Logo Blogo

Closed Spaces: foto e trailer del film sugli emo della Russia

Pubblicato: 06 mag 2009 da Carla Cigognini

Commenti dei lettori

Closed Spaces: foto del film sugli emo russi

Closed spaces (in originale Zakrytye prostranstva) è un film russo dedicato alla cultura emo. Siamo in Russia negli anni 90: Vika (Maria Mashkova) ha vent’anni, le unghie pitturate di nero, abiti rosa ed è… depressa. Un giorno incontra uno strano ragazzo… E poi c’è Venya (Leonid Bichevin), coetanea di Vika e malata di agorafobia.

Il film è diretto da Igor Vorskla, nel cast Maria Mashkova, Leonid Bitchevin, Oleg Makarov, Nelli Uvarova, Alexander F. Sklyar. La pellicola è stata presentata al RIFF Roma indipendent Film Festival. Qui il trailer, di seguito le foto.

Closed Spaces: foto del film sugli emo russi
Closed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russi

Closed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russiClosed Spaces: foto del film sugli emo russi

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
7 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di ikki_83

    ikki_83

    06 mag 2009 - 16:27 - #1
    0 punti
    Up Down

    cultura???????

  • Fefer

    06 mag 2009 - 16:56 - #2
    0 punti
    Up Down

    Infatti, cultura de che?

    Io gli “emo” non li capisco proprio, non riesco a vederci niente d’intelligente. Prima passa questa moda e meglio è.

  • xLeonx

    06 mag 2009 - 20:40 - #3
    0 punti
    Up Down

    sono senza parole.
    Primo, per l’accostamento alla “cultura” emo, che nel film nn sembra entrarci nulla.
    Secondo, perchè negli anni 90 piercing e calzini a righe nere e rosa NON C’ERANO.
    Terzo, perchè quello che adesso viene spacciato per emo è semplicemente una moda, mentre negli anni novanta era riconducibile ad un (meraviglioso) filone musicale e di pensiero collegato al punk hardcore, che con tokyo hotel, emily, e unghie laccate nn aveva nulla a che fare.
    In pratica sta cosa fa acqua da tutte le parti.

  • xLeonx

    06 mag 2009 - 20:43 - #4
    0 punti
    Up Down

    sempre solo per dovere di cronaca, negli anni 90 l’emo aveva un senso ed era questo: http://www.myspace.com/portraitsofpast
    il primo che trova una somiglianza con i tokyo hotel vince un vestito rosa.

  • stefano79

    07 mag 2009 - 11:33 - #5
    0 punti
    Up Down

    per vostra info: l’emo che voi conoscete è un agettivo idiota che si da ad un look, “gli emo” “i ragazzi emo” quelli che si tagliano, si dipingono le unghie, sono bisex, hanno manie suicide. E’ una cosa stupida, da bambini.
    L’EMOtional hardcore è una definizione data a quei gruppi Punk/hardcore che a metà/fine anni 90 si distaccarono dal classico punk preferendo testi più di introspezione e melodie più ricercate e “commerciali”. Un gruppo su tutti, i TEXAS IS THE REASON, hanno rappresentato maggiormente questo distacco, ma mi vengono in mente anche i PROMISE RING ed i SUNNY DAY REAL ESTATE.

    INFORMATEVI CA X X O!!! Definire i Tokio Hotel, Emo vuol dire non capire un c a z z o di musica!

  • stefano79

    07 mag 2009 - 11:35 - #6
    0 punti
    Up Down

    non ce l’avevo con xLeonx (che a giudicare dal nick credo sia straightedge), lui per fortuna non ci trova somiglianze tra l’hardcore e i tokio hotel

  • Stuz emo (così dicono, mà)

    07 mag 2009 - 20:02 - #7
    0 punti
    Up Down

    La cultura emo nn esiste… ke boiate… io dire che esisteva il genere musicale emo, meraviglioso, il look, molto stiloso, ma oggi è eccessivamente degenerato…