Rivoluzionata Roma al voto con l’entrata in carica del neo sindaco Gianni Alemanno, si rivoluziona anche la Festa del Cinema di Roma. E c’è anche chi la boccia per come si è presentata nei suoi primi due anni di vita, quando a guidarla era Walter Veltroni. Per Alemanno la Festa dev’essere riservata “ai film italiani, prodotti in Italia, per promuovere la nostra cinematografia, non le star di Hollywood”.
Il regista Pasquale Squitieri intanto ha ricevuto dal sindaco il mandato a rappresentare il comune nella Fondazione Cinema per Roma, e non si risparmia nell’esprimere aspri giudizi sulla mostra. La motivazione è innanzitutto una: l’Italia cinematograficamente produttiva di ieri e la crisi di oggi, per cui non ci sarebbe nulla da “festeggiare”.
“Oggi il cinema italiano neanche esiste più. E dunque cosa festeggiamo? Nicole Kidman o Leonardo Di Caprio?” ha dichiarato il regista. “Quella della Festa di Roma è una brutta storia: Roma è sempre stata la città del cinema e non aveva certo alcun bisogno di Walter Veltroni per ricevere questa investitura. Quando si gira per il mondo, cinema in Italia significa Cinecittà e, quando si parla di mostre del cinema, subito si pensa a Venezia. La Festa di Roma non ha senso perché non viene neanche invitato il meglio del cinema italiano. E restano fuori dalla porta, per esempio, personaggi del calibro di Milena Canonero, tre volte premio Oscar per i costumi.”
Investire sulla produzione, quindi. Si tratta della fine della giovane Festa o di una “rivoluzione”? A voi la parola…
Fonte: Il messaggero
infamous
29 apr 2008 - 19:22 - #1beh ti sei dimenticato di scrivere la dichiarazione più raccapricciante.
La Mostra del Cinema di Venezia e la Festa del Cinema di Roma “devono diventare cose molto diverse”. Lo afferma il nuovo sindaco di Roma, Gianni Alemanno, secondo cui “così come è stata concepita, la Festa del Cinema rischia di essere il doppione di Venezia”. Rispondendo alle domande di Maurizio Belpietro su Mattino 5, Alemanno ha spiegato che il festival romano va “rimodulato”, “appoggiandolo ai David di Donatello”: in questo modo “può diventare una cosa molto utile”.
“La mia intenzione non è quella di cancellare le iniziative culturali prese nel recente passato, ma di far mettere i piedi per terra - ha spiegato Alemanno - La festa del Cinema la faremo su film italiani, sulla produzione italiana più che su star di Hollywood, in maniera tale che si promuova la nostra cinematografia. In tal senso Pasquale Squitieri ci aiuterà molto”.
(via http://gokachu.blogspot.com)
lascio stare i commenti personali che è meglio ;)
Dr.Apocalypse
29 apr 2008 - 19:31 - #2dovrei tacere ma nn ce la faccio… i prossimi 5 anni per la capitale saranno un disastro, e le premesse non sono di certo ottime… Bettini ha però l’incarico fino al 2009, e la Festa è gestita da Comune, Regione e Provincia insieme, oltre ad una fondazione a parte.
Questa edizione direi che salva, ma in futuro, chi lo sa… profondissima amarezza, poveri noi.
Aten
29 apr 2008 - 19:34 - #3posso capire le sue motivazioni ma evidentemente non ha ben chiaro la situazione del cinema italiano :D
Ad ogni modo il cinema mi sembra l’ultimo dei problemi…se si rivelerà un buon sindaco o no si vedrà da altre cose ben più importanti.
Anti-Fan
29 apr 2008 - 19:40 - #4Festival inutile, e spreco di soldi, già basta Venezia. E poi film italiani da festeggiare???? ma quali??? Muccino scamarcio bova e vaporidis???? ma andiamo….son la vergogna del cinema italiano…e se questo è il meglio, direi che siam messi proprio bene… Cmq poco ma sicuro, che Moretti nn c’andrà!!!!
P!NkInSiDe
29 apr 2008 - 19:54 - #5Ecco, stavo aspettando la sua prima str***ata, non credevo la sparasse subito così grossa.
rick2
29 apr 2008 - 20:20 - #6che il festival di roma desse fastidio a venezia mi pare una cosa ovvia.. megkio farla in periodi diversi,grazie
Brad_dd
29 apr 2008 - 20:31 - #7Ma chiudessero Venezia piuttosto!
Marion
29 apr 2008 - 20:38 - #8Che grandissima stupidata! Ma quale cinema italiano!? Il cinema italiao non esiste! Perchè i produttori non cominciano a smettere di dare i soldi alla spazzatura firmata Boldi & De Sica e aiutano il VERO cinema nostrano? Perchè il nostro cinema sta annaspando, e non lo aiuti certo vendicandoti su un festival voluto da un tuo avversario politico caro Alemanno mio. E’ terribile quando la politica si immischia nella cultura. La politica e l’arte non sono mai andate d’accordo, e stiamo entrando in una nuova era fascista, dove anche la cultura deve fare parte del potere politico. E’ vero, è un festival che ha i suoi problemi, ma non è perchè si promuove anche il cinema americano. Il problema è un altro: la disorganizzazione, il sovraffollamento, la concorrenza spietata e nociva con Venezia.
Dr.Apocalypse
29 apr 2008 - 21:20 - #9faremo una festa del cinema con l’anteprima del cinepanettone natalizio… nnamo bene…
ash_evildead
29 apr 2008 - 21:31 - #10già tempo addietro aveva espresso delle idee a questo riguardo che mi avevano lasciato perplesso.. perchè le spese per portare i divi alla festa di roma vengono ritenute inaccettabili mentre le spese per portare gli stessi divi a venezia sono tollerate ?
è giusto dare spazio al (poco) cinema italiano di qualità, ma relegarlo a una manifestazione minore togliendogli il suo richiamo internazionale, più che altro sembra un tentativo di togliere un avversario scomodo ad una altra manifestazione che dalla concorrenza non ha perso certo il suo prestigio
marcossss
29 apr 2008 - 21:32 - #11grandioso brad dd
meglio una festaccia cafona come roma rispetto alla tradizione di venezia
intanto cinecittà finisce a rotoli
curatevi le vostre tradizioni, che alle nostre pensiamo noi
l’italia è una, venezia, roma e tutte le altre città sono italiane, cosa facciamo, concorrenza tra di noi?
alemanno ha ragione, roma non ha tradizione per la festa del cinema, si curi i suoi problemi, evitiamo stupide passerelle di attori americani mentre il cinema muore, proprio nella città più importante di produzione del cinema italiano
poi vedetevela tra di voi, io la penso così.
cigno
29 apr 2008 - 21:36 - #12Premesso che non voglio farne un tema politico e che non sono della sponda di Alemanno, ma il fatto di supportare il cinema italiano con una mostra italiana che magari dia la possibilità di esprimersi anche ad autori che oggi giorno, per via delle produzioni, non hanno… non potrebbe essere un’idea mica tanto stupida?
E’ pur vero che se non c’è uno spazio, si finisce schiacciati nella morsa della produzione che deve strizzare l’occhio al botteghino. O no?
paolo123 66655
29 apr 2008 - 21:38 - #13 (nascondi)Ma la Lega secondo voi chi preferisce Roma o Venezia?
Forse che Alemanno è Leghista?
In linea di principio comunque non credo abbia torto spero che ascoltino Barbareschi che ha buone idee sia sul cinema che sulla televisione
beatcippe
29 apr 2008 - 21:45 - #14Brad, o come cacchio ti chiami. Chiudessero Venezia? ma sei malato? sotto l’effetto di quali sostanze stupefacenti te ne sei uscito con una sparata del genere? Chiudere uno dei pochi motivi d’orgoglio che rimangono ancora in Italia? Oh, ma ce n’è di gente eh..
bug
29 apr 2008 - 21:46 - #15E’ la fine della giovane festa del cinema. E che uno come Pasquale Squitieri ci metta le mani sopra…Mamma mia… :(
Von_Neumann
29 apr 2008 - 22:41 - #16Che schifo.
Invece di fare commenti spudoratamente politici, fate commenti obiettivi!!!
Io che non abito né a Roma, né a Venezia posso dire che il Festival di Roma non se l’è filato nessuno… ma perché c’è mai stato? Hanno fatto anche più di una edizione?
Ieri ho sentito qualcosa a riguardo su SkyTG24. Parlavano dei soldi dati a Clooney per farsi una vacanza a Roma. Meglio risparmiare quei soldi per cose più importanti… dessero qualche casa a chi non se lo può permettere.
bambino
29 apr 2008 - 23:02 - #17?
bambino
29 apr 2008 - 23:02 - #18un festival di facciata, tanto per dire: “anche roma ha il suo festival del cinema”.
bambino
29 apr 2008 - 23:04 - #19capisco fosse nato ai tempi storici del grande cinema italiano…ma adesso, quali
sono i pilastri del nostro cinema? non me ne viene in mente nessuno.
Gabriele C.
29 apr 2008 - 23:10 - #20Sì infa, hai ragione. Mentre scrivevo (in fretta ahimè) il pezzo ero abbastanza allibito e non l’ho scritto.
Sono attaccato a Venezia (e Torino), forse anche perché ho partecipato a questi due e non a Roma (e ci terrei comunque). Della Festa in questi due anni mi ha dato fastidio il periodo, più che altro. Però, nonostante questo, queste dichiarazioni mi fanno paura, e nei commenti posso dirlo tranquillamente.
bambino
29 apr 2008 - 23:32 - #21paura di cosa?
RobertaRock
29 apr 2008 - 23:38 - #22però quando Walter era in carica il festival non l’hanno mai criticato. Adesso che è tornato lo psiconano e i suoi discepoli si permettono di eliminare questa bellissima Festa del Cinema. ci aspettano 5 anni bruttissimi
petauro
30 apr 2008 - 00:27 - #23I cinepanettoni sono un problema solo quando il resto non esiste, e sicuramente tutto il cinema sponsorizzato fin’ora non esiste. Mi pare impossibile fare peggio di così, variare i due festival è una cosa sacrosanta, ma cosa ne verrà fuori lo possono sapere solo loro, speriamo che qualcuno di sconosciuto o conosciuto solo dai buongustai salti fuori, anche solo per sbaglio. Non se ne può più di inetti che strisciano sui resti di ideologie per dare spessore ai propri film.
Buro
30 apr 2008 - 06:04 - #24Che profonda tristezza. Cmq per chi dice che la festa del cinema di Roma non ha mai avuto importanza e risalto si deve ricordare due cose 1) la partecipazione popolare era molto forte a tale manifestazione, infatti non è che c’eravamo solo noi di Roma ladrona ma gente da tutta Italia 2) Tra i film in concorso, sopratutto nella scorsa edizione, vi erano titoli importanti, e il film che ha vinto (Juno) ha avuto un risalto internazionale abbastanza consistente.
Per quanto riguarda il rapporto con Venezia, impostato sulle polemiche, direi solo di finirla perchè erano, sono e, spero saranno, quantomai fuoriluogo. LA MANIFESTAZIONE DI ROMA ERA UNA COSA DIVERSA!!!
Ero-Sennin
30 apr 2008 - 07:58 - #25uh tanto non cambierà nulla, festa del cinema o no i soldi per fare i film andranno sempre agli amici dei sottosegretari.
non servono necessariamente soldi per fare bei film.
la scusa, l’alibi per il nostro cinema è che non riceve fondi o li ricevono solo i raccomandati. vero, ma è anche vero che siamo pieni di registi borghesi con una visione del mondo da magazine femminile. puah.
MrBoh
30 apr 2008 - 08:11 - #26Oggi tocca al festival, domani magari cancelliamo i concerti estivi con la scusa che non c’è nulla da festeggiare della musica italiana…
La festa del cinema di Roma magari ha di sbagliato il periodo, ma è una manifestazione nuova, che da comunque, nel bene e nel male, risalto e lustro ad una “fabbrica” del cinema quale Cinecittà, che nella sua storia non ha solo prodotto capolavori italiani…
Ero-Sennin
30 apr 2008 - 08:33 - #27ma voi a roma ci siete mai stati per più di un week end?
qualcuno sarà pure di roma, io ci sono praticamente un giorno sì e uno no e posso dire senza tema di smentita che la città ha priorità diverse.
praticamente sta implodendo sotto la pressione dei cantieri incompiuti ed eterni, sotto la pressione di una immigrazione quasi mai integrata, quartieri fatiscenti, condutture idriche che saltano ogni giorno, strade da terzo mondo!! servizi pubblici da quarto mondo con personale svogliato, asili inaccessibili (code di anni), ovunque c’è sempre più gente di quanta la città ne possa contenere, c’è un divario preoccupante da quartieri borghesi e borgata, la distribuzione della ricchezza è a livello di un paese arabo (pochi nababbi ricchi e uno stuolo di gente vicina alla soglia di povertà), camminare per l’eur è uno spettacolo che consiglio: file di impiegati ministeriali con completi firmati e scarpe paciotti in pausa ogni mezzora che producono .. cosa? niente, producono burocrazia.
roma come gomorra. prima poi arriverà il disastro.
io non tifo alemanno, conosco bene il suo passato di ‘picchiatore’, ma senzaltro la festa del cinema di roma faceva l’effetto di un brindisi su macerie fumanti.
pura ipocrisia
glorfindel
30 apr 2008 - 09:06 - #28Differenziare di più il festival di Venezia dalla festa di Roma è positivo.
Dipende tutto da come lo faranno. Certo dalle prime dichiarazioni è uscito subito il fascista autarchico che è in Alemanno. “Solo cinema italiano!”.
Non mi sembra un’ottima premessa…
glorfindel
30 apr 2008 - 09:08 - #29E la scusa che il comune ha sprecato denaro pubblico pagando l’albergo alle guardie del corpo di Nicole Kidman è profondamente ridicola e provinciale.
Io dico che ci costano molto di più i privilegi sempiterni della classe politica rispetto alle 4 stanze d’albergo dei bodyguard dei vip!
captain
30 apr 2008 - 09:36 - #30ahya ragazzi, siamo nei guai e ci aspettano davvero cinque anni buissimi……. speriamo magari che possano non essere proprio cinque ;)
politica a parte che ci sta e non ci sta, capisco che la città di roma abbia bisogno di altre cose più importanti prima, ma credo che sia così anche per venezia e per tutte le città d’italia, ma si deve comunque mantenere alto anche il livello di cultura e continuare a credere nelle diverse forme d’arte, per poter valorizzare le nostre città e il nostro paese, ok ai trasporti da migliorare ecc. ma ok anche ad un livello di cultura e conoscenza un tantino elevato…… no?!…….
Fra X
30 apr 2008 - 10:13 - #31“ma voi a roma ci siete mai stati per più di un week end?
qualcuno sarà pure di roma, io ci sono praticamente un giorno sì e uno no e posso dire senza tema di smentita che la città ha priorità diverse.
praticamente sta implodendo sotto la pressione dei cantieri incompiuti ed eterni, sotto la pressione di una immigrazione quasi mai integrata, quartieri fatiscenti, condutture idriche che saltano ogni giorno, strade da terzo mondo!! servizi pubblici da quarto mondo con personale svogliato, asili inaccessibili (code di anni), ovunque c’è sempre più gente di quanta la città ne possa contenere, c’è un divario preoccupante da quartieri borghesi e borgata, la distribuzione della ricchezza è a livello di un paese arabo (pochi nababbi ricchi e uno stuolo di gente vicina alla soglia di povertà), camminare per l’eur è uno spettacolo che consiglio: file di impiegati ministeriali con completi firmati e scarpe paciotti in pausa ogni mezzora che producono .. cosa? niente, producono burocrazia.
roma come gomorra. prima poi arriverà il disastro.
io non tifo alemanno, conosco bene il suo passato di ‘picchiatore’, ma senzaltro la festa del cinema di roma faceva l’effetto di un brindisi su macerie fumanti.
pura ipocrisia”
Si, o.k., ma questo è pur sempre un blog sul cinema e si parla giustamente dlel’ argomento attinente.
Buro
30 apr 2008 - 11:58 - #32@ Ero-Sennin io a differenza tua a Roma ci vivo e non penso assolutamente che la situazione sia tragica come la dipingi tu. Addirittura definirla una sorta di Gomorra mi pare eccessivo e alquanto offensivo per tutti le persone che vi abitano. Cmq per tutti coloro che si vogliono rendere conto della situazione della città vengano a vederla con i propri occhi. Buona giornata
Daves
30 apr 2008 - 12:00 - #33Io sono d’accordo!
Un festival che non si deve fare, anche perché esiste già quello di Venezia! Sarebbe il caso di investire tempo e denaro su cose che riguardino più da vicino la città e la sua popolazione!
Magari che investano i soldi direttamente su produzioni cinematografiche italiane che valgano la pena di essere viste e non le solite menate sulla mafia, camorra e ‘ndragheta.
Kiaps
30 apr 2008 - 12:12 - #34Qua bisogna far qualcosa per rimediare alle intenzioni.
Non so.. proteste, petizioni, manifestazioni.. qualsiasi cosa.
D’accordo con Aten (commento #3) sul fatto che le preoccupazioni di Alemanno debbano essere rivolte anzitutto verso ostacoli ben più importanti, che necessitano di elevata priorità; tuttavia, non si può neanche permettere una tale stroncatura di questo progetto nato così bene.
Proprio perché Roma -e l’Italia tutta- è la città del cinema (”Cinecittà” non è un nome preso a caso, ma da un’accurata onomastica) non dobbiamo relegarla a quel poco cinema italiano che ci resta.
Ad Alemanno e Squitieri, personalmente, dico che si sbagliano: la festa del cinema di Roma deve essere un momento di rassegna di importanti film, nazionali ed internazionali, perché la cultura deve essere universale e perché l’Italia deve tornare a farsi vedere “attiva” sul piano internazionale e cinematografico.
A tutti i commenti su Cineblog, altra critica: sbagliate ad avere tale disprezzo del cinema italiano. Mi sembra chiaro che, nonostante l’idea errata da loro proposta, Alemanno e Squitieri asserissero non ai commercialissimi cinepanettoni di Boldi e De Sica, o ai filmetti “pane-e-sms” con Vaporidis, Muccino o Scamarcio, né tantomeno agli esasperati Pieraccioni o Aldo, Giovanni e Giacomo, per non parlare degli “importati” da Zelig, come Ficarra e Picone, o Ale & Franz.
Mi auguro, invece, che Alemanno-Squitieri, pur nella loro idea errata e corrotta, si riferissero ai film italiani che “valgono”. Sì, signori, perché voi dovreste sapere bene che l’Italia e i suoi film di valori non sono morti ma, come una sorta di associazione segreta, continuano a sorgere di nascosto. Il problema è che la distribuzione pecca a tal punto che quasi da nessuna parte è possibile ritrovare questi film, e che addirittura voi li dimenticate subito (pure io, che ne sto parlando, rammento solo pochi titoli). Al di là di film già noti, come “Caos calmo” (Grimaldi), “La ragazza del lago” (Molaioli), “Tutta la vita davanti” (Virzì), “La signorina Effe”, “Vogliamo anche le rose”, per non parlare dei film di Mazzacurati e Faenza, e non solo, abbiamo già tanti film di qualità. E sono solo alcuni: nel sottofondo di questo panorama italiano, ritroviamo film snobbatissimi: vedi, per es, “Sonetaula”, “Fine pena mai - Paradiso perduto”, “Coverboy”, “La rabbia”, “Nelle tue mani”, “Riprendimi”, “La velocità della luce”, “L’amore non basta” e “Johnny della collina” (o “..della montagna”). Sono solo alcuni dei tanti titoli che mi vengono in mente.
Il cinema italiano esiste eccome. Spetta solo a noi valorizzarlo, e adeguatamente distribuirlo. Siamo noi a chiudere gli occhi davanti a magnifiche opere innovatrici.
Ma per valorizzarlo, chiudersi a guscio come le tartarughe come vogliono fare Alemanno e Squitieri è solo la via della condanna.
Ero-Sennin
30 apr 2008 - 12:28 - #35la maggior parte dei titoli che citi sono di poco o nessun valore, IMHO.
rare eccezioni ‘la ragazza del lago’ e i film di Mereu
supercasulet
30 apr 2008 - 12:55 - #36e che cavolo, quando uno a ragione a ragione.
Perchè diffondere un po’ di cultura, quando c’è bisogno di rimettere a nuovo una città, è assurdo. Poi tutti sti turisti che vengono per il festival danno unicamente fastidio. Inoltre si portano i panini da casa e dormono in tenda, ma solo per venire a vedere le schifezz, ops , i capolavori italiani, è risaputo che il turista è attratto dai film italiani e non da quelli stranieri.
Forse e per questo modo di pensare che siamo un paese di zotici e ignoranti
captain
30 apr 2008 - 13:02 - #37@supercasulet: perchè diffondere un po di cultura?…….. forse perchè così potresti imparare a scrivere le “a”, voce del verbo avere con l’h caro……
supercasulet
30 apr 2008 - 13:06 - #38ho sbagliato! capita a noi poveri mortali
Marion
30 apr 2008 - 14:00 - #39Ma le persone quando pensano, chiedono il cervello in prestito al vicino? Sennò non si capisce. Roima meglio che non ci sia? Eh? La Festa Di Roma è utile per un motivo semplice: contrasto. Venezia ha il monopolio, e se Roma non fosse così maledettamente vicina, non ci sarebbe nemmeno concorrenza spietata. Che poi, Alemanno e Squitieri criticano Kidman e DiCaprio e cosa fanno? Citano l’oscar? Il premio più commerciale e american possibile. Bah, a me da l’impressione che questi due di cinema ne sanno poco o niente. Ma la cosa ancor più grave è la motivazione politica filofascista alla base.
Brad_dd
30 apr 2008 - 14:04 - #40Matto perché ho buttato lì un “Ma chiudessero Venezia piuttosto!”… e perché? Sono romano d’adozione e nemmeno troppo convinto quindi non difendo certo la Festa del Cinema per motivi campanilistici e meno che mai per ragioni di appartenenza politica visto che non appartengo a nessuno. Solo mi dispiace, anzi mi fa incazzare, che questa prima uscita di un nuovo sindaco lasci presagire l’affossamento di un evento che con tutti i suoi difetti, comunque, a questa città ha fatto bene, così come l’ha fatto al cinema. Che la prima reazione sia incazzata ci sta eccome perché questa strumentalizzazione della vicinanza della Festa con Venezia ha scocciato fin dall’inizio e non è che perché esiste Venezia col suo blasone ed asfitico Lido che tutti gli altri si devono far da parte e non aspirare a far qualcosa di più di una sagra cinematografica di paese.
Al Festival di Venezia ho trascorso sicuramente molti più momenti splendidi di quelli vissuti ala Festa di Roma, ma non è che l’esperienza al Lido sia così perfetta come ci vogliono far credere. O che sia minimamente confrontabile con un Cannes o un Berlino tanto da farci dire in coro unanime c’è Venezia e basta! Anzi, forse proprio la parte sana di una competizione con Roma ha portato qualche miglioramento ad una manifestazione che si crogiolava un po’ troppo su se stessa.
L’idea di puntare di più sul cinema italiano non è ovviamente da bocciare in assoluto e nemmeno il volerla collegare ad un’altra manifestazione ormai di marginale rilevanza come i David è sbagliato, ma l’evidente paura di tutti è che dietro questa valida intenzione si nasconda soltanto la voglia di affossare l’evento, togliendoli vitalità e respiro internazionale. La festa aveva già i suoi fattori di differenziazione nel tentativo (più dichiarato che effettivo, questa si che è una critica da fare) di essere meno pomposa e più vicina al pubblico vero, più giocosa e meno circolo della critica, etc. etc. Ci vogliamo aggiungere più italiana, va benissimo: è giusto, vero e sacrosanto, ma non è che per aggiungere bisogna necessariamente togliere qualcosa.
Ridimensionare Roma non fa bene a Roma, non fa bene al Cinema e se vogliamo dirla tutta non fa bene nemmeno a Venezia che non vorrei certo veder “chiusa”, ma che risposta si merita chi vuol contrapporre a forza i due eventi?
Mi auguro che il nuovo sindaco vada al di là della “necessità” politica di colpire il simbolo più vistoso della precedente amministrazione, che è un po’ l’augurio standard post elettorale che ci facciamo tutti. La smettessero di parlare, per questo ormai bastiamo noi sui blog, e si dessero un po’ da fare perché ce ne è davvero bisogno e il punto di non ritorno è vicino, su priorità che non son certo queste!
Ciccio TE MAGNA IN TESTA
30 apr 2008 - 17:12 - #41Questo qui è tutto scemo…. via la festa del cinema, via l’ara pacis… oh???
Von_Neumann
30 apr 2008 - 17:44 - #42@ Marion (post 39): ma di che monopolio parli? Adesso esiste il monopolio anche sulle manifestazioni? Allora facciamo un Festival del Cinema in ogni capoluogo di regione… ma perché no, in ogni capoluogo di provincia…
Ma in Italia non basta una sola manifestazione? A che serve una seconda? A premiare altri film che nelle altre manifestazioni non hanno considerato?
Siamo pieni di festival… compreso quelli che passano in secondo piano (ma anche terzo :-D ) come quello del cinema Europeo conclusosi 10 giorni fa a Lecce (dal 15 al 20 Aprile).
Se quello di Roma verrà ridimensionato, rivisto e corretto non vedo cosa ci sia di male… tanto gli attori vengono lo stesso a Roma per promuovere i loro film, come Jody Foster 3 settimane fa, o Tim Burton a Gennaio (sono quelli che mi ricordo, ma fino ad ottobre, inizio del Festival, ne verranno molti altri).
MIKIM
30 apr 2008 - 18:36 - #43eppure mi sembra di aver visto mr alemanno e la sua signora al festival di Roma e gradire le prime internazionali… che tristezza!!!
scommetto che cambierà anche il nome da festa internazionale di Roma a FESTA NAZIONALSOCIALISTA ROMANA
ok adesso vado a vomitare
Marion
30 apr 2008 - 20:23 - #44Brad dd ha colpito nel segno.
Massi977
30 apr 2008 - 20:32 - #45Un Festival del Cinema riuscito benissimo sin dalla prima edizione, con un grandissimo successo di pubblico, finanziato da sponsor privati, deve essere affossato per quale motivo? Qualcuno ci spieghi, di grazia, qual’è il motivo. Forse Alemanno & company pensano che la società italiana non sia quella che piacerebbe a loro per via dei festival cinematografici? Pensano davvero che boicottando la Festa del cinema ci chiuderemo tutti in casa alle nove di sera, a riprodurci all’interno del matrimonio e a chiedere grazie alla Vergine?
A sentire queste prime dichiarazioni, la prima reazione effettivamente è la pelle d’oca. D’altro canto, se queste sono le premesse, il mondo produttivo della città gli volterà le spalle in meno di un secondo. A cominciare dagli albergatori, dai ristoratori e, in generale, da quel comparto dei servizi che negli ultimi anni ha avuto una crescita straordinaria, e proprio grazie ad eventi di risonanza internazionale quali la Festa del Cinema, la Notte Bianca, o l’Estate Romana. Affossarli vuol dire silurare gli interessi della città non solo dal punto di vista culturale, ma anche economico ed occupazionale.
Simona M
05 mag 2008 - 13:35 - #46@Brad dd: concordo con te…ma che non mi tocchino Venezia! ;o)) E’ un festival con millemila difetti (soprattutto organizzativi) ma dopo 15 anni di frequentazione mi sentirei persa senza l’annuale appuntamento con le quotidiane incazzature lidensi! ;o))