I Love Shopping (I Love Shopping) di P.J. Hogan, con Isla Fisher, Joan Cusak, John Goodman, John Lithgow, Kristin Scott Thomas, Leslie Bibb.
Il vostro sogno è la 5th Avenue e una carta di credito illimitata? Vorreste essere la quinta delle ragazze new yorkesi di Sex & The City per comprare delle scarpe Manolo? Avete consumato il dvd di Il Diavolo veste Prada a furia di rivederlo? I Love Shopping sarà il vostro film del 2009. Un successo garantito, file ai botteghini di tutti i multisala italiani e non solo. Il volto pulito e carino di Isla Fisher, i luoghi trendy della New York che conta, il successo letterario dalla serie di libri di Sophie Kinsella, lo zampino dell’esperto di blockbuster Jerry Bruckheimer; tutti ingredienti di un film di sicuro successo.
Prendo però spunto da un commento che un lettore ha fatto al film Bride Wars, ovvero che recensire un film del genere diventa come sparare sulla Croce Rossa, se chi lo fa è una ragazza sofferente di sindrome da shopping compulsivo, quindi cercherò di proporre un punto di vista alternativo, non certo entusiasta. Di conseguenza chiunque creda di amare già questo film può fermarsi qui e considerare questa mia recensione come una valutazione nel complesso positiva di un film fatto per rastrellare soldi in tutto il mondo.
Se quando andate al cinema invece chiedete qualcosa di più che un’ora e mezza di svago leggero e senza alcun impegno cerebrale allora proseguite nella lettura.
Il mondo diventa migliore nel momento in cui compro. Quando striscio la carta di credito il cuore mi batte forte.
(Un brivido percorre la schiena?). Come potete immaginare dalle due citazioni riportate qui sopra, I Love Shopping è un concetrato di frivolezze, apparentemente leggere come l’aria, in cui il centro motore di tutto è lo scontrino fiscale. L’apoteosi dell’acquisto sconsiderato, l’elogio dell’uso improprio della carta di credito, l’epitaffio del consumatore responsabile; il tutto alla faccia della crisi che aleggia sull’economia mondiale. In questo caso però si travalica il normale concetto di consumismo, ovvero la necessità di possedere cose, quello di Isla Fisher è invece un elogio all’atto effimero dell’acquisto. Un momento volatile, rapido quanto la strisciata della carta di credito, dalle conseguenze nefaste a cui però non si pensa nell’immediato.
Non che da un prodotto di intrattenimento si richieda tematiche profonde degne di Bergman, ma esiste anche la possibilità di una via di mezzo. Forse un film del genere può essere un esorcismo di quasi due ore, durante il quale si può fingere che i problemi non esistano (o se ci sono, ovviamente si risolvono con la bacchetta magica) e quindi appare lecito immedesimarsi in un personaggio che pone l’edonismo al centro della sua vita.
Ora, non immaginatemi vestito di saio e cilicio dedito a mortificare la mia carne in segno di penitenza, ma non riesco a non rabbrividire al messaggio veicolato da questo film. Per il resto sono assolutamente certo che molti (e soprattutto molte) fra voi lo ameranno alla follia e che non saranno d’accordo con quanto scritto qui sopra, ma se siete arrivati fino in fondo allora non avete seguito il consiglio prima del continua (e questo mi rende un po’ felice) e so già che sentirete la necessità di rispondermi nei commenti.
I Love Shopping esce al cinema il 27 di Febbraio.
Voto Carlo 4
Voto Gabriele: 2
Voto Carla: 4.5
alices
26 feb 2009 - 11:49 - #1mamma mia che orrore che è questo film. fa rimpiangere sex and the city-il film che già era brutto. cerca di saccheggiare qua e là da il diavolo veste prada che invece è una commedia coi fiocchi.
il voto 4 mi sembra fin troppo generoso.
Federica87
26 feb 2009 - 12:58 - #2Sono una ragazza ma sono d’accordo con te! Io sono uscita dalla spirale del consumismo frivolo e ora questo film mi disgusterebbe andarlo a vedere.
floppus
26 feb 2009 - 13:03 - #3mah… visto ieri all’anteprima… questa cosa del “messaggio” mi pare francamente un pip*a mentale. Una commedia innocua che personalmente ho preferito a Sex & the city (forse perchè non reggeva il confronto con il telefilm)
neodie
26 feb 2009 - 13:20 - #4Ragazzi fatemi capire… state parlando della crisi mondiale, del consumismo e dell’importanza dei soldi… partendo da una commedia che si chiama I love shopping???
Ma daaaiiiiiiiiiii!!!!!
Scusate ma io alla frasi “rabbrividiamooo” che sono all’inizio del post mi son fatto una bella risata divertita, e non vedo l’ora di farmi un’oretta e mezza di divertimento al cinema.
P.J.Hogan è il regista de Le nozze di Muriel e Il matrimonio del mio migliore amico, i libri della Kinsella sono frizzanti e ironici (non li hanno ancora bruciati per oltraggio alla povertà globale sapete…) e quindi leggere questo commento - per altro molto simile a quello di FilmTv - mi fa, questo sì, accapponare la pelle.
percarlo-ilbacchettone
26 feb 2009 - 14:10 - #5Carlo: po’ si scrive così!
Kenji_Fujima
26 feb 2009 - 14:14 - #6ma il bello del Libro è questo,una commedia sulle frivolezze della vita e su cose che paragonate ai veri problemi sono poco….penso ci sia l’esplicito intento
Seri x sempre
26 feb 2009 - 15:07 - #7sancietto non iniziare…
celeste
26 feb 2009 - 15:09 - #8Tutta la serie di “I love shopping” e gli altri romanzi della kinsella sono ovviamente leggeri, volutamente frivoli e dannatamente divertenti. Eddai, non possiamo sempre fustigarci col cilicio dal mattino alla sera!
Nel week end, quando esco dalla mia ditta in crisi, lasciatemi vedere un film che mi faccia un po’ ridere e divertire!
House Sancioman (dakfan)
26 feb 2009 - 15:09 - #9appunto…..diventa insopportabile… ( scherzo!)
Seri x sempre
26 feb 2009 - 15:11 - #10sia sicuro che non sia un frichettone?
nicholas-sancio
26 feb 2009 - 15:12 - #11Lo sarai tu con quell’nome super frichettone
nicholas-sancio
26 feb 2009 - 15:14 - #12Io sono superiore non reagisco alla provicazione.
Questa commedia sarà molto carina.
bunnyitaly
26 feb 2009 - 16:25 - #13Secondo me la recensione è ingiusta.. premetto che non ho ancora visto il film ma sono assolutamente d’accordo sul fatto che sia un prodotto commerciale, un film leggero e senza troppe pretese. Però stroncarlo solo perchè tratta di passioni frivole con (voluta) esagerazione e perchè appare come un inno allo spreco in un difficile periodo di crisi economico mi sembra crudele.. in fondo questo film è stato girato più di un anno fa quando nessuno poteva prevedere la crisi, e in ogni caso non è compito del cinema di intrattentimento fare riflessioni su un certo tipo di problematiche.. chi va a vedere questo film è consapevole che si tratta di finzione cinematografica e che comunque non uscirà dalla sala ricavandone un messaggio ma soltanto per passare un paio d’ore spensierate.. se il film in questione riesce a strappare qualche risata per me ha già fatto il suo dovere. Che cosa ci si aspetta da questo film scusate?? Allora perchè non bacchettare anche Il diavolo veste Prada che, a parte una divina Meryl Streep, non si può certo definire un capolavoro, nè portatore di messaggi edificanti (tralasciando quello scontatissimo trito e ritrito della ragazza semplice che non si fa corrompere dallo spietato mondo degli affari), ed è ugualmente uno sfoggio di vestiti firmati, ristoranti di lusso, alberghi a 5 stelle? Eppure io il dvd de Il diavolo veste Prada ce l’ho eccome, ma allo stesso tempo vado a vedere (e amo) film ‘impegnati’ o d’autore.
Axl138
26 feb 2009 - 16:28 - #14nn l’ho visto, ma se mi capita lo vedrò, non lo escludo certo a priori leggendo una recensione. Ma vorrei dire a quelli “eh vado alla ricerca di 90min di leggerezza bla bla bla cos’e’ sta recensione da bacchettoni” che è la stessa frase che dicono quelli che vanno a vedere i cinepanettoni (e cinestronxate varie) o i vari hot movie/epic movie il cui livello è penoso e che (quelli si) escluderei sempre a priori. Personalmente direi che il volersi rilassare 90min non e’ una buona motivazione per vedere tutto le porcate che passano al cinema (o in tv) ma ovviamente ognuno fa quel che meglio crede.. se ne riparlerà dopo aver visto il film^^
Tyreal
26 feb 2009 - 16:35 - #15Scusate, ma questa non è una recensione. Comprendo il giudizio su tutto il contesto, ma il FILM com’è? Gli attori, la recitazione, la fotografia, la colonna sonora…? Di solito da una recensione mi aspetto che si parli almeno un po’ dell pellicola in sè, oltre che delle riflessioni a cui ha portato.
manzanarre986
26 feb 2009 - 17:04 - #16E’ un prodotto leggermente “di nicchia” , di certo non il mio genere.
Proprio per la sua natura sono dell’opinione che considerare questo film come mezzo di trasmissione di un qualsivolgia messaggio sia un tantino pretenzioso.
I cartoni animati sono per i bambini , i film con i botti sono per una certa categoria di audience e questo per un’altra agli esatti antipodi….
bunnyitaly
26 feb 2009 - 17:41 - #17Axl138, il tuo discorso non fa una piega.. peccato che per me i cinepanettoni non possano nemmeno considerarsi film di intrattenimento, non li trovo nè divertenti, nè leggeri, anzi, per me sono come una mattonata sui cosiddetti! Infatti ogni anno mi guardo bene dall’accodarmi alla schiera che riempie le sale a Natale per godersi l’ultima porcheria della premiata ditta De Sica-De Laurentis.. e non voglio fare l’intellettuale a tutti i costi, io sono anche quella che adora il Tempo delle Mele e i film di Verdone anni 80, i cartoni animati, non mi era dispiaciuto affatto il primo Notte prima degli esami..
Comunque il punto secondo me è questo: se il recensore avesse detto che il film fa schifo perchè è girato male, recitato male e non fa ridere, non avrei nulla da obiettare. Invece sono stati attaccati il contenuto frivolo e leggero, lo sfarzo, lo spreco, i vestiti firmati.. ma in che altro modo si poteva tradurre al cinema un libro il cui fulcro è appunto lo shopping compulsivo?? Ho appena letto una recensione su un sito americano in cui si dice che il film è brutto perchè le battute sono riciclate, non c’è chimica tra i due protagonisti, i vestiti sono orrendi.. ecco, così ha un senso. Concordo con Tyreal, quella di Carlo non è una recensione..
Alice[*]
26 feb 2009 - 17:49 - #18Ma dai,che esagerazione.Il libro è così,il film è pure così.Leggero,frivolo,spendaccione.Bisogna sempre fare la morale?
pol the zar
26 feb 2009 - 18:45 - #19io sicuro lo vado a vedere… spero siaa molto divertente… e se piglia un po’ per i fondelli la crisi tanto meglio… e spero che sia 1 mln di volte meglio di sex & city cioè ai livelli di quel capolavoro intitolato Il Diavolo Veste Prada…
Bevo
26 feb 2009 - 19:20 - #20Popolo bovino
francesco878787878
26 feb 2009 - 23:55 - #21Quando striscio la carta di credito il cuore mi batte forte.
ehm…ehm…fino ad un anno fa la mia teoria di vita…lo shopping compulsivo è la cosa più bella del mondo…ora nisba…niente soldi da spendere…maledetta crisi!!!!!!
AlessioXOXO
28 feb 2009 - 20:01 - #22Visto. Da lettore della Kinsella, il film mi ha lasciato abbastanza deluso. Isla Fisher è di una simpatia innata, ma il film è lontano anni luce dagli esilaranti libri. Il film è comunque godibilissimo eh, è che purtroppo vengono cambiate tantissime cose (come il primo incontro di Becky e Luke, Suze e Tarquin e altre mille cose) e i fan dei libri rimarranno un po’ storditi.
MissBeckyB.
01 mar 2009 - 23:37 - #23visto e concordo con Alessio. Chi ha letto i libri rimane spiazzato, secondo me questa volta seguire esattamente la trama del testo sarebbe stato sicuramente meglio. Il film non è male, ma io sono un po’ delusa.
.:Milena:.
02 mar 2009 - 01:05 - #24visto adesso!
in effetti è un po’ lontano dai libri, ma non per questo l’ho trovato deludente! anzi, mi è piaciuto davvero tanto! in sala c’era il pienone, speriamo bene per i risultati del box office! =)
francygennaio
05 mar 2009 - 13:31 - #25hanno completamente stravolto la storia!! perche’ spostare da londra a new york? perche’ cambiare ruolo a luke? il libro e’ divertente e cero leggero,magioca su i colmi rebecca che desidera essere una redatrice di moda e’ assurdo,non capisco come la kinsella abbia autorizzato uno stravolgimento tale della storia
soleyada
09 mar 2009 - 01:20 - #26confermo lo stravolgimento della storia, Luke non era il suo capo, i libri sono molto più divertenti! Anche io mi chiedo cosa ne pensi la Kinsella…
sarasaretta95
15 lug 2009 - 22:56 - #27Io ho trovato il film veramente brutto… cioè come film per sè è abbastanza carino… ma non centra niente con il libro! è tutto diverso tutto cambiato se non il titolo e i nomi dei personaggi!
Diana82
19 lug 2009 - 11:08 - #28A me solitamente queste commedie piacciono, sono carine, divertenti… ma questo I love shopping è stato proprio un disastro!!! I poi mi sono fatta fuori tutti i libri della Kinsella… da leggere sulla sdraio ridacchiando ogni pagina… I libri sono carini, divertenti, spumeggianti. Il film ha preso spunto qua e là e non ha per niente colto l’ironia del libro.
Voto 5- su 10