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Festival di Cannes 2009 - Nuove immagini da Antichrist di Lars Von Trier, in concorso

Pubblicato: 18 mag 2009 da carloprevosti

Commenti dei lettori

Antichrist

L’attessissimo film scandalo (l’ennesimo) di Lars Von Trier sbarca oggi al Festival di Cannes. Antichrist, il titolo non lascia scampo a dubbi, è già il film più chiacchierato e discusso fra quelli in concorso e conoscendo la vena di Von Trier darà adito a feroci polemiche soprattutto dopo che sarà stato visto e giudicato dal pubblico degli addetti ai lavori.

Del film di Von Trier, su cui in molti scommettono per la Palma d’Oro, abbiamo già visto parecchio, il trailer francese e quello italiano, la locandina e alcune immagini dal film. Oggi vi propongo una seconda gallery con alcune splendide foto dal film, che si preannuncia (almeno visivamente) molto interessante!

Antichrist sarà proiettato a Cannes alle ore 11.30 e 22.30.

Antichrist
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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di xibalba

    xibalba

    18 mag 2009 - 13:14 - #1
    1 punto
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    visivamente mi sembra il miglior lavoro di Von Trier.
    Le immagini trattate mi ricordano quelle dei quadri che aprivano i diversi capitoli de “Le onde del destino”.
    Se poi la tensione horror è la stessa di The kingdom qui forse saremo davanti all’Horror del decennio!
    Grande Lars!

  • Fefer

    18 mag 2009 - 13:14 - #2
    1 punto
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    I commenti che arrivano da Cannes sono per la maggior parte negativi e la descrizione di alcune scene mostra tanto cattivo gusto. Certo, visivamente sarà bello, metterà pure paura ma da quello che si dice non mi sembra che sia un film riuscito.

  • EthanEdwards

    18 mag 2009 - 14:31 - #3
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    Qualcuno di voi è a Cannes? Riuscite a dettagliarci sull’accoglienza data al film? Già si dice che Von Trier non si presenterà alla conferenza stampa…

  • carrie2

    18 mag 2009 - 14:59 - #4
    0 punti
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    Oggi ho sentito la recensione su Rai Due, l’ha affondato. E’ davvero così terribile?

  • Profilo di Carla - Cineblog

    Carla - Cineblog

    18 mag 2009 - 15:28 - #5
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  • Profilo di mauro-lanari

    mauro-lanari

    06 nov 2009 - 15:53 - #6
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    Von Trier è la prova provata del fallimento d’una psicoterapia, tipo “La casa dei giochi” di Mamet però all’ennesima potenza. Negli extra ammette con candore diabolico che nei suoi film propone la tesi a lui avversa, ed estremizzata parossisticamente per ridicolizzare i propri avversari ideologici. In questi film manca qualsiasi tipo d’indicatore semiotico che avvisi gli spettatori di tale sua intenzione, poiché lui gira solo per se stesso, narcisisticamente e sadicamente, quindi godendo nel vedere quanti sono coloro che abboccano all’amo. “Le onde del destino” e l’amore sacrificale con tanto di scampanellio che rinvia a una ricompensa nell’aldilà, una premialità ultraterrena? “Figuriamoci, sono ateo.” E “Antichrist”? “Figuriamoci, forse ero ateo.” Misoginia, misantropia, pessimismo cosmico? “Una tesi vale l’altra, ne scelgo una a caso”, arbitrariamente e faziosamente.
    Depressione, ansia e attacchi di panico? “Ho 4 figli, dunque non sono poi così sensibile” (“Lars has been married twice. He and first wife Cæcilia Holbek Trier divorced in 1996. They have two children together. Lars then married Bente Frøge in 1997. The couple currently has two children”). La terapia gli è servita per scrollarsi di dosso il senso di colpa nel prendere per i fondelli il pubblico. Tutto sommato, con la macina al collo in “Dogville” la sua crudele perversione non aveva ancora toccato i vertici di Oshima e del Miike di “Audition”. Ringrazia davvero i suoi addetti agli effetti speciali per avergli consentito d’inscenare dei sogni traumatici “a cui l’odierna psicologia [per fortuna] non dà più alcun valore”.

    Da Wp: Il “von” aggiunto

    Lars Trier dà all’aggiunta del von al suo nome un valore molto profondo e radicato in sé.
    Suo nonno, Sven Trier, amava raccontare che durante il suo soggiorno in Germania, il suo nome abbreviato Sv. venne confuso con von, per cui tutti lo chiamavano Sven von Trier.
    Molti degli artisti che Lars ama hanno aggiunto un titolo nobiliare al proprio nome: Edward Kennedy Ellington si faceva chiamare Duke Ellington, così come William Allen Basie diventò Count Basie, per non parlare dei registi Josef von Sternberg o Erich von Stroheim che aggiunsero entrambi il von arbitrariamente.
    Unendo questi elementi al fatto che nel 1975 Lars soffre, come dice lui stesso, di una forte autovenerazione, adotta questo titolo nobiliare. La sua prima apparizione pubblica è nel 1976, quando su un quotidiano locale pubblica un articolo su Strindberg intitolato Al limite della follia, firmato da Lars von Trier.