952 con il film Camicie Rosse.

Francesco Rosi riceverà il premio questa sera in Piazza Grande, dove in seconda serata sarà proiettato il suo celebre Uomini Contro (di cui vedete una sequenza qui sopra).

Locarno 2010: Maresco presenta Io sono Tony Scott. Come l'Italia fece fuori il più grande clarinettista del jazz

pubblicato da carloprevosti in: Anticipazioni Documentari Film Italiani Locarno

L’uomo che vedete nel filmato qui sopra si chiama Anthony Joseph Sciacca ed è stato un nome fondamentale per il mondo del jazz. Di chiare origini italiane, Anthony Joseph Sciacca (che poi scelse il nome d’arte di Tony Scott) è stato un innovatore che ha suonato con i più grandi, a partire da Charlie Parker, ma anche Sarah Vaughan, Dizzie Gillespie e Duke Ellington. Dopo aver girato tutto il mondo alla ricerca di nuovi stimoli, Tony si ritirò in Italia dove però fu presto dimenticato e relegato a suonare in feste di paese e a presenziare in squallide comparsate televisive.

Franco Maresco racconta la sua epopea del documentario Io sono Tony Scott ovvero come l’Italia fece fuori il più grande clarinettista del jazz, un lavoro realizzato con la Rai (che potrebbe segnare una rottura con il compagno di sempre Daniele Ciprì, accreditato solo come operatore) con un lavoro durato oltre tre anni. Il film di Maresco è sicuramente uno dei più divertenti e al contempo malinconici documentari sulla musica mai visti e, certamente, tra le migliori cose passate finora a Locarno. L’edizione vista al Festival è di oltre 2 ore, probabilmente per uscire nelle nostre sale sarà necessaria una buona mezzora di tagli.

Purtroppo, per ora, in rete non è disponibile ne’ un trailer ne’ altro materiale, ma ne riparlermo presto. Speriamo inoltre di avere ulteriori notizie sulle cause che hanno fatto temere una rottura della premiata ditta Ciprì & Maresco.

Locarno 2010: Pardo d'Onore a Alan Tanner, il più grande regista svizzero

pubblicato da carloprevosti in: Film Europei Attualità Locarno

Alan Tanner
Il Festival di Locarno ha riconosciuto con il Pardo d’Onore l’impegno di uno dei registi svizzeri che maggiormente hanno contribuito alla storia del cinema mondiale, sebbene per sua stessa ammissione non abbia mai amato la sua patria e abbia sempre sentito la necessità di fuggirne per fare nuove esperienze. Classe 1929, il regista Alain Tanner è l’unico cineasta vivente svizzero che ha vissuto l’epoca del grande cinema italiano, del free cinema inglese e della nouvelle vague francese. Il suo cinema è stato fortemente ispirato da correnti ideologiche e politiche, tanto da rappresentare un vero caso legato ai movimenti sessantottini. Un cinema di rottura, rivoluzionario, che non era amato dalla cultura reazionaria dominante ma che era capace di richiamare chi invece di questa ventata di novità sentiva realmente il bisogno. Quando di recente Tanner è tornato a fare cinema, la sensazione di vivere in un mondo a cui non riesce più a comunicare lo ha convinto a ritirarsi dal mondo del cinema, scelta coraggiosa che non tutti i registi over 90 sanno accettare. Tanner ci ha lasciato un cinema duro, rivoluzionario che forse oggi dovrebbe essere riscoperto anche in Italia.

Perchè ha lasciato il mondo del cinema?
Ho avuto la sensazione che dopo aver combattuto molte battaglie, e forse averle vinte, abbiamo perso la guerra. Abbiamo usato tutte le armi a nostra disposizione. All’epoca del La Salamandra fare cinema in Svizzera era un atto militante, quello che si leggeva sui giornali erano solo insulti. Oggi forse abbiamo perso la guerra, ma molte battaglie le abbiamo combattute con le armi a nostra disposizione. Il Pardo d’Onore mi da una grande gioia, ma sapere che anche di recente ci sono state polemiche sulla possibilità di proiettare dei miei film mi da anche maggiore soddisfazione, significa che ancora oggi possono essere scomodi. Non tutti sono disposti a riconoscere il ruolo del mio cinema nel mondo culturale svizzero, tanto da boiccotarlo.

Lei più che svizzero è un regista cosmopolita…
Ho sempre cercato stimoli in giro per il mondo. Ai miei esordi c’è stato un forte influsso del free cinema inglese, piuttosto che di quello svizzero o francese: sono stato in Inghilterra negli anni 50, dove ho conosciuto Lean e Anderson, quelli che erano considerati gli Angry Young Men, giovani cineasti che si potevano contro l’establishment reazionario che dominava la scena culturale. L’inghilterra era molto conservatrice. Il mio primo corto era proprio girato in Inghilterra e legato al Free Cinema. Poi sono andato a Parigi, ma non c’era l’atmosfera di Londra, in confronto sembrava di stare in mezzo a intellettuali di destra.

Foto | Carlo Prevosti
Alan TannerAlan TannerAlan TannerAlan Tanner

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Locarno 2010: Daniele Gaglianone e il cast presentano Pietro

pubblicato da carloprevosti in: Drammatici Dichiarazioni Locarno Lucky Red

Pietro di Gaglianone
Difficilmente si è vista una così grande commozione alla presentazione di un film, senza che questo porti con se un lutto o una disgrazia. Accade questo invece al Festival del cinema di Locarno, dove Daniele Gaglianone riesce a stento a trattenere le lacrime e prima di riuscire a parlare della storia di Pietro, il film che presenta in concorso, ha dovuto ricomporsi per alcuni minuti. La storia di Pietro, precario del volantinaggio sottomesso alla figura del fratello tossicodipendente, è una metafora del abbrutimento dei rapporti umani, in un mondo dove sembra che non ci sia più spazio per un punto di vista candido e ingenuo come quello del protagonista.

Daniele Gaglianone (regista): a volte un film per chi li realizza non è solo un film, ma qualcosa di più importante. Questo film nasce tre anni fa in un momento un po’ particolare della mia vita, con uno stato d’animo abbastanza furente per una serie di motivi anche legati al cinema, il mio lavoro. Era un periodo in cui sembrava che le cose non dovessero andare per il verso giusto e in cui ho pensato di essere tagliato fuori, di non trovare uno spazio. Allora mi è venuta in mente questa storia, che è marginale come i suoi personaggi. Quasi fosse una risposta a quelli che mi accusavano di essere troppo radicale. Per fortuna non sono mai stato solo e ho avuto intorno persone che mi hanno supportato. Questa storia è nata perché con questo stato d’animo ho notato cose che prima non avrei notato. Ho incontrato persone come Pietro, persone invisibili e che non hanno alcuna voce in capitolo ne’ pensano di poterla avere. Ho pensato di raccontare la storia di un ragazzo che fa volantinaggio come lavoro. Era una storia che non ha avuto una vita facile dal punto di vista produttivo, era una scommessa difficile. Abbiamo deciso di provare lo stesso a realizzare il film, autoproducendolo con il minimo dei soldi. Non abbiamo chiesto sovvenzioni ma sul budget è meglio parlare col produttore.

Foto | Carlo Prevosti
Pietro di GaglianonePietro di GaglianonePietro di GaglianonePietro di Gaglianone

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