Closed spaces (in originale Zakrytye prostranstva) è un film russo dedicato alla cultura emo. Siamo in Russia negli anni 90: Vika (Maria Mashkova) ha vent’anni, le unghie pitturate di nero, abiti rosa ed è… depressa. Un giorno incontra uno strano ragazzo… E poi c’è Venya (Leonid Bichevin), coetanea di Vika e malata di agorafobia.
Il film è diretto da Igor Vorskla, nel cast Maria Mashkova, Leonid Bitchevin, Oleg Makarov, Nelli Uvarova, Alexander F. Sklyar. La pellicola è stata presentata al RIFF Roma indipendent Film Festival. Qui il trailer, di seguito le foto.
Closed Spaces: foto del film sugli emo russi



ikki_83
06 mag 2009 - 16:27 - #1cultura???????
Fefer
06 mag 2009 - 16:56 - #2Infatti, cultura de che?
Io gli “emo” non li capisco proprio, non riesco a vederci niente d’intelligente. Prima passa questa moda e meglio è.
xLeonx
06 mag 2009 - 20:40 - #3sono senza parole.
Primo, per l’accostamento alla “cultura” emo, che nel film nn sembra entrarci nulla.
Secondo, perchè negli anni 90 piercing e calzini a righe nere e rosa NON C’ERANO.
Terzo, perchè quello che adesso viene spacciato per emo è semplicemente una moda, mentre negli anni novanta era riconducibile ad un (meraviglioso) filone musicale e di pensiero collegato al punk hardcore, che con tokyo hotel, emily, e unghie laccate nn aveva nulla a che fare.
In pratica sta cosa fa acqua da tutte le parti.
xLeonx
06 mag 2009 - 20:43 - #4sempre solo per dovere di cronaca, negli anni 90 l’emo aveva un senso ed era questo: http://www.myspace.com/portraitsofpast
il primo che trova una somiglianza con i tokyo hotel vince un vestito rosa.
stefano79
07 mag 2009 - 11:33 - #5per vostra info: l’emo che voi conoscete è un agettivo idiota che si da ad un look, “gli emo” “i ragazzi emo” quelli che si tagliano, si dipingono le unghie, sono bisex, hanno manie suicide. E’ una cosa stupida, da bambini.
L’EMOtional hardcore è una definizione data a quei gruppi Punk/hardcore che a metà/fine anni 90 si distaccarono dal classico punk preferendo testi più di introspezione e melodie più ricercate e “commerciali”. Un gruppo su tutti, i TEXAS IS THE REASON, hanno rappresentato maggiormente questo distacco, ma mi vengono in mente anche i PROMISE RING ed i SUNNY DAY REAL ESTATE.
INFORMATEVI CA X X O!!! Definire i Tokio Hotel, Emo vuol dire non capire un c a z z o di musica!
stefano79
07 mag 2009 - 11:35 - #6non ce l’avevo con xLeonx (che a giudicare dal nick credo sia straightedge), lui per fortuna non ci trova somiglianze tra l’hardcore e i tokio hotel
Stuz emo (così dicono, mà)
07 mag 2009 - 20:02 - #7La cultura emo nn esiste… ke boiate… io dire che esisteva il genere musicale emo, meraviglioso, il look, molto stiloso, ma oggi è eccessivamente degenerato…