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26° Torino Film Festival - Ottava giornata: Lasciami Entrare, recensione in anteprima

Pubblicato: 29 nov 2008 da Beatcippe

lasciami entrare locandina posterLasciami Entrare (Låt den rätte komma in, Let the right one in, Svezia, 2008, 114′, horror) di Tomas Alfredson, tratto dall’omonimo romanzo di John Ajvide Lindqvist, con Kåre Hedebrant, Lina Leandersson, Per Ragnar, Henrik Dahl, Karin Bergquist, Peter Carlberg, Ika Nord, Mikael Rahm, Karl-Robert Lindgren, Anders T Peedu,Pale Olofsson.

Non ci sarà stato mezzo chilometro di coda, ma poco c’è mancato. Sala 1 del Cinema Ambrosio al gran completo per la proiezione di Lasciami Entrare, pellicola diretta dallo svedese Tomas Alfredson e tratta dall’omonimo romanzo d’esordio di grandioso successo del connazionale John Ajvide Lindqvist; il film, già vincitore del prestigioso Tribeca Film Festival 2008, dal 2 gennaio anche nelle sale italiane.

La storia è questa. Oskar, biondissimo ragazzino dodicenne, vive la sua vita di giovane studente sopportando a malapena le angheria del bulletto Conny e della ghenga di ragazzetti succubi del malvagio carisma del capetto. Oskar passa in solitudine interi pomeriggi collezionando macabri ritagli di cronaca nera e fantasticando sul momento in cui, coltellino alla mano, riuscirà a vendicarsi dell’odioso bambino che lo maltratta pesantemente e lo chiama maialino.

La solitudine di Oskar finisce nel momento in cui una stramba coetanea si trasferisce nell’appartamento di fronte; Eli, questo il nome della misteriosa ragazza, è un pallido ed emaciato personaggio che sembra non patire l’intenso freddo svedese e che si mostra solo quando il sole è ormai calato. Il nostro protagonista non sembra questionare la situazione, che invece per lo spettatore è abbastanza chiara (senza contare che contemporaneamente alla comparsa di Eli a Stoccolma comincia a colpire un serial killer che sgozza le sue giovani vittime e ne raccoglie il sangue). Oskar non è nè informato nè sgamato come il pubblico in sala, ma a un certo punto la situazione diventa veramente troppo evidente, e il confronto con Eli, a cui il ragazzo nel frattempo si è affezionato moltissimo, si rende necessario.
La vampiretta, anche se per sua stessa ammissione è dodicenne ormai da moltissimo tempo, confessa senza troppi patemi d’animo le sue particolari esigenze alimentari. Riuscità il biondo Oskar ad accettare il fatto che la sua unica vera amica tende a dissanguare la gente per nutrirsi?

Bando alle ciance, “Lasciami Entrare” è uno dei migliori film dell’anno. Partiamo innanzitutto con l’ammettere una scarsa nozione e una debole passione verso il genere horror; ebbene, nonostante queste deficienze è impossibile non ammettere le innumerevoli qualità della pellicola di Alfredson. E sempre nonostante le deficienze non è difficile notare che il film, e naturalmente il libro, non aggiungono nulla alla vasta letteratura e filmografia (iniziata con “Nosferatu” di Murnau, ho fatto i compiti) che trattano di vampiri e affini; Eli, infatti, risponde a tutte le caratteristiche dei classici mostri succhiasangue: incredibilmente forte e agile, praticamente immortale, refrattaria alla luce e odiata dagli animali.

Viene logico trarre la conclusione che i pregi del film stiano altrove. Anzitutto nella capacità, rara e per questo sempre ben accetta, di saper prendere l’horror (in questo caso) come punto di partenza per raccontare una storia che riesca ad aggirare le logiche evenemenziali del genere e in questo modo innalzarsi, raggiungendo livelli di eccellenza inaspettati. Il rigore e la perfezione stilistica, il ritmo serrato e mai convulso, la bravura dei due piccoli attori Kåre Hedebrant e Lina Leandersson, tutto contribuisce a fare della piccola macchina filmica di “Lasciami Entrare” un meccanismo per larga parte inattaccabile.

L’unico elemento opinabile si può ricercare in un utilizzo forse un po’ troppo ingenuo e artificioso della CGI nella breve sequenza dell’attacco dei gatti. Una minima pecca che si riassorbe in maniera sfocata nella memoria dello spettatore, messa in ombra dalla lucentezza del contesto. Ma è necessario ritornare a parlare della messa in scena. Si è parlato di rigore e di meccanismo ben oliato. Alfredson ha le idee ben chiare, e punta su alcuni elementi di dialogo sintattico ricorrenti e significativi: il contrasto fra il buio dello sfondo e il lucore del primo piano; il continuo alternarsi fra un livello di profondità messo a fuoco e uno fuori fuoco; le geometrie cromatiche ricorrenti, che arricchiscono il quadro e rendono uniche tutte le singole sequenze. Una regia essenziale, dunque, che agisce per sottrazione ricercando l’essenziale e mondando il superfluo, con lo scopo di raccontare una bella storia, incalzante, tesa e paradossalmente di una dolcezza estrema.

Ragazzi, cerchiamo di essere obiettivi, dimentichiamoci di Twilight e lasciamo entrare Oskar ed Eli.

Voto Nicola: 9
Voto Gabriele: 8
Voto Carla: 8
Voto Simona: 8

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (6 Voti | Media: 4.33 su 5)
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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • Paro

    29 nov 2008 - 17:44 - #1
    1 punto
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    Sembra interessante.

  • leon aka ichi the killer

    29 nov 2008 - 18:27 - #2
    1 punto
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    visto poco tempo fa, film bellissimo.

  • Frank_86

    29 nov 2008 - 20:25 - #3
    1 punto
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    gran film davvero. Il genere vampiresco rimarrà segnato da questa perla svedese.

  • Profilo di liuis

    liuis

    30 nov 2008 - 02:50 - #4
    -1 punto
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    Beh, il gatto evidentemente CGI è uno solo e si intravede per una frazione di secondo. Tutti gli altri sono invece molto credibili. Stessa cosa per l’arrampicamento sul muro dell’ospedale e la discesa planata dalla giostra all’inizio.

    Nota: i sottotitoli in italiano, se vi interessano, li trovate nel mio blog.

  • Profilo di JackBurton

    JackBurton

    30 nov 2008 - 10:56 - #5
    0 punti
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    Ma no, andiamo a vedere twilight! Maledette adolescenti in calore!

  • *ethan*

    30 nov 2008 - 11:33 - #6
    0 punti
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    io l’ho visto ieri. un film veramente bello. avete ragione i gatti un pò stonano, ma nel complesso è solo una minima parte del film. non si deve fare nessuno minimo confronto con quel osceno, “trlizzato” twilight. secondo voi verrà vietato ai quattordicenni?

  • Profilo di beatcippe

    beatcippe

    30 nov 2008 - 22:10 - #7
    1 punto
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    Liuis, se hai letto bene la recensione noterai che quello sulla CGI è un appuntp piuttosto marginale e che riguarda solo una scena. Trovo anch’io che l’arrampicata sia molto credibile.

  • Profilo di kikaider

    kikaider

    01 dic 2008 - 00:26 - #8
    1 punto
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    Bellissimo!!!
    Valeva la pena di farsi l’ennesima lunghissima coda all’Ambrosio!
    Molti hanno anche fatto dei commenti sulla scena di chiusura, ritenendola quasi inutile, ma secondo me era necessaria. Anche se non sarebbe stato male concludere il film con la scena della piscina! ^_^

  • pulcenellorecchio

    01 dic 2008 - 18:38 - #9
    -2 punti
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    Ciao a tutti!
    Tra gli ospiti del festival di Torino c’era anche play 4 film che poi andando a sbirciare su internet ho scoperto essere un nuovo sito per lo streaming e il download. molto interessante per i titoli in catalogo, grandi classici, film di nicchia insomma da provare.
    Su youtube c’è anche un video….ciao

  • Profilo di liuis

    liuis

    03 dic 2008 - 02:43 - #10
    0 punti
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    L’ho letta bene cippe e mi è piaciuta molto. Il mio era un semplice appunto - all’appunto, diciamo. Questa scena dei gatti non sei l’unico ad averla criticata ma a mio vedere è un difetto che forse c’è, ma è come se non ci fosse. Cioè, la potenza visiva di una donna sbranata da un branco di gatti è talmente forte che non vai a vedere com’è renderizzato il micio. Per il resto e per il voto sono d’accordo con te.

  • Sundoor

    03 dic 2008 - 15:36 - #11
    0 punti
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    Ciao Pulce, eh si ti dò ragione il video merita davvero, il sito è ancora in “fase rodaggio” ma ci si può aspettare parecchio.

  • cineastallosbarajo

    03 dic 2008 - 15:38 - #12
    0 punti
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    il Festival è stato organizzato nel modo

  • cineastallosbarajo

    03 dic 2008 - 15:41 - #13
    -1 punto
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    il Festival di Torino e’ andato alla grandissima. Anche io ho visto il video di Play4film su Youtube. una figata.

    vi lascio il link.
    it.youtube.com/watch?v=68X9BRsC2dU

  • Up

    10 gen 2009 - 14:20 - #14
    0 punti
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    14 enni?Forse ai minori viene vietato.Il Moige se scopre questo film sarà in rivolta anche perchè dal trailer si vedono anche scene di nudo casto e sesso.Concordo queso film per la più d’amore e pubertà invece di Twilight e poi anche una sorta di Anti-Razzismo visto che Oskar si innamora della sua coetanea anche se è una Vampira.Da riflettere per tutti quei giovani che non acettano l’essere “diverso”

  • Profilo di Carla - Cineblog

    Carla - Cineblog

    10 gen 2009 - 14:34 - #15
    0 punti
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    @up: quali scene di sesso??!?!!?!?

  • Armillo

    10 gen 2009 - 20:37 - #16
    0 punti
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    Visto ieri. Ritengo sia stato un pò sopravvalutato. La trama è bella e ben congegnata e funzionerebbe pure ma i ritmi (a mio avviso, e ci tengo a sottolinearlo) sono troppo bassi. Gli attori (immagino non professionisti) sono troppo al di sotto della sufficienza esclusa Eli (si, pure Oskar non mi è piaciuto per niente).

    Insomma, il film è buono ma arrivare a proclamarlo come migliore dell’anno mi sembra una vera esagerazione. Un voto tra il 6,5 e il 7 sarebbe stato più calzante.

  • Profilo di Simona M

    Simona M

    18 gen 2009 - 00:47 - #17
    0 punti
    Up Down

    Bello, bello! Sala piena (ormai a Milano lo proiettano solo in tre cinema - SIC!) e pubblico soddisfatto. Finalmente un vampiro credibile!!
    (Nota personale: è stata una piacevolissima sorpresa sentire Per Gessle nella colonna sonora!)

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