
Attualmente nel nostro Paese, ospite della sesta edizione dell’Ischia Global Film & Music Fest, il visionario regista Terry Gilliam racconta gli ultimi giorni di Heath Ledger sul set del suo The Imaginarium of Doctor Parnassus, la cui lavorazione verrà ultimata a novembre.
Eravamo tutti entusiasti, ci eravamo salutati ridendo. Poi, il giorno dopo, al computer, mentre stavo guardando le notizie sul web, leggo che è morto. Pensavo a uno scherzo, a una trovata della pubblicità di cui io non fossi al corrente. Poi ho realizzato che era semplicemente così. E’ come se avessero spento un interruttore: Heath c’è, Heath non c’è più. Eravamo tutti, sul set, come bambini che vedono il mago al lavoro.
Quando ho letto la notizia, il mio mondo è crollato. Hanno scritto di tutto, su Heath, aggiungendo fango al dolore. Voglio dirlo una volta per tutte: smentisco che fosse depresso, che avesse tendenze suicide. E’ una di quelle cose totalmente inspiegabili. Sono ancora sbigottito. Ma Heath non era depresso, non covava la morte. Per quello che mi riguarda, ho pensato di smettere. Di buttare via tutto, il progetto, il film per due terzi girato. Poi ho reagito.
Ho riscritto il copione in sette giorni, non ne avevo di più. E in mio soccorso sono venuti Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law, che hanno accettato di lavorare gratis: i loro ricavi andranno alla bambina di Heath. Non è il successo che lo ha tradito. Tutto quello che hanno scritto su di lui sono fesserie. Lavorava con immenso piacere, gli piaceva la gente. Non c’è motivazione razionale. E’ semplicemente un errore del destino, punto e basta.
Nella tragedia, c’è qualcosa di unico nella storia del cinema. Mai un personaggio è stato interpretato da quattro attori diversi. Qualcosa di simile ha fatto Bunuel, nell’Oscuro oggetto del desiderio: ma erano solo due le attrici. Noi abbiamo fatto un esperimento, certo non dettato dalla nostra volontà, ma unico nella storia del cinema. E il film, ve lo assicuro, funziona
Fonte: Il Messaggero foto: Cinemotoreonline
Code2
22 lug 2008 - 15:06 - #1Ansioso di vedere questo nuovo capolavoro.
Paro
22 lug 2008 - 15:15 - #2Mi dovrò vedere il film di Brunuel.
Comunque sia, sono belle parole.
snoen
22 lug 2008 - 15:23 - #3Gilliam ha di recente incolpato la WarnerBros di aver strumentalizzato la morte di Ledger, con lo scopo di pubblicizzare il proprio blockbuster: “the Dark Night”.
La storia dell’oscar postumo è stata definita dal regista “una trovata” a fini commerciali da parte di quella che lui ritiene una delle case più meschine e arriviste dell’industria del cinema.
Personalmente, seguendo le ultime dichiarazioni e interviste di Gilliam, mi è parso che lui stesso stia incentrando l’attenzione più sul triste accaduto che sul suo film.
A questo punto mi sorge il dubbio (e sottolineo dubbio) che sia lui stesso a strumentalizzare la cosa, cercando di apparire come l’unico portare della verità sulla vicenda, ormai completamente infangata dai giornali e dalla WB.
Simona M
22 lug 2008 - 15:44 - #4@snoen: credo che il tuo dubbio sia legittimo, l’ho pensato anche io sulle prime. Però mi piace pensare che il buon Terry sia sincero e stia davvero cercando di lavare via un po’ di fango dalla memoria di Heath.
theriddle
22 lug 2008 - 20:45 - #5Il film deve essere veramente interessante,la trama regge bene …
Ma questo fatto,questa morte,questo “Dark knight” così atteso da non far dormire di notte,questo joker così psicopatico….
La morte di un attore ridimensiona molto un film…
Ma Gilliam deve smetterla di parla di Healt,pensi piutttosto al suo progetto!
La morte di un attore scoraggia come può portare avanti.
Tutti noi sappiamo che Health era bravo,veramente bravo,ma ora cosa possiamo farci?
Lui certo non sta aiutando,anzi….
Giusto per citare anche Tim ha subito(anche se leggermente diverso) questo funesto destino!Vi ricorda qualcosa “Interwiew with Vincent”?
MrWhite
22 lug 2008 - 20:57 - #6Per snoen: sarà perchè mi piace Gilliam e quindi tendo a difenderlo, ma io prima di pensare che sia lui a sfruttare l’immagine di Ledger, sarei curioso di sapere se ne ha parlato di sua volontà o se sono stati i giornalisti a fare insistenti domande sull’attore proprio perchè è stato l’ultimo con cui ha lavorato.
Per il resto non vedo l’ora che esca questo film
captain
23 lug 2008 - 09:23 - #7Gilliam ha speso belle parole per Heath e credo non sia un opportunista, non mi pare perlomeno…….. e anche lui ha chiarito dal suo punto di vista le cose, cioè che Heath non fosse un depresso suicida, ma semplicemente che a volte le cose accadono, e non ci possiamo fare nulla, anche se è assurdo.
Attendo comunque con trepidazione l’uscita del film, sarà anche un tributo alla sua memoria.
charly_92
16 set 2008 - 20:49 - #8finalmente qualcuno che dice la verità…anch’io sono della stessa idea di terry…è stato solo un triste scherzo del destino…a volte la vita è così.ingiusta.ciao heath…ci mancherai..