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Diverso da Chi?: Recensione in Anteprima

Pubblicato: 11 mar 2009 da dr. apocalypse

Commenti dei lettori

Diverso da Chi?: Recensione in AnteprimaDiverso da Chi? (Italia, 2009) di Umberto Carteni; con Luca Argentero, Claudia Gerini, Filippo Nigro, Antonio Catania, Francesco Pannofino, Giuseppe Cederna, Rinaldo Rocco, Antonio Bazza.

Italia, profondo Nord. Piero è un omosessuale dichiarato, convive da 14 anni con un uomo, è un attivista del movimento gay e fa parte del consiglio comunale. Qui, dai ‘capoccia’ del proprio partito, di Centro Sinistra, viene volutamente mandato allo sbaraglio come possibile candidato Sindaco in delle primarie palesemente pilotate. Il caso però vuole che sia proprio lui a diventare l’aspirante primo cittadino. Per tenerlo a freno, e bilanciare politicamente il tutto con un’ala più centrista e cattolica, gli viene affiancata, come vice sindaco, l’ultra moderata e tradizionalista Adele. Tra i due c’è una totale instabilità, politica, culturale e caratteriale, pronta però a trasformarsi in clamorosa e focosa passione…

Ad un mese dalla tanto chiacchierata Luca era Gay sanremese di Povia, in sala arriva quella che possiamo tranquillamente etichettare come la trasposizione tarocca ed ancor più fastidiosa, perchè mascherata da commedia, Diverso da Chi? . Eccessivo e a dir poco inspiegabile il messaggio voluto mandare da Umberto Carteni, regista della pellicola, così come ancora più incredibile pare il ’sostegno ufficiale’ dato dall’Arcigay, capace di segnare un clamoroso e magnifico autogoal…

Per settimane abbiamo visto Aurelio Mancuso e Franco Grillini, presidente e presidente onorario dell’Arcigay, saltare da una trasmissione televisiva all’altra per esternare giustamente il proprio sdegno nei confronti della canzone sanremese di Povia, che portava sul palco dell’Ariston la storia di un misterioso Luca, tornato etero e felice dal giorno alla notte dopo un “periodo d’omosessualità”, dovuto ad un’infanzia difficile e travagliata.

A meno di un mese da quelle polemiche, ecco che arriva Diverso da Chi?, film sostenuto ufficialmente sia dall’ArciGay che da ArciLesbica, che a questo punto dovranno fornire spiegazioni, per non finire nell’ovvio e giustificato ridicolo. Dallo sbraitare contro Povia si è passati allo sbavare sulla coppia Argentero/Nigro, della serie “W la coerenza”. Talmente assurda, farfugliata, fastidiosa e surreale la trama da sfociare nella fantascienza più estrema, da rendere quasi più credibile e sensato Star Trek!

Luca Argentero veste i panni di un 35enne, felicemente ’sposato’ con un uomo da quasi 15 anni. I due convivono, sono felici, hanno una ‘famiglia d’amici’ unita ed affiatata. Dichiarato anche con i propri genitori, ed addirittura con un padre diventato attivista per i diritti dei gay dopo aver scoperto l’omosessualità del figlio, Argentero è un volto nuovo della politica italiana. Un consigliere comunale in una misteriosa città del profondo nord, di destra e pronta a torare alle elezioni per eleggere il Sindaco.

Mentre quello ancora in carica continua ad alimentare odio razziale, innalzando muri su muri, il partito di centro sinistra si ritrova a dover mettere in pista per la battaglia elettorale proprio Piero, trovatosi dal giorno alla notte con i riflettori puntati contro. Per cercare di rattoppare l’incredibile ed inattesa candidatura, al suo fianco viene piazzata una donna di centro, Adele, ferrea e pronta a tutto pur di difendere la famiglia tradizionale e tutto ciò che le ruota attorno.

I due ovviamente non si possono vedere. Se uno dice A, l’altra dice Z, hanno programmi politici totalmente differenti e non fanno altro che sputarsi veleno addosso. Peccato che quella stessa ostentata diversità celi un’insensata attrazione fisica, pronta a trasformarsi in ambiguo e altalenante amore…

—SPOILER—

E qui casca l’asino. E qui la visione di Umberto Carteni del mondo omosessuale supera forse addirittura quella del caro ed ormai celebre Povia, in quanto a voli pindarici. Carteni, infatti, vorrebbe far passare come credibile la storia di un uomo (e non di un ragazzo alle prime armi chiamato magari a confrontarsi con i primi e perchè no anche giustificati dubbi sessuali), di 35 anni che ammette di non esser mai riuscito a far sesso con una donna, che da sempre prova attrazione per i ragazzi, che da 15 anni vive ed è simbolicamente sposato con un altro uomo, che è dichiarato con i propri genitori e con il mondo intero, che è felicemente e serenamente gay, che mai e poi mai si etichetterebbe come bisessuale, che lotta attivamente per i diritti degli omosessuali e che come per magia, dal giorno alla notte, perde fisicamente la testa per una donna a tal punto da innamorarsene!

Una donna con cui fare sesso più e più volte, capace di non farti pensare ad altro che a lei, di farti diventare geloso, una donna che ti porta a “tornare” eterosessuale, per poi pentirsene e “ritornare” omosessuale, neanche stessimo parlando di un cambio d’abito. Una donna con cui avere addirittura la possibilità di diventare padre, tanto da concepire e prendere in considerazione un ‘triangolo d’amore’ , con lei e con l’altro, fino al fastidiosissimo finale (perchè venuto male ed incapace di far arrivare il messaggio di ‘apertura sociale e culturale’ che in realtà si voleva far arrivare) in cui lo stesso bimbo, dinanzi ad un tema che chiede semplicemente “parlaci di tuo padre…”, tentenna perchè inserito in una realtà in cui di padre non ce n’è uno solo ma ben due!

Tutto questo e molto altro è Diverso da Chi?, commedia paradossalmente anche divertente ed incredibilmente convinta di ‘patteggiare’ per il mondo omosessuale, tanto da aver fatto proprio inspiegabilmente anche il sostegno delle maggiori associazioni gay d’Italia. Peccato che il film finisca per portare in sala una non verità, una storia talmente surreale da trasformare i film di David Lynch in capolavori del neorealismo. Qualcuno dovrebbe spiegare a Umberto Carteni che l’omosessualità non è un interruttore della luce. Non esiste nessun pulsante per diventare gay o etero a seconda delle giornate o delle persone che si incontrano per la propria strada. On/Off non funziona anche con la sessualità. L’omosessualità è soprattutto attrazione nei confronti delle persone dello stesso sesso. Un uomo che dopo 35 anni di omosessualità accettata ed accertata si scopre eterosessuale e si innamora fisicamente (attenzione non mentalmente, qui si parla di pura e semplice attrazione fisica!) di una donna, senza dimenticarsi in tutto ciò del proprio uomo, non è semplicemente credibile, soprattutto se portato all’estremo come in questo caso. E che non si venga a dire che “si sta raccontando solamente una storia, perchè non potrebbe capitare?“, Povia Docet, perchè questa storia ha al suo interno un messaggio talmente ambiguo ed incapace di arrivare ad un punto ben preciso da non poter passare inosservata. Ci sono modi e modi di raccontare determinate storie…

Dalla Francia 6 mesi fa è arrivato un film molto simile a questo, Baby Love, capace però di toccare più o meno gli stessi argomenti con un modo totalmente differente, lontani anni luce dal modo in cui sono stati trattati in Diverso da Chi?. Qui quegli stessi argomenti, infatti, vengono portati all’estremo e stuprati dal buon senso! Con Diverso da Chi? si esagera, si spinge troppo sull’accelleratore del paradosso e del surreale, trasformando il tutto in un minestrone sessuale in cui l’unica diversità presente è quella mentale del protagonista, che per 35 anni si è svegliato gay, per poi scoprirsi etero e rimanere così in un limbo identitario!

A salvarsi dal folle cataclisma dello script una divertentissima e brava Claudia Gerini, su cui poggia l’intero film, affiancata da un buon Filippo Nigro e da un impacciato e sinceramente poco convincente Luca Argentero, probabilmente imbavagliato dentro un personaggio talmente fluttuante da risultare ingestibile e poco credibile dal primo all’ultimo secondo.

Ciò che ne viene fuori è una commedia capace anche di far sorridere e di regalare momenti molto divertenti, soprattutto prima che scoppi l’assurda passione sessuale tra lui e lei, costruiti però su una storia che si meriterebbe tutto tranne che un appoggio ufficiale dalle associazioni omosessuali. Come l’ArciGay, invece, abbia potuto prima scatenare cataclismi contro Povia ed ora appoggiare questo Diverso da Chi? resta davvero un irrisolvibile mistero. Avranno dato il proprio consenso senza aver visto il film nè letto la stesura definitiva della sceneggiatura, fidandosi ad occhi chiusi delle presenze ‘gay friendly’ di Argentero e Nigro? O avranno chiuso un occhio di fronte a tutto ciò facendo finta di notare solo la realtà finale di due “omosessuali padri”, tra l’altro malamente rappresentata, e l’evidente critica all’intera classe politica di oggi, Partito Democratico in testa? Si attendono risposte dai diretti interessati. Nell’attesa, recuperate Baby Love, è un consiglio…

Uscita in Sala: 20 marzo

Voto Federico: 4
Voto Gabriele: 5

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (3 Voti | Media: 3 su 5)
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27 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di nicholas-sancio

    nicholas-sancio

    11 mar 2009 - 13:44 - #1
    0 punti
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    Luca argentiero è statu una piacevulao sorpresau.

  • Profilo di the bride

    the bride

    11 mar 2009 - 13:58 - #2
    1 punto
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    ma no dai pensavo che fosse un bel film, solo perchè film italiano…ovviamente sto facendo sarcasmo.
    cmq vista la trama concordo con federico sulla brutta gaffe dell’arcigay: a parte che nel caso di povia a mio parere hanno mostrato poca umiltà, perchè anche se io sono a favore dei diritti gay, quella canzone non era assolutamente offensiva, ma siccome sin da prima che venisse trasmessa si erano create polemiche, si è voluti rimanere su quella linea piuttosto che chiedere scusa..e da questo punto di vista grillini&co mi hanno proprio delusi, soprattutto a vedere che invece questo film(la cui tematica è simile a quella di povia) viene da loro apprezzato esclusivamente perchè sono amici degli attori o del regista o di qualcun altro

  • Profilo di Gatto Nero

    Gatto Nero

    11 mar 2009 - 14:39 - #3
    0 punti
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    Mi permetto.
    Il film lo devo ancora vedere e quindi mi astengo dal dar giudizi specifici.
    Ma io conosco esattamente un caso di un 40enne, omosessuale, che ha provato attrazine per una donna e ha deciso di fare una vita eterosessuale. Senza rinnegare il suo esser stato omosessuale.

    Mettiamola così: il problema di Luca era Gay non era la “eterizzazione” del personaggio, ma tutto il contorno di luoghi comuni.
    Qui, in questo film, non so se ce ne saranno altrettanti. Si vedrà.

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    11 mar 2009 - 14:52 - #4
    0 punti
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    mi ripeto… è il modo in cui il tutto è stato portato sullo schermo, il modo.

  • francesco8787878787

    11 mar 2009 - 15:21 - #5
    0 punti
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    ecco io non sono andato all’anteprima…detto questo non sopporto più ste cose di ETERO CHE DIVENTA GAY, DI GAY CHE DIVENTA ETERO, MA CHI CACCHIO SE NE FFRAGA??????????FARE UN FILM, UNA CANZONE CHE TRATTI DI QUESTE METAMORFOSI mi sembra una palla megacalattica…sono convinto che nella vita uno può essre gay, etero, bisex, tutto, può evolversi, passando da gay a etero o viceversa (quantri padri di famiglia sono “diventati” gay??)…il problema è che a me non me ne f**te un bip di queste cose…e montarci delle trame sulle scelte e/o condizioni delle persone non mi sembra tanto necessario…ritornando al discorso di ieri, mi sembra più utile un film sui diritti delle minoranze, in genere, (per quanto anche in questo caso sembra una moda, pensiamo alla shoah che ce la propinano in tutte le salse) che una trama del genere… ciò non significa che ogni film debba avere un personaggio gay disadattato…e vittimista…e non necessariamente in un film ci deve essere un gay…sembra una moda e, secondo me, non fa bene alla normalità di essere gay…eccezioni alla mano, sono quasi tutte delle macchiette…detto da un gay.

  • Profilo di bambino

    bambino

    11 mar 2009 - 15:39 - #6
    1 punto
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    a quando un film disney su un cerbiatto gay?

  • Up Due

    11 mar 2009 - 16:16 - #7
    -2 punti
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    La Disney un film gay l’ha già fatto “Red e Toby nemici amici” guarda il caso c’era lo zampino di Brad Bird,il film è stato criticao perchè è un tributoi all’omosessualità.Per la cronaca la Disney trameite la Touchstone quest’anno lancia il suo film omosessuale con Robin Williams e John Travolta,questo è in live-action.

  • Fulu

    11 mar 2009 - 16:17 - #8
    0 punti
    Up Down

    Qui mi sa che nessuno ha capito il perchè la canzone di Povia ha destato scandalo mentre questo no….in “Luca era Gay” troviamo:

    1) che la COLPA dell’omosessualità di Luca era dei genitori, che alla fine della canzone vengono perdonati. Quindi l’omosessualità è una colpa, e l’educazione ricevuta è la responsabile.
    2) che l’omosessualità è CONTRO-NATURA, dicendo che è Freud a sostenere ciò, il che è doppiamente FALSO.
    3) un paragone-unione tra omosessualità e pedofilia in contesto però che vede i protagonisti della canzone tutti maggiorenni, e la cosa viene enfatizzata ancora di nel video della canzone.

    e questi sono solo i 3 punti piu scandalosi della canzone…

    Non è il fatto che Luca da gay si innamora di una donna, e il come si è voluto giustificare tutto ciò.

    Poi sul fatto che è surreale che uno a 35 anni si possa scoprire bisessuale ho molto da ridire, perchè è una cosa molto comune, qui non si parla di spingere un pulsante che ti “gayfica” o no, la sessualità e l’orientamento sessuale sono qualcosa di molto complesso. Sono molti i “Gay Cult Movie” dove alla base di tutto vi è questa “complessità”, basta pensare al “Vizietto” (films, teatro, musical, canzoni) che alla base di tutto ha proprio il fatto che Ugo Tognazi ogni tanto ha “il vizietto” di andare con le donne, anche se è “una checca felice”, di 50 anni…surreale no?

  • Profilo di JackBurton

    JackBurton

    11 mar 2009 - 16:32 - #9
    0 punti
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    Ancora qui a parlare di diritti dei gay???!

    E’ solo un film, porca zozza!!!

    Povia può pensarla come vuole, voi potete pensarla come volete, ed il regista può pensarla come vuole.

    Che una commedia venga giudicata solo per la luce (buona o cattiva) in cui mette gli omosessuali mi sembra francamente poco professionale da parte di un giornalista/blogger.

    Uno può diventare omosessuale, uno può diventare eterosessuale: possono accadere entrambe le cose!!!! PErchè dovrebbe esistere una “conversione” giusta ed un’altra sbagliata??!

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    11 mar 2009 - 16:47 - #10
    0 punti
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    mi ripeto… va visto e poi commentato. L’escalation del tutto rasenta il ridicolo. Non mettiamo in mezzo gioielli come Il Vizietto, please…

  • Profilo di JackBurton

    JackBurton

    11 mar 2009 - 17:00 - #11
    0 punti
    Up Down

    Apo

    D’accordo sul fatto che prima vada visto, ma io non sto dicendo nè che sia bello nè che sia brutto, intendiamoci.

    Sto facendo un discorso in generale.

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    11 mar 2009 - 17:08 - #12
    0 punti
    Up Down

    Jack ma qui non c’entra nulla la ‘conversione’ o presunta tale… qui si parla di fattibilità della storia, delle tante e palesi esagerazioni che regista e sceneggiatore ci hanno messo dentro.

    Rimando al mittente invece il discorso della presunta ‘professionalità’ se permetti… questo è un film che parla di politica, dell’Italietta di oggi e di come gli omosessuali rientrano in questo bel quadretto, quindi non si può non parlare e non porre l’accento sul MODO in cui l’omosessualità viene vista e portata sullo schermo.
    Non è SOLO una commedia.

  • Profilo di JackBurton

    JackBurton

    11 mar 2009 - 17:10 - #13
    0 punti
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    Non so, secondo me esageri.

    Comunque non volevo offenderti, sia chiaro!

  • Fulu

    11 mar 2009 - 17:17 - #14
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    Però non mi hai risposto…è surreale che una “checca felice” di 50 anni abbia il “vizietto” di andare con le donne o no?

    il film naturalmente non l’ho visto, ma ho letto la tua recensione, e non ci vedo nulla di surreale…

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    11 mar 2009 - 17:20 - #15
    0 punti
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    andatelo a vedere e poi mi direte se ho esagerato e se è davvero surreale… ne riparliamo dopo il 20.

  • hirkios

    11 mar 2009 - 17:48 - #16
    0 punti
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    Ma perchè vi fissate su queste cose dell’Arcigay e quant’altro?? Fate la recensione del film e basta..e non di persone o cose fuori dal mondo del cinema!

    E comunque, prima si guarda il film e poi si giudica!

  • Profilo di petauro

    petauro

    11 mar 2009 - 18:03 - #17
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    Una persona intelligente, che sia etero, gay o bisex, non va al cinema a vedere un cameriere, un portinaio e una donna delle pulizie che si imporvvisano attori. Ogni altra considerazione filosofica è totalmente fuoriluogo.

  • Simonros

    11 mar 2009 - 20:17 - #18
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    Il problema di questo film parrebbe molto simile a quello di molte pellicole italiane contemporanee.
    L’assoluta mancanza di coerenza.
    Una sceneggiatura non è un mosaico scomposto, non è possibile rappresentare una persona per tre quarti di film in un modo e poi di botto trasformarla nell’esatto contrario senza uno straccio di approfondimento. Tutto appare arbitrario, confuso, come nelle fiction peggiori della televisione nostrana.
    Questa operazione mi era già sembrata pessima dal trailer, con quell’accozzaglia di attori davvero improponibile e il pacchetto visivo degno di una soap come Centrovetrine.
    Chissà come mai questi filmacci ridicoli riescono sempre a trovare una distribuzione e un documentario/fiction come “Improvvisamente l’inverno scorso” no.
    Forse perchè divulgano un’idea di omosessualità sinonimo di confusione e incertezza?

  • vale.o

    11 mar 2009 - 21:25 - #19
    0 punti
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    Ho visto il film in anteprima. Il personaggio di Luca Argentero non diventa affatto etero. Qui la storia è totalmente diversa da quella raccontata da Povia. E’ vero, forse la fine è un pò surreale, però Argentero non nega affato la sua omosssualità, anzi. Esistono bisessuali, non convertiti!

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    11 mar 2009 - 21:32 - #20
    0 punti
    Up Down

    Peccato che lui neghi anche di essere bisessuale…

  • vale.o

    11 mar 2009 - 23:24 - #21
    0 punti
    Up Down

    Non lo nega, dice solo che non lo vuole accettare…

  • scrooge81

    12 mar 2009 - 18:39 - #22
    0 punti
    Up Down

    dr apocalypse gay

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    12 mar 2009 - 18:45 - #23
    0 punti
    Up Down

    e orgoglioso di esserlo…

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    23 mar 2009 - 02:31 - #24
    0 punti
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    certe volte toppi cosi alla grande che sembra che il film nemmno lo guardi o che pensi di andare a vedere un documentario

  • Profilo di Gabriele C.

    Gabriele C.

    24 mar 2009 - 02:19 - #25
    0 punti
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    Il fatto è che qui qualcuno ha parlato di “diventare” gay… Non si diventa un bel niente, e bisogna conoscerle certe cose prima di parlare. Idem per il “diventare” etero. La confusione sessuale? Un corollario dell’argomento. Il fatto è che qui il personaggio di Argentero non si capisce bene dove vada a parare. Il messaggio finale è di assoluta libertà contro ogni schematismo, evidentemente: ma i cambiamenti di Argentero sono così veloci ad un certo punto della pellicola che si prova non poco disagio nel seguirli. E non credo che per farsi piacere il film, per chi vuole pensare con una commedia (perché una commedia, un film, piaccia o non piaccia, fa ragionare: e pare che Diverso da chi? voglia farlo), si debba azionare la sospensione dell’incredulità…
    Ah, il film l’ho visto stasera, io. Rispetto a molte ciofeche, è addirittura presentabile, non annoia e ha una certa “patina garbata”. Un bel film di fantascienza con utopia finale?

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    24 mar 2009 - 11:02 - #26
    0 punti
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    ma i cambiamenti di Argentero sono così veloci

    non so, a me è sembrato abbastanza in linea con il personaggio “farfallone”, come tanti uomini fidanzati che si invaghiscono di qualcuno, hanno i sensi di colpa e vogliono tornare indietro.

  • Anto1986

    30 mag 2010 - 23:33 - #27
    0 punti
    Up Down

    Scusate se mi intrometto, ma cercando su internet una canzone della colonna sonora del film, mi sono imbattuto nella vostra recensione e non posso fare a meno di dirvi la mia..Premesso che ad oggi in questo Paese vige ancora la libertà di espressione che per fortuna ancora non sono riusciti a toglierci e ognuno ha il diritto di dire la sua..Ma a me sembra una cosa allucinante che per fare la recensione di un film (bello o brutto che sia, è soggettivo quello) si richiamino temi come il surrealismo o addirittura l’irrealismo..Una recensione è una critica; può essere positiva o negativa, ma è una critica e in quanto tale deve portare delle motivazioni concrete..il fatto che sia surreale scusate, ma non rientra proprio in questo campo..non voglio qui fare un’apologia del surrealismo e me ne asterrò, ma i film di hollywood ce ne propongono in continuazione di film surreali/irreali..nessuno si sognerebbe di commentare negativamente rambo solo perchè mostra come un solo americano possa vincere le varie guerre da solo (scusate le ripetizioni)..
    e infine mi sento di spezzare una lancia in favore del film..Certo non è un Kolossal e forse non rientrerà in quel genere di film che fanno furore in tutte le sale, ma io trovo piacevole questa tipologia di film italiani che trattano temi così complessi con il mezzo della commedia..