Doomsday (Doomsday, Gran Bretagna / USA / Sud Africa, 2008) di Neil Marshall; con Rhona Mitra, Bob Hoskins, Caryn Peterson, Adeola Ariyo, Emma Cleasby, Christine Tomlinson, Vernon Willemse, Malcolm McDowell, Paul Hyett, Daniel Read, Karl Thaning, Stephen Hughes, Jason Cope.
Figurarsi: come tentare di difendere un film che è già stato divorato dal pubblico e dalla critica (che l’ha visto: in realtà sono pochini, purtroppo), sputato e velocemente dimenticato. E’ la sorte di chi tenta di ripensare ad un certo cinema e non vuole per forza di cose abbandonarsi al blockbuster che soddisfi tutti i palati.
Neil Marshall firma il suo “giorno del giudizio” e, assieme a Tarantino, diventa il regista che più si diverte a ripescare nella sua videoteca personale per costruirsi un suo immaginario. Con la consapevolezza che ogni nuova storia e ogni nuova scenografia di questo genere sarà quasi sempre e comunque di rimando.
L’action fantascientifico di Marshall è un intertesto palese. Alcuni lo definirebbero scopiazzatura, altri citazionistico. Solita diatriba. Conoscendo il regista, qui si propende per la seconda scelta: e chi è disposto a divertirsi con Marshall è il benvenuto, gli altri si astengano.
Con un ritmo invidiabile e una tecnica robusta, il regista riprende il tema di 28 giorni dopo e del suo sequel 28 settimane dopo solo come incipit, con l’Inghilterra ancora luogo di un terribile virus che trasforma le persone in infetti. Poi Doomsday diventa 1997: Fuga da New York, la trilogia di Mad Max, e addirittura un film medievale dalle tematiche darwiniste.
E Marshall non si scorda della politica, così come negli anni ‘80 il genere non se l’è mai dimenticata: se si ritorna al Medioevo e se si è disposti a nascondere gli esiti terribili delle proprie decisioni, allora è meglio restare all’Inferno, che almeno ci si diverte.
In mezzo a tutto questo il catalogo nel personale mosaico di Doomsday continua, con scene rubate da Aliens, nomi di militari che più “facili” non si può (uno è Carpenter, un altro Miller: le linee guida della pellicola, quasi), un’eroina machissima e allo stesso tempo bellissima, a metà tra la Weaver, la Beckinsale e la Jovovich. E divertitevi poi a cercare l’Arca Perduta (giuro che, in un certo modo, c’è!).
C’è persino una sequenza d’inseguimento in macchina (e notate come salta fuori la lussuosissima macchina guidata dalla protagonista…!) che ripensa al genere come la sequenza del Death Proof tarantiniano, sottolinetata dalle note -non a caso- di Two Tribes dei Frankie Goes to Hollywood. Spassoso, violento, a tratti trash: dedicato ai metallari inside.
Voto Gabriele: 7
Voto Carla: 5
Fabbio
09 set 2008 - 11:31 - #1voto 7? mah merita solo la protagonista(bella gnocca) e nulla più!!!
koora
09 set 2008 - 11:36 - #2non mi è piaciuto gran che veramente…. è un mischiaticcio de troppe robe!
Stex
09 set 2008 - 11:45 - #3Io sono più per il “citazionismo”… e in Doomsday ce n’è sono davvero tante di citazioni :D
Posso confermare tranquillamente il voto 7… nonostante ciò mi lascia un po’ l’amaro in bocca… io speravo in un Dog Soldiers II… e invece me lo affida ad un altro… vabbè, comunque piccoli registi crescono :D
Lefeunoir
09 set 2008 - 12:00 - #4una vaccata di film..
blake1
09 set 2008 - 12:26 - #5un pezzo mi è piaciuto molto, poi è diventato stra-trash e si è ripreso verso la fine..
bello però e confermo anche io il 7
kowalsky
09 set 2008 - 12:26 - #6un atto d’amore verso il cinema che era..
Marco Vega
09 set 2008 - 12:29 - #7anche a me piace il citazionismo , però il citazionismo è meno marcato rispetto ad un college di film, era tutto uguale ad altri film, il commando alla alien2, il muro dei fuga da new york e los angeles spiegato pure con lo schema computerizzato 3D, medioevo alla timeline e i cattivi punk alla madmax con gli stessi mezzi, trabicoli scassati (che sono gia vecchi adesso figurati nel 2025) che però stanno dietro e raggiungono una bentley, che salta attraverso il pulman come interceptor saltava attraverso alla roulotte,
diciamo fil guardabile ma novità zero, e il citazionismo è troppo marcato per essere tale
alepwc
09 set 2008 - 12:29 - #8Moooolto trash ma mi è piaciuto… confermo il voto!
Obscure
09 set 2008 - 13:49 - #9bruttino…
SharonTheIceQueen
09 set 2008 - 13:50 - #10Saro’ pure metallara inside, ma a me ha fatto veramente caga…si è capito. Era assurdo, il supermega carrarmato che viene distrutto in 2 minuti; persone che dopo nemmeno 30 anni di isolamento o sono vestite da panchettoni con la cresta colorata e i pircing o vivono nel medioevo con le armature e penna e calamaio. Per non parlare dell’esplorazione partita in piena notte quando ovviamente non c’è luce….e si! andiamo in un posto potenzialmente pericoloso di notte quando possono massacrarci! E il ritrovamento dell’auto?Ovviamente una superfiga velocissima! Va va va…orribile!
Fanta
09 set 2008 - 14:00 - #117?
Film totalmente osceno.
L’idea di partenza non mi è dispiaciuta ma dopo i primi 20 minuti è tutta un’accozzaglia di roba senza senso e fuori da ogni logica.
Nemmeno la Mitra è gnocca come in Underworld, da quando si è rifatta le labbra ha perso parecchi punti.
Voto 1.
Fanta
09 set 2008 - 14:02 - #12Aggiungo:
un blindato a cui spaccano il vetro con una sassata non si era mai visto nemmeno nei peggio film trash da 2 euro e 50.
frank delsa
09 set 2008 - 16:14 - #13Divertentissimo. E Rhona Mitra spacca. Per precisare. Lei ha fatto Underworld 3, di prossima uscita. I primi due li ha fatti Kate Beckinsale.
rex
09 set 2008 - 21:47 - #14mi dispiace ma il titolo è davvero pessimo, la storia proponeva molte potenzialita ma la realizazzione è stata qualcosa di osceno, poche idee originali e anche realizzate male, l’incontro tra le due fazioni (quella pank e quella medievale) non è stata minimamente approfondita, benzina e birra dopo 25 anni di isolamento? Ignoranza più totale sulla realta ma con nozioni di meccanica?
voto 5.
Code2
10 set 2008 - 11:46 - #15Non vedo l’ora di andare a vedere questo gabinetto di film!
:D