Ricatto d’Amore (The Proposal, commedia, USA 2009) Regia di Anne Fletcher, con Sandra Bullock, Ryan Reynolds, Betty White, Craig T. Nelson, Malin Akerman, Mary Steenburgen, Óscar Núñez, Aasif Mandvi, Michael Nouri, Michael Mosley, Maureen Keiller, Dale Place, Mini Anden, Niecy Nash.
Margaret, tirannica dirigente editoriale, rischia di essere reimpatriata nella sua terra natale, il Canada. Il suo visto di lavoro è scaduto e non le è stato concesso di rinnovarlo. Per non essere costretta a lasciare gli Stati Uniti rinunciando alla carriera, la donna dichiara di essere in procinto di sposare il suo assistente Andrew, che non sospetta nulla e che lei ha tormentato per anni. Lui accetta di partecipare all’imbroglio in cambio di una promozione, ma le cose si complicano quando la coppia si reca in visita a casa dei genitori di lui. Con un imminente matrimonio in vista e un ufficiale del servizio immigrazione alle calcagna, Margaret e Andrew giurano con riluttanza di rimanere fedeli al piano, nonostante le conseguenze (imprevedibili?) che potrebbe avere.
Sta per arrivare sugli schermi italiani la scoppiettante commedia romantica sceneggiata da Peter Chiarelli e diretta da Anne Fletcher, regista di Step Up e 27 Volte in Bianco, che ha dominato il box office americano all’inizio della stagione estiva ed ha riportato Sandra Bullock sulla cresta dell’onda. Ricatto d’Amore saprà sicuramente divertire anche le platee del nostro Paese.

Non stiamo certo parlando di un capolavoro del cinema, ma Ricatto d’Amore resta comunque una commedia molto godibile (grazie soprattutto all’ottima intesa fra i due protagonisti), di deliziosa leggerezza, in grado di regalare un’ora e tre quarti di allegria e qualche sonora risata. Come era lecito supporre, il plot è decisamente prevedibile e non certo privo dei soliti clichè tipici del genere, che però vengono rivisitati con intelligenza ed una certa originalità.
Erano nove anni, dai tempi del primo Miss Detective, che a Sandra Bullock non veniva più affidato un copione che mettesse davvero in luce le sue ottime doti di commediante. Nel ruolo di Margaret Tate, tirannica e temutissima donna manager (che nelle sequenze iniziali ricorda da vicino la Miranda Priestly di Il Diavolo Veste Prada) la Bullock riesce finalmente a fare nuovamente centro. Non c’è niente da fare, anche se risulta decisamente detestabile all’inizio del film, tutti si ritroveranno a fare il tifo per lei man mano che Margaret abbasserà le proprie difese e darà modo a Andrew (ed al pubblico) di conoscerla meglio.
Ottima la performance di Ryan Reynolds, forse più adatto alla commedia che ai film d’azione, forte di un’ottima mimica e di tempi comici perfetti (e con un fisico che sicuramente appagherà gli occhi delle signore in sala). Impagabile la bizzarra nonna novantenne, interpretata da Betty White; e assolutamente adorabile il cane, Kevin.
Nei cinema da giovedì 3 settembre 2009
Voto Simona: 7+
Voto Carla: 6
Il Coso
27 ago 2009 - 15:09 - #1fra 5 minuti, forse meno, me lo vedo sara
spooky12
27 ago 2009 - 15:15 - #2La Bullock fa una canadese che deve sposare un’americano.Curioso che la Bullock sia americana e Reynolds canadese :D
Il Coso
27 ago 2009 - 15:17 - #3“sara”, xke lo scritto? mha!
Pancho84
27 ago 2009 - 16:20 - #4Ryan Reynolds a mio avviso non è solo una faccia da commedia.
In Amityville Horror mi piacque molto.
floppus
27 ago 2009 - 19:06 - #5visto ieri: Non è il mio genere ma non mi è dispiaciuto. Niente di trascendentale nè di particolarmente nuovo, però scivola via bene senza essere dozzinale. Commedia gradevole.
paolino
28 ago 2009 - 01:30 - #6Quanto odio quando la gente che nelle recensioni scrive “Non è certo un capolavoro…”
Ma chi lo penserebbe mai??
francesco8787878787
30 ago 2009 - 06:29 - #7vado a vederlo, da neo fan di Sandretta…non mi aspetto niente, qualche risata…certo che Step Up non è un granchè…