Questo film di Paolo Sorrentino, una delle poche realtà del cinema italiano, farà sicuramente discutere: ma speriamo che si parli più della qualità del film che della polemica che un film su Giulio Andreotti si porterà sicuramente appresso.
Nell’attesa di gridare al capolavoro e nella speranza che faccia un successone a Cannes vi lasciamo con il trailer. Il film esce in sala per il 28 Maggio ed il protagonista è l’oramai frontman (permettetemi il termine) di Sorrentino Toni Servillo.
Sono convinto che Andreotti, sgamato e vanitoso come è, indipendentemente dal taglio del film è orgoglioso che si sia fatto un film su di lui.
Fonte: Kekkoz.tumblr.com
Paro
29 apr 2008 - 23:48 - #1Sorrentino è un grande. E’ uno dei pochi giovani registi italiani a portare un pò di respiro e un pò di aria nuova nel nostro cinema…..e ovviamente non gli si dà lo spazio dovuto :P
Un grande regista. Ogni fotogramma di un suo film è una meraviglia per gli occhi (cosa molto rara nella “regia” italiana, dove c’è sempre un pessimo uso della telecamera).
Per non parlare della musica e delle sue storie!!!
So già che questo sarà un bel film.
Stefano Sgambati
30 apr 2008 - 10:19 - #2Avrei preferito vedere un po’ di Servillo… Però è sicuramente attrente e lo andrò a vedere.
La locandina ha un concept ottimo ma la realizzazione, se posso, è lungi dall’essere perfetta…
J.J. Drugo
30 apr 2008 - 12:39 - #3Mi sembra francamente che il trailer sia eccessivo. Sembra la pubblicità di un film di gangster, ma di quelli veri ….mah
tonyclifton
30 apr 2008 - 18:58 - #4Il trailer non fa vedere molto, ma l’abilità di un certo Sorrentino la conosciamo tutti è vero?
Se negli ultimi tempi avete vissuto in un igloo lontani dal vero cinema+mondo e non avete visto film come l’Amico di famiglia e l’Uomo in più…è difficile condividere l’emozione forte che si prova difronte ai pochi secondi offerti da questo promo!
Amo Sorrentino…
Itsonlyrocknrolll
08 mag 2008 - 19:16 - #5#4 Aggiungerei anche “Le Conseguenze dell’amore”..stupendo..
LetMEgo
15 mag 2008 - 12:56 - #6Ma è quindi “documentaristico” nel senso che si attiene strettamente ai fatti storici? Nessuna ricamatura cinematografica?