Micaela Ramazzotti, protagonista del film Il cuore grande delle ragazze di Pupi Avati, che verrà presentato al Festival di Roma 2011 e nei cinema dall’11 Novembre 2011, si racconta a IoDonna (in edicola oggi 22 ottobre):
Il suo modello familiare femminile è stato paziente e tollerante come quello raccontato dagli Avati?
Mia nonna, mia madre, le mie zie… Sono tutte donne che hanno avuto sempre lo stesso marito, creature materne dedite a dare. Non saprei dirle se hanno dovuto subire, ho preferito non saperlo.
Lei che moglie è?
A casa nostra si ride molto, ci si prende parecchio in giro. Paolo (il regista Paolo Virzì, ndr) è una persona meravigliosa, io sono fortunata. La nostra è una famiglia bella, con un bimbo che ci riempie la vita. Non saprei davvero descrivermi come compagna, bisognerebbe chiederlo a lui. So che sono felice dell’esistenza che abbiamo, posso dirlo senza esitazione e questa è la risposta alla sua domanda.
Già, lei è una mamma attrice. Ruolo poco convenzionale, di fatto.
Ho sempre vissuto la mia professione come un’impiegata. Faccio quello che devo e poi torno a casa.
Vivere accanto a un regista tanto eclettico, cosa riserva nel quotidiano?
Può capitare di svegliarsi al mattino con la puzza di vernice, andare sul terrazzo e trovarlo dipinto in stile Mondrian. Nulla di peccaminoso, direi.
Nel cast del film ci sono anche: Cesare Cremonini, Micaela Ramazzotti, Gianni Cavina, Andrea Roncato, Erika Blanc. Nel post potete vedere la locandina del film.

Alleniani, sull’attenti! Oggi per voi in anteprima un estratto dell’intervista al regista Woody Allen per IoDonna e riguardante il suo ultimo film Midnight in Paris (nelle sale dal 2 dicembre 2011).
Appunti privati?
Sono temi che mi hanno sempre affascinato. Da ragazzino ero un discreto illusionista: conoscevo molti trucchi ed ero attratto da qualunque cosa avesse a che fare con la magia. Forse perché speravo che ci fosse magia nel mondo: l’ho sempre cercata, ma non l’ho mai trovata. Sarebbe bello se qualcosa di magico potesse salvarci. Ma questo qualcosa non esiste.
Quando ha capito che non c’è?
Man mano che cresci e sperimenti la vita: la realtà è piuttosto fosca.
Che illusioni aveva, da ragazzo?
Pensavo che essere una movie star mi avrebbe reso felice. Che mi sarebbe piaciuto andare a Hollywood e vivere tra attori e attrici bellissime. Ma con il tempo (e neanche tanto) mi sono reso conto che a Hollywood non ci volevo andare. Che quella vita non sarebbe stata la risposta a niente. La mia era una sciocca illusione infantile.
Continua a leggere: Mezzanotte a Parigi: Woody Allen si racconta a IoDonna
Un’intervista che farà sicuramente discutere, visti i toni utilizzati. E’ uno Sean Penn a 360° quello che si è raccontato a Max, in edicola a partire da oggi, giovedì 1° settembre. L’attore Premio Oscar ha infatti sparato a zero contro Oliver Stone, regista pluri-premiato, che lui ha così descritto:
“Non fosse uno stronzo, Oliver Stone farebbe film ancora più belli e l’avrei già incontrato”.
Ma non è finita qui, perché Penn ha continuato a parlare del mondo dorato di Hollywood, soffermandosi su un suo collega ultimamente in crisi di ‘ruoli’, ovvero Nicolas Cage:
“E’ uno dei migliori attori in circolazione, non fosse che s’è venduto al Dio denaro…Noi siamo responsabili dei film che facciamo: le nostre scelte hanno un valore… altrimenti, che senso ha?”.
E una parola buona? Sean l’ha concessa soltanto a lui, la leggenda Clint Eastwood:
“Clint Eastwood è una delle poche leggende di Hollywood che non mi ha mai deluso”.
Immancabile, ovviamente, una parola su ‘This must be the place’, l’ultima fatica di Paolo Sorrentino:
“Ho studiato Il Divo…Penso che abbia tutti i toni di un film politico, sociale, di ribellione contro l’immobilismo governativo. Lo stesso immobilismo che ha paralizzato e continua a paralizzare gli Stati Uniti dall’era maledetta dei presidenti Bush”.
Ma vedremo Penn di nuovo dietro la macchina da presa? Questa la sua risposta:
“il mio primo amore… se venissi pagato altrettanto bene che come attore, farei il regista”.
E il Dio denaro a cui si sarebbe venduto Cage, in questo caso, torna prepotentemente a bussare alla porta di Penn, attore, e non regista, solo per una questione di soldi.

Avviso: questa notizia è in bilico tra Gossipblog e Cineblog ma alla fine ho deciso di inserirla qui per tutti i fan dei film di Tinto Brass (ci sono tra i nostri lettori? alzate la mano!). Eccovi qui:
Veronica Ciardi, ex del Grande Fratello 10, vorrebbe diventare un’attrice. E alla rivista Top dichiara:
“Chi non vorrebbe recitare in un film? Anche a me piacerebbe in futuro, però prima devo capire se ci sono veramente portata, se ho talento. Altrimenti non spreco il mio tempo per qualcosa che non mi appartiene a livello attitudinale. (…) Un film con Tinto Brass? Perché no!”
Ma attenzione, non vuole fare scene lesbo, neanche con l’amica Sarah Nile con cui si trastullava nella casa del GF:
“Non vedrete mai più siparietti ‘hot’ tra me e Sarah come succedeva ogni tanto nella Casa. Non ci vediamo da molto tempo vuoi per gli impegni di lavoro di entrambe, vuoi perché lei ha trovato un nuovo fidanzato, sta di fatto che con Sarah non vado più d’accordo come prima, ci stiamo effettivamente un po’ perdendo di vista”.
Quindi: a questo punto tocca solo a Tinto Brass leggere l’appello e chiamarla per un provino.

Su Facebook gira il giochino La classifica dei film più belli di sempre secondo “Empire”: quanti ne abbiamo visti? dove ogni utente può segnare le pellicole che ha effettivamente visto e rendersi conto della sua “cultura cinematografica”. Ecco la lista, contate cosa e quanto avete visto. Potete anche stamparla e confrontarvi con i vostri amici. I film non sono segnati in ordine di importanza.
Fight Club
Ritorno al Futuro
The Matrix
Il signore degli anelli - Il ritorno del re (2003)
Arancia meccanica
Braveheart
Pulp Fiction
Shining
Donnie Darko
Il cavaliere oscuroEdward mani di forbice
Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell’Anello
E.T. l’extra-terrestre
Il signore degli anelli - Le due torri
Il grande Lebowski
La donna che visse due volte
Il padrino
2001: Odissea nello spazio
Psycho (1960)
Die Hard
Sul prossimo numero della rivista americana Empire, in vendita dal 26 maggio, ci sarà un servizio di 36 pagine dedicate alla saga di Harry Potter. Oggi vi mostriamo le foto della pagina web del sito ma vi promettiamo che vi terremo aggiornati sul resto dell’articolo quando uscirà.
Intanto vi ricordiamo che Harry Potter e i doni della morte - Parte II uscirà nelle sale italiane dal 13 Luglio 2011 con la regia di David Yates. Ecco il trailer italiano.

Habemus Papam è uscito venerdì 15 aprile nei cinema (ecco la nostra recensione e il trailer) ma il film di Nanni Moretti è già stato criticato dal giornale Avvenire con una lettera-appello firmata dal giornalista vaticanista Salvatore Izzo:
“Bocciamo Habemus Papam al botteghino. Saremo noi a decretare il successo di questo triste film, se ci lasceremo convincere ad andare a vederlo, perché il pubblico laico si annoierebbe a morte e infatti diserterà le sale. E’ su di noi che si fa conto per recuperare l’investimento cospicuo che è stato fatto per ricostruire la Sistina in uno studio. (…) Alla disinvoltura con la quale i media trattano i temi religiosi ormai ci siamo abituati. Il fatto nuovo di questi giorni è invece come alcuni opinionisti cattolici trattano il film di Moretti ‘Habemus Papam’. Così l’ospitalità che chiedo è per lanciare un appello: non fidiamoci dei critici cattolici, anche se preti, che lo assolvono. (…) Di motivi per non vedere il film di Moretti ce ne è almeno uno fortissimo, quello che ci hanno insegnato le nostre mamme: ‘Gioca con i fanti e lascia stare i santi’. Non è un bello spettacolo vedere scimmiottare la figura del Capo della Chiesa cattolica con la farsa (per quanto garbata essa sia) dell’elezione impossibile di un candidato fragile e bisognoso di aiuto. (…) Il Papa non si tocca: è il Vicario di Cristo, la Roccia su cui Gesù ha fondato la sua Chiesa. (…) Di Habemus Papam non abbiamo bisogno, noi il Papa ce lo abbiamo per davvero”.
Ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni, ma una domanda mi arriva spontanea: perché un Papa fragile e bisognoso non è un bello spettacolo? Non lo si sente così più vicino a noi “esseri umani”?
Caterina Murino si sfoga sulle pagine di Max:
“La Francia io non l’ho scelta. Sono venuti loro a cercarmi. Da allora, è stato un film dopo l’altro e ogni volta un successo. Devo dire grazie di esistere al cinema francese. Senza di loro, avrei già da un pezzo mollato questo mestiere. Ancora oggi non lavoro in Italia. Non mi cercano. (…) Nel nostro cinema i talenti non mancano, manca la volontà politica. (…) Mi piacciono molto Gabriele Muccino e Michele Placido, e sono una grande amante di Marco Tullio Giordana… in Sorrentino invece rivedo il mio limite, non sento l’abbandono. Non c’è poesia, non c’è magia nel suo cinema, è tutto calcolato. (…) …abbiamo quei venti grandi attori, sempre gli stessi, che ruotano in continuazione, gli Accorsi, le Puccini, i Favino…”.
“Miss Italia, letterina di Gerry Scotti, Bond Girl… non rimuovo nulla, oggi sono il risultato di quegli anni… Una carriera però è fatta più di no che di si… ho rifiutato tanti copioni americani dove ero la bellona di turno… mi avrebbero proiettato a Hollywood come la nuova Megan Fox, ma erano film moralmente inesistenti”.
… non fa davvero sconti a nessuno la Caterina!
Direttamente da IoSpio, freepress settimanale di Gossip, vi estraggo qualche dichiarazione rilasciata da Cristiano Malgioglio riguardo al cinema.
Qualche tempo fa hai detto di aver scritto una lettera a Pedro Almodovar. Ti ha risposto?
Certo che mi ha risposto. E ci siamo anche visti in tre occasioni. Abbiamo parlato molto di cinema e spero che mi chiami presto. Altrimenti potrò fare solo le parti del nonno.
E sul ruolo che potresti interpretare ti ha detto niente?
No, mi ha detto solo che è pazzo del mio ciuffo, ma non gli darò mai la ricetta di come lo faccio.
Con chi ti piacerebbe recitare?
Con un regista italiano che mi facesse fare una parte drammatica. Muccino e Sorrentino sono i miei preferiti.
Ci dici un film che non ti è piaciuto?
Manuale d’Amore 3. Sono entrato per vedere Monica Bellucci che è bellissima, ma De Niro mi ha molto deluso. Veronesi, comunque, resta un regista pazzesco.
…. Che parte fareste fare a Malgioglio in un film di Almodovar? Scatenatevi nei commenti!

“I film di Fantozzi non mi fanno ridere, non li guardo proprio. (…) Rifarei tutto quello che ho fatto, film e libri, nel senso che rimetterei le mani su tutto. (..) Con Fantozzi ho guadagnato tanto, ma ho speso tutto. Viaggi ovunque, aerei privati, con ospiti a bordo, alberghi di lusso. Tornassi indietro farei meno str… Ho fatto una serie di film atroci tipo I pompieri, Scuola di ladri. Mi davano anche due miliardi a film. Invecchiando, faccio meno cavolate e guadagno in autorità”.
Così ha raccontato Paolo Villaggio alla rivista Diva e Donna. E, visto che Fantozzi non è mai piaciuto nemmeno a me, giro i commenti a voi. Che ne pensate di questa dichiarazione? E’ sputare nel piatto dove si mangia o solo spudorata sincerità?