
Inevitabile seguito del fortunatissimo
Final Destination, il secondo capitolo della trilogia slasher (in attesa di venerdì prossimo, quando uscirà il terzo capitolo) con la Morte al posto del solito assassino con coltellaccio a motosega è riuscito come il primo capitolo. Molto sottovalutato dalla critica, che guarda solo all’effetto splatter come una cosa assolutamente da evitare (come se fosse un reato, o peggio un peccato), è invece un film molto ironico nel suo mostrare le sue morti atroci (corpi tagliati a metà, teste decapitate da ascensori, brutti scherzi agli occhi…), quasi da manga splatter. Ma detta così sembra un film ridicolo: fatto sta che
FINAL DESTINATION 2 di
David R. Ellis è assolutamente divertente e teso dall’inizio fino al finale (con una postilla indimenticabile!), e la risata è l’unica cosa che può farci tirare un sospiro di sollievo. Un mix di tensione (perchè bisogna ammetterlo: molte sequenze riescono ad intimorire tanto) e comicità appassionante ed entusiasmante, che ha i soli limiti in una rappresentazione di macchiette. Ma non potevamo assolutamente pretendere definizioni di caratteri alla Bergman…! Una scena già cult: senza dubbio l’incidente in autostrada, che non ha nulla da invidiare a quello di
Matrix Reloaded o a quello del mediocre
The Island. Peccato che dopo Ellis abbia girato il pessimo
Cellular…
Stasera, 23.50, RaiDue