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Censurato in Corea il nuovo poster di Thirst

Pubblicato: 21 mar 2009 da Gabriele C.

Commenti dei lettori

Censurato in Corea il poster di ThirstLa Korea Media Rating Board ha censurato un poster ufficiale di Thirst, il nuovo lavoro di Park Chan-wook in uscita in Corea del Sud il 30 aprile e atteso probabilmente a Cannes. Il motivo è chiaro: nella locandina, di cui vedete la versione modificata qui a fianco, il prete che si trasforma in vampiro è in una posizione inequivocabile mentre viene strangolato dalla sua vittima.

Una bella provocazione per una bella locandina, che fa ragionare lo spettatore sulla libertà del film e sui suoi contenuti, che al solito non andranno a braccetto con la banalità. Ma è proprio questa libertà che si è manifestata anche nelle locandine che non è andata giù alla KMRB. Il poster originale tuttavia circolerà in giro per il mondo, soprattutto a scopi di marketing.

Di Thirst, che vede per protagonisti Song Kang-ho e Kim Ok-Bin, vi abbiamo già fatto vedere l’esaltante primo trailer. Tra qualche settimana avremo la conferma se il film di Park sarà presente sulla Croisette o meno. Intanto, godiamoci anche il poster censurato dopo il salto.

Fonte: Dread Central

Censurato in Corea poster di Thirst

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • TLP

    21 mar 2009 - 17:11 - #1
    1 punto
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    Sinceramente, a prescindere che il tizio sia un prete, trovo molto un po’ di cattivo gusto quella originale, ma, soprattutto, distoglie l’interessa da quello che è il focus della locandina: quella modificata la trovo più inquietante, la prima mi pare quasi goliardica.
    Ciao ; )

  • TLP

    21 mar 2009 - 17:11 - #2
    0 punti
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    C’è un MOLTO di troppo…. “trovo un po’ di cattivo gusto”

  • Profilo di ilmargarit

    ilmargarit

    21 mar 2009 - 17:39 - #3
    0 punti
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    Ma a chi le fanno fare le locandine? a dei niubbi del photoshop?

  • gio2333

    21 mar 2009 - 19:00 - #4
    0 punti
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    che figata potevano aggiungere la testa del papa mozzata anche

  • Profilo di Aniki

    Aniki

    21 mar 2009 - 20:30 - #5
    2 punti
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    Penso, in generale, che anche l’opera più brutta e deprecabile abbia il diritto di essere vista così come è stata pensata. Trovo quindi che la censura sia una delle peggiori forme di violenza, una violenza che colpisce due volte: la prima perchè impedisce ad un artista (per quanto sia scarso, e non è certo questo il caso) di proporre integra la sua opera, la seconda perchè impedisce al pubblico di vedere l’opera così come è stata concepita, privandolo di fatto del diritto sacrosanto di amarla o detestarla per quello che è.

  • Profilo di rex

    rex

    21 mar 2009 - 22:02 - #6
    1 punto
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    Credo che Aniki abbia gia scritto quello che si doveva scrivere aggiungere altro mi sembra superfluo.

  • TLP

    21 mar 2009 - 23:44 - #7
    0 punti
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    Aniki conocrdo con te. Io ho solo espresso un giudizio estetico che, come hai giustamente scritto tu, non avrei potuto esporre se non avessi avuto modo di vedere l’originale.
    Ciao ; )

  • Profilo di Valdak89

    Valdak89

    22 mar 2009 - 01:02 - #8
    -1 punto
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    La facevo meglio io…

  • Paro

    22 mar 2009 - 02:14 - #9
    0 punti
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    Concordo con Aniki, ma anche con TLP.

  • Giovanni Marianelli

    22 mar 2009 - 05:33 - #10
    0 punti
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    Chi glielo dice a questi che non esiste solo Paint?

  • Luisa Tanzi

    22 mar 2009 - 17:16 - #11
    0 punti
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    Quoto Aniki e aggiungo che ormai, comunque, tante di quelle che vogliono sembrare “provocazioni” non provocano più niente, se non uno sbadiglio, come a me in questo caso… prete + sesso + vampiri, capirai che scossa! Tutto già visto, tutto sentito. Anche se in Corea magari la cosa non è così banale e scontata come da noi, se provoca reazioni simili….
    La libertà d’espressione è innegabile, mantenerne vivo il valore e la necessità è la vera “provocazione”.

    eh, sì: brutta locandina, tecnicamente parlando… superficiale e raffazzonata. Il vero scandalo della questione.