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I tagli del Fus contro il cinema, il cinema contro i tagli del Fus

Pubblicato: 22 lug 2009 da Carla Cigognini

carlo verdone fus manifestazione

Per chi non lo sapesse, il Fus è il Fondo unico per lo spettacolo e quest’anno i finanziamenti verso le opere artistiche (cinema, teatro, danza, musica) sono stati drasticamente ridotti (di 130 milioni di euro).

Ora, già il cinema italiano non impazzisce di gioia e ci sono tante cose che non vanno… e ci si mette pure il governo Berlusconi che taglia i finanziamenti statali? Ieri a Roma attori e registi (tra i tanti presenti c’erano Mario Monicelli, Carlo Verdone, Luca Zingaretti, Ascanio Celestini, Mariangela Melato, Giuliano Montaldo, Massimo Ghini, Nanni Moretti) hanno protestato davanti al Parlamento con tanti palloncini neri e cartelloni dalle scritte indignate… ma noi spettatori… cosa ne pensiamo? Fate sentire la vostra voce…

Foto: Panorama

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23 commenti

Commenti dei lettori

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  • freya80

    22 lug 2009 - 08:26 - #1
    -3 punti
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    penso che il bavaglio sia un ottimo sistema per controllare il paese

  • Sabrina da Torino

    22 lug 2009 - 08:47 - #2
    3 punti
    Up Down

    In questo momento di crisi, pur non approvando minimamente l’attuale Governo che ad alzare la voce siano “questo genere di persone” citate e non, mi fa semplicemente schifo.
    Ma raccontano quanti soldi prendono per una semplice apparizione ad un Festival, un lancio pubblicitario, una convention?
    La trasparenza non è nel vocabolario di chi si dedica alle arti.
    Oggi una produzione di cinema o fiction trattiene per se oltre il 50% del budget è una prassi consolidata, il resto se lo spartiscono i nomini e le briciole vanno ad attori con l’A maiuscola che per respirare aria di Set ( la media di chi è fortunato si aggira attorno ai 15/20 giorni lavorativi l’anno) percepiscono dai 200 ai 500 euro lordi per ogni singolo giorno di riprese ( le chiamano pose, un giorno uguale ad una posa).
    Poi dovremmo discutere di chi riveste più ruoli all’interno della stessa produzione, dunque ecco spiegato il motivo per cui acclamati Registi hanno la loro Produzione, dunque si pagano come attori, come sceneggiatori, come soggettisti ed in alcuni casi anche come revisionatori della loro stessa sceneggiatura.
    Ovviamente in Produzione poi si trovano solo i parenti e gli amici con ruoli che debbono ancora imparare, anche loro con un bel guadagno. ( Ultimo caso la stessa figlia di Carlo Verdone), per non dire della percentuale sui biglietti venduti quando si è famosi, sulla distribuzione, sul merchandaising ed altre simpatiche voci che concorrono notevolmente al tutto.
    Per fare cosa poi…
    Quello è sotto gli occhi di tutti.
    Il 90 per cento della cinematografia nazionale fa realmente schifo ed al massimo riesce a vendersi a prezzi stracciati solo in Albania, le Fiction sono esclusivamente appannaggio di chi è nelle grazie di politici in crisi ormonale e vogliono cimentarsi in questo mestiere apprendendo direttamente dal lavoro, senza una minima preparazione, ripeto, il livello indegno è dimostrabilissimo.
    Un gigantesco Blob dove tutti possono fare tutto, scrivere, dirigere, recitare, l’art e copy, l’ufficio stampa…
    Altra voce di guadagno i casting, che per legge debbono selezionare i meritevoli d’interesse, ebbene per ogni provino effettuato, molti teatri stabili e non percepiscono un bonus, ed ecco perchè s’imbastiscono queste selezioni farsa, quando si aprono i provini i ruoli sono sempre stati assegnati prima, tranne qualche raro caso, e la presenza dei giovani serve esclusivamente a trarne altra fetta di sostanzioso guadagno, come carne da macello che anche se capace e meritevole non avrà mai la gioia di calcare un palcoscenico o debuttare in una soap.
    La soluzione?
    Che lo Stato se ne tiri completamente fuori e pensi completamente ad altro, che non elargisca neanche un solo euro e che lo Spettacolo torni ad essere creatività, fantasia, libertà, magia e talento, se si desidera visceralmente trasmettere emozioni, basta un fondale, una strada e del pubblico meno lobotomizzato di quello attuale, ma questo meriterebbe un discorso a parte.

  • spooky12

    22 lug 2009 - 08:54 - #3
    1 punto
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    i signori attori come Verdone,Ghini,Moretti e tutti gli altri famosi (miliardari) che protestano contro i tagli al cus,cioe’ ai soldi che lo stato regala agli autori per fare film che non incassano un decimo di quanto serve per produrli (quindi di fatto soldi a fondo perduto),anziche’ protestare e minacciare di disertare mostre e premiazioni,come se la loro presenza di fatto impedisse lo svoglimento di queste o mettesse in difficolta’ gli organizzatori,facessero come in America,se sono davvero davvero coinvolti.UN BELLO SCIOPERO COLLETTIVO e di colpo mettono in ginocchio l’intera industria delle fiction e del cinema.In America ha funzionato,lo sciopero degli sceneggiatori ha paralizzato per 4 mesi l’intera industria dello spettacolo,addiririttura film sono stati rinviati e diversi show sono stati cancellati prima del tempo.

    Ma credo che a questi signori interessi solo far vedere che sono impegnati,far vedere che loro ci sono,ma finito il corteo se ne tornano a casa loro o sul loro set a pianificare l’ennesimo film campione d’incassi (vero verdone ?,vero ghini che parte per l’america a girare vacanze di natale ?).

  • Profilo di Roberto D.

    Roberto D.

    22 lug 2009 - 09:42 - #4
    -2 punti
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    Sì be’, d’accordo con voi, ma è anche vero che il mr. Presidente taglia i fondi scuola e cultura, e poi gira in Rolls Royce. Scommetto che il suo stipendio non se lo taglia, vero?

  • FJStyles

    22 lug 2009 - 09:47 - #5
    2 punti
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    Credo che il cinema italiano farebbe bene a trovare soluzioni e idee alternative senza essere costantemente attaccato alla poccia dello stato…
    Il cinema è un’industria. Se incassi vai avanti se perdi sei out…molto semplice…
    Mi sono rotto da italiano di pagare con le mie tasse prodotti che al cinema non vedrò mai e che servono solo per “tenere dentro al sistema” qualche raccomandato.
    Sono convinto che con le giuste idee (gomorra romanzo criminale,per fare qualche nome) si possa fare cinema di qualità anche in Italia…
    Guardiamo all’estero, film come Juno, son ocostati spiccioli in confronto agli incassi…
    Non sono solo i cinepanettoni a fare soldi…

  • Profilo di Jena Plisskin

    Jena Plisskin

    22 lug 2009 - 09:51 - #6
    0 punti
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    La questione non è tanto l’entità dei tagli, ma il modo. Vengono effettuati dei tagli e basta, senza approfondire o analizzare dove e come. Ricordo che il fus riguarda anche il teatro che già non versa in buone condizioni, in questo modo si rischia la “desertificazione”.
    Con questi tagli la lottizzazione nello spettacolo sarà pesante e gli amici degli amici saranno sempre più favoriti. Scommettiamo che torneranno in voga Barbareschi & co. ?

  • Claus2

    22 lug 2009 - 10:17 - #7
    1 punto
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    Ma la smettano di piangere miseria, tanto sono decenni che ciarlatani approfittano in massa per produrre “cose” inguardabili con fondi pubblici. Volete i soldi? Meritateveli.
    Inoltre nella cosiddetta epoca d’oro del cinema italiano non mi pare che questi fantomatici fondi statali abbondassero, eppure sono stati girati i più grandi capolavori.

  • Sara Cesari

    22 lug 2009 - 10:43 - #8
    0 punti
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    Sono molto felice per i tagli al FUS. Lo spettacolo in Italia è indecente e non merita i soldi dello Stato. Meglio che vengano destinati altrove e che questi pezzenti imparino a recitare, a scrivere sceneggiature e fare regia come Dio comanda, prima di protestare.

  • gio244

    22 lug 2009 - 10:44 - #9
    -1 punto
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    i soliti comunisti di m.e.r.d.a con i miliardi morissero tutti BA.S.T.A.R.DI

  • Profilo di Schwarzkrieg

    Schwarzkrieg

    22 lug 2009 - 10:46 - #10
    -2 punti
    Up Down

    Non per prendere le difese di Silvio, però non mi sembra che si sposti in Rolls e non mi risulta che i soldi che ha fatto siano opera dell’investitura come Presidente del Consiglio. Le sue ricchezze esulano dall’attivatà politica, poi come abbia fatto ( in modo lecito o illecito ) non m’interessa, ma basta rimanere obbiettivi.
    Direi che dei tagli del genere, sono abbastanza marginali per quanto mi riguarda.
    Ci sono problemi ben più gravi da affrontare, problemi finanziari “vitali” da cui districarsi per poter sopravvivere.
    A parte rari casi, il cinema italiano pretende troppo e da troppo poco, non vedo il motivo percui debba avvalersi di fondi statali, perchè dobbiamo essere noi a produrre delle pellicole di bassa qualità.
    A me Nanni Moretti non è mai piaciuto e non vedo perchè dovrei finanziarlo, Verdone mi ha fatto divertire ecc.ecc. però perchè diamine deve farci ridere togliendoci i soldi dalle tasche.
    E’ facile fare produzioni con i soldi degli altri, in Italia aspettiamo sempre questi benedetti fondi statali; per qualsiasi cosa…
    Obbiettivamente su centinaia di film italiani usciti negli ultimi 10 anni, quanti meritano l’appellativo di film?
    Secondo voi in 10 anni quanti soldi si sono messi in tasca, togliendoceli dalle nostre tasche?
    Per produrre?
    Cosa?
    Se durante quest’anno sono stati decurtati 130 milioni di euro, vuol dire che l’anno scorso sono stati elargiti questi 130 milioni, più la restante parte ( che non so a quanto ammonta ), quindi ripeto: cos’è stato prodotto con quei 130 milioni spesi l’anno scorso? Vorrei proprio saperlo. 130 milioni vuol dire spendere 355000 euro al giorno, per produzioni cinematografiche… ma quali sono?
    Io lavoro in un ambito che bene o male ha una componente artistica, però di finanziamenti statali per i miei progetti personali ( e nemmeno lavorativi ) non me ne danno, ma non mi lamento.

  • Profilo di Simona M

    Simona M

    22 lug 2009 - 11:15 - #11
    -1 punto
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    Il punto è che i provvedimenti dell’attuale governo sembrano favorire chi i soldi già li ha, mettendo in croce chi sopravvive a stento. Il problema vero è che dei tagli risentono solo le produzioni piccole. Quelle che di idee nuove e di coraggio per portarle in scena ne avrebbero. Ma se mancano i soldi sono costrette a rinunciare e lasciare campo libero solo ed esclusivamente ai cinepanettoni, cinecocomeri ed affini, che i soldi li trovano comunque. Ha ragione che i tagli dovrebbero essere più oculati. Ci sono ambiti (il teatro in primis) dove davvero si rischia di veder chiudere anche le pochissime compagnie valide che abbiamo in Italia. A quel punto davvero ci ritroveremo senza possibilità di scelta su cosa vedere, a quel punto davvero ci ritroveremo ad avere al cinema solo i cinepanettoni e a teatro solo le veline e i grandi fratelli… Non so voi, ma io non voglio questo. Piuttosto emigro!!

  • Profilo di Tiffo

    Tiffo

    22 lug 2009 - 11:26 - #12
    0 punti
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    a Verdò facciamo na’ foto?…ok mettete davanti al cartellone, così se vede beeene.
    Un po più indietro…sorridi…

    *FLASH*

    Ecco fatto!…è venuta bene.
    M.e.r.d.a c’hai la faccia come il c.u.l.o!

  • Profilo di Schwarzkrieg

    Schwarzkrieg

    22 lug 2009 - 12:02 - #13
    0 punti
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    Ma avete mai provato ad attingere ai fondi statali?
    Oppure stanziati dalla provincia, regione… ?
    I soldi, che siano 1000 euro o 100 milioni di euro, arrivano sempre nelle tasche di chi ne è già pieno, è così con l’attuale governo… e con il governo precedente, della fazione opposta.
    Tagli del genere vanno ad influire una minimamente sulle piccole produzioni, semplicemente perchè quei soldi che ci siano o no, non arriveranno mai nei loro portafogli.

  • Mr Oizo

    22 lug 2009 - 15:02 - #14
    0 punti
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    il bello è che il contributo statale per il Digitale terrestre (tecnologia nata già morta), necessario per salvare rete4 dallo spostamento sul satellite, ha impiegato meno di un anno per essere discusso e approvato.

    Quando fa comodo i soldi li tirano fuori allora.

  • Fra X

    22 lug 2009 - 15:30 - #15
    0 punti
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    Esulano dall’ attività politica insomma. Indirettamente vi ricordate un certo Craxi, anche presidente del consiglio? Qualche tempo fa su Canale 5 gli è stata dedicata una tramsissione. XD
    Comunque dai, in Italia mai imparzialità! Decide chi ha una casa di produzione e distribuzione così come per l’ IVA a SKY decideva chi ha una pay-TV, Mah! Detto che il Berlusca è più che altro il massimo esempio di questo sistema osceno visto che le magagne le fà anche il sindaco del mio piccolo comune. Bleah!
    Come ho scritto in passato però anch’ io sono contrario ai fondi statali per la realizzazione dei film.

  • Fra X

    22 lug 2009 - 15:33 - #16
    0 punti
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    Schwarzkrieg insomma. Il caso più clamoroso vabbé è quello de “Il lupo mannaro controa camorra”", ma ricordo pure un un altro film di cui ho letto sul dizionario di film però di uci ora non rammento il nome. Quindi non facciamo i soliti discorsi dietrologici.

  • Fra X

    22 lug 2009 - 15:39 - #17
    0 punti
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    Certo, anch’ io vorrei sapere che c’ hanno fatto con i soldi!
    FJStyles e Claus2 concordo.

  • Fra X

    22 lug 2009 - 15:46 - #18
    0 punti
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    spooky12 ha ragione! Ma quà gli scioperi si fanno “asserviti” con tutto il rispetto! Solo quello dei camionisti dello scorso anno se non erro è stato uno tosto. Sennò… mah!

  • Profilo di Nirvene

    Nirvene

    22 lug 2009 - 17:58 - #19
    0 punti
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    Il fus andrebbe abolito, i finanziamenti Idem.
    Si potrebbe pensare ad una detassazione degli utili per un periodo di 10 anni, per rilanciare cinema e teatro italiano come attività redditizie competitive nel mercato internazionale.
    Non vedo il perche finanziare film e piecè teatrali con i soldi dei contribuenti, i quali dopo devono pagare il biglietto d’ingresso quando vanno a vederli, il che sono molto pochi.
    Che i vari attori e registi e intelletualoidi vari comincino a confrontarsi con i prodotti degli altri paesi e se falliscono vadano a lavorare in miniera, non pretendino di vivere sulle spalle dei cittadini come locuste.

  • spooky12

    22 lug 2009 - 19:10 - #20
    0 punti
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    Il problema non e’ protestare contro i tagli al fus,protesta sulla quale io infatti non mi esprimo,che sia legittima o meno.Non mi interessa,lo stato deve decidere se destinare dei fondi allo spettacolo e come distribuirli.Quello che mi indigna e’ vedere CHI protesta e in CHE MODO.Ci puo’ stare secondo me che una compagnia teatrale di un teatro stabile che magari si campa con i fondi statali e fa un certo tipo di teatro sperimentale,non tutti amano il cabaret,possa protestare perche’ gli tagliano i fondi.Perfetto.Ma mi girano se permettete che gente,miliardaria,come Verdone,Ghini o Moretti (miliardario ipocrita piu’ degli altri) vadano in piazza,facciano i cortei per i poveri derelitti che prendono i soldi dello stato e poi,finita la protesta tornano sui loro set a progettare i loro film campioni d’incassi,vero signor Verdone o signor Ghini che fa tanto il comunista e poi gira le vacanze di natale ?.Cos’e’ lo sdoganamento di De Sica e Neri Parenti lo facciamo se ci conviene e quando non ci conviene e’ cinema trash ?.

    Vogliono protestare ?.Vogliono essere vicino a chi ci campa coi soldi del Fus ?.SCIOPERO…..blocco dei set,blocco delle fiction,con automatica perdita da parte delle case di produzione di milioni di euro.Cosa che non faranno mai perche’ a scioperare i nostri pasionari ci perdono tanti soldi.

  • Profilo di Axl138

    Axl138

    22 lug 2009 - 19:24 - #21
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    ma che vadano a quel paese sti buffoni… sono quasi 20anni che sento dire che “i fondi pubblici aiutano le piccole produzioni…” “che e’ bene che i cinepanettoni incassino perche’ cosi con gli incassi si pagano anche i film di nicchia” etc etc… BUFFONATE!!! LO SAPETE TUTTI… sono 20anni che vediamo sempre gli stessi film, sempre gli stessi attori, sempre gli stessi registi, sempre gli stessi 3 generi sfigati.. e quel che nasce di nuovo e’ giusto qualche altra commercialata di livello infimo (il nuovo genere x adolescenti e bimbominkia stile moccia/vaporidis/capotondi ci siam capiti no??) E ALLORA BASTA!!! Speriamo bene che taglino tutti i fondi cosi sono sicuro che i MIEI SOLDI non vanno a finire in tasca a MOCCIA, MORETTI o VERDONE… poi appunto concordo con chi dice che vedere far queste proteste farsa, in momento di crisi seria, a questa gente miliardaria e intelletualoide fa quasi rabbia dato che chiedono soldi e non sono disposti mai a nessun sacrificio (volessero una minima credibilita’ dovrebbero solo che scioperare come fanno le persone normali, a cui pero’ di norma nn arrivano “fondi pubblici” senza far nulla e per grazia ricevuta)… ma che andassero a zappare la terra

  • Tucker

    28 lug 2009 - 14:24 - #22
    0 punti
    Up Down

    Purtroppo nessuno di chi commenta ha una minima idea di cosa sia il fus, quanti soldi abbia a disposizione e di che disastro è per tutto lo spettacolo italiano il suo ennesimo taglio. E che guarda caso non riguardo né Moretti, né Verdone, per i quali ben poco cambia. Ma riguarda le migliaia e migliaia di persone che in Italia lavorano nel campo dello spettacolo.
    E così vi vedrete solo i film di Verdone e Moretti, visto che loro possono fare a meno del Fus.

  • cultura?

    29 lug 2009 - 11:08 - #23
    0 punti
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    divertente il contrasto tra il cartello “la cultura non può morire” e le facce di chi c’era sotto. verdone e ghini, il primo che ripesca in maniera stanca dalle macchiette degli anni 70, l’altro votato ai cinepanettoni. eh sì una gran cultura da preservare. che un governo tagli fondi allo spettacolo è grave, ma in italia, in realtà, di quei soldi beneficiano solo i soliti nomi grossi. i filmaker indipendenti, i precari dello spettacolo, i giornalisti/critici sfruttati dalle riviste che non pagano (e da anni!!) ne sono sempre rimasti esclusi. mi spiace se non mi sento coinvolta da questa protesta di ricchi che hanno paura di perdere contributi che non si sono mai sognati di allargare a chi ha lavorato gratis per loro. certo poi saranno proprio questi ultimi a rimetterci come sempre, ma mi indigna davvero che certi personaggi si ergano a porta bandiera di una lotta contro una situazione che loro stessi hanno contribuito a creare

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