Houdini l’ultimo mago (Death Defying Acts - Regno Unito, Australia 2007) di Gillian Armstrong con Guy Pearce, Catherine Zeta-Jones, Saoirse Ronan, Timothy Spall, Jack Bailey, MacKay Crawford, Aaron Brown, James Fiddy, Martin Fisher, Tim Frost
Harry Houdini (Guy Pearce), il famoso Houdini, ha perso la madre ed è ossessionato dall’Aldilà. Vuole scoprire chi riesce a rivelargli le ultime parole pronunciate dalla donna sul letto di morte e mette in palio 10.000 dollari. Mary McGarvie (Catherine Zeta-Jones), che si esibisce in un teatro con i suoi poteri “paranormali”, prova a contattarlo. Insieme alla figlia (Saoirse Ronan) comincia a mettere in atto un piano per abbindolare l’illusionista e prendere i soldi. Ma l’incontro tra i due cambierà la vita ad entrambi.
L’idea che sta alla base del film di Gillian Armstrong è originale: Houdini e l’aldilà, il paranormale, i sensitivi, la magia, la morte, l’escapologia, la cold reading. Intrigante. Prendete poi due attori belli, bravi, di innegabile fascino ed eleganza come Catherine Zeta-Jones e Guy Pearce e metteteli insieme: buona chimica, stanno bene. Bello. Aggiungete una piccola monella come la deliziosa Saoirse Ronan e un tocco di romanticismo. Ecco il film Houdini l’ultimo mago.

Forse troppo? Forse sì. Perché la pellicola non sa se virare sul dramma, sul thriller, sull’intreccio romantico o su tutto questo messo insieme. Forse si poteva anche costruire un film su tre piani diversi e con successo ma qui non accade. Non sai cosa stai vedendo e alla fine il romanticismo prende il sopravvento togliendo quell’aurea di mistero e di fascino che gira intorno alla figura di Harry Houdini e alla sua (vera) ossessione per lo spiritismo.
Sebbene la regia sia buona, così come fotografia, scenografia, montaggio e costumi e recitazione… rimane un prodotto che raggiunge la sufficienza senza arrivare lontanamente a quel capolavoro di The Prestige firmato Christopher Nolan. E che consiglio di vedere (o rivedere).
Per fortuna il film affronta in modo scientifico i vari aspetti della “magia”: dai trucchi di Harry Houdini alla sua morte (non avvenuta durante un numero ma per una “banale” peritonite dopo un pugno) fino alla cold reading utilizzata dalla sensitiva Mary McGarvie. Anche voi potete provare a farla con questo Pdf!
Voto Carla: 6-
Rezzonico
04 mag 2009 - 18:36 - #1Non mi ispira per niente
rustyoz
04 mag 2009 - 19:05 - #2viva “The Prestige”,uno dei film piu belli k abbia mai visto (come tutti i lavori di Nolan)…
koora
04 mag 2009 - 20:17 - #3a me è piaciuto molto!
daniF12
04 mag 2009 - 20:25 - #4concordo con la recensione…ero partito cn l’idea di vedere un film che potesse almeno un minimo ricordare quel piccolo capolavoro di the prestige (uno dei miei film preferiti in assoluto!), ma devo ammettere la mia delusione di fronte a questo film! alla fine nn è latro che una storia d’amore, piuttosto banalotta, nulla di più! l’idea di partenza, la lotta contro lo spiritismo, era davvero buona..peccato non sia stata sfruttata affatto! insomma..per il momento andrò a consolarmi con il film di nolan!!
lariowood
04 mag 2009 - 20:32 - #5deludente
Caravan
05 mag 2009 - 05:55 - #6Spettacolare la prima scena, dopo un inizio promettente il film prende la piega Love Story…
Pop**
05 mag 2009 - 07:56 - #7sono daccordo quasi su tutto. è un film piacevole più per gli aspetti tecnici e la bravura degli attori che per la trama in sè. mi permetto di contestare che houdini non era ossessionato dall’aldilà, come hai scritto, ma anzi il suo obiettivo era smascherare gli spiritisti, medium e parapsicologi. voleva in realtà svelare frodi che avevano fino ad allora avevano ingannato molti scienziati ed accademici.
Carla - Cineblog
05 mag 2009 - 08:02 - #8sì pop, in effetti hai ragione. ma all’inizio lui voleva davvero contattare la madre morta. poi quando si rese conto che i “maghi” lo prendevano in giro portò avanti la sua crociata… grazie della precisazione.