
“I diritti umani? Rendono l’Occidente inefficiente e non gli consentono di raggiungere gli elevati standard organizzativi e artistici di cui sono capaci i cinesi (…) gli interpreti occidentali lavorano solo quattro giorni e mezzo alla settimana, fanno due pause al giorno per il caffé, ma poi non sono nemmeno in grado di stare bene allineati (…) i cinesi riescono a realizzare in una settimana quello che gli europei fanno in un mese“.
La choccante dichiarazione di Zhang Yimou, regista di Lanterne rosse, Non uno di meno, Hero, La foresta dei pugnali volanti, La città proibita e della cerimonia di apertura delle Olimpiadi a Pechino 2008.
aronozky
23 ago 2008 - 13:33 - #1“arte” non è al servizio del regime.
questo confonde arte con disciplina.
per la disciplina ci vuole sottomissione, concentrazione, monotonia, ecc…
per l’arte ci vuole creatività, voglia di andare contro le regole, di ristrutturare quello che è il comune intendere.
molta arte nasce sotto regimi totalitari, portata avanti dai contestatori.
questo qui no è un contestatore del regime, bensì un alfiere dello stesso.
ecco perchè i suoi film sono ambientati nel passato e presentano un’evasione eccessiva dalla realtà.
se non si guarda in faccia alla realtà, questa può non esistere, avrà pensato.
se ambiento un film lontano dalla realtà, regalerò un pò di evasione alla gente, ma non permetterò al popolo di riflettere sulla realtà contemporanea.
e ora ci dobbiamo anche sorbire non solo l’esaltazione del regime ma la denigrazione e la critica cieca e stupida sulla base del nulla alla democrazia occidentale, che non sarà certamente perfetta, ma non sarà mai terribilmente castrante come la realtà cinese.
applausi.
RobertaRock
23 ago 2008 - 13:33 - #2doveva fare la sua bella figura davanti alla Cina! complimenti
eggenbergurbock 23
23 ago 2008 - 13:59 - #3@aronozky: guarda che i film sulla realtà del suo paese li ha fatti eccome, più di quelli ambientati nel passato … guardati “Non uno di meno” ad esempio poi ne riparliamo ..
Haugentaler/Milio
23 ago 2008 - 14:10 - #4bè così ordinati che li si potrebbe accatastare ed usarli come combustibile :D
Emmanuele Benvenuto
23 ago 2008 - 14:21 - #5Dove arriveranno i cinesi? A fare forse le missioni di pace in occidente?
danilomarx
23 ago 2008 - 14:24 - #6accidenti che slurpata!!!
Ghostdog
23 ago 2008 - 14:35 - #7ha pienamente ragione….
cè poco da fare o da dire..
ma è una questione di scelte.. di come si vuol vivere la propria vita..
io cmq son contento di essere nato in un posto dove i diritti umani vengono tutelati…
aronozky
23 ago 2008 - 14:47 - #8@eggenbergurbock 23
ottimo.
allora o è cretino, o è incoerente, o era ubriaco, o ha cambiato idea, o preferisce raccontare di samurai che volano e spade telecomandate.
Masamune
23 ago 2008 - 15:06 - #9i samurai non sono cinesi
eggenbergurbock 23
23 ago 2008 - 15:20 - #10@aronozky : eh purtroppo viene anche me il dubbio che gli sia scoppiata la proverbiale m*rda nel cervello … :’(
Ares_73
23 ago 2008 - 15:27 - #11cos’e’ che ha? pienamente ragione? ma stiamo scherzando? questo e’ un perfetto idiota ,scemo io ad esaltare i suoi film…
dal momento che si calpesta la parola “diritti umani” non si vale un bel nulla, i cenisi lavorano 15 ore al giorno ma nella loro vita non si godranno mai nulla, e dove c’e questo sfruttamento vivono solo e dormono in 20 i una stanza da 3, che pena…
pol the zar
23 ago 2008 - 15:42 - #12ha detto la verità… sicuramente è vero che gli occidentali come li chiama lui sono inefficienti rispetto ai cinesi… è anche vero che lavoriamo molto meno di loro e che loro riescono a fare in una settimana quello che noi facciamo in un mese (ad esclusione dell’italia che impiegherebbe almeno un anno)… però penso che i diritti umani siano un obbligo da imporre a tutti gli stati perchè servono per far vivere meglio le persone… il ritmo dei cinesi anche per loro è troppo elevato e penso che tra qualche anno calerà
anselale
23 ago 2008 - 15:51 - #13questo mette in relazione i diritti umani con l’efficienza di un paese…. ma come si fa a dire queste benemerite minkiate?
Lapo
23 ago 2008 - 15:54 - #14ironia?
no eh?
cmq con o senza rispetto dei diritti umani, in oriente c’è una maggiore etica e impegno nel lavoro e rispetto e sottomissione all autorità
Ero-Sennin
23 ago 2008 - 16:02 - #15…ahaha
poteva pure risparmiarsela, ci sta dicendo che lui è riuscito a fare certi film sulla libera e piena realizzazione di sè solo grazie alla non libera e non piena realizzazione di sè di tanti microscopici cinesi?
fortuna che c’è gente come lapo sottomessa all’autorità anche qui in italia, se no il PIL scoprirebbe quanto è scomodo il segno meno dietro le chiappe
eggenbergurbock 23
23 ago 2008 - 16:15 - #16la questione di fondo è che noi abbiamo una mentalità individualista mentre gli orientali hanno l’idea di essere solo una parte di qualcosa di più grande e si sacrificano volentieri per qualcosa di collettivo … per noi è davvero difficiel capire questo modo do vivere ma per loro è normale e giusto …
aratro
23 ago 2008 - 16:18 - #17è un idiota completo
rex
23 ago 2008 - 16:55 - #18Facile parlare di grande produzione quando un paese fieramente si vanta di usare campi di lavoro forzati per criminali per la produzione di beni di consumo, ancora piu facile quando le piccole e grandi produzioni sono costruite da lavoratori con alle spalle sindacati barzelletta, dove ai vertici di queste organizzazioni lavorano gli stessi capi di azienda o parenti degli stessi.
Etica, parola sconosciuta in una civilta dove negli stessi ospedali si compiono trapianti di organi di sconosciuta provenienza.
Zhang Yimou ha detto solo quello che doveva dire, come regista dell’apertura dei giochi ha commentato con occhio di parte quello che è il suo paese. Peccato comunque che il grande regista abbia preparato un’apertura dei giochi olimpici fra le più scarse degli ultimi 20anni con playback vistosissimi, effeti compiuterizzati per accentuare i fuochi pirotecnici e scambio di bambine.
iLollo
23 ago 2008 - 17:20 - #19evidentemente queste sono le idee con cui è cresciuto, cerchiamo di capirlo, ha detto delle parole terribili, ma la mente e i pensieri si sviluppano in base alla vita che uno vive, non nasciamo tutti con le stesse idee. Ora quello k bisogna fare non è dire “6 un cretino”, occorre una rivoluzione vera, ma deve partire dal popolo, non deve essere una guerra xk altrimenti si comincia con le bombe nucleari. Quindi bisogna istruire i giovani cinesi con ideali giusti, di pace, uguaglianza, giustizia, libertà… mi sa che sto sognando…
Il Recidivo
23 ago 2008 - 17:30 - #20Nel corso del tempo Yimou è diventato sempre più filo governativo… non a caso gli hanno dato la regia della cerimonia delle olimpiadi di Pechino.
Ero-Sennin
23 ago 2008 - 18:17 - #21iLollo non ti capisco, scrivi:
“ma la mente e i pensieri si sviluppano in base alla vita che uno vive”
.. e quindi? forse volevi dire che i pensieri si sviluppano in una direzione o nell’altra a seconda del contesto sociale in cui si cresce?
in ogni caso non è una scusante per la stupidità, in base al tuo ragionamento dovremmo cercare di capire anche i poveri nazisti che sono cresciuti in un’epoca le saponette erano i signori Askenazi o i poveri iraniani che gli hanno insegnato a lapidare adultere e gay sin da piccoli.. mah
danilomarx
23 ago 2008 - 18:50 - #22“la questione di fondo è che noi abbiamo una mentalità individualista mentre gli orientali hanno l’idea di essere solo una parte di qualcosa di più grande e si sacrificano volentieri per qualcosa di collettivo … per noi è davvero difficiel capire questo modo do vivere ma per loro è normale e giusto …”
IN CINA C’è IL REGIME!!!!
SVEGLIA!!!!!!
ash_evildead
23 ago 2008 - 19:01 - #23.. strano che non abbia proposto che nei suoi film se un personaggio muore forse gli conviene uccidere direttamente l’attore che lo interpreta senza spendere soldi inutili in effetti speciali…
Paro
23 ago 2008 - 19:39 - #24Forse ha ragione, ma bisogna vedere COME i cinesi raggiungono certi risultati.
E’ vero, a volte gli occidentali sono “pigri”, ma bisogna far notare che i diritti umani in cina sono pari a zero. Lavorano, o meglio, vengono costretti a lavorare come schiavi e il concetto di umanità è totalmente sconosciuto.
E’ curioso vedere che la Nuova Cina è nata come uno stato, o meglio, come regime, che dovrebbe salvaguardare i lavoratori e che poi si è rilevato tutto l’inverso.
Comunque sia, è triste la cosa. Non mi sarei mai aspettato una dichiarazione del genere da un regista come lui.
ConteDiMontecristo
23 ago 2008 - 19:39 - #25ma poi non sono nemmeno in grado di stare bene allineati (…)
è un errore di traduzione, il regista si riferiva alla capacità di tutti i non-cinesi di non mettersi a novanta gradi davanti ai funzionari del governo…
W il Dalai Lama
pierpaciugo
23 ago 2008 - 19:45 - #26Piu’ efficenza da parte nostra? Certo, sarebbe auspicabile! Sarebbe bello provarci… anzi essere liberi di decidere se farlo o no! Vero? E’ qui la grande differenza: quei diritti umani di cui noi occidentali ci preoccupiamo troppo (e che sono costati la pelle in vario modo a tante persone) ci permettono il lusso di poter scegliere. Trovo l’ affermazione di quest’uomo di una tristezza abissale… sconfortante. E provo molta pena per il popolo inese: hanno sempre avuto paura. Sia prima che dopo quella dannata rivoluzione culturale… Sempre paura. E sapete una cosa? Riguardo alla presunta neccessità di boicottare, contestare, contrastare le olimpiadi da parte degli atleti del resto del mondo libero… Mi piace pensare che il fatto stesso di scegliere di partecipare rappresenti una protesta, una contestazione. Mi piace pensare che ogni volta che un atleta “libero” sale sul podio, il governo cinese riceva una sberla a piena mano. Una di quelle che frizzano per un bel po’.
francesco7878787
23 ago 2008 - 20:44 - #27non uno di meno metteva in evidenza proprio che l’efficienza superi l’imanità, e non volendo, dava al bimbo ribelle il disincanto, impondendogli uno studio più assorto. Hero è una barbarie dal punto di vista geopolitico. I diritti umani sono inalienabili, Yomou è un perdente, offensivo e meschino. Peccato non abbiano meglio letto i suoi film, che non condannano, ma rappresentano il fulcro della Cina. Soprattutto ai festival che l’hanno premiato. ma si sa come vanno i festival…Un’eccezione è “Still Life”, bellissimo, premiato a Venezia.
francesco7878787
23 ago 2008 - 20:45 - #28e non a caso Still Life non piacque alla Cina
hilda87
23 ago 2008 - 23:13 - #29Che parlata da imbecille!
Artlandis
24 ago 2008 - 01:07 - #30sono completamente daccordo con lui.
i diritti umani non consentono il progresso.
anche il sonno e le pause pipì sono un ostacolo al rendimento. aboliamole.
anche i registi che parlano a sproposito stracatafottendosene se proprio il loro popolo soffre così tanto per la mancata tutela di quei diritti. aboliamoli.
anche i vigliacchi che direbbero qualsiasi cosa pur di mostrasi belli davanti alla maestra, anche se stanno pronunciando una bestemmia. aboliamoli
anche gli artisti che esprimono il loro status di esseri umani. sono poco produttivi tutti presi a dipingere o fare film. aboliamoli. che lavorino come macchine, in silenzio e senza lamentarsi, per favore.
….
Artlandis
24 ago 2008 - 01:15 - #31e poi è sotto gli occhi di tutti quanto sono felici i cinesi di non aver diritti pur di trovarsi in una nazione in crescita….
e il Tibet? siamo noi a non aver capito: i gerarchi cinesi farebbero di tutto pur veder prosperare l’economica dei tibetani, anche massacrarli tutti, fino all’ultimo….
Albionese
24 ago 2008 - 04:20 - #32Parla di diritti umani e poi commenta le pause caffè, secondo me c’è un evidente “lost in translation”.
Joe80
24 ago 2008 - 08:13 - #33rispecchia apertamente, il principo comunista cinese, e la dittatura che pervade nel suo paese… parole dure, non c’è che dire, penso si commentino da sole! Certo se per lui è positivo, che per le Olimpiadi il su paese fa competere ragazzine sotto i 16 anni, che vengono torturate in palestra.. allora, andiamo bene…
eggenbergurbock 23
24 ago 2008 - 09:33 - #34@danilomarx : è vero ma guarda anche i lavoratori giapponesi … loro non sono n dittatura ma hanno una dedizione al lavoro che noi ce la sognamo e lavorano a condizioni per noi assurde …
Artlandis
24 ago 2008 - 09:53 - #35@eggenbergurbock 23
anche in giappone accade che i loro ritmi e il peso schiacciante della società produca danni schiaccianti.
tanti i suicidi, altissimo il tasso dell’indifferenza sociale e la disumanizzazione… quella dedizione che noi vediamo dall’esterno si traduce, anche lì, in costi umani non indifferenti..
Paro
24 ago 2008 - 10:23 - #36Io non voglio dire che l’occidente è superiore all’oriente. Questo mai, ma bisogna far notare che in Cina o Giappone, il concetto dell’Uomo non è mai stato preso in considerazione, cosa, che non è accaduta in Europa.
Poi, nessuno è superiore a nessuno, ma le cose vanno dette.
Giusy84
24 ago 2008 - 12:19 - #37sono disgustata da una tale affermazione ma voglio razionalizzare e dico che potrebbe avere ragione da un punto di vista strettamente organizzativo e di inquadramento del lavoro…
ma che non tiri in ballo i diritti umani! che non parli di qualcosa che lui e molti come lui a quanto pare non sanno neanche dove sta di casa!!!
Arrakis
24 ago 2008 - 12:45 - #38è semplicemente fuori di testa
j.geeraerts
24 ago 2008 - 15:57 - #39Zhang Yimou ha esercitato il suo inalienabile diritto di dire quello che pensano coloro che gli concedono la grazia andare in giro a piede libero in Cina e nel resto del mondo.
Mushin
24 ago 2008 - 16:33 - #40Non credo che la causa della disparità di etica del lavoro dipenda dai diritti umani. Ma Yimou ha ragione. Del resto l’occidente era più dinamico a livello di lavori umili quando era meno ricco. Trovo sia normale.
Fabio Piace a Pochi ...
25 ago 2008 - 01:48 - #41Quest’uomo si è fumato il cervello. Oltre a girare film mediocri in questi ultimi anni si è venduto al suo governo lui che con Chen Kaige era uno dei più assidui contestatori del regime, da parte cinematografica almeno.
Apprezzo molto di più l’onesta intellettuale e la vera coerenza di Ai Weiwei.
Fabio Piace a Pochi ...
25 ago 2008 - 01:51 - #42Le cerimonie olimpichge ricordano quei suoi ultimi film in costume ricchissimi al impatto visivo, ma vuoti di emozioni e contenuti. Le cerimonie però onestamente sonostate belle ed emozionanti