Logo Blogo

Soffocare - Recensione in anteprima

Pubblicato: 08 mag 2009 da Simona

SoffocareSoffocare (Choke - commedia, USA 2008) Regia di Clark Gregg, con Sam Rockwell, Anjelica Huston, Kelly MacDonald, Brad William Henke, Jonah Bobo, Kathryn Alexander.

Victor è un tipo strano. E’ affetto da sessuomania e frequenta degli incontri per curare la sua dipendenza (o magari è impegnato in atti proibiti nel bagno della sala riunioni). Lavora in un parco tematico storico dove interpreta un servo vestito in stile diciottesimo secolo e coltiva un hobby che gli permette di arrotondare lo stipendio e pagare la retta mensile della clinica dove la madre è ricoverata: va a cena nei ristoranti di lusso e soffoca volontariamente facendosi salvare la vita da alcuni buoni samaritani che stringono con lui un legame sempre più forte e che gli inviano sostanziosi assegni.

Quando la madre, che ormai non lo riconosce nemmeno più, lascia intendere di essere pronta a rivelare l’identità segreta del padre, da tempo scomparso, Victor spera che questo possa finalmente fornirgli le risposte che stava cercando. Con l’aiuto del suo collega Denny, anche lui sessuomane (ha una grave dipendenza da autoerotismo compulsivo), Victor fa amicizia con la giovane ed affascinante dottoressa della madre, che lo porta a credere che le sue origini possano essere decisamente più divine di quanto lui avrebbe mai potuto immaginare. Quindi, Victor Mancini è ancora il perdente buono a nulla che ha sempre pensato che sarebbe stato per il resto della sua vita o magari potrebbe rivelarsi un incredibile salvatore? Sicuramente sotto la dura scorza di cinico figlio di buona donna, batte un cuore d’oro.

Choke

Soffocare, che ha ottenuto il premio speciale della giuria per il miglior cast al Sundance Film Festival, è una trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Chuck Palahniuk (autore anche di Fight Club), definito come (cito) una “satira catartica e romantica sulla lussuria incontrollata, sulla fede perduta, sui traumi dell’infanzia, le dipendenze assurde, le fantasie bizzarre e i blocchi emotivi ed effettivi, ma parla anche delle seconde possibilità, dei momenti di redenzione e del vero amore.” L’autore dice di voler raccontare la vita e l’America moderna. Le situazioni assurde ed i personaggi che racconta sono però talmente bizzarri, eccessivi, perversi, grotteschi e disturbati, che risulta difficile credere rappresentino la quotidiana normalità.

Sceneggiato e diretto dall’esordiente Clark Gregg (attore e scrittore di cui tanto avevamo apprezzato lo script di Le Verità Nascoste), il film non brilla particolarmente, e risente di una sceneggiatura non particolarmente riuscita. L’intreccio risulta essere discretamente sfilacciato e la regia è anonima e abbastanza impersonale. L’intera pellicola si regge quasi esclusivamente sulle interpretazioni divertenti (e divertite) del sempre ottimo Sam Rockwell e di Anjelica Huston, nei panni di Victor e sua madre. La Huston, in particolare, emana un carisma davvero fuori dal comune, tanto nei flashback che la dipingono come vamp anticonformista e madre fuggitiva; quanto nello svilupparsi della trama al presente, in cui la vediamo anziana, ingrigita ed affetta da incurabile demenza senile.

La storia è talmente complicata, dissacrante e delirante da rendere arduo, se non impossibile, il compito di raccontarla. Ha il pregio, bisogna sottolinearlo, probabilmente grazie ai toni grotteschi e sopra le righe, di riuscire a non scadere nel triviale o nel blasfemo nonostante le situazioni e le battute più grevi. A questo proposito: particolare nota di demerito ai traduttori italiani. Vorrei che qualcuno mi spiegasse perchè il personaggio di Beth, spogliarellista naif che sul lavoro si fa chiamare Cherry Daiquiri, da noi sia stata ribattezzata Darla Toujour. Capisco che un nome del genere possa far sorridere…ma non c’entra in nessun modo nè con la storia del personaggio, nè con il nome della versione originale. Non si tratta di un cinepanettone, baby!

Nei cinema da mercoledì 13 maggio

Voto Simona: 6+
Voto Carla: 6-

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (4 Voti | Media: 4.5 su 5)
condividi condividi
7 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Spike_13

    08 mag 2009 - 14:45 - #1
    0 punti
    Up Down

    Scusate, ma dalle fonti in mio possesso avete messo il manifesto sbagliato!!!

  • Profilo di FredJoker

    FredJoker

    08 mag 2009 - 16:01 - #2
    0 punti
    Up Down

    questo film deve essere spettacolare…come qualunque cosa tratta dai libri di chuck palahniuk!

  • pox1

    08 mag 2009 - 16:25 - #3
    0 punti
    Up Down

    Bello, piuttosto fedele per quanto mi possa ricordare (sono passati 5-6 anni da quando lessi il libro), con delle scene cult che si ricorderanno. Però altra cosa rispetto a Fight Club come realizzazione…

  • don chuck

    08 mag 2009 - 18:22 - #4
    0 punti
    Up Down

    voglio vedere se la scena finale è fedele a quella del libro!

  • Profilo di Brad

    Brad

    09 mag 2009 - 08:39 - #5
    0 punti
    Up Down

    @ don chuck: no

  • Profilo di ceo_85

    ceo_85

    30 mag 2009 - 19:17 - #6
    0 punti
    Up Down

    Tratto dall’omonimo romanzo di Chuck Palahniuck, qui anche sceneggiatiore, questa pellicola possiede tutti gli elementi necessari per essere un film cult, già prima della sua uscita nelle sale.
    Punto primo, il soggetto, che tratta di tematiche interessanti quali la sessodipendenza, senso della vita (e della morte), amicizia, amore, denaro. Chuck Palahniuck è un autore di grandissimo talento, e riadatta questo suo romanzo a sceneggiatura, tagliando e ripulendo qua e là, purtroppo eliminando o modificando anche troppo radicalmente la storia originale (probabilmente per il basso budget a disposizione e per la difficoltà del riproporre sequenze di un certo tipo su pellicola).
    La regia di Clark Gregg purtroppo non è all’altezza del soggetto, e benchè indovini qualche bella sequenza, resta per lo più sulla superficie delle cose, perdendo l’originale cinismo che pervadeva invece nel libro. Il cast fortunatamente è ottimo: Sam Rockwell è strepitoso, credibilissimo nel ruolo del patetico Victor, allo stesso tempo carismatico e ripugnante, stessa cosa per Anjelica Hustun che dopo diversi anni ci regala una prova degna del suo nome, interpetando la madre del protagonista, furiosa ed energica da giovane, fragile e confusa da anziana. Bravissimo anche il resto del cast, che interpreta personaggi eccessivi, freaks della società moderna, con grande naturalezza e sobrietà.
    La pellicola purtroppo non riesce comunque a sfruttare nemmeno la metà del potenziale totale del soggetto, in appena 90 minuti, riesce a malapena a disegnare le caratteristiche dei protagonisti che ovviamente, nel libro, possedevano una profondità di tutt’altra caratura. Manca quella forza, quella assoluta voglia di raccontare, di mostrare senza aver paura di esser giudicati, che invece si respira mentre si legge il libro. Qui tutto è ridotto a minima cosa, una commedia nera di buona fattura che non colpisce mai come dovrebbe.
    Ottima anche la colonna sonora, con alcuni brani dei Radiohead.
    Un film deludente se paragonato al romanzo da cui è tratto, resta comunque da vedere.

  • stefano.mhf

    21 dic 2011 - 22:40 - #7
    0 punti
    Up Down

    Non ho visto molto di questo film, ma da quello che ho visto è veramente inguardabile. Lo sconsiglio.

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento