
Ci sono novità per il remake de Il Corvo: The Weinstein Company e Relativity Media hanno infatti sistemato le loro cause legali, permettendo così al progetto di andare ulteriormente avanti. Ma non finisce qui, visto che il precedente regista Juan Carlos Fresnadillo sarebbe stato rimpiazzato dalla produzione, che avrebbe deciso di cambiare anche lo sceneggiatore al lavoro sul nuovo film.
Il nuovo regista sarebbe quindi F. Javier Gutierrez (Tres Dias), mentre per fare il lavoro di scrittura sarebbe invece stato scelto Jesse Wigutow, autore di Irreparable Harm per HBO Films. Il via libera al progetto permetterà a Relativity Media di annunciare a breve la composizione del cast, più ovviamente la data d’inizio delle riprese e quella presunta per l’arrivo nelle sale.
Per quanto riguarda il cast ricordiamo il nome di Bradley Cooper, che però ha rinunciato a Il Corvo già nei mesi passati: che il nuovo regista voglia provare a convincerlo? Staremo a vedere.
Via | Collider.com
Foto | TM News

La Sony Pictures ha diffuso alcune succose notizie sul remake di Total Recall, da noi conosciuto come Atto di Forza, che sarà diretto da Len Wiseman e vedrà nel cast Colin Farrell (che prende il posto di Arnold Schwarzenegger), Kate Beckinsale, Jessica Biel, Bryan Cranston, John Cho e Bill Nighy. L’uscita nelle sale americane è prevista per il 3 di agosto prossimo.
Ovviamente la notizia più interessante è legata alla sinossi che recita così:
Benvenuti alla Rekall, la compagnia che può trasformare i tuoi sogni in vere memorie. Per l’operaio Douglas Quaid e la sua amata moglie è l’occasione di trovare, virtualmente, la perfetta vacanza da una vita fatta di frustrazioni: una vacanza nei panni di una super spia è proprio quello che Douglas ha bisogno. ma ovviamente qualcosa nella procedura va storto e inizia una terribile caccia all’uomo dove Quaid è la preda braccata. Inseguito dalla polizia e ricercato dal Cancelliere Cohaagen, il leader del mondo0 “libero”, Quaid si unisce a una ribelle per trovare i capi della resistenza e trovare il modo di fermare Cohaagen.
Come nel film di Paul Verhoeven, il confine tra realtà e fantasia tenderà sempre più a confondersi fino a quando Quaid troverà la sua vera identità, il vero amore e il suo destino.
Fonte: TotalRecall_Movie
Se siete fan di Pixar sicuramente sarete al corrente dell’arrivo di Alla Ricerca di Nemo 3D, versione a tre dimensioni del cartone animato pubblicato nel 2003 dallo studio con base a Emeryville. E non sarà l’unico, visto che come annunciato nel post appena linkato dopo il successo de Il Re Leone 3D saranno anche altri cartoon come La Bella e la Bestia, Monsters & Co e La Sirenetta ad avere il nuovo trattamento 3D.
Per Alla Ricerca di Nemo 3D è il momento di mostrarsi con un primo teaser trailer, con il quale ovviamente Pixar e Disney intendono invogliare tutti quanti i fan a tornare nuovamente nelle sale per l’appuntamento attualmente fissato al 14 settembre 2012: coi quasi 100 milioni di $ incassati dal ritorno di Lion King del resto, come non pensare a portare avanti l’operazione anche per altri lungometraggi che hanno avuto successo negli ultimi anni?
Via | Slashfilm.com

Sono anni che se ne parla, con timore e fastidio, fino alla clamorosa notizia di oggi. La New Line avrebbe trovato un regista per rilanciare il leggendario franchise legato a Scuola di Polizia. E non con un sequel, come inizialmente previsto, bensì con l’immancabile reboot/remake. Uscito in sala nel 1984, il primo storico capitolo sbancò il box office americano, incassando ben 82 milioni di dollari, tanto da meritarsi ben 6 sequel. L’ultimo, Missione a Mosca, nel 1994, fu un flop. Tanto di critica quanto di pubblico.
Oggi, 17 anni dopo quello Scuola di Polizia 7, l’Accademia riaprirà grazie a Zabielski Scott. Regista e produttore televisivo, Scott è stato incaricato dalla New Line di ridar vita al franchise, sognando una nuova saga. Dando per scontato il cameo di Steve Guttenberg, tutto sta nel capire quale strada i produttori del ‘nuovo’ Scuola di Polizia vogliano intraprendere. Perché dar vita ad un remake simile, nei confronti di un titolo che ha cresciuto un’intera generazione, quella degli anni 80, e con tanto di serie tv animata a traino, è a dir poco un azzardo.
Fonte: SlashFilm

Il sito UnRealityMag prova a dare la sua personale spiegazione sul perché si decide di realizzare un remake. Ecco i loro 5 argomenti:
Fatemi iniziare questo articolo dicendo che sono contrario ai remake al 100%. Questo perché la maggior parte dei remake che abbiamo visto negli ultimi 10 anni sono stati assolutamente atroci. Direi che il mio preferito è Charlie e la fabbrica di cioccolato, ma posso facilmente fare una lista di 20 film che sono orribili. (…) Ecco comunque cinque argomenti per rifare i film:
1. Siamo in una nuova generazione: Siamo in una nuova generazione e non c’è proprio nulla che possiamo fare. Il tempo avanza e la gioventù di oggi è diversa ed ha esigenze diverse, una mentalità molto diversa da quella mia e delle vecchie generazioni di spettatori. Quindi rifare un film diverso e visivamente più stimolante non è la peggiore idea del mondo. Per l’industria ha un senso, per la qualità no.
2. Alcune cose possono effettivamente essere migliorate: Una volta ogni tanto si ha un remake che può essere migliore dell’originale. Sia che si tratti della recitazione, sceneggiatura, o un sacco di altre cose, c’è la possibilità che il nuovo prodotto sia migliore del vecchio. Esempio? Cape Fear. Ok, il primo con Robert Mitchum è bellissimo ma se si vede il nuovo con Robert De Niro e lo si confronta non c’è gara.
3. La stimolazione visiva (Tecnologia): Finché si hanno immagini “fresche” si può fare un successo (finanziariamente parlando) ad Hollywood. Basta guardare Scontro tra titani! Hahaha, il remake è stato orrendo, ma avete il punto. Del resto non era Avatar un remake di Pocahontas? Eh eh hee.
4. E’ facile fare soldi con un prodotto già popolare: Questo è il motivo che odio di più. Non vorrei vedere un remake di Ghostbusters ma sapete che la gente lo vedrà se sa che è Ghostbusters.
5. Un omaggio all’originale: Molte volte ci sono remake e non sappiamo che lo sono. Ecco un esempio: mi è capitato di vedere Indiavolato (2000) e ho pensato: “Carino”, e non avevo idea che l’originale fosse un film del 1967 (Il mio amico il diavolo di Peter Cook). Un nuovo film rende in qualche modo omaggio al film più vecchio.
Che ne pensate? Volete aggiungere altri motivi? E poi: voi odiate i remake?
Ricordate le famose animazioni in plastilina del pinguino Pingu? Oggi vi regaliamo un bootleg- remake sul suo stile de La Cosa, il celeberrimo fanta-horror dell’1982 firmato da John Carpenter (che a sua volta lo riprese da un film di Howard Hawks).
Quella che potete vedere qui sopra è la versione director’s cut di Lee Hardcastle, famoso in rete per le sue parodie in plastilina (ma questa le batte tutte).
Dopo il continua potete vedere il making of del video.
Probabilmente molti dei nostri lettori non erano ancora nati quando la prima versione di Carrie è stata portata sullo schermo da Brian De Palma nel 1976 con Sissy Spacek, Piper Laurie e dei giovanissimi John Travolta e William Katt.
A quasi 36 anni di distanza, le voci di un imminente nuovo adattamento del bestseller di Sthepen King si fanno sempre più insistenti. Sceneggiato da Roberto Aguirre-Sacasa, il nuovo adattamento promette di essere maggiormente fedele al libro di King rispetto al film di De Palma
e - secondo quanto riportato da Deadline - la regista di Boys don’t Cry Kimberly Peirce sarebbe in trattative per prendere posto in cabina di regia. Che ne dite? Favorevoli o contrari all’idea di questo reboot? Intanto ripassatevi l’originale!
Il romanzo racconta la storia di Carrie White, una liceale che vive in una piccola città del Maine con una madre ossessionata dalla religione. Goffa, solitaria, vittima dei tiri mancini dei suoi coetanei, Carrie scopre gradualmente di avere poteri telecinetici, poteri che si erano già manifestati all’età di tre anni, dopo il primo choc della sua vita. Un giorno, l’innocente e beffeggiata Carrie userà il suo potere e sarà ovunque orrore, distruzione e morte. (Ibs.it)
Carrie - lo Sguardo di Satana: Kimberly Peirce ne dirigerà un remake

The Girl with the Dragon Tattoo arriverà da noi il 3 febbraio 2012. Non possiamo aspettare così tanto senza sapere com’è il film ed ecco che vi regalo un breve estratto delle recensioni Usa di Millennium: Uomini che Odiano le Donne, remake firmato da David Fincher ed uscito ieri. Piccola personale premessa prima di leggere le critiche e riportarvele: girare un remake americano a così breve distanza non mi sembra un’ottima idea ma adoro Fincher e nella mia testa potrebbe fare un buon lavoro. E ora vai.
• J. Hoberman - Village Voice: Tutto più snello, più cattivo, più potente. La storia è abilmente diretta anche se ostacolata da una miccia narrativa troppo lunga.
• Mark Rabinowitz - CNN.com: Il film è Rooney Mara e se c’è Lisbeth Salander non mi importa se il secondo e terzo film non sono buoni.
• James Berardinelli - ReelViews: Questo è ciò che dovrebbe essere un adattamento cinematografico: un film la cui base narrativa ha le sue radici nel materiale di origine, ma la cui anima può essere identificata attraverso le immagini che vediamo sullo schermo.
• Eugene Novikov - Film Blather: Probabilmente la miglior versione cinematografica del libro.
• Siobhan Synnot - Scotsman: La terra del sole di mezzanotte non è mai stata così oscura.
• James Verniere - Boston Herald: Rooney o Noomi? Le amo entrambe!
• Peter Keough - Boston Phoenix: Purtroppo Fincher non aggiunge molto alla versione svedese.
• Claudia Puig - USA Today: Fincher propone immagini inquietanti (…), il film ha il suo timbro inconfondibile, a partire dai titoli di testa.
• Mick LaSalle - San Francisco Chronicle: Il film non è né migliore né peggiore del film svedese ma è più cinematografico. Il film di Fincher dura 158 minuti e quei 158 minuti passano in un colpo. Non c’è una sola scena sprecata.
• Owen Gleiberman - Entertainment Weekly: Rooney Mara è una rivelazione. La sua Lisbeth Salander (…) è quasi spettrale.
• Todd McCarthy - The Hollywood Reporter: Alla fine non c’è molto di più in questa versione di Fincher. Il film è evidenziato dall’ammaliante Rooney Mara e rimane una storia coinvolgente, come lo era sulla carta e come lo era nella versione svedese del 2009.
Nel cast: Daniel Craig, Rooney Mara, Robin Wright, Stellan Skarsgård, Joel Kinnaman, Embeth Davidtz, Christopher Plummer, Joely Richardson, Goran Visnjic, Julian Sands. Ecco il trailer italiano. Naturalmente il film è tratto dal romanzo di Stieg Larsson, il primo della trilogia Millennium.

Gestazione un po’ travagliata quella del remake di Oldboy, almeno in relazione al suo cast. Dopo la mancata acquisizione di Christian Bale, un altro nome di rilievo abbandona la nave senza ancora averci messo entrambi i piedi. Stiamo parlando di Colin Firth, che a quanto pare non interpreterà il ruolo del ‘cattivo’ in questo rifacimento di Spike Lee (via Twitchfilm).
E sì che Bale e Firth non sono gli unici ad aver abbandonato l’idea prima del tempo. Rooney Mara, per esempio, è stata un’altra che, vociferata quale protagonista femminile del film, alla fine ha fatto sfumare tutto. Quel che è certo è che il tempo stringe, dato che le riprese dovrebbero cominciare entro i primi mesi del 2012.
Oldboy è un film del regista coreano Park Chan-wook, originariamente uscito nel 2003. Diventato un cult presso la comunità cinefila, ad Hollywood si è pensato bene di riproporlo in salsa occidentale. Mark Protosevich, sceneggiatore di questo remake, ha recentemente chiarito che, per quanto la trama subirà qualche variazione, “tutto procederà verso la medesima direzione dell’originale“.

Hollywood, si sa, è popolata da tanta gente interessante. Gente che, peraltro, non disdegna di attingere da pellicole estere e costruirci sopra qualcosa di ‘nuovo’. Il remake di Oldboy, film coreano di Park Chan-Wook, è una realtà assodata già da un po’. In cabina di regia Spike Lee, mentre Josh Brolin è fresco di nomina a protagonista. Ebbene, si sarà giustamente domandato qualcuno… e il film?
Certo, ora arriva pure quello. E’ per bocca dello sceneggiatore, Mark Protosevich, che veniamo a conoscenza di alcune misure prese in sede di stesura dello script. Non si tratterà di un rifacimento fatto con lo stampino, infatti. Nossignore, perché in Oldboy 2.0 troveremo “nuovi personaggi e nuove situazioni“. Ma soprattutto, un finale ancora più dark. Non c’interessa in questo preciso momento ragionare su cosa si possa aggiungere alle battute finali dell’originale del 2003, ma chi l’ha visto probabilmente sarà incuriosito - d’altra parte anche quel finale era a sua volta diverso rispetto al manga da cui è tratto. (via Collider)
In ogni caso, è bene sottolinearlo, Protosevich ci tiene a dire che sì, questi cambiamenti tenderanno a modificare la trama, ma che il tutto procederà verso la medesima direzione del film coreano. Sia chiaro, a dispetto di una leggera vena sarcastica, nessuno ha intenzione di gettare sentenze… nemmeno a fatto compiuto, figurarsi. Ma voi che ne dite, vi garba la cosa?