
“I lungometraggi dovrebbero essere proiettati all’estero solo in lingua originale e con i sottotitoli. Il doppiaggio è quasi un peccato. I doppiatori con le loro voci esagerate distruggono l’atmosfera originale dei film e il carattere degli attori. Tutti i rumori rimangono in secondo piano”.
Così ha dichiarato il regista David Lynch in visita a Mosca, dove ha inaugurato la sua esposizione The Air is on Fire. Voi cosa ne pensate?
Via: Adnkronos
JackBurton
14 apr 2009 - 11:47 - #1Beh, a parte quando fanno doppiare i vari VIP, noi Italiani siamo parecchio fortunati da questo punto di vista. I nostri doppiatori di professione sono forse i migliori al mondo!
valerio83
14 apr 2009 - 11:47 - #2CHE HA RAGIONE!!! per esempio io guardo molto gli anime in jappo con sott in ita e posso dire che i pochi che ho visto doppiati mi facevano vomitare, anche perchè il doppiaggio italiano fa schifo… poi la gente si abitua a sentire attori diversi con la stessa voce, così si ricorda di quelli già doppiate e l’attore originale perde di caratteristiche e originalità…
caterinapin
14 apr 2009 - 11:50 - #3Non posso che essere d’accordo e me ne rendo conto, ogni volta che vado a qualche festival e vedo i film in lingua originale, è tutta un’altra cosa.
Abbiamo i doppiatori più bravi del mondo è vero, ma il film diventa un “altro film” doppiato, si perdono l’essenza, l’intensità e quella sensazione di VERO, che solo la presa diretta può dare…
Sono d’accordo al 1.000%!
albertom
14 apr 2009 - 11:56 - #4d’accordo al 100% …magari cosi si incentiva lo studio delle lingue
all’estero non mi sembra doppino sempre i film …ma su questa informazione chiedo a chi ne sa di piu
Noodles
14 apr 2009 - 11:57 - #5pienamente d’accordo!! Anche se in italia abbiamo dei bravissimi doppiatori, con il doppiaggio si perde buona parte di un film e non si può assaporarne le sfumature fino in fondo.
Lingua originale e sottotitoli è la via…
p.s. ma perchè cambiare anche i titoli dei film con traduzione spesso assurde?
albertom
14 apr 2009 - 11:57 - #6concordo con il giapponese non doppiato… bellissimo e molto espressivo :-)
bunnyitaly
14 apr 2009 - 11:59 - #7Assolutamente d’accordo.. niente contro i doppiatori in generale, è un mestiere bellissimo e difficile, e concordo con chi dice che quelli italiani siano i migliori al mondo.. però il doppiaggio dà un’impronta il film che non è quella originale, toglie all’interpretazione degli attori, elimina mille sfumature nelle voci e nei rumori di sottofondo.. per non parlare dell’adattamento dei dialoghi e delle espressioni ‘Lost in translation’.. che dire, Lynch mi ha tolto le parole di bocca.. capisco che intorno al doppiaggio ruoti tutto un business e ci siano tanti professionisti seri che hanno bisogno di lavorare… non si potrebbe però iniziare a promuovere la diffusione dei film in lingua originale perlomeno per una volta a settimana in ogni sala.. almeno avremmo la possibilità di scelta.. invece ad oggi vedere un film originale è una rarità possibile in poche sale.
MetalSho
14 apr 2009 - 12:00 - #8In parte d’accordo… ma i sottotitoli a volte sono molto peggio. E’ vero che con le voci originali il film risulta più vero, ma:
A) Per seguire i sottotili spesso devi distrarti da cosa c’è realmente sullo schermo
B) i sottotitoli sono spesso approssimativi
C) Soprattutto per i dialoghi lunghi diventa uno sforzo, oltre al fatto che per forza di cose limita molto l’immedesimazione nella storia.
Più che eliminare il doppiaggio, direi che è l’ora di farlo evolvere ulteriormente in modo che diventi sempre meno invasivo.
Shaper
14 apr 2009 - 12:02 - #9In linea di principio sono d’accordo, ma la cosa migliore sarebbe sempre sapere la lingua originale talmente bene da non aver bisogno dei sottotitoli.
Dipende dai tipi di film, ma i sottotitoli spesso mi danno fastidio: distolgono l’attenzione da altri aspetti del film, come la fotografia o la composizione dell’inquadratura e, in generale, la visione del film è molto meno “rilassata”.
Questo è un problema vecchio e, sebbene alcuni film me li prenda apposta in DVD per vederli in lingua originale (soprattutto quelli più vecchi o, appunto, certi cartoni animati), in generale io personalmente preferisco ancora i film doppiati…
Certo, il giorno che la mia conoscenza dell’inglese me lo permetterà, almeno i film anglosassoni me li vedrò tutti in originale con tranquillità
Shaper
14 apr 2009 - 12:03 - #10MetalSho, mi hai anticpiato! :D
soloparolesparse
14 apr 2009 - 12:04 - #11Lo dico da anni…!
Manzanarre986
14 apr 2009 - 12:08 - #12Dico che evidentemente Lynch non conosce la scuola di doppiaggio italiana, che talvolta ha resa decisamente migliore delle voci originali.
Trelkovski
14 apr 2009 - 12:12 - #13Concordo con Lynch, senza riserve.
Regenworld
14 apr 2009 - 12:28 - #14Uhm… come in tutte le cose non è corretto generalizzare, ad esempio è scorretto dire che i manga perdono con la traduzione. Prendiamo i Cavalieri dello Zodiaco, chi di voi non apprezza il linguaggio scelto per la nostra “localizzazione”? semplicemente fantastico!!
Riguardo al perdere i “suoni di fondo” è parzialmente corretto, difatti anche le versioni originali subiscono una sessione di “ridoppiaggio” da parte degli attori, in quanto non sempre è possibile registrare in modo pulito dalla presa diretta. Riguardo i sottotitoli beh… provate voi a farvi un “Signore Degli Anelli” in “letura” e poi ditemi… :-) Di conseguenza o impariamo l’inglese in modo da non ricorrere ai sottotitoli oppure accettiamo una traduzione, fatta molto spesso da gente competente e non serve fare nomi! Concludo dicendo che è un paradosso dire che la traduzione distoglie l’apprezzamento di piccoli particolari (suoni ecc…) quando i sottotitoli distoglierebbero da TUTTO il resto. Se qualcuno di voi riesce a leggere e ascoltare in contemporanea beh… è un mutante! :-)
edo88
14 apr 2009 - 12:32 - #15Io però mi sono accorto che leggere e leggere e leggere ti fa perdere un buon 30% di quello che appare su pellicola, dato che i tuoi occhi sono impegnati a… leggere.
tph2
14 apr 2009 - 12:37 - #16Nel nostro caso però i doppiatori italiani migliorano di molto la recitazione degli attori stranieri
thade74
14 apr 2009 - 12:37 - #17sinceramente sono molto combattuto, perchè se è vero che il doppiaggio snatura la recitazione degli attori e, in generale, ovatta tutto il rumore di fondo, resta comunque abbastanza faticosa la lettura dei sottotitoli per chi, come la maggior parte di noi, non ne ha l’abitudine… probabilmente, per altri paesi, come quelli scandinavi, dove il doppiaggio è quasi nullo, è naturale il film straniero sottotitolato, da noi però c’è un problema nell’apprezzare tutto il film senza doppiaggio.
sarebbe stato molto più bello essersi abituati da piccoli (o aver imparato l’inglese).
poi, nulla da dire sui doppiatori italiani, bravi, ma anche loro sono una bella casta!
Brad
14 apr 2009 - 12:39 - #18Sono d’accordo con Lynch, anche se comprendo il fatto che solo pochissime persone comprendono correntemente 4-5 lingue (io capisco solo l’inglese correntemente, già con il francese ho dei problemi, lo spagnolo per quanto sia simile all’italiano per me è arabo!!!). Poi ho sempre sostenuto che per valutare la prova di un attore devi sentirlo per forza in lingua originale, altrimenti sarebbero tutti dei mimi!!!
BeppeSr
14 apr 2009 - 12:51 - #19Io non capisco la polemica.
Oggi giorno molti cinema trasmettono in lingua originale e soprattutto, TUTTI i DVD contengono le diverse modalità audio, per cui ognuno è libero di scegliere anche in base alle proprie conoscenze linguistiche. Sono d’accordo con il fatto che il doppiaggio (e spesso la traduzione vera e propria) porti con se una serie di caratteristiche che limitano l’espressività originale di un film, ma è un compromesso che permette a tutti di comprendere a pieno i dialoghi senza particolare sforzo, in modo da concentrarsi anche su ciò che forse è la parte più importante: le immagini.
L’ottimale sarebbe vedere il film due volte:
Una doppiata per capire dialoghi e trama.
La seconda in originale, per gustare il resto….. :D
Buona visione a tutti
Simona M
14 apr 2009 - 12:57 - #20Concordo con Lynch al 100%. Abbiamo degli ottimi doppiatori, vero, ma se vado al cinema a vedere un film con Sean Penn, voglio sentire la voce di Sean Penn. Non solo sul DVD ma anche sul grande schermo.
Strade Perdute
14 apr 2009 - 13:01 - #21Lynch è un genio, ma spesso e volentieri dice certe s t r o n z a t e …
Regenworld
14 apr 2009 - 13:02 - #22@20
ok ma te ne fai poco di sentire la “vera” voce di Sean Penn se non capisci perfettamente l’inglese…
udp
14 apr 2009 - 13:13 - #23dico che Lynch ha detto una cag*ta! ma non tanto perché abbia ragione o meno sulla natura dei doppiaggi, ma per il fatto che bisognerebbe dare la scelta allo spettatore: chi lo vuole in lingua originale con i sottotitoli se lo guardi pure così, chi lo vuole doppiato faccia altrettanto. e fine della storia.
xibalba
14 apr 2009 - 13:26 - #24non sono pienamente d’accordo…forse questo discorso poteva andar bene fin quando non c’è stato l’avvento del dvd.
Io personalmente vedo spesso il film in lingua originale e poi torno al’originale quando ne voglio una visione (diciamo così) meno “faticosa”, che mi consenta cioè di concentrarmi meglio sui dettagli dell’immagine…
In Italia sarebbe un piccolo suicidio per l’industria proiettare i film in lingua originale e sottotitolati (per quanto poco condivisa dai cinefili resta comunque una pratica radicata nella nostra cultura).
Se c’è qualcosa contro cui mi schiero vivamente quella semmai è la pratica dei RIDOPPIAGGI in dvd di capolavori con voci anonime (a volte da fiction) o troppo moderne messe a rimpiazzare le grandi voci del passato (e ne abbiamo avute).
L’altra sera su sky facevano la saga del padrino: che pena sentire Al Pacino con una voce moderna nel primo e sentirlo parlare con quella di Amendola nel terzo (paradossalmente il più recente).
E l’elenco potrebbe continuare: C’era una volta in America (ma almeno lì c’è il doppiatore attuale di De Niro), E.T. (infantilizzato da voci insopportabili),Cuore selvaggio (forse credevano di doppiare la telenovela..il gradino più basso di questa pratica), Duel (ma almeno lì si parla poco), Candyman (che poi è un film recente ..che senso ha?), Amadeus (al limite della denuncia… buttato via il lavoro su Hulce e Abrahms) e chissà quanti ne sto dimenticando…
Scusate il lungo sfogo ma per me il vero scempio è questo…
Francesco Golf
14 apr 2009 - 13:47 - #25Completamente d’accordo con Lynch: peccato che la nostra cultura da pseudo-patrioti galvanizzati dal boom economico ci impose il doppiaggio fino a escludere completamente, oggi, la possibilità di abolirlo.
Vedere i film in lingua originale, anche in una lingua che non si conosce per niente, è tutta un’altra storia.
dvd74
14 apr 2009 - 13:57 - #26Non sono assolutamente daccordo. Credo che il doppiaggio italiano sia uno dei migliori al mondo e dovremmo andarne fieri. Il film è uno svago e non si possono imporre i sottotitoli alla gente solo per l’estremismo di una piccola parte di cultori.
Chi vuole sentire l’audio originale si compri il dvd.
Un esempio per tutti Frankenstain Junior il cui doppiaggio ne ha fatto in Italia uno dei film comici più venduti in dvd nonostante all’estero non abbia riscosso lo stesso successo. Lynch poi parla bene lui che l’inglese lo parla e non si pone il problema.
Se gli americani cominciassero ad adottare il dopiaggio forse uscirebbero dal loro mondo di americanate e comincerebbero ad aprezzare anche i film esteri.
dOOx
14 apr 2009 - 13:59 - #27Amici cari,
come sempre quando si parla di doppiaggio si commette un comune errore di valutazione: si pensa sempre ai film parlati in inglese e doppiati in italiano. Certo l’inglese lo sappiamo bene o male tutti, e sentire i film in lingua originale è un arricchimento importante. Ma proviamo a pensare all’ungherese, che ha poche flessioni della voce che non permettono, a noi italiani, di distinguere un’affermazione da una domanda. O a certe lingue arabe, dove sembra sempre che siano tutti incazzati e invece stanno avendo un dialogo pacato… Il doppiaggio restituisce ai dialoghi il tono che la lingua originale (e i sottotitoli) non possono trasmettere allo spettatore italiano.
E poi, se devo fidarmi di qualcuno, mi fido di Kubrick, che preferiva il doppiaggio ai sottotitoli perchè non sopportava l’idea che il pubblico si distraesse dall’immagine per leggere la traduzione dei dialoghi.
Nicolaaaaa
14 apr 2009 - 14:34 - #2892 minuti di applausi
floppus
14 apr 2009 - 14:43 - #29mah, Lynch parla anche di sonoro. Basta vedere un film come Manhunter per vedere come si distrugge una pellicola sotto ogni profilo: dall’adattamento, alla scelta delle voci, allo scollamento tra le voci ed il sonoro.
Uno dei grandi problemi italiani per me è l’oligopolio dei doppiatori. Non è possibile che ci siano doppiatori che si sentano in ogni film! Ricordiamoci che in passato c’è stato un periodo in cui De Niro, Pacino, Hoffman, Stallone avevano tutti la stessa voce. Su, non è ammissibile.
Tanto per fare un esempio, oggi nessuno discute la grande bravura di un Pannofino come doppiatore, però vai a vedere un film con Clooney e senti lui, c’è Denzel Washinghton e senti lui, vai a vedere the Wrestler e doppia Mickey Rourke …Daniel Day-Lewis un’altra volta lui, lo senti anche in personaggi minori, poi passi alla tv, guardi CSI e doppia Petersen, in Seinfeld Kramer, poi lo vedi in Boris…. quando una voce è anche così riconoscibile, alla lunga, da un effetto fastidiosetto di onnipresenza. Non parlo neppure di Insegno che quando lo riconosci ti viene in mente la sua faccia.
pol the zar
14 apr 2009 - 14:47 - #30io sicuramente preferisco il doppiaggio… e faccio riferimento soprattutto ai film che hanno come lingua originale l’inglese… anche se lo scritto lo capisco il parlato non ce la cavo per niente… e devo per forza mettere i sottotitoli… che non mi piacciono affatto… le uniche volte che ho visto dei film sottotitolati è stato dopo che il film l’avevo visto un paio di volte in italiano e ormai conoscevo la trama e i paesaggi a memoria così anche se mi perdevo qualcosa di visivo non mi importava… un film che vederlo in lingua originale mi ha sorpreso positivamente è stato “la maledizione della prima luna” johnny è davvero uno spettacolo anche se non si capisce una mazza di quello che dice… la traduzione non ha reso benissimo però il film in italiano me lo sono gustato ed è stato davvero stupendo… in lingua originale però ho apprezzato molto di più la prestazione degli attori… io sono per il doppiaggio anche se penso che molti film meritino di essere visti pure in lingua originale… ma per quelli ci sono i dvd
Betta 2 - La venBetta
14 apr 2009 - 14:48 - #31Probabilmente Lynch ha presente solo il doppiaggio che fanno in Russia o in Germania… non so se l’avete mai sentito: ci sono dei tizi che parlano sopra al film, senza nemmeno il mixaggio, e senza un minimo di recitazione. Quello certo che andrebbe eliminato!
Poi c’è il problema della comprensione. E credetemi: io sono bilingue con l’inglese, ma quando parla Harrison Ford (tanto per fare un esempio) 2 volte su 3 non ci capisco lo stesso una mazza, da tanto borbotta impastato!
E infine mi chiedo che film vedete voi… è chiaro che il doppiaggio dei cartoni animati giapponesi per bambini non ha un budget adeguato, ma io questa cosa dei rumori cancellati e delle sfumature perdute non l’ho mai riscontrata in film seri!
Roman Castevett
14 apr 2009 - 17:49 - #32@ Betta 2: non so su cosa basi le tue affermazioni, ma io vivo in Germania e il doppiaggio tedesco è qualitativamente uguale a quello italiano.
Detto questo, sono d’accordo con Lynch. Il doppiaggio rovina per forza di cose un film. Basta dire che, appena ci si è abituati ad ascoltare un film in lingua originale, è poi impossibile apprezzare qualunque tipo di doppiaggio. Quello italiano, poi, da almeno 5 anni è scaduto a livelli imbarazzanti.
Simona M
14 apr 2009 - 18:06 - #33@Regenword: esistono apposta i sottotitoli! Ho guardato giusto ieri svariati episodi di una serie anime giapponese che da noi non è ancora arrivata, ed ho trovato ottimale poter ascoltare l’audio originale e affidarmi ai sottotitoli per capirci qualcosa.
blumarinets
14 apr 2009 - 18:08 - #34Io non sono d’accordo con Lynch! Io guardo un filmo un telefilm per rilassarmi, e per svagarmi, e i sottotitoli sono una gran fatica!
Ultimamente, è vero, guardo moltissimi telefim in inglese con i sottotitoli, ma non posso fare altrimenti, dato che non sono ancora stati doppiati, è certamente interessante ascoltare le voci originali, ma non lo trovo indispensabile, io prima di tutto cerco il prodotto doppiato, e se non c’è allora mi accontento di vederlo sottotitolato.
Come ha detto qualcuno, deve essere una scelta di ognuno, e non un’imposizione. Sono convinta che i cinema nostrani fallirebbero, se proiettassero solo film in lingua originale…
Axl138
14 apr 2009 - 18:24 - #35eh anche io mi trovo abbastanza d’accordo con Lynch… il doppiaggio sicuramente fa perdere tanto (e per chi citava frankenstein jr, proprio in quel film ci sono giochi di parole che tradotti non hanno più lo stesso senso) sia della recitazione dei singoli attori, che del film nel suo insieme (appunto traducendo a volte si devono per forza di cose cambiare).. ah e per chi e’ musicista lo scempio più assurdo e’ sentire i doppiatori che cantano!!! ma c@xxo lasciate la parte cantata in originale, i nostri doppiatori sono doppiatori non cantati e si sente nettamente… a volte la situazione e’ veramente imbarazzante.
Purtroppo come dicono in molti anche la fruizione dei sottotitoli distoglie molto dal film perché in certi film, e quelli di Lynch sarebbero un evidente esempio, stare a seguire tutti i dialoghi, con la storia complicata che cerca di evolversi, beh diventa un grosso problema.
La soluzione migliore è spingere perché anche in Italia divenga più importante l’insegnamento della lingua inglese che sicuramente fa’ molto comodo e un po di cultura in più non farebbe male, anche se ovviamente le produzioni cinematografiche non sono solo in eng. (purtroppo c’e’ da dire che ancora oggi nel 2009 c’e’ gente che non conosce bene nemmeno l’italiano quindi la seconda lingua non è poi questa grande priorità)
Se proprio invece si dovesse scegliere, ovviamente secondo me la scelta andrebbe lasciata al regista di ogni singolo film… è inutile che certa gente lamenta di “dittatura di una minoranza che pretende film in lingua originale” è solo che il film è fatto da qualcuno e chi lo fa avrebbe il diritto di decidere della sua opera. Percheé non pretendiamo che anche i cantanti americani cantino in italiano? o magari facciamo come andava di moda 40anni fa, che le canzoni americane venivano ricantate dai nostri grandi “interpreti” ahahahah
Sara543
14 apr 2009 - 18:43 - #36I doppiatori più bravi del mondo li AVEVAMO, non loi abbiamo più da molto tempo. Amendola, Sordi e Lionello sono morti purtroppo e i fissati di anime non mi menzionino Massimiliano Alto, la De Bortoli o Garbolino che sono gente pessima. Abbiamo quattro gatti raccomandati, famiglie intere di mamme figli nonni e nipoti impiegate nelle uniche due raccomandatissime cooperative di doppiatori, quella di Roma e quella di Milano.
Basta con questo modo di dire dei “doppiatori italiani più bravi al mondo” ma chi ve lo ha raccontato?
Li avete sentiti quelli stranieri o le voci originali, per fare dei paragoni?
Simona M
14 apr 2009 - 18:46 - #37Werewolf!
Werewolf?
There.
What?
There wolf. There castle
…non mi dite che “lupo ululì, castello ululà” riesce ad eguagliarne la genialità!!
tigerangel
14 apr 2009 - 19:05 - #38Cosa sarebbero i Simpson senza la voce di Tonino Accolla?
Axl138
14 apr 2009 - 19:59 - #39Simona pensavo proprio a quel dialogo nel mio post di prima^^ troppo più esilarante in originale^^
pappoe
14 apr 2009 - 20:02 - #40sono d’accordissimo con lynch.
è vero che in italia abbiamo i migliori doppiatori del mondo, però il doppiaggio rende diverso il film(migliore o peggiore poco importa) e soprattutto l’interpretazione degli attori
ASRAELE
14 apr 2009 - 20:34 - #41I doppiatori italiani sono una delle categorie più sopravvalutate di sempre! Ricorderei anche che determinati titoli si perdono alla “dogana italiana” perchè per distribuirli bisogna doppiarli… e il doppiaggio costa un botto! E se le case di distribuzione italiane devono spendere i soldi nel doppiaggio e non nel numero di copie di un film, siamo alla frutta! Ricorderei lo scempio fatto a INLAND EMPIRE, un film costruito anche sull’impatto sonoro. Un doppiaggio inutile e poi il film distribuito in 5 copie. Insomma, INLAND EMPIRE non era un cinepanettone, se lo distribuivano in un po più copie, ma non doppiato era molto meglio… stessa sorte per Lady Vendetta del Park… solo per citarne 2. Dovrebbero scindere il publico in 2 categorie: il mangiapopcorn e il lcinefilo. Ai mangiapopcorn i film doppiati dalla straordinaria scuderia italiana dei doppiatori e ai cinefili il film in lingua originale sottotitolato dagli a volte davvero bravi traduttori italiani che non se li caga mai nessuno. Lynch è un saggio, appassionato di cinema… uno dei suoi registi preferiti è Federico Fellini… i film di fellini non sono stati esportati doppiati… e Lynch non penso proprio sappia l’italiano. Ci vorrebbe un piccolo sforzo da parte del publico, che il più delle volte è semplicemente troppo pigro per seguire un film veramente!
Simona M
14 apr 2009 - 20:36 - #42Mi inchino a te ASRAELE!
Dade_man
14 apr 2009 - 20:39 - #43STRAconcordo con Lynch. Far doppiare i film ai VIP di casa nostra non credo porti a buoni risultati, se non in qualche occasione.
rex
14 apr 2009 - 20:55 - #44Credo che il post n. 8 MetalSho ed il n. 27 dOOx abbiano gia scritto il necessario per dire che questa volta David Lynch si è sbagliato, ma io rilancio aggiungendo la stessa domanda che pongo ogni volta che periodicamente qualcuno se ne esce con affermazioni simili, e chi non se lo può permettere di leggere i sottotitoli? Ovviamente non mi riferisco solamente a i non vedenti ma vi parlo di tutta la fetta di popolazione che hanno problemi alla vista e sopratutto agli anziani che sarebbero tagliati fuori dalla cinematografia grazie ad affermazioni come queste. Personalmente seguo serie televisive e anime non importati in lingua originale ma pultroppo non riesco a far conoscere a mio padre molte perle perchè pultroppo non riesce fisicamente a mantenere sia l’attenzione per il video che per i sottotitoli che spesso devono anche essere ben interpretati.
Concludendo penso che il doppiaggio sia la soluzione migliore per il totale degli spettatori non è sicuramente il mio un discorso “patriottico” quello mettiamolo in altri contesti, quando un giorno fra circa 50 anni creeranno il traduttore universale queste affermazioni avranno senso oggi no, oggi dobbiamo prenderle per quello che sono ovvero chiacchiere fumose da comari.
rex
14 apr 2009 - 21:14 - #45Quello che importa davvero è che si impedisca realmete a chi non ha una preparazione seria di doppiare i film, mi riferisco soprattutto alle produzioni che per raccoglire una manciatta di vendite in più permettono al caprone VIP di turno di doppiare quacosa, di orrori ce ne son stati molti mi limitero a citare l’asassinio compiuto in italia per il film shalin soccer buon prodotto in patria, immodo doppiaggio con idegne partecipazioni di personaggi sportivi ” che per natura molti di loro si esprimono in grugniti” in italia,
Chance
14 apr 2009 - 21:46 - #46Scusate l’intromessione..parla uno che ha bazzicato spesso in passato sale di doppiaggio e che ha amato da sempre il doppiaggio e i suoi doppiatori storici. Riguarda a ciò devo dire che la situazione italiana da un lato è negativa, in quanto oggi avendo soltanto GIOVANI generazioni di voci -CRESCIUTE esclusivamente in sala doppiaggio- all’opera, tutta la qualità e la raffinatezza dei loro precedessori viene meno. Basti pensare a un film come “Alien”.. il cui doppiaggio venne affidato, come per Frankenstein Junior, a Mario Maldesi.. ebbene chi è appassionato sa che annoverava nel cast vocale (italiano) voci come Ada Maria Serra Zanetti, Stefano Satta Flores, Silvio Spaccesi.. fior di attori TEATRALI, che rendevano anche le più minime sfumatore degli attori stessi da loro doppiati (Sigourney Weaver, Tom Skerrit, Harry Dean Stanton), tanto da non far rimpiangere affatto la versione originale. Un altro caso di doppiaggio (e adattamento), a mio avviso, meraviglioso è quello di Ghostbusters. Rizzini - Cordova - Di Giulio. L’intensità italiana della recitazione è pressoché la stessa dell’originale..se non piu divertente addirittura (si confrontino i doppiaggio nella scena dell’irruzione di Ray nell’ufficio di Venkman..)
Che si dove concludere ? Forse che le voci di un tempo erano piu ambientali ? Certamente..ma anche che un doppiattore con una formazione teatrale, e quindi ATTORE a pieno titolo restituiva una completezza nella recitazione al microfono che ahimé mi spiace dirle le voci di oggi non sono in grado di fare altrettanto, spesso “monocordi”. Occhio.. non monocordi nella modulazione vocale..perché il doppiaggio è un mestiere fatto di COLORI..variazioni di ritmi, toni e volumi (i cui “talent” improvvisati ne ignorano l’esistenza). Monocordi in quanto voci spesso troppo PULITE (e si può esser sporchi comunque pur appoggiando la voce di diaframma..ovvero spingendo fuori con volume, nitida) e INNATURALI.. forse appunto troppo DOPPIAGGISTICHE e meno teatrali. Saran anche gli attori made in usa del momento (non sempre ATTORI verim della vecchia scuola..) a meritare suddetti doppiatori e viceversa. Comunque per chi snobba i sottotitoli.. non credo che un cinefilo si faccia problemi, ma non sia ne troppo restio ne troppo felice all’idea.. specie se è il caso ad esempio di film come “Fino alla fine del mondo” di Wim Wenders, versione da 4 ore e 40 in originale (3000 lingue nel doppiaggio…) coi sottotitoli. Casi invece di doppiaggio NOCIVO e che ha tolto qualsiasi VERITA’ alle immagine è quello di “The wrestler” con Mickey Rourke..girato infatti con la macchina a mano, per quel suo taglio da docu-fiction meritava infatti un doppiaggio sporco, anche per la VERITA’ dei suoi interpreti..e invece sembra di assistere a un overdubbing stile reality di mtv -come impatto audio-video-.
Qualcuno dice che il doppiaggio è la morte dell’attore.. in parte è vero.. come un tunnel senza uscita, una volta entrati è difficile tornare indietro..o RIPULIRSI (e lo sanno bene gli addetti ai lavori).
Chance
14 apr 2009 - 21:52 - #47Pro-doppiaggio, oltre alle cose (nostalgiche) esposte in precedenza soltanto un’altra cosa.. prendete due film come “California poker” di Altman e “Comma 22″ di Mike Nichols e provate a seguirli in originale coi sottotitoli..IMPAZZZIRETE! Proprio per i tanto cari amati (dai doppiatori e spettatori) “overlapping dialogues” ovvero dialoghi sovrapposti..
MYn
14 apr 2009 - 23:45 - #48io sono d’accordo con lynch: anche se abbiamo i migliori doppiatori, molto spesso la traduzione e l’adattamento tendono a snaturare l’opera originale.
valerio83
15 apr 2009 - 00:32 - #49il fatto è che la gente non è abituata ai sottotitoli, tutto qui!
i sottotitoli non “vanno” letti, infatti una volta abituati riesci a comprendere le frasi solo guardando l’insieme delle parole e non si perde nessuna scena del film.
mastahaze
15 apr 2009 - 09:44 - #50ha ragione al 100%
estenderei anche ai film.
per svariati motivi (non per forza condivisibili) tra i quali: 1) quando qualcuno recita voglio sentire la sua voce. non mi interessa che reciti al pacino ma che io senta la voce di marco de marchi (nome di pura fantasia eh!)
2) aiuterebbe il povero popolo italiano ad imparare una seconda lingua ed imporla anche nella vita comune. 3) l’audio è migliore SEMPRE nella rappresentazione originale piuttosto che nella versione doppiata 4) non tutto è traducibile nella nostra lingua. se avete il coraggio andate negli usa e guardatevi il piccolo diavolo di benigni doppiato. e credetemi. dovete avere due palle così per farlo!