Ti stramo - Ho voglia di un'ultima notte da manuale prima di tre baci sopra il cielo: Recensione in Anteprima

pubblicato: martedì 25 novembre 2008 da dr. apocalypse in: Anticipazioni Recensioni Commedie Italiano

Ti stramo - Ho voglia di un'ultima notte da manuale prima di tre baci sopra il cielo: Recensione in Anteprima Ti stramo - Ho voglia di un’ultima notte da manuale prima di tre baci sopra il cielo ( Ita, 2008 ) di Pino Insegno, Gianluca Sodaro; con Carlotta Tesconi, Marco Rulli, Stefano Pinto, Ughetta d’Onorascenzo, Emanuela Aurizi.

In America il genere parodistico/demenziale sbanca i botteghini ormai da anni. Titoli in grado, tra l’altro, di arrivare in Italia per ripetersi, ottenendo anche qui ottimi risultati al box office. Quindi perchè non prendere il ‘filone cinematografico’ più in voga del momento e deriderlo a modo nostro? Perchè non dare vita ad una sorta di Scary Movie all’italiana, sostituendo i film horror con i ‘Moccia Movie’, ovvero i film dal taglio smaccatamente adolescenziale?

Questo ha pensato Pino Insegno quando ha partorito l’ottima idea di tentare una strada assolutamente vergine per il cinema italiano degli ultimi anni. Dai tempi di 3 Metri sopra il Cielo la nostra industria ha partorito una serie impressionante di pellicole simili, quindi perchè non parodiarle? Peccato che ai buoni propositi iniziali si sia sostituito questo Ti stramo, pessimo se non ridicolo tentativo di strappare qualche risata, tanto da far rimpiangere i tanto bistrattati cinepanettoni…

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3 Metri sopra il Cielo, Ho Voglia di Te, Scusa ma ti Chiamo Amore, Notte prima degli Esami, Notte prima degli Esami Oggi, Manuale d’Amore, Melissa P., Come tu mi Vuoi e addirittura Hostel. Questi sono i titoli gettati nel tritacarne parodistico e demenziale dalla ’strana coppia’ registica Gianluca Sodaro/Pino Insegno, qui in veste anche d’attore.

Una pellicola paradossalmente molto importante per l’industria del cinema italiano, perchè in grado di poter aprire o chiudere un nuovo portone di genere, tanto ricco e poco costoso come quello dei film parodistici. Peccato che ne sia venuto fuori un risultato estremamente deludente. Si ride poco, pochissimo, e già questo basterebbe da solo a etichettare il film come un tentativo fallito.

Alle poche risate si aggiunge poi quella fastidiosa ma perenne sensazione di prodotto televisivo, casualmente ed erroneamente finito in sala. Il tentativo di evitare un accozzaglia di sketch tv alla ‘Premiata Ditta’ non è riuscito, dando sempre l’impressione di avere tra le mani un qualcosa con cui si poteva osare molto di più, senza averlo fatto. Chi scrive tra l’altro ama il genere in questione, a differenza magari di tanti vecchi critici bacchettoni che non pagherebbero per vedere uno Scary Movie nemmeno sotto tortura.

La tipica irriverenza, anche volgare, dei titoli del genere made in Hollywood qui è stata mascherata e sostituita con una comicità purtroppo malamente surreale e tragicomica, tanto da far ridere poco o nulla. L’idea di base parte da 3 Metri sopra il Cielo, che trascina la storia con i suoi folli personaggi. Lo Step interpretato da Riccardo Scamarcio diventa Stramarcio, bulletto bello e tormentato con sempre in testa solo e soltanto la moto. Ad interpretarlo una piacevole sorpresa come Marco Rulli, in linea con il personaggio, tanto ambiguo quanto di poche parole.

Al suo fianco lei, Bambi, cesso vomitevole in grado di trasformarsi in “topa atomica” dopo una ripassatina di bellezza alla Hostel. Al loro fianco una serie di macchiette che riprendono lo sbeffeggiato 3MSC, come Tacchino, il migliore amico di Stramarcio, Jack, suo nemico numero uno, Robertina, sorella extralarge e ninfomane di Bambi, Didi, sua logorroica migliore amica, Stefano, insopportabile fattone, Paolo, fratello ‘deviato’ di Stramarcio, ed Extramarcio, padre di Stram. Ad interpretare quest’ultimo lo stesso Pino Insegno, che ci regala qualche battuta divertente e passabile, qualche sketch interessante, ma nulla più.

Nei 100 lunghissimi minuti di film solo un paio di scene si possono etichettare come ‘divertenti’ o pseudo tali. Scene che coinvolgono sempre o quasi il ’sesso’, con un idrante, una finta Monica Bellucci e un delfino come protagonisti. Per il resto è un susseguirsi di improponibili gag e di insopportabili effetti sonori alla Benny Hill, sinceramente allucinanti.

Nella mischia Insegno e Sodaro ci buttano anche una serie di camei, quasi tutti poco riusciti. Ci ritroviamo così un Raoul Bova alla Dr.House, un Ciufoli in veste di Preside scolastico, un Giampiero Ingrassia nei panni di un parrucchiere, una Patrizia Pellegrino nei panni di una mamma leggermente ’succinta’ e una Corinne Clery in quelli di una nonna “spazzolatrice” che da giovane se l’è goduta, e nemmeno poco…

Ciò che ne viene fuori è un film che non solo difficilmente farà ridere chi non ha mai visto i titoli presi in giro ma che metterà in seria difficoltà anche tutti quelli che i film in questione li hanno visti. Un titolo che cerca di allontanarsi dalla volgarità facile e becera, quasi volesse comunque essere d’esempio per un pubblico più giovane, per poi portare in sala un padre che prende a capocciate il figlio perchè reo di aver baciato un altro uomo.

Si poteva e si doveva fare meglio. Si poteva e si doveva osare di più. Si poteva e si doveva spingere ancora di più sul piede della demenzialità. Si poteva e si doveva, ma non è stato fatto. Ne è uscito fuori un film davvero poco divertente, tanto da poter affermare… ecco il riscatto dei cinepanettoni!

Voto Federico: 3

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (5 Voti | Media: 3.4 su 5)
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Commenti dei lettori

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  • floppus

    25 nov 2008 - 11:50 - #1
    0 punti
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    non mi stupisce… immagino quanto pinuccio si sia considerato un genio solo a pensare “stramarcio”… considerato che la gente è andata a vedere Disaster movie, anche dopo le supersòle di treciento, epic movie ed hot movie, forse due lire le fa. Spero di no

  • francesco878787878

    25 nov 2008 - 12:01 - #2
    0 punti
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    e io che c’ho l’anteprima…colgo l’occasione per dire che le anteprime dei film migliori non le fanno mai in Campania(tipo l’ospite inatteso)…Ci credono imbecilli, forse molti lo sono e vanno a guardare film immondi ma non toglieteci i film che alcuni attendono di più.

    “per poi portare in sala un padre che prende a capocciate il figlio perchè reo di aver baciato un altro uomo.”
    questo è rivoltante.

  • Profilo di max815

    max815

    25 nov 2008 - 12:30 - #3
    0 punti
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    “per poi portare in sala un padre che prende a capocciate il figlio perchè reo di aver baciato un altro uomo.”
    questo è rivoltante.

    Premetto che non ho visto il film…ma da che mondo e mondo…le parodie dei film sono sempre “unpolitically correct” soprattutto su argomenti come l’omosessualità, i disabili e il razzismo..perciò un film demenziale va preso per quello che è non per un trattato sociologico. Ovviamente la qualità del prodotto è un’altro discorso che discuterò quando vedrò il film..

  • francesco878787878

    25 nov 2008 - 12:53 - #4
    0 punti
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    soprattutto su argomenti come l’omosessualità, i disabili e il razzismo

    e infatti tropic thunder mi ha infastidito non poco per l’atteggiamento riservato ai disabili, pur essendo un film discreto. La parodia è un’idea geniale sviluppata male…non sempre, però, è così.

  • Profilo di max815

    max815

    25 nov 2008 - 12:57 - #5
    0 punti
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    @francesco878787878

    capisco benissimo che siano argomenti che diano fastidio..ma da questi film parodia è lecito aspettarselo..diciamo che è un genere dove tutto è consentito..anzi..più si spinge il pedale meglio è…

  • Pino Insegno

    25 nov 2008 - 13:17 - #6
    2 punti
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    Sono molto deluso da questa recensione.
    Alle anteprime organizzate l’intera platea partecipava convinta, ridendo e facendo nascere applausi spontanei.
    Se affossate immediatamente la possibilità del cinema italiano di viaggiare su binari diversi diventerà sempre più complicato poter produrre un cinema giovane fatto da giovani e rivolto ai giovani, con la sincerità dell’opera, perchè noi il massimo impegno nel girarlo l’abbiamo avuto ogni istante.
    Non avete di certo reso un buon servizio all’intera industria del nostro paese se prima ancora di arrivare in sala mi trovo a leggere PARERI PERSONALI opinabili e mal gestiti.
    Grazie.

  • spooky123

    25 nov 2008 - 13:42 - #7
    -1 punto
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    bravo Pino,cosi’ si parla.Io sono dalla tua parte e condivido ogni tua parola.Andro’ sicuramente a vedere il tuo film.

  • Malloy

    25 nov 2008 - 13:43 - #8
    0 punti
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    Appunto: PARERI PERSONALI…

  • lelexd

    25 nov 2008 - 13:47 - #9
    0 punti
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    O_O wow!

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    25 nov 2008 - 13:48 - #10
    2 punti
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    Il buon servizio all’industra cinema non dobbiamo di certo esser noi a renderlo, ma voi. Le ricordo inoltre che una critica da che mondo e mondo è opinabile e soggettiva, così come questo risulta ovviamente essere un parere personale. Se poi si vuol come sempre rispondere ad una critica con il solito scatto isterico è liberissimo di farlo. Tra l’altro vorrei tanto capire cosa intende per “mal gestiti”…

    Il vostro massimo impegno nessuno lo discute, ma un ‘massimo impegno’ non equivale automaticamente ad un ‘prodotto di qualità’. C’è questo piccolo particolare che forse sfugge a tante, troppe persone che fanno cinema.
    Qui tra l’altro nessuna affossa nulla. Come scritto ritenevo e ritengo un’ottima idea quella di tentare il genere parodistico/demenziale all’italiana, ma c’è modo e modo di farlo. Così come c’è modo e modo di realizzare “un cinema giovane fatto da giovani e rivolto ai giovani”.

    Mi auguro fortemente che il film vada bene al botteghino, perchè trovo questa una strada praticabilissima e assolutamente nuova per il cinema italiano, ma mi tengo il sacrosanto diritto di esprimere la mia personale, soggettiva ed opinabile opinione, che lei dovrebbe rispettare.

  • Malloy

    25 nov 2008 - 13:51 - #11
    2 punti
    Up Down

    Signor Insegno, qui si parla di un parere personale che, per quanto condizionante possa essere, è solo ed esclusivamente quello, magari opinabile, ma quello, punto.

    Mi sembra pure che l’autore fosse partito con buoni presupposti per la visione del film e, deluso, etichetta il film come occasione mancata.
    Adesso bisogna elogiare anche il mediocre perchè sennò è antiproducente?

  • francesco878787878

    25 nov 2008 - 14:32 - #12
    1 punto
    Up Down

    PARERI PERSONALI opinabili e mal gestiti
    I pareri personali è chiaro che siano opinabili, sono frutto del pensiero di una persona che non può corrispondere al pensiero generale, giacchè l’unanimità o la verità assoluta non esistono. Io Tizio non condivido l’opinione di Caio. Io Tizio non apprezzo il lavoro di Caio. Io Tizio, critico, giornalista, spettatore posso trarre qualcosa e approvare una scelta che sia legata a criteri diversi, i quali sono sempre soggettivi ( è chiaro che la critica provi ad avere un certo controllo delineando parametri di ottimizzazione ma anche questi non sono del tutto condivisi) , o del tutto disapprovarla. Signor Pino Insegno, è normale che non tutti condividano il suo lavoro…Respingere le critiche non è esempio di maturità…Sarebbe più opportuno ascoltarle e non accettarle qualora non vengano condivise o siano in contrasto con il suo concetto di artisticità.
    Federico, fatti due calcoli, il mio voto in media è inferiore si due punti rispetto al tuo, quindi non mi aspetto nulla.

  • Profilo di Junta

    Junta

    25 nov 2008 - 14:57 - #13
    1 punto
    Up Down

    Le critiche costruttive dovrebbero permettere alle persone di migliorarsi sempre più. Inutile adagiarsi sugli allori magari solo perhcè il prodotto è buono. Insomma se è ok va bene ma meglio continuare a migliorarsi. Se poi non si è in grado di accettar le critiche è un altra cosa. Se poi uno non va a veder eun film perchè qualcuno gli dice che non è un granchè, allora è stupido, meglio farsi un idea da se andandoa vedere un opera o qualcosaltro che ragionare per sentito dire…

  • Profilo di J.J. Drugo

    J.J. Drugo

    25 nov 2008 - 15:52 - #14
    1 punto
    Up Down

    Io non l’ho visto, direi quasi ovviamente, ma l’idea mi era sembrata buona (fino ad un certo punto) e ciòè, perchè la gente va a vedere i film parodie americani che sono super boiate e pure molto scemi e non dovrebbe vederne uno del tutto simile fatto in italia?
    Riguardo al film non posso esprimermi ma il titolo mi sembra geniale …..

  • Profilo di Holmes

    Holmes

    25 nov 2008 - 16:26 - #15
    0 punti
    Up Down

    Io quando c’era la “Premiata Teleditta” in tv non ridevo neanche per sbaglio…non lo vedrò mai ._.

  • Luisa Tanzi

    25 nov 2008 - 18:43 - #16
    0 punti
    Up Down

    Forse esco dal seminato, ma il commento di Franceso 87ecc. merita una precisazione: il film Tropic Thunder non prende di mira i disabili, ma l’atteggiamento hollywoodiano di certo cinema buonista e il suo sottofilone “cinema con/su gente diversamente abile ” o che dir si voglia. Almeno io l’ho inteso così…
    Riguardo al commento di Insegno (che io adoro come doppiatore di Will Ferrell!), quoto Malloy: non è che un film italiano, cioè “nostro”, debba essere sostenuto a priori in quanto italiano…
    E poi questa cosa dei giovani, il cinema fatto da giovani e per i giovani, mi pare ghettizzante. Chissà: se dietro non ci fosse stato Insegno e il valore del suo nome (che non oso metter in dubbio), quante oportunità avrebbero dato a questo cinema giovane.
    E comunque, sono tutti pareri personabili, nessun dogma.
    Personalmente, mi fa piacere che a qualcuno sia venuto in mente di parodiare Moccia, ma aspetterò di vedere il film per esprimere un parere.
    @Holmes: anche a me la Teleditta non è mai piaciuta, ma le facce di Insegno quando faceva Ridge ed Eric sì. ;), eppoi, ripeto, la sua voce!

  • Profilo di Gabriele Albertazzi

    Gabriele Albertazzi

    25 nov 2008 - 19:38 - #17
    1 punto
    Up Down

    Signor Pino Insegno
    Io vorrei solo dire che tutto ciò che è stato scritto sulla commedia in questa recensione è giustamente opinabile e soggettvo ma penso che chiunque capisca qualcosa di cinema non si basi solamente sulle recensioni viste in giro per la rete ma anche sui propri gusti.
    Io ho avuto il piacere di vedere il trailer lungo al cinema e devo dire che le varie gag e le musiche degli articolo 31 mi sono risultate molto interessanti e piacevoli e vedrò volentieri il suo film se ne avrò la possibilità.
    Al max dopo lo etichetterò ma si vede ben di peggio al cinema di questi tempi…e se ne è certi anche dalle poche scene viste nelle pubblicità.
    Sicuramente il suo film sarebbe stravisto se i biglietti costassero di meno…ma non è sicuramente lei a decidere i prezzi…

  • Pina Insugna

    26 nov 2008 - 11:09 - #18
    1 punto
    Up Down

    Ma il fatto che potrebbe non aver risposto il vero Pino Insegno non lo considerate?

  • francesco8787878787

    26 nov 2008 - 12:02 - #19
    0 punti
    Up Down

    da un utente soldissimi

    per la prima volta sono imbarazzato nel commentare, alla fine è pure simpatico es trappa qualche risata tirata ma non è altro che gli sketch della premiata ditta allungati a dismisura, l’unico pregio : finalmente qualcuno che prende le distanze dal moccismo, vera piaga del povero cinema italiano.
    P.s. Anche Insegno, in sala a Nola, si è stupito : prenotazioni esaurite da giorni e sala piena a metà, mancavano almeno 300 persone : misteri

    io non ci sono andato…

  • Max0908

    29 nov 2008 - 11:11 - #20
    -1 punto
    Up Down

    Si certo se quello che ha scritto e’ Pino Insengo io sono il papa … che incarta la cioccolata con la marmotta

  • Thomas Hewitt

    29 nov 2008 - 14:06 - #21
    0 punti
    Up Down

    quello era veramente Pino Insegno. Stava sicuramente cercando recensioni del film su internet ed è capitato su questo sito. Non ci trovo nulla di così eclatante.

  • luana28

    08 dic 2008 - 16:54 - #22
    0 punti
    Up Down

    effettivamente il fim fa schifo….battute semplici e idiote….piu che una paradoia mi sono sembrate scenette modello premiata ditta.
    Voto 2 anche perchè piu che una parodia mi è sembrato solo un modo disfattista per aggridere i generi originali.
    quindi che Pino Insegno si incazzi per la pessima pubblicità fatti a questi film non fa differenza…perchè lui in primis non ha spiegato a nessuno che dovrebbe essere grato e debitore verso Moccia…..non l ha fatto ma furbescamente ha lasciato un amo per attirare sia il pubblico favorevole a Moccia sia quello Sfaverole.
    infatti il ragazzo che va a veedere il film è convinto che sia una denigrazione degli originali…..si aggiunge poi la colonna sonora di Jax che è totalmente un chiaro e gratuito modo per denigrare l unico genere di film che in Italia stava avendo succeso..
    vergogna

  • stefanox

    08 dic 2008 - 16:56 - #23
    0 punti
    Up Down

    Pino Insegno poteva evitare di inserire la colonna sonora di Jax …un conto è la parodia un conto è l accanimento contro un genere di film.

  • Gianandrea__85

    18 dic 2008 - 01:26 - #24
    0 punti
    Up Down

    Visto stasera. Ciò di cui ho avuto certezza è la totale divergenza tra il mio gusto e molti recensionisti di cineblog.
    Sia chiaro il film non è un capolavoro, ma certo chi va a vedere pellicole del genere non si aspetta un umorismo alla Woody Allen. E’ un buon film per quello che è il suo genere. A mio parere in parecchi spunti divertente, e sicuramente molto molto molto migliore di diversi suoi colleghi americani.
    L’unica cosa di cui ho certezza assoluta è di non poter prendere questo sito come “benchmark” nella scelta delle pellicole da vedere o meno.

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