Bisognerebbe aprire una lunga parentesi per parlare innanzitutto della coraggiosa Ripley’s Film, che si è presa la briga di distribuire film che in pochi avrebbero avuto il coraggio di portare in sala (Teza), di riscoprire film che nessun distributore ha calcolato (Exiled: sì, proprio Johnny To), e di ripuntare su un rinato Takeshi Kitano, i quali ultimi due lavori non hanno trovato distribuzione nelle nostre sale.
Certo, Achille e la tartaruga è più “vendibile” di Takeshis’ (uscito comunque in dvd) e Glory to the Filmmaker!, ma sapere che l’ultimo Kitano troverà a sorpresa qualche saletta italiana dove verrà proiettato fa un gran piacere. Presentato in concorso a Venezia, dove Kitano è presenza fissa, Achille e la tartaruga segna uno stacco netto rispetto alla sperimentazione non particolarmente riuscita dei due precedenti film: come qualcuno scrisse dopo la proiezione al Lido, Kitano è tornato a fare cinema, insomma.
In quattro parti ci viene narrata la storia di Machisu, che sin da piccolo sogna di fare il pittore. Il mestiere tuttavia non è proprio quello che gli sembra portare più fortuna… Riuscirà quindi Machisu a realizzare il sogno e affermarsi come pittore, così come Achille vorrebbe raggiungere la tartaruga? Appuntamento in sala il 12 giugno.
*perru*
31 mar 2009 - 19:55 - #1speriamo in un bel film. gli ultimi due non gli ho visti. sono male male?
J.J. Drugo
31 mar 2009 - 22:00 - #2Andrò sicuramente al cinema. Spero sempre in Kitano che mi ha emozionato molto con alcuni suoi film passati.
Takeshis è francamente inguardabile, un film confusissimo (forse volutamente) che lascia veramente spaesati. L’ultimo invece non l’ho visto ancora …..
Anti-Fan
31 mar 2009 - 22:48 - #3Ormai nn è più il Takeshi di una volta… Ha fatto dei film bellissimi, sopratutto i polizieschi, mentre quelli in altro ambito, presumo siano stati più apprezzati da chi ama i risvolti psicologici dei personaggi, che nn l’azione… Meglio riguardarsi Brother o Violent Cop…
Exiled è stupendo, sarà un piacere riguardarlo doppiato!!!! ^^
nicholas-sancio
01 apr 2009 - 08:19 - #4Viva il grande abdula con bigidia
Aniki
01 apr 2009 - 11:07 - #5Va bene, io sono di parte (come si noterà dall’avatar) ma Kitano è uno dei più grandi registi degli ultimi anni (se non di sempre) ed ha sicuramente ancora molto da dire. Ho visto Achille e la tartaruga a Venezia ed è un film molto bello, con delle verità assolute sul mondo dell’arte. Semplice, lineare, quasi matematico nelle sue conclusioni. Io l’ho apprezzato tantissimo.
@Anti-Fan: Kitano non può essere ridotto ai polizieschi (fra l’altro definizione che gli va strettissima), Dolls è un capolavoro, il corto di Chacun son Cinema una piccola perla sul mondo del Cinema.
@ J.J. Drugo: non penso Takeshis’ sia inguardabile, è un film sentito (lo voleva fare dai tempi di Sonatine) e come tutti i film particolarmente sentiti ha i suoi difetti. Come ho avuto modo di scrivere altrove è volutamente autosomigliante ed autoreferenziale (si doveva chiamare Fractal…), quindi fa dello spaesamento e della ripetizione una delle sue chiavi di lettura.
Detto questo è noto che Kitano ha avuto una crisi creativa negli ultimi lavori (in Glory to the filmmaker il suo cervello è a pezzi…), però questo Achille è un ottimo ritorno per chi lo ama (a prescindere).