
Clamorosa protesta in arrivo dall’Anica, Agis e Api. Furiose con la decisione del governo di abolire il tax credit, ovvero il credito d’imposta, per il settore, le associazioni imprenditoriali di categoria sono scese sul piede di guerra, minacciando di non mandare film italiani a nessun Festival, compreso Venezia.
“Deve essere chiaro a tutti, si legge in una loro nota congiunta, che il governo, venendo meno a impegni precisi, ha deciso di infliggere un colpo mortale al cinema italiano nel momento in cui dimostra appieno, anche a livello internazionale, la sua vitalità artistica e industriale. Viene abrogata una legge decisiva per il futuro del nostro cinema, tutto il cinema italiano è mobilitato contro questo atto devastante”. Vedremo se, e come, il governo risponderà“.
Che dire? Attendiamo con ansia una risposta dal Ministro Sandro Bondi, perchè sarebbe folle riaffossare il cinema italiano, mai così vivo come in questi ultimi due anni. Qui il comunicato ufficiale dell’Anica sull’argomento.
Fonte: Repubblica
Paro
25 giu 2008 - 19:07 - #1Si incomincia coi tagli
NemosNemos
25 giu 2008 - 19:07 - #2Vedremo la prima, vera risposta dello pseudo-ministro Bondi.
cowish
25 giu 2008 - 19:11 - #3ma … al contrario … dovrebbero mandare i film italiani a ogni manifestazione e festival … altriemnti come fanno a fare soldi?
e magari mandarli anche al di là dei confini italiani…
bambino
25 giu 2008 - 19:17 - #4soprattutto al di là dei confini…ai confini della realtà
MrTFM
25 giu 2008 - 19:24 - #5Non ho nulla contro il cinema italiano, ma fa schifo.
Non è più il cinema degli anni 50-60-70….
E COMUNQUE, al festival di Venezia, vincono sempre film che arrivano dall’estero…
Il cinema italianoè PIENO di sprechi, a partire proprio dalle manifestazioni. In Italia ci sono più festival del cinema che film prodotti in Italia.
Shaper
25 giu 2008 - 19:30 - #6Scusate la mia iNNNioranza, ma non ho capito bene l’oggetto della protesta. Per che cosa sarebbe questa imposta?
DanieleC
25 giu 2008 - 19:32 - #7Perchè dovrebbero continuare a ricevere certi benefici? Non le hanno le altre categorie, smettessero di rompere i co.glioni e facessero film decenti invece di stare sempre a chiedere l’elemosina; poi però quando devono promuovere filmetti mandano in giro pseudo star italiane in giro per mezza italia noleggiando aerei privati a botte di 25 mila euro l’ora.
Kiaps
25 giu 2008 - 19:37 - #8Perdonatemi, ma su queste cose sono rimasto indietro.
====DOMANDA===
QUALCUNO potrebbe spiegarmi in cosa consiste il “tax credit”, e a cosa portebbe una sua abolizione?
bambino
25 giu 2008 - 19:37 - #9va beh del cinema italiano di questi anni si salva ben poco…
Nirvene
25 giu 2008 - 19:47 - #10Finalmente.
Adesso il cinema italiano dovrà rispondere a delle logiche di mercato, saranno i spettatori a decidere cosa merita e cosa no.
Basta con questi film da snob intelletualoidi da strapazzo, cortigiani con la puzza sotto il naso, che guardano la gente comune dall’alto verso il basso, dimenticandosi che spesso è quest’ultima a mantenerli, anche se a controvoglia.
Voglio una produzione cinematografica che si trasformi in industria, che offri posti di lavoro, che esporti all’estero, che produca un ritorno turistico, che dia spazio anche a persone non omologate con gli intelletuali cortigiani.
infamous
25 giu 2008 - 19:49 - #11meglio non avere nulla che avere solo escrementi come negli anni passati.
Masamune
25 giu 2008 - 19:52 - #12“un’estate al mare” è un degno esempio di cinema italiano che sta rinascendo?
un mercato aperto può fare solo bene
JackBurton
25 giu 2008 - 20:10 - #13Apocalypse, cos’è che non sarebbe mai stato così vivo??!! MA BASTA!!!
infamous
25 giu 2008 - 20:23 - #14@jackburton due vittorie a Cannes lo stesso anno ti sembra poco?
Aten
25 giu 2008 - 20:26 - #15In pratica questa Tax Credit toglie dalla tassazione il denaro utilizzato per la produzione. E’ un credito d’imposta di cui possono godere produttori, distributori ecc. Le aziende nel settore del cinema potranno utilizzare questo credito per compensare debiti con l’erario (iva ecc).
Ero-Sennin
25 giu 2008 - 20:38 - #16il cinema italiano non è vivo.
a chi pensate a sorrentino? a garrone? a molaioli? a crialese? a calopresti? a lucchetti? a placido? a giordana?
ok… abbiamo sempre avuto buoni registi.
ma se penso ai film di questi registi li trovo introversi, a volte borghesi, a volte provinciali, a volte parziali.. cortocircuitanti.
forse mi sbaglio ma manca il cinema felice, la voglia di raccontare e basta… il cinema italiano dev’essere sempre etico e va bene, ma manca la leggerezza la vitalità.
detto questo c’è non so che dire sull’abolizione del tax credit.. forse è una cosa buona. forse ci renderà ancora più tristi
bambino
25 giu 2008 - 21:12 - #17@16 quoto
infatti si passa dai polpettoni alle commedie idiote…
manca il cinema
Shaper
25 giu 2008 - 21:15 - #18Sono totalmente d’accordo con Ero_Sennin: bravi registi, d’accordo, ma film chiusi e fossilizzati sempre sullo stesso genere/atteggiamento.
L’unico, secondo me, che ogni tanto fa qualcosa di fesco e particolare è Salvatores…
ggrisoo
25 giu 2008 - 21:27 - #19in questo momento gli snob siete voi.. perchè passare sopra alla cinematografia italiana BUONA (perchè c’è) solo parlando delle commediole? è come se per la cinematografia americana parlassimo solo di Scary Movie… in Italia qualcosa stava cambiando, e questa stroncatura proprio ora, non fa altro che riaffossare il sistema.. grazie al governo berlusconi.
RobertaRock
25 giu 2008 - 21:39 - #20vorrà dire che il governo darà i soldi solo per i cinecocomeri i cinepanettoni i colomboni ecc…
Paro
25 giu 2008 - 21:59 - #21@Ero-Sennin: In che senso manca la vitalità e la voglia di raccontare? In che senso sono film introversi?
Basta guardare i film di Sorrentino e vedi che c’è tanta voglia di raccontare storie, storie nuove che si discostano dalle altre monotonie italiane.
Io credo che l’introversione sia una buona cosa, ma quello che manca non sono tanto i registi, ma i produttori con le palle. Produttori che amano veramente il cinema e che diano la possibilità di dare ampio spazio a nuovi talenti.
Axl138
26 giu 2008 - 01:19 - #22Evvai speriamo, nn ho ben capito i dettagli ma sarebbe solo che positivo nn fare sconti a sta gente… son 15 anni che fanno sempre i soliti film penosi, e oltretutto molti si succhiano pure le nostre tasse, ho sopportato anni di film fotocopia con storie fotocopia e solite buffonate mentre il mondo scopriva o riscopriva generi e sottogeneri di altre nazioni (francia, korea, giappone, spagna etc etc) E noi in italia sempre i soliti registi con le solite operette pseudo-intellettuali, le commedie cafone e le teen-idiozie…. Horror? sparito; Gialli? spariti; Western? Spariti; Commedie Intelligenti? sparite, Poliziotteschi? Spariti.. Quindi sarei ben contento che finissero i regali dato che in Italia i soldi servono ad altro ora… se il cinema con svariati fondi pubblici ha fatto le schifezze degli ultimi 15anni, per me puo’ anche fallire nn ne sentirei la mancanza, ma almeno saprei che i miei soldi son stati spesi per cose piu intelligenti (chesso magari finanziare la ricerca scientifica/scuola/universita’ piuttosto che il prossimo film di Boldi/Garrone/Moretti etc etc, tanto cioe con soldi pubblici Produzioni che han avuto il coraggio di scommettere su film di genere nn ne ho viste, la mia fiducia se la son giocata ormai da tempo).
giox23
26 giu 2008 - 03:03 - #23i soliti komunisti
giox23
26 giu 2008 - 03:05 - #24vogliamo tutti il fallimento del cinema italiano komunista
giox23
26 giu 2008 - 03:13 - #25roberta rock speriamo di si
meno po.rno-sgolcinate-politica
+ horror-comici-avventura
Attilio_
26 giu 2008 - 08:11 - #26Quoto 16, 17 e 18. Se è così vivo, si mantenesse da solo.
Bene Salvatores.
Sperando che tutti gli spazi non siano riempiti da cinecocomeri, cinepanettoni e cinecolomboni e cinePieraccioni.
Qui un pizzico di ragione ce l’ha anche 20.
Attilio_
26 giu 2008 - 08:28 - #27…nel senso che il “Governo” potrebbe fare a meno di dare spazio a queste produzioni.
JackBurton
26 giu 2008 - 10:38 - #28Guardate che tra i tanti sprechi della politica, quelli per il cinema sono una bella fetta…
Simo75
26 giu 2008 - 12:01 - #29si ma eliminiamo anche i sovvenzionamenti alla stampa.
siamo l’unico paese che se una grande azienda privata è in crisi eroga aiuti economici statali.
In inghilterra se un’azienda è in crisi perchè gestita male chiude, e qualcuno di più bravo prende la sua quota di mercato.
E’ giusto che il cinema italiano ce la faccia con le sue gambe e faccia un prodotto di qualità in modo da guadagnare, perchè gente che va al cinema o noleggia dvd ce n’è tanta, e i prezzi non sono bassi. Piuttosto che curino di più la qualità del film piuttosto che dare ingaggi esagerati agli attori
Marco.67
03 lug 2008 - 02:48 - #30Certo che gli utenti di questo blog sono davvero una bella massa di ignoranti. Vabbè, si vede che non andate al cinema. Perché davanti a film come quelli di Zanasi, di Virzì di Garrone o Sorrentino (per parlare di quest’ultima annata) tanto di cappello…