
Harry Potter e il Principe Mezzosangue dà filo da torcere alla redazione di Cineblog. La nostra recensione ha fatto discutere animatamente i lettori e molti fans sono rimasti delusi da questa trasposizione cinematografica. Ma i critici famosi della carta stampata cosa ne pensano? Vediamo insieme, voi da che parte state? Quale recensione vi piace di più?
Maurizio Cabona - Il Giornale: Eppure in sei film i bambini coetanei di Harry Potter (Daniel Radcliff) non sono diventati adolescenti obesi. Dal quinto film si mostrano anche sensibili al desiderio, ma solo come a un contorno. E nel sesto sono attirati l’un l’altro soprattutto come conseguenza di un filtro d’amore. I personaggi della serie, che devono piacere anche ai bambini, si rivelano sentimentali solo per convenzione, quel tanto che non li faccia accusare di essere eternamente asessuati come Qui, Quo, Qua. (…) Questa è la solita struttura, riproposta di puntata in puntata. Meno logico, anche stavolta, è il susseguirsi di eventi: incursioni di spiriti che terrorizzano Londra senza un perché; studenti di magia che, per essere riconoscibili come cattivi, devono essere ossigenatissimi e in abito nero, simili a nazisti in erba; ragazzine che si dicono innamorate, ma esprimono solo infantile possessività; docenti che, interpretati da attori di prestigio, vagano per Hogwarts cercando di non ridere per come il costumista li ha conciati. Il resto sono effetti speciali. Sempre quelli.
Paolo Mereghetti - Il Corriere della Sera: (…) il difetto più grande di questo sesto film è proprio nella regia lasca e anodina di David Yates, che tratta ogni cosa - divertente, inquietante o avventuroso, poco importa - con la medesima, stracca oggettività. Si tratti della «solita» partita di Quidditch o dei misteri nascosti nella Stanza delle Necessità, degli strani buchi di memoria di Lumacorno o dei tentativi di uccidere Albus Silente. (…) quando rievoca l’infanzia a Hogwarts di Tom Riddle, destinato a diventare il principe del male Voldemort. Questa parte, letteralmente strappata da Harry (e dagli spettatori) alle reticenze del professor Lumacorno, poteva essere il vero asso nella manica del film. E invece tutto resta al livello di un allievo un po’ discolo. Così, se di 150 minuti totali resta in mente solo la breve scena in cui Albus Silente, come un novello Mosé, lotta con il fuoco per conquistare un horcrux e salvare Harry attaccato dal popolo degli Inferi, vuol proprio dire che qualche cosa non funziona.

Piera Detassis - Panorama: (…) il film comincia benissimo con l’assalto dei Mangiamorte a Londra e ai babbani, che sfocia nella distruzione del Millennium Bridge, con grande sfoggio di effetti raffinati e un tuffo spaventoso nel mondo che più dark non si può. Aggiungono fascino il ritorno di Lumacorno a Hogwarts, interpretato da un Jim Broadbent in grande forma (come quasi tutti gli attori) e alcuni tratti classici del racconto, come la discesa agli inferi di Silente e Harry persi nella grotta dei misteri. Cos’è che non c’azzecca, allora? Di sicuro per addentrarsi nel cupissimo finale della storia (altri due film racconteranno il settimo, conclusivo, capitolo) ci sarebbe voluto un regista ben più immaginifico di David Yates, che invece concede troppo agli sdilinquimenti dei tre giovani protagonisti, annacquando il racconto fra indistinti amorazzi e amori. E la millenaria guerra tra il bene e il male rischia così di venire oscurata da una banale tempesta ormonale.
Osservatore Romano: Harry Potter e il principe mezzosangue è il film meglio riuscito della serie. (…) Il bene e il male restano i veri protagonisti della saga, attorno alla quale in passato si sono accesi non pochi dibattiti. Nel film sembra ben chiara la linea di demarcazione tra chi opera il bene e chi il male. (…) L’identificazione dello spettatore non fa fatica a indirizzarsi verso i primi”.

Roger Ebert - Chicago Sun-Times: Ho ammirato questo Harry Potter. Si apre e si chiudono bene con una buona scenografia e fotografia. Voto: B
Lietta Tornabuoni - La Stampa: Arrivata alla sesta puntata, la saga del mago ragazzo tratta dai romanzi di J. K. Rowling diventa poco interessante. (…) Così Harry Potter e il principe mezzosangue si limita ad essere un momento interlocutorio dell’intera vicenda e della sempiterna lotta tra Bene e Male. Ma gli effetti speciali sono fantastici, danno al film intensa bellezza visiva. Soprattutto meteorologica, perché le cose più affascinanti dipendono dal tempo atmosferico: vasti paesaggi immersi nella nebbia o sepolti sotto la neve come in un dipinto fiammingo; un temporale in cui tra le nuvole grigie grevi di pioggia scivolano i neri pelosi tentacoli del Male che devastano la città e i suoi ponti; un finale in cui il mare si trasforma in un oceano di fuoco e fiamme. (…) Ma la creatività narrativa e la forza del ritmo, insomma la regia, mancano. Al confronto sembra un po’ ridicolo l’investimento produttivo e pubblicitario profuso a favore del film, ma pazienza: ci aspettano altre due opere, e poi è finita.

Francesco Alò - Il Messaggero: Dopo l’Ordine della Fenice, ecco il disordine degli ormoni. Harry Potter e il Principe Mezzosangue di David Yates ovvero sesso, droga e noia mortale. (…) Il tutto con una fotografia desaturata e ferrosa da cinema d’autore russo. Qualche scena azzeccata, ancora bravo Alan Rickman nei panni dell’imperscrutabile Severus Piton (sosia del leader degli Afterhours Manuel Agnelli), pozioni più potenti dell’LSD ma pessima struttura con cambiamenti improvvisi di tono e pathos nel giro di un’inquadratura. Inizio misterioso, estenuante parte centrale da commedia romantica, velocissima chiusa drammatica. Sulla pagina funziona ma con i tre ex bambini protagonisti non puoi permettertelo. Non sono abbastanza attori da assorbire con corpo e voce i brutali colpi di scena. Radcliffe poi è sempre più legnoso. Saga artisticamente mai decollata. Ne mancano solo due.
Andrea Fornasiero - FilmTv: (…) Il tema della perdita dell’innocenza e del sacrificio delle vecchie generazioni, perché non siano ripetuti gli errori dei padri, è più che mai in primo piano, e ottiene finalmente uno sviluppo il personaggio, in passato spesso ridotto a macchietta, di Draco Malfoy. Inoltre, per la prima volta, la magia tocca drammaticamente i “babbani”, con la distruzione del Millennium Bridge di Londra, ma la mancata integrazione con il mondo non magico rimane la principale carenza della saga. Dopo la sua assenza in L’Ordine della Fenice (forse la pellicola meno riuscita) torna lo sceneggiatore storico della serie, Steve Kloves, a dare manforte al regista inglese David Yates, al timone della saga dal precedente episodio e confermato per l’ultimo capitolo, I doni della morte, diviso in due film, il primo previsto per il novembre 2010 e il secondo per il luglio 2011. Magnificamente fotografato da Bruno Delbonnel (collaboratore di Jeunet e ora al lavoro con Sokurov), Il Principe Mezzosangue è fin qui l’adattamento più sontuoso, ma anche il meno concluso: non mancano rivelazioni e colpi di scena, però la questione rimane insoluta e continuerà nei prossimi film, costituendo una sorta di trilogia finale.

Alessio Guzzano - City: Nonostante una morte solenne (in stile Obi-Wan Kenobi), il Libro VI è il meno efficace della saga del maghetto. Il film del riconfermato ma inesploso David Yates ne segue il filo trascurando buoni spunti e amplificandone le pecche. Il consueto scippo di tutto quanto fa gustosa epica post-medievale – Shakespeare, Tolkien, Disney, Merlino, Ariosto, i Grimm, la casa stregata al luna park – stavolta fa melina/cilecca: il ‘fantastico’ si abbassa a piatto ‘fantasy’ e anche la vena gialla della Rowling si appanna (nota per prossimo episodio: difficile sorprendere facendo credere cattivo un buono che si è già prestato al giochetto). Inizio con effetti speciali sul Tamigi, poi ci si imbroda in macchinosi pedinamenti e lungaggini preparatorie di altre lungaggini. Harry trova un potente diario, il mal cresciuto Draco bracca un magico armadio, un vecchio prof rientra a Hogwarts per ricordare l’Innominabile studente, Silente sembra Mosè Heston sul Mar Rosso, Helena Bonham Carter è una splendida incendiaria. Funzionano qualche balzo visivo e i giochetti di pomicioso amor geloso tra ragazzi, il resto è clessidra inceppata. Persa la maggica vivacità degli inizi (ridateci Chris Columbus!), la cartapesta potteriana oggi si crede dark, ma è color babbano stinto.
Peter Paras - E! Online: Uno dei film migliori della saga. Voto: A-
Il Coso
20 lug 2009 - 15:21 - #1 (nascondi)io me lo sto vedendo in qst momento ,pero la versione streaming nn e male anzi e troppo bella
Toroildistruggitore
20 lug 2009 - 15:55 - #2I critici nostrani non capiscono un c a z z o
tigerangel
20 lug 2009 - 16:25 - #3qui, quo,qua non sono per niente asessuati…
tph
20 lug 2009 - 16:37 - #4tigerangel: è vero, in molte storie tentano di conquistare una ragazza, e don Rosa li ha raffigurati da adulti con rispettive mogli. Chi ha scritto la recensione è un demente.
Lo sto rivedendo per la terza volta, in questo caso con mezzi alternativi e mi piace sempre di più. L’inizio è da dieci, è innegabile.
Toroildistruggitore
20 lug 2009 - 16:41 - #5Poi dicono che gli Inglesi sono invidiosi della “dolce vita” italian style.
Il problema invece a quanto vedo è che il genere fantasy, nobilissimo filone esportato in tutto il mondo, fatica ad essere preso sul serio dai soloni dei giornali succitati.
Una tale ristrettezza di vedute è la causa principale del nostro cinema italiano m e r d a i o l o.
Questi s t r o n z i (purtroppo non trovo altro termine adatto ) offendono fior fiore di artisti contemporanei a cominciare dal direttore della fotografia.
Up Due
20 lug 2009 - 16:55 - #6Osservatore Romano: Harry Potter e il principe mezzosangue è il film meglio riuscito della serie. (…) Il bene e il male restano i veri protagonisti della saga, attorno alla quale in passato si sono accesi non pochi dibattiti. Nel film sembra ben chiara la linea di demarcazione tra chi opera il bene e chi il male. (…) L’identificazione dello spettatore non fa fatica a indirizzarsi verso i primi”.
Hanno scambiato Harry per Narnia?????
Lasciate perdere “Il Giornale” ricordatevi che ha bocciato Wall-E,ha scritto che Jack Sparrow è l’apologia del comunismo ecc.
A “il Giornale” piacciono i film di Moccia.Comunque è vero Columbus il dark lo sapeva fare vedi “La Camera dei Segreti”
Up Due
20 lug 2009 - 17:03 - #7Comunque anche Cinematografo l’ha bocciato.Yates se pur bravo non è ideale per Potter
jscm
20 lug 2009 - 17:08 - #8Bello si!!!… Ma proprio BELLO BELLO!… :D
saluti
http://snowblade.ejarvis.eu
http://sanisapori.ejarvis.eu
wilmer
20 lug 2009 - 17:27 - #9 (nascondi)e mooooolto moooooolto piu bello ma domani lo vado a vedere
wilmer gigi
20 lug 2009 - 17:29 - #10 (nascondi)emmoooooooooooooooooolto bello ma lo vado a vedere domani
Draven
20 lug 2009 - 17:29 - #11La recensione del Mereghetti è come sempre la più professionale. Ma c’è una cosa che non capisco, tutti a dare addosso (anche giustamente) a Yates, ma nessuno spende una parola (tranne film tv per elogiarlo) sullo sceneggiatore. Eppure penso che sia doveroso spendere due parole, perchè dopo tutto la contestata sceneggaitura è opera sua!
tph
20 lug 2009 - 17:39 - #12Draven concordo, d’altronde anche il film precedente era criticato per i tagli ma il regista non centra! Sveglia baucchi ( termine friulano)! Se le vicende amorose per qualcuno sono un problema la colpa è di Kloves. Ma siccome c’ha regalato i meravigliosi capitoli precedenti, un azzardo è facilmente perdonabile. Steve Kloves sa sceneggiare, ha molto talento.
L’osservatore Romano è un giornale di fastidiosi bigotti, è strano che non dicano che la saga di Harry Potter è una trappola del demonio.
D’altronde dicevano così dei Pokemon….
tph
20 lug 2009 - 17:39 - #13Comunque mi sembra evidente che questo blog è un tantino di parte nel presentare le vicende su Harry Potter
Cynewulf2
20 lug 2009 - 17:52 - #14Guzzano ha fatto un corso di “critica stilosa”?
Up Due
20 lug 2009 - 18:05 - #15Bella la foto che avete messo sopra i Buoni e sotto i Cattivi
atteipapac
20 lug 2009 - 18:17 - #16Incredibile conconrdo con i critici, il film poteva essere fatto molto meglio
sciukka
20 lug 2009 - 18:43 - #17C’è bisogno di un altro regista!!
hppm
20 lug 2009 - 19:17 - #18frs qualkuno di questi neanke l’ha visto il film oppure si e nn hanno capito niente,nn mostrando un minimo di rispetto x alcuni attori celebri e danneggiando la figura di questa saga
ewec
20 lug 2009 - 19:46 - #19io sn d accordo cn la critica del city, sec me david yates nn sta facendo un buon lavoro cm abbiamo visto anke dal 5 episodio della saga…. il 5 il 6 e il 7 ke dovrebbero essere i piu belli, emozionanti e avvincenti della saga x me stanno risikiando di nn essere così, e molta della colpa è della regia
Toroildistruggitore
20 lug 2009 - 20:24 - #20Tutti contro la regia come se David Yates avesse scritto lui la sceneggiatura.
Prima di parlare a vanvera perchè non imparate almeno a documentarvi sulle figure richieste per fare un film ?
Il regista per chi non lo sapesse lavora a stretto contatto con il direttore della fotografia, decide le scene le inquadrature i movimenti di macchina e da consigli agli attori su come devono muoversi sul set e il tipo di posa richiesta.
Se non vi è piaciuta la storia allora invece di inveire contro il povero David inca z z a tevi
con la stessa che ha creato il mondo di Potter perchè se ancora non avete capito la Rowling aveva il diritto di veto sulla sceneggiatura…
tph
20 lug 2009 - 20:48 - #21Si, ma siccome il suo è il primo nome che appare nei titoli di coda, si becca tutte le critiche da quelli che vogliono darsi le arie tirando fuori espressioni da professori anche se hanno la quinta elementare
nicholas-sancio
20 lug 2009 - 21:38 - #22Certevolte la valutazione del critico non coincide con quella del pubblico.
gigiofattodicrack
20 lug 2009 - 21:52 - #23la cosa che non sopporto è che, cambiando regista ad ogni film, la saga è composta da film che non c’entrano niente l’uno con l’altro (e non è perchè la storia si evolve, nei libri non si nota questo stacco ogni volta). persino le stesse ambientazioni sembrano così diverse (e non perchp, per esempio, diagon alley è più ’spenta’ in tempi di crisi)
marcossss
20 lug 2009 - 22:55 - #24Per me sto film é penoso. Poi che sia colpa di regista o sceneggiatore non so, me la prendo anche con la rowling che doveva bloccare sta sciagura.
Hanno perso molta della tensione del libro e banalizzato le rivelazioni che conteneva. Che maroni sti amori giovanili, disgustosa l’insistenza sulla storia di lavanda e ron.
Pure gli attori sembravano spaesati, ma sono sempre gli stessi, che gli é successo?
L4D
20 lug 2009 - 23:09 - #25Per una volta che i critici italiani ne azzeccano una… ma sti qua hanno una pallida idea di cosa sia il genere “dark”… ??!! bhò !!!
Marziolyna
20 lug 2009 - 23:14 - #26concordo con marcossss il film è deludente e la Rowling mi chiedo come abbia potuto permettere di fare uno scempio del genere.
Il principe mezzo sangue doveva far comprendere meglio la vita di Voldemort, ma in questo film se ne fa un lieve accenno. Per non parlare del taglio fatto allo scontro finale a Hogwarts tra i Mangiamorte e i professori, e del mancato funerale di Silente! Scandaloso!!!
clauderouges
20 lug 2009 - 23:39 - #27Partendo dal presupposto che non si riesce a ridurre un libro così complesso in un film di due ore emmezzo, a me il film è piaciuto. L’ironia nel rpesentare le storie amorose dei maghetti adolescenti è uno dei punti forti, come già lo era per il Calice di Fuoco. Molto bravi gli attori, anche i giovani, tranne Harry Potter che come sempre è statico ed inespressivo.
Un appunto sull’adattamento italiano. Credo che sia stato fatto con un po’ di fretta e superficialità. Coem si fa a far dire a Harry, eroe romantico per eccellenza, l’espressione “fico”. E come mai quel “just” è stato tradotto con “solo” invece che con “proprio”? Qualcun altro ci ha fatto caso?
Dettagli, ma dettagli rilevanti per una megaproduzione del calibro di Harry Potter.
alucard1987
21 lug 2009 - 00:24 - #28Scusa critico d’arte ed esperto cinefilo, la frase “studenti di magia che, per essere riconoscibili come cattivi, devono essere ossigenatissimi e in abito nero, simili a nazisti in erba” delinea perfettamente il profilo di “CATTIVO”, configurando subito il carattere di un personaggio a prima vista. Poi esiste un mago cattivo meglio definito se non uno che assomigli ad un NAZISTA in ERBA. Comunque il tuo commento è scarno. Forse è anche vero che sotto certi aspetti il film non è molto ricercato, ma senz’altro non sei stato tu a metterli in evidenza.
Mah…
Miss Potter
21 lug 2009 - 00:28 - #29Claude anche a me è piaciuto il film(l’ho visto oggi)ma trovo invece che Radciffe sia stato molto espressivo,è migliorato parecchio nella recitazione!
Mi ha fatto quasi piangere quando supplicava Silente di bere l’acqua avvelenata perchè costretto.
BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA NON NE POSSO PIù DI SENTIRVI LAMENTARE PER I TASGLI!MA LO VOLETE CAPIRE CHE I FILM NON POSSONO ESSERE IDENTICI AI LIBRI?
Per qunto rigurda la critica andasse al diavolo la critica itlaiana non cpaisce un acca di fantasy,è il film NON è UNO SCEMPIO! SGRUNT!
CIAO Miss Potter.
LupoRosso
21 lug 2009 - 01:02 - #30Ahahah è piaciuto solo ai vescovi! Con l’incredibile motivazione che esorta il pubblico a stare “dalla parte del Bene contro il Male”…. Questo a conferma che si tratta proprio di spazzatura. E mi dispiace, perché all’inizio in fondo HP mi stava pure simpatico…
KratosAndrea
21 lug 2009 - 03:18 - #31non mi è piaciuto, il film (e il libro) migliore è quello su Il prigionero di Azkaban
elisac
21 lug 2009 - 08:23 - #32Ho visto il film ieri sera, il libro 6 è il mio preferito e l’ho riletto per l’ennesima volta prima del film che non mi è dispiaciuto ma ho delle perplessità sulla sceneggiatura come tutti o quasi, presumo.
A parte il funerale mancante di Silente che avrebbe concluso il film con il giusto pathos, in crescendo con la scena della morte dello stesso e non con quella mosceria insipida, mancano tutti i riferimenti e i ricordi relativi al buon Principe Mezzosangue appena accennato all’inizio e alla fine, tanto per giustificare il titolo penso, e i ricordi relativi alla famiglia Gaunt e al giovane Tom Riddle. Senza aver letto il libro non si capisce cos’è quell’anello e da dove viene e perché Silente ha la mano nera (appena appena accennato) e mancano infine gli accenni relativi agli Horcrux che torneranno utili al trio nel libro 7. Poi altre carenze che o dovranno essere considerate successivamente (Bill e Fleur, Remus e Tonks che si ritrovano non si sa come fidanzati, Kreacher ecc ecc ecc) e fatti inesistenti come l’attacco alla tana che non danno nulla alla storia cinematografica né buttano le premesse a cosa verrà dopo.
Non sono un critico e non so come scrivere in termini tecnici, ma oltre alla insoddisfacente sceneggiatura a cui la Rowling avrebbe dovuto mettere una mano più salda, oltre a tutte le magagne questo film mi ha lasciato un senso di incompiutezza nelle parti e nelle scene meglio riuscite, come dire tante premesse ma completamente insoddisfatte. Bella solo l’ambientazione ma spesso incongruente con i film precedenti.
Ale90
21 lug 2009 - 12:21 - #33Miss Potter, capisco la tua reazione, ma non ti scaldare (anche se anch’io l’avrei fatto). Hai in me un potente alleato. Io il film l’ho amato, così come il libro. I tagli che tutti accusano sono facilmente ignorabili, il film lo si gode dall’inizio alla fine. Io infatti lo andrò a rivedere prossimamente, per la terza volta! Mi sorprende la chiesa, dopo aver condannato gli altri, premia (meritatamente) questo Harry Potter, uno dei migliori fantasy degli ultimi anni. Ora attaccatemi, detrattori! Io mi piego, ma non mi spezzo, resto sulle mie posizioni, e non mi stancherò mai di ripetere W HARRY POTTER!!!!!! (tutti e 6!)
tph
21 lug 2009 - 13:03 - #34gigiofattodicrack: effettivamente in ogni film c’è un restyling delle ambientazioni, nel primo e nel secondo tende tutto al medievale, nel terzo i panorami sono scozzesi, nel quarto irlandesi e invece quinto e sesto hanno spesso ambientazioni che sembrano quadri ( ma questo dipende dalla fotografia)
Matteonsss
21 lug 2009 - 13:34 - #35Vabbè che della critica non me n’è mai fregato nulla, ma il film poteva essere realizzato sicuramente in modo migliore. L’inizio è ottimo, l’attacco al Millennium Bridge ben riuscito così come anche la scena di Bellatrix che fa il giuramento a Piton ma pian piano tutto si disperde e incomincia la serie “Dawson creek:gli ormonosi”. E’ vero che le scene comiche e amorose ci volevano ma Yates ha davvero esagerato. Odio la scena di Harry che cerca di flirtare con la barista, inutile e fastidiosa, cosi come l’Attacco alla Tana di cui non ricordo alcun riferimento nel libro. Ma soprattutto ho odiato il finale , un vero e proprio scempio. Dov’è il combattimento?? Dove gli effetti speciali?? Dove gli horcrux?? Mlti miei amici hanno faticato a comprendere il film. Niente da fare Yates ha deluso alla grande dopo aver realizzato un film molto bello come l’Ordine della Fenice. E non so se avete letto che per il settimo film sta pensando a un documentario on the road.. oddio.
tph
21 lug 2009 - 13:58 - #36c’è stata un’affermazione di Yates che dice che il prossimo film sarà on the road, non un documentario, ma un film che racconta i vari spostamenti in tenda, i vari viaggi nelle località alla ricerca degli horcrux e un pelo dall’essere ammazzati: come nel libro.
Comunque ribadisco sempre che Yates non centra con la sceneggiatura.
Ci sarà una scena inventata nel prossimo film, in cui Hermione immagina di baciare Harry e fa una faccia disgustata… la fonte è bloghogwarts
elisac
21 lug 2009 - 18:13 - #37@Miss Potter
E’ giusto dire che i film non devono necessariamente essere identici ai libri ma HP è una saga, sono 7 libri e si deve dar modo a chi vede i film e non legge i libri di capirci qualcosa, ieri sera ho passato tutta la visione del film a spiegare i fatti a mia sorella che non ha letto i libri e che ha visto solo i film.
HP e il Principe Mezzosangue deve essere visto all’interno dell’intera saga e non fine a se stesso.
PS Ho letto tutti i libri di HP (ho tutte prime edizioni in italiano e li ho letti anche in inglese), so a memoria fatti e personaggi e non ci vedo nulla di male a criticare una sceneggiatura che non so come farà a giustificare certi avvenimenti del 7° libro che dovranno essere riportati nei 2 film finali, e scollegata dai precedenti con il resto della saga stessa.
rokubungi
21 lug 2009 - 19:09 - #38ATTENZIONE - COMMENTO SPOILEROSO SUL 7°
[CIT.] Nel film sembra ben chiara la linea di demarcazione tra chi opera il bene e chi il male. (…) L’identificazione dello spettatore non fa fatica a indirizzarsi verso i primi”.
se le cose che hanno apprezzato all’osservatore romano sono queste, mi sa che non saranno tanto contenti del 7° e forse dovranno ricontrollare anche questi commenti …
il che mi fa abbastanza sorridere
Matteonsss
21 lug 2009 - 19:44 - #39tph dici davvero sulla scena di Hermione?? Ma a quale incompetente hanno affidato la regia?? CACCIAMOLOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!
The Dark Lord
21 lug 2009 - 20:36 - #40io sono pienamente d’accordo cn Piera Detassis, trama eclissata da scenette adolescenziali!!!
PsNk
21 lug 2009 - 22:03 - #41ATTENZIONE SPOILER SUL 7°
@ Up Due #15 [Bella la foto che avete messo sopra i Buoni e sotto i Cattivi]
peccato che Piton alla fine non risulti cattivo.
moca
21 lug 2009 - 22:18 - #42dico la verità all’inizio un po lento,poi quando la vicenda si animava un po è finito,speravo meglio,molto di piu la morte insulsa di silente ,ma
L4D
22 lug 2009 - 15:20 - #43regia, fotografia, c.g., tutti elementi essenziali per poter giudicare certo… ma dopo un’analisi approfondita di un film… al primo impatto ciò che conta di più è la capacità di entusiasmare, trasmettere emozioni anche a chi non è appassionato della saga o dei libri… secondo me questo nuovo HP non ce l’ha fatta… ecco tutto !!!
Gnaco
22 lug 2009 - 20:31 - #44Io sinceramente non capisco come fsi faccia a difendere a spada tratta un film che non rende giustizia ad una serie di libri che sono fantastici!!! Io li libri li ho letti e riletti sia in lingua originale che in italiano, ed ogni volta che l’ho fatto mi sono sempre fatto prendere dalla storia perfettamente sviluppata. Nei film questo non si vede già dal 3°. Io mi ritrovo in tutte le critiche mosse al film, ma se vogliamo possiamo allargarle a tutti dal 3° appunto.
Da libri di quel calibro, si può tirar fuori tabnto di quel materiale da farci 2 film per volume, e quindi è giustificato “semplificare” la storia, ma qui sta la bravura dello sceneggiatore. Riassumere in maniera tale da mantenere il crescendo di pathos e di storia.
Questo non c’è stato in nessuno e tantomeno nell’ultimo.
Occhio che sono il primo a dire che la colpa è anche della Rowling visto che aveva il diritto di veto, ma secondo me ha dovuto assecondare le esigenze della produzione altrimenti non riesco a capire…….
Come diceva non ricordo chi ci sono talmente tante cose tralasciate nel 6° che non so come potranno essere ricollegate con i due del 7°.
Molti affermate che non è vero che nel film ci sono insensate.
Allora spiegatemi:
1) qualcuno ha capito a cosa serviva la scena iniziale in cui si vede harry potte re silente fotografati dai gionalisti? qualcuno l’ha capito che si riferiva alla fine del 5° nel ministero della magia quando voldermort ormai aveva annunciato al mondo magico il suo riotrno? No? non mi meraviglia, visto che non c’erano gli elementi per capirlo….
2) A cosa è servito l’attacco alla tana? Dal punto di vista puramente tattico, un nemico quando colpisce lo fa solo se può ottenere risultati. Questa non è un pensiero mio, è tattica militare. Lì cosa è successo? sono arrivati, hanno spaventato e bruciato la casa. E poi? sono scappati, quando potevano prendere potter quando volevano. Ma a che cosa è servito? secondo Yates, detto in un intervista, per far capire che i mangiamorte erano in attività…. Perche ricreare una scena esistente nei libri no?
3) E’ fondamentale per il prossimo film approfondire il concetto degli horcrux, la mano bruciata di silente, gli altri ricordi su lord voldemort. La storia è penosamente messa assieme.
CHARM
23 lug 2009 - 14:04 - #45secondo me gnaco ha pienamente ragione. la cosa bella del libro era la storia di voldemort raccontata tramite i ricordi raccolti da silente attraverso i quali insegna ad harry a capire la psicologia di voldemort. in questo film tutto questo manca. il regista ha preferito concentrarsi su alcuni elementi che per quanto nel libro hanno la loro importanza, nel film perdono di significato (esempio: le ralazioni tra i personaggi). personalmente poi non ho apprezzato la storia tra harry e ginny e soprattutto il bacio che è stato inserito in un momento importante del libro e fondamentale per il settimo (o ottavo). per quanto riguarda gli horcrux, si hanno spiegato cosa sono, però mancano tutte le considerazioni di silente: tutte le sue ipotesi su quali sono e come trovarli. ancora meno ho apprezzato la scena totalmente inventata dell’attacco dei mangiamorte che trovo completamente senza senso: potevano usare i 5 minuti di quella scena per far vedere un altro ricordo….
sono rimasta anche profondamente delusa dal finale: nel libro piton e i mangiamorte non escono dalla scuola così tranquillamente: è la seconda volta (la prima nel 5 film) che la battaglia finale descritta nel libro è nettamente migliore di quella del film; hanno reso piatta anche quella scena dove in realtà ci sarebbe dovuta essere una rivolta.
mi chiedo come fanno le persone che non hanno letto i libri a capire qualcosa dai film: in questi giorni ho dovuto spiegare 1000 cose ad amiche che dopo essere uscite dal cinema non hanno capito niente….
io non capisco molto delle dinamiche cinematografiche e non so di chi sia la “colpa”, però da spettatrice e amante della saga posso dire che questo film mi ha un po deluso!
Guido bertone
24 lug 2009 - 11:29 - #46IL FILM DI HARRY POTTER E IL PRINCIPE MEZZOSANGUE è STATO BELLISSIMO,ANCHE SE IL LIBRO ERA TUTTA UN’ ALTRA COSA.
l’ HO TROVATO POCO FEDELE AL LIBRO,GLI ALTRI FILM LO ERANO DI PIù, E INOLTRE TAGLIAVA NUMEROSE SCENE IMPORTANTI,MA Nè HA MESSE DI SECONDARIE.
mA COMUNQUE ERA MOLTO EMEZIONANTE E AVVINCENTE.
hp6
25 lug 2009 - 11:56 - #47secondo me è il film + bello fino ad ora xk è identico al libro, e credo ke sia la rowling ke d yates siano fantastici e voi siete solo dei grandi idioti
Caterinac945
26 lug 2009 - 10:24 - #48Questo film non è il vero harry potter.
Il libro è mille volte meglio.
Naturalmente ci sono scene che sono molto belle. LA morte di Silente, Piton, eccezzionali.
Ma Yates non ha saputo dared la”vera magia” di harry potter.
Non è veramnte un harry potter se basato tutto sull’amore; mica Twilight.
Per questo appunto c’è quella saga.
Molta delusione; per le scene tagliate e per lo scopiazzo alla saga di Stephenie Meyer.
Speriamo che gli ultim i film siano migliori di questo….
BIADA
26 lug 2009 - 18:09 - #49MAGARI IL FUNERALE DI SILENTE SARA’ NEL PROSSIMO FILM, CHE A QUEL CHE SI DICE DOVREBBE ESSERE LA PRIMA PARTE DEL SETTIMO LIBRO. COMUNQUE H.P. PIACE AI MIEI FIGLI…
luc1995
27 lug 2009 - 11:19 - #50a me è piaciuto,almeno è lineare e con un bel alternarsi tra scene comiche e scene d’azione,anche se certo un pò diverso dal libro