
Una delle sfide più attese ed agguerrite, finita come i pronostici della vigilia avevano previsto. Michel Hazanavicius ha vinto il suo primo Oscar alla regia, battendo in volata mostri sacri come Woody Allen, Terrence Malick e Martin Scorsese. Francese, quarantacinquenne, con solo 4 film alle spalle e praticamente mai uscito dai confini nazionali, Michel Hazanavicius ha conquistato il mondo con il suo The Artist, da lui diretto, sceneggiato e montato. Un vero e proprio one man show d’autore questa sera premiato con il riconoscimento più importante in ambito cinematografico. Anche se potremmo malignamente domandarci: chi si ricorderà di Michel Hazanavicius tra un paio di anni?
Fonte: TMnews

Si chiamerà Devil’s Knot il film di Atom Egoyan tratto dal libro di Mara Leveritt che porta lo stesso nome.
La pellicola riporterà sullo schermo un caso giudiziario molto discusso. Nel 1993 in Arkansas, a West Memphis, tre adolescenti furono condannati per l’omicidio di tre bambini, nonostante l’evidente mancanza di prove effettive. Damien Echols fu condannato a morte; Jessie Misskelley Jr. fu condannato all’ergastolo, da sommare a due condanne da 20 anni ciascuna; Jason Baldwin se la cavò con il “solo” ergastolo. A seguito di numerosi ricorsi in appello e dopo aver presentato numerose prove a favore degli imputati (fra cui l’ultima, nel 2010, che dimostrava come sui corpi fosse presente del DNA non riconducibile agli accusati) i Tre di West Memphis hanno ottenuto, lo scorso agosto, una sospensione della pena di 10 anni, dopo averne trascorsi in carcere 18 (e 78 giorni). La vicenda ha suscitato molto clamore ed è stata già raccontata più volte sia sulla carta che sullo schermo (celebri i tre documentari diretti da Joe Berlinger - Paradise Lost: The Child Murders at Robin Hood Hills, Paradise Lost 2: Revelations, Paradise Lost 3: Purgatory - fra il 1996 ed il 2011).
Colin Firth avrà il ruolo di Ron Lax, il primo investigatore che si occupò del caso gratuitamente a favore della difesa. Reese Witherspoon vestirà, invece, i panni della madre di una delle vittime. Dapprima convinta della colpevolezza dei tre ragazzi, poi sempre più scettica con l’avanzare delle indagini. Le riprese prenderanno l’avvio in Luisiana quest’estate.
Fonte Deadline - Foto TMNews

Il Premio che potrebbe mettere un punto sulla corsa agli Oscar. Perché Michel Hazanavicius ha vinto il DGA Award per la miglior regia di The Artist. Un trionfo di non poco conto, visto e considerato che da sempre i DGA sono uno dei termometri più attendibili per misurare la temperatura in casa Academy.
Ad assegnare il premio il Directors Guild of America, ovvero il sindacato dei registi. Negli ultimi 26 anni solo due volte il vincitore del DGA non ha poi fatto il bis agli Oscar. Martin Scorsese dovrà quindi appellarsi a questa flebile statistica per poter abbracciare una seconda statuetta, che a detta del sottoscritto meriterebbe. Perché Hugo Cabret, a breve da noi recensito, è semplicemente un film magnifico, produttivamente mastodontico, e registicamente superbo.
12 mesi dopo l’exploit dello sconosciuto Tom Hooper, l’altrettanto sconosciuto Michel Hazanavicius potrebbe quindi fare il bis, per una notte degli Oscar che rischia di trasformarsi in una lunga maratona di ovvietà e premi scontati. Perché The Artist rischia seriamente di fare filotto (dopo aver vinto i Golden Globes, i PGA Awards e ora i DGA), seguendo le orme de Il Discorso del Re, trionfatore della scorsa edizione.
Fonte foto: TMnews

Tra gli sceneggiatori di Vacanze di Natale a Cortina, e a breve in sala con la ‘conecolomba’ Buona giornata, i fratelli Vanzina continuano a sfornare film con regolare ‘produttività’, partorendo il 17° film degli ultimi 11 anni. Intervistato da Cinzia Romani de Il Giornale, Enrico ha prima difeso il cinepanettone targato Filmauro, definito ‘flop’ dalla stampa nazionale (ma solo e soltanto perché crollato negli incassi rispetto ai predecessori), per poi parlare dell’ultimo progetto vanziniano:
“Vacanze di Natale a Cortina è stato il primo incasso italiano dell’anno! È vergognoso continuare a negarlo. Certo, rispetto agli incassi d’una volta, c’è stato un 30% in meno. Non c’era partita contro due blockbuster americani, Il Gatto con gli stivali e Sherlock Holmes. Dopo trent’anni, un po’ di stanchezza si sentiva. Non è che se si vende qualche Panda in meno, si comincia a dire: “la macchina italiana non c’è più”. Mi ha amareggiato quest’odio”.
Dimenticato il film prodotto da Aurelio De Laurentiis, Enrico Vanzina ha poi raccontato il progetto Buona giornata, interpretato da Christian De Sica, Diego Abatantuono, Lino Banfi, Vincenzo Salemme e Maurizio Mattioli, ed atteso in sala a partire dal prossimo 30 marzo (Pasqua):
“Il film racconta una tipica giornata italiana, vissuta da sette personaggi, che inizialmente non si conoscono, ma alla fine si conosceranno. Si tratta di storie, non di sketches, dove i protagonisti sono persone normali: gente buffa, che affronta la vita come viene. Mattioli sarà un evasore totale, a Roma. Dove anche Banfi, nel ruolo d’un senatore, dovrà vedersela con i sotterfugi. Dalle sei di mattina alle sei del giorno seguente, questi tipici italiani vanno avanti con ottimismo. Nell’episodio napoletano, Salemme e Tosca D’Aquino si metteranno le corna. In quello pugliese, Abatantuono è un milanese in crisi, sposato a una pugliese. È un film dalla struttura complessa: si sveglia un personaggio, alle sei di mattina, e siamo a Roma, poi a Napoli se ne sveglia un altro e così via”.
Dopo i deludenti risultati fatti registrare da Ex - Amici come prima!, 4.949.000 euro (ovvero la metà rispetto al capitolo firmato Fausto Brizzi), riusciranno i Vanzina Bros. a risollevare l’ormai traballante carriera?
Fonte foto: TMnews
E’ stato rilasciato il primo trailer di Darling Companion, nuova pellicola diretta da Lawrence Kasdan in arrivo sugli schermi a stelle e strisce il prossimo Aprile, con Diane Keaton e Kevin Kline protagonisti.
In una giornata invernale, Beth salva un cane abbandonato al lato della superstrada. Affetta da sindrome del nido vuoto e ferita dal comportamento distratto del marito Joseph, sempre troppo preso dai propri affari, Beth stabilisce un legame speciale con l’animale. Quando Joseph perde il cane dopo un matrimonio nella loro casa in montagna, una sconvolta Beth arruola i pochi ospiti rimasti e una giovane donna misteriosa in una ricerca frenetica. Ogni membro del gruppo di ricerca verrà toccato questa avventura, che porta ciascuno verso direzioni inaspettate - comiche, strazianti, e talvolta profondamente emotive.
Nel cast ci sono anche Mark Duplass, Richard Jenkins, Elizabeth Moss, Dianne Wiest e Sam Shepard. Che ne dite?

Massacrato dalla critica ma come sempre amato dal pubblico, tanto dall’aver incassato ben 1,043,871,802 dollari in tutto il mondo. La saga dei Pirati dei Caraibi ovviamente continua, dopo il boom del quarto capitolo, con un 5° episodio ormai ufficializzato. A parlarne, per la prima volta, Rob Marshall, tutt’altro che amato con Pirates of the Caribbean: On Stranger Tides ma a quanto pare confermato in cabina di regia. Ad occuparsi dello script Terry Rossio, chiamato a riportare in auge un franchise decisamente ‘affondato’, dal punto di vista prettamente qualitativo, con il 4° capitolo. A decidere il da farsi, come sempre, saranno Jerry Bruckheimer e Johnny Depp, in realtà impelagati in altre produzioni come The Lone Ranger. Ma come mettere un punto ad una saga che fino ad oggi ha fruttato solo al botteghino ben 3 miliardi e 727 milioni di dollari?
Fonte: Splash
Probabilmente molti dei nostri lettori non erano ancora nati quando la prima versione di Carrie è stata portata sullo schermo da Brian De Palma nel 1976 con Sissy Spacek, Piper Laurie e dei giovanissimi John Travolta e William Katt.
A quasi 36 anni di distanza, le voci di un imminente nuovo adattamento del bestseller di Sthepen King si fanno sempre più insistenti. Sceneggiato da Roberto Aguirre-Sacasa, il nuovo adattamento promette di essere maggiormente fedele al libro di King rispetto al film di De Palma
e - secondo quanto riportato da Deadline - la regista di Boys don’t Cry Kimberly Peirce sarebbe in trattative per prendere posto in cabina di regia. Che ne dite? Favorevoli o contrari all’idea di questo reboot? Intanto ripassatevi l’originale!
Il romanzo racconta la storia di Carrie White, una liceale che vive in una piccola città del Maine con una madre ossessionata dalla religione. Goffa, solitaria, vittima dei tiri mancini dei suoi coetanei, Carrie scopre gradualmente di avere poteri telecinetici, poteri che si erano già manifestati all’età di tre anni, dopo il primo choc della sua vita. Un giorno, l’innocente e beffeggiata Carrie userà il suo potere e sarà ovunque orrore, distruzione e morte. (Ibs.it)
Carrie - lo Sguardo di Satana: Kimberly Peirce ne dirigerà un remake

Son passati anni da quando Steven Soderbergh ha iniziato a parlare di ‘addio’ al mondo del cinema. Da allora i progetti del regista si sono moltiplicati, tanto da far quasi dimenticare quel grido di allarme. Perché Soderbergh sembra tutt’altro che un uomo sull’orlo dell’addio alla settima arte. Finito Contagion, e in attesa che esca Knockout, Steven è da settimane sul set di un altro film, ovvero Magic Mike, ambientato nel mondo dello spogliarello maschile.
Joe Manganiello, Alex Pettyfer, Matthew McConaughey e Channing Tatum i protagonisti, per un titolo che ci riporta in qualche modo ai tempi del boom di Full Monty. Oggi, a 6 mesi esatti dall’uscita nei cinema americani, datata 29 giugno del 2012, ecco arrivare la prima foto ufficiale. Per un presunto ritiro, quello di Soderbergh, sempre più avvolto nel ‘comico’. Perché finite le riprese di Magic Mike toccherà a Liberace prendere il via.

Una foto a dir poco rara. Perché da tempo i fratelli Wachowski non si facevano fotografare. Tanto dal non essere più solo ‘fratelli’, bensì fratello e sorella, visto il cambio di sesso di Laurence in Lana. Fino all’arrivo di Cloud Atlas, nuovo atteso titolo che li riporterà in sala 3 anni dopo il flop di Speed Racer. Al fianco dei due un terzo regista, ovvero Tom Tykwer, per un progetto tratto dall’omonimo romanzo del giovane scrittore britannico David Mitchell.
Protagonisti della pellicola Halle Berry, Hugo Weaving, Tom Hanks, Susan Sarandon, Ben Whishaw, Ben Whishaw e Jim Sturgess.
Cloud Atlas è diviso in sei parti, raccontate da sei differenti narratori. Un notaio di metà Ottocento che riluttantemente si trova a solcare l’Oceano Pacifico; un compositore diseredato che compone sonate e lettere d’amore per il suo amante nel Belgio, negli anni Trenta; un giornalista di successo della California reaganiana; un editore britannico impegnato a sfuggire ai creditori nascondendosi in una casa di riposo; un androide programmato per servire ai tavoli di un bar che racconta la sua storia da una cella del braccio della morte; e, a chiudere il cerchio, un giovane proveniente da un arcipelago del Pacifico che si trova a osservare la repentina scomparsa della scienza e della civiltà, nel giro di una sola notte…
Fonte: Slash

Allarme in casa Marvel. Aspettando lo sbarco dei Vendicatori, Thor 2 è rimasto senza un regista. Dopo i 450 milioni di dollari incassati in tutto il mondo dal primo capitolo, Thor tornerà in sala il prossimo 15 novembre del 2013. A sostituire Kenneth Branagh Patty Jenkins, regista di Monster, film che regalò un Oscar a Charlize Theron. O almeno così sembrava dovesse essere.
Perché la Jenkins ha ufficialmente abbandonato la regia del sequel Marvel. Il motivo? Sconosciuto. Trincerandosi dietro il classico “divergenze creative“, Patty ha probabilmente voluto sottolineare i più che probabili conflitti con produttori e major. A due anni dall’uscita al cinema, Thor 2 è ufficialmente senza un regista. E ora, chi prendere al posto della Jenkins?
Fonte: Slash