Verso l’Eden (Eden à l’Ouest ) di Costa-Gavras, con Riccardo Scamarcio, Juliane Köhler, Ulrich Tukur, Anny Duperey, Michel Robin, Florian Martens, Eric Caravaca, Antoine Monot Jr., Konstandinos Markoulakis, Kristen Ross.
Elias è un clandestino sbarcato illegalmente sulle coste della Grecia. Come un moderno Ulisse compirà la sua Odissea a partire dal Mar Egeo verso la meta dei suoi sogni, Parigi.
Verso l’Eden è stato il film di chiusura dell’ultima edizione del Festival del Cinema di Berlino, dove è stato accolto con grandi applausi e consensi di critica. Il film racconta il viaggio, quasi col ritmo di un road movie, di Elias, profugo fuggito da chissà dove, con il sogno di raggiungere la meravigliosa e magica Parigi. Sul suo cammino saranno numerosi gli incontri, gli scontri, le gioie e i dolori, quasi come tappe di una via crucis che lo costringerà a confrontarsi con la dura realtà, per capire che la magia non esiste e che il mondo è un luogo duro dove sopravvivere.
Senza documenti, braccato dalla polizia, Elias ha però dalla sua parte delle buone maniere, un fare educato, tanta voglia di lavorare per un futuro migliore e, quello che sembra contare di più, uno sguardo magnetico e un fisico attraente. Sebbene il regista Constantine Costa-Gravas abbia infarcito il film di scene altamente drammatiche, come la caccia al clandestino all’interno del villaggio vacanze Eden, dove i turisti fanno le foto ricordo col cellulare ai corpi dei profughi annegati, il personaggio di Elias riesce a trovare la sua strada proprio per il suo bell’aspetto. Quasi tutti gli incontri portano qualcosa di positivo per Elias; una fugace passione, qualche soldo, cibo, ospitalità, una giacca di lusso. Il dramma del clandestino però, ce lo dimostrano quotidianamente le immagini dei telegiornali, non è così semplice, dove tutti sono disposti ad aiutare il primo che incontrano per strada. Costa-Gravas eccede in buonismo, semplifica eccessivamente la complessità di questo mondo fatto di sotterfugi e illegalità. Il tema è certamente di forte attualità, tanto in Italia quanto in Francia, dove una legge prevede che i rifugiati senza documenti, in attesa della regolarizzazione, qualora denunciassero un clandestino riceveranno come ricompensa i documenti per la cittadinanza. Parole dello stesso Costa-Gravas, si trata di un invito alla delazione di terribile entità.
L’incontro con un vero autore internazionale è stata una scommessa per Riccardo Scamarcio, ormai una star in Italia. Escludendo un piccolo ruolo in Go Go Tales di Abel Ferrara, Verso l’Eden rappresenta per giovane attore il primo ruolo da protagonista in un film di caratura internazionale con un regista da molti considerato uno degli autori più importanti del cinema francese. Costa-Gravas ci ha dato film dal forte impegno morale e politico come Amen, o più indietro nel tempo Z L’orgia del potere. Poteva essere la consacrazione dello Scamarcio nazionale, peccato però che il film nonostante le buone intenzioni e il tema di scottante attualità, si limiti a offrire una visione buonista e stereotipata dell’odissea di un clandestino.
La scommessa di Riccardo Scamarcio non era certo una vincita sicura. Interpretare un profugo di cui non si conosce la provenienza, che parla una lingua inventata per non legarlo ad una realtà concreta e che riesce ad esprimersi con pochissime parole in francese. Un ruolo quasi senza parole per Scamarcio, non certo facile, ma non pare essere ancora salto di qualità verso il cinema internazionale che qualcuno si augurava.
Verso l’eden uscirà il 6 marzo.
Voto Carlo 5
the bride
02 mar 2009 - 11:54 - #1meno male che sta zitto nel film..
petauro
02 mar 2009 - 11:59 - #2Scamarcio profugo mi mancava nella ipotetica lista delle oscenità. Per scalare la vetta della tragedia ora manca Scamarcio gay, Scamarcio disabile, ecc… ecc…
P.S.: molto bella l’espressione che ha nella locandina: mi ha catturato, mi è arrivato, l’ho sentito insomma, mi ha emozionato, ecco.
scrooge81
02 mar 2009 - 12:13 - #3bravo carlo ottima recensione!altro che…ma lasciamo perdere che se no mi ripeto sempre!cmq quand e’ che espatria quella m3rda di scamorza,stoc@zzo…scamarcio!??!?
the bride
02 mar 2009 - 13:04 - #4eh no petauro scamarcio disabile c’è, in manuale d’amore 2, dove insieme alla bellucci dà un’interpretazione di un’espressività stratosferica ..insieme hanno emozionato e fatto immedesimare gli spettatori tanto sono stati bravi.ehh
pensa che sono stati candidati entrambi nella categoria di attori non protagonisti ai nastri d’argento(e questo non è uno scherzo come quanto scritto sopra da me medesima, ma purtroppo è vero!)
francesco878787878
02 mar 2009 - 13:22 - #5carlo, tu dai i voti molto bassi…bene!
Alice[*]
02 mar 2009 - 14:09 - #6Io invece ho letto recensioni positive,e pure per Scamarcio.
carloprevosti
02 mar 2009 - 14:59 - #7@ Francesco 78 - Se un film mi piace e soddisfa dei criteri oggettivi, non solo personali, non do solo voti bassi.
@ Alice - Come ho scritto nel post, a Berlino i primi pareri sono stati molto positivi, ma il film l’ho visto e non credo sia a livello di film come Lamerica, soprattutto volendo essere un film di denuncia…
monsieurmostro
02 mar 2009 - 20:35 - #8Film ridicolo, Scamarcio inesistente - non solo inespressivo. Delusione incommensurabile, data la firma che la pellicola porta!…
DIABLODREAM
03 mar 2009 - 07:57 - #9Se Scamarcio smettesse di fare film farebbe un piacere all’Italia.
ginio
08 mar 2009 - 14:19 - #10Film banale.
Meglio leggere un rotocalco femminile.
italiana28
21 mar 2009 - 18:12 - #11film d’autore…
bellissimo e bravissimo Scamarcio.
luisaxxx
21 mar 2009 - 18:14 - #12un film bellissimo…
un ottimo Scamarcio che dimostra tutta la sua bravura e bellezza.
giuliocinema
24 mar 2009 - 23:20 - #13bellissimo il film.
ma è troppo sottile per essere capito dalla massa.
ottimo Scamarcio che si dimostra l’unico nostro giovane attore internazionale.
In Francia il film è stato apprezzatissimo