Finalmente. Mesi dopo aver visto uno scarno teaser trailer, l’atteso disaster movie 2012 di Roland Emmerich torna a far parlare di sè grazie a ben due trailer! In uscita il prossimo 13 novembre, con la tagline Chi verrà lasciato indietro? a dominare la locandina, il film arriva due anni dopo l’osceno 10.000 A.C..
John Cusack, Thandie Newton, Amanda Peet, Woody Harrelson, Chiwetel Ejiofor, Danny Glover ed Oliver Platt sul set, oltre 100 milioni di dollari di budget, per una storia di fondo che è pura leggenda (incredibile coincidenza… Il Venerdì di Repubblica ha in copertina quest’oggi proprio la profezia in questione!). Secondo i Maya, infatti, il 21 dicembre del 2012 arriverà la fine della “quarta era”, ovvero del mondo come lo conosciamo oggi…
Ma ora preparatevi a due trailer di sicuro impatto. Uno di questi, ovviamente, lo troverete dopo il saltino. Studiateli pure con cura e diteci… che ne pensate? Sarà riuscito Emmerich a riprendersi dopo il buco nell’acqua di 10.000 A.C.? La sensazione è che ci troviamo davvero a qualcosa di mai visto prima al cinema.
Ares_73
20 giu 2009 - 00:57 - #51grandissimo, questo sara’ il capolavoro di emmerich, supporto totale!
Caravan
20 giu 2009 - 12:00 - #52Il più apocalittico dei disaster movie… grandi esagerazioni di un blockbuster annunciato… spero solo che la storia riesca ad essere coinvolgente!
Fra X
21 giu 2009 - 00:26 - #53Ah, ah! Mamma mia! Boom per Emmerich! Altro che gli altri attesissimi film che devono uscire! XD
“Ma come fai ad avere il tempo di pensare il realismo di un film del genere? Ma che te ne frega e goditelo! Sempre lì a guardare il pelo nell’uovo …”
Quì pare onestamente che sia un pò di più che cercare il pelo nell’ uovo.
Paolo Saccuzzo
22 giu 2009 - 12:25 - #54MIO DIO DISATRO TOTALE. Un film da vedere con i ferri da cavallo in mano.
Carla - Cineblog
22 giu 2009 - 12:44 - #55alla faccia del catastrofico…. :-O
effetti speciali notevoli, speriamo ci sia anche un po’ di sostanza…
Shalak
24 giu 2009 - 03:06 - #56Se guardiamo il trailer con atteggiamento distaccato, si riescono a cogliere dettagli importanti e non parlo di effetti cinematografici, ma di contenuti. Coloro che hanno letto o si sono informati di eventuali fenomeni che potrebbero interessare la Terra nei prossimi anni, con questo film, Emmerick senza dubbio li raccoglie tutti. In questa breve presentazione c’è qualcosa di più. E’ come un viaggio nella storia, si parte dai Sumeri con il Pianeta Nibiru (o il X pianeta, quello che oscura il sole nel film). La scena della portaerei che si schianta sulla Casa Bianca si può leggere come una rivincita di Kennedy su quel potere bianco che complotto il suo omicidio di stato. La crepa sulla volta di San Pietro indica la separazione fra l’uomo e Dio. Quella specie di anfibio dove trovano rifugio i protagonisti con altre poche persone, potrebbe essere paragonata all’Arca di Noè.Ognuno tragga le sue debite conclusioni, ma andate oltre alla spettacolarità e allora comprenderete messaggi celati agli occhi di coloro che non sanno vedere.
Vi saluto con: 0Y1HP312
Reyq
25 giu 2009 - 22:12 - #57Secondo me sarà un film bellissimo! A parte Jhon Cusack (si scrive così?) che ha un’espressività molto simile al mio comodino, e la bambina che si vede che sembra affetta da sindrome di down…
volux
03 lug 2009 - 17:33 - #58sarà senza dubbio il solito calderone di effetti con una storia misera , vedi gli altri film del genere .
Knowing lo batte sul tempo ed è più veritiero almeno per quanto riguarda la causa della distruzione della terra . Vedetelo e poi mi darete ragione .
marcellllo
30 lug 2009 - 16:02 - #59e che palle basta!!!
ma quando la finirà Emmerich di fare il menagramo????
forse avrà avuto problemi da piccolo, gli rubavano la merendina a scuola e lo pestavano, non si spoegherebbe altremodo tutto questo desiderio di distruzione del genere umano.
che vada in analisi
ma che palle certa gente oh.
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24 ott 2009 - 22:50 - #60ciao xxxxxxxxxxxxx
non credo fine del mondo del 2012 ma svolta 5 agosto 1936 ? e 2069?
fine de mondo e vita cambiamento esempio anni venti e quaranta del
1900 svolta moda come dal 2012 moda tipi un po vestiti spaziale? cultura
spaziale? scuola e lavoro cambiamenti e esempio tutto mondo sposi sessi
diversi (lui xlui e lei xlei) 2012 non fine del mondo si cambiamento! non
noi ricordiamo ascoltiamo arco noe!
film sono scemo!
gia mese agosto 1955 fine mondo poi non abbiamo creduto ancora abbiamo vivuto!
profetore nostradum ha detto non ancora fine del mondo! svolta anno 2036? 2069?
basta ciao xxxxxxxxxxxxxxxx
mauro-lanari
23 gen 2010 - 13:24 - #61È imbarazzante quanto “2012″ sia kubrickiano: stesso dispiegamento d’effetti speciali, stesso familiarismo, stesso buonismo, stessa storiosofia. Emmerich è riuscito nell’impresa di sintetizzare il peggio da “2001″ ad “Eyes Wide Shut” e “A.I.”, però con una concezione della storia anche più precisa: dopo il crollo del cristianesimo e dei suoi simboli dal Cristo Redentore di Rio al Vaticano, dopo la crisi del rapporto fra Creatore e creatura (la crepa nell’affresco di Michelangelo fra il dito di Dio e quello d’Adamo) e la sconfitta di tutte le religioni storiche (in un’intervista ha dichiarato che nel film avrebbe voluto mostrare pure la distruzione della Kaaba, ma che ha soprasseduto per evitare una fatwa), dopo il letterale inabissamento d’un’umanità e d’una civiltà fondate su cotanti pilastri, si salva il solito “resto d’Israele” e ancora alla vecchia maniera, inaugurando una “nuova alleanza” post-reset causa diluvio universale. Noè, l’arca, l’intero parco di coppie genetiche per continuare a “essere fecondi e moltiplicarsi” pensando solo a sopravvivere, sempre e comunque in nome del “principio speranza”, o del Capo di Buona Speranza giusto per ripartire dalla casella paleoantropologica iniziale del continente africano. Ma stavolta con un esplicito rinvio al neopaganesimo ecologista e alle sètte del potenziale umano (cf. il Cusack superman). Sintesi: siamo ai livelli di “Un’impresa da Dio” (2007), però con un budget di 200 milioni di dollari. E, come al solito, con nessuno che abbozzi una rimostranza, una lamentela, uno sputo in faccia (Achab) alla iattura esistenziale. L’”Avatar” di Cameron è ancora più estremo, ma alla fine si resta sempre dalle parti e ai livelli concettuali de “La profezia di Celestino” (2006), di “Mission to Mars” (2000), di “Contact” (1997) e del film che fece (giustamente) saltare la carriera di Cimino (”Verso il sole”, 1996). Almeno in “(The) Abyss” (1989) Cameron s’era limitato solo a un accenno dell’avvento del mondo futuro. Però ormai è questa la nuova tendenza decisa dai guru di Hollywood e dalla Wall Street globale.