Dopo aver visto il corto di Ermanno Olmi prodotto per il progetto PerFiducia e aver capito dai vostri commenti che non vi è proprio piaciuto, ora vi propongo il secondo cortometraggio prodotto nello stesso ambito, La partita lenta e questa volta alla regia c’è Paolo Sorrentino, autore de Il divo, L’amico di famiglia e il bellissimo Le conseguenze dell’amore.
In attesa di vedere anche il corto firmato da Gabriele Salvatores, vi invito a scrivere nei commenti le vostre considerazioni sul corto, o anche solo se vi è piaciuto!
Salvatore Castellana
07 apr 2009 - 10:07 - #1il corto di Salvatores lo trovate sul loro sito http://www.perfiducia.com/#/film-salvatores
ma non è ancora disponibile quello di Sorrentino…
si saranno sbagliati… bah
il Maltese
07 apr 2009 - 14:01 - #2ma olmi si è sparato dopo aver visto il corto di sorrentino? :D
E’ davvero bellissimo. Si conferma, a mio avviso il miglior regista italiano che c’è in questo momento. Anche se in questo corto ha strizzato un po troppo l’occhio a Fellini, con movimenti di macchina molto simili al suo stile. Bello bello bello!
emilio m.
07 apr 2009 - 16:59 - #3bravo sorrentino..ottimo lavoro…mi ricorda molto l’odio però..:D
Odd
07 apr 2009 - 21:16 - #4Capisco sempre perché Sorrentino sia il mio regista contemporaneo preferito, come tutti i miei registi preferiti ha un suo stile, che è appunto suo, e basta, non circoscrivibile in altre correnti.
Che ammiri molto Fellini è risaputo, non solo dai suoi film ma anche da interviste. Magari ci sono somiglianze, ma senza dubbio volute e non tacitamente copiate, e i movimenti di macchina sono i suoi, tipici e mai stancanti: ci rivedo molto L’Amico di Famiglia, ma anche l’Uomo in Più e Il Divo. Forse Le Conseguenze dell’Amore mi piace talmente tanto che non riesco a immaginarlo altrimenti.
Poi non mi piace dilungarmi troppo su un corto come questo, dico solo che a mio parere non è facile gestire silenzi, spazi vuoti, lentezze di gesti e movimenti. Molti grandi del cinema lo hanno saputo fare, e lui lo sa fare, oggi.
Odd
tonyclifton
08 apr 2009 - 00:03 - #5E’ un fottuto genio, lo odio!
stef11
09 apr 2009 - 09:59 - #6non l’ho capito… spiegate?
freya80
09 apr 2009 - 10:04 - #7si ma.. di che parla???? di fiducia? mah..
Diocleziano
16 apr 2009 - 01:08 - #8Il mio occhio ringrazia Sorrentino ancora una volta. L’emo nel supermercato è un gioiello. Il tema non è così centrato. Però in fondo chi stracazzzo se ne frega.
Robber_tino
26 apr 2009 - 11:50 - #9in questo corto non si capisce una beneamata cippa. Non si capisce qual è il tema, non si capisce la dinamica dlela vicenda, non ci capiscono, se non dopo 2-3 visioni, i rapporti tra i personaggi. Rispetto ad altri lavori di Sorrentino, che qui pure riecheggiano, “Partita lenta” mi pare smaccatamente furbo. Questa lentezza, questo vuoto, questi silenzi “d’autore” (bianco e nero compreso) risultano evidentemente forzati. E’ Sorrentino che si parla addosso, imho. E dire che lo considero fra i primi tre migliori regista italiano del momento.