
E’ un viaggio morboso, crudele, erotico e fuori di testa, quello che ci descrive in
VELLUTO BLU quel geniaccio di
Lynch. Di un’eleganza assurda, di una raffinatezza visiva da far invidia, di un impatto immediato e a tratti davvero sconcertante: (ir)reale, perverso, Lynch puro. La confusione diventa stile e carta vincente, e il tema sempreverde della perdita dell’innocenza che alla fine è succube della morbosità colpisce sempre con effetto, e il tutto è amministrato con cura del dettaglio, di ogni minimo fatto, di ogni piccola follia. Jeffrey (un grandissimo
Kyle MacLachlan, pupillo del regista che poco dopo avrebbe diretto il suo mitico
Twin Peaks, che si avvicina molto a questo film in alcuni aspetti) si ritrova coinvolto in una storia di ricatti, omicidi e violenza dopo aver denunciato alla polizia il ritrovamento di un orecchio mozzato vicino a casa e dopo essere finito nel letto della cantante Dorothy (una magnifica
Isabella Rossellini)… Thriller, drammatico, erotico: follia, straordinaria follia, e con una fine bellissima che non si può non ricordare. Ottime anche le performance del cattivissimo
Dennis Hopper e della innocente
Laura Dern.
Prima di guardarvi
Il bacio della pantera consigliatovi da Carla, non perdetevi questo cult
stanotte, Italia1, 01.55.
carla - CINEBLOG
26 mar 2006 - 08:31 - #1ecco cos’altro volevo consigliare! meno male che ci sei tu! :-)
Gabriele
27 mar 2006 - 12:29 - #2Eh eh… :)
Cinema e serie tv: parliamone
03 nov 2007 - 10:43 - #3[…] Facciamo qualche esempio: chi di voi conosceva la faccia di Hugh Laurie prima del Dottor House? Se vi faccio il nome di Kyle McLachlan cosa vi viene subito in mente? Twin Peaks. Ed in Twin Peaks lavora con David Lynch che lo aveva voluto anche per Velluto Blu. E, tra l’altro, dopo anni di assenza dagli schermi è tornato proprio con una serie: Desperate Housewives… E ancora: Julian McMahon. Se non avesse recitato in Streghe o in Nip/Tuck l’avrebbe scelto poi per interpretare Dottor Destino ne I Fantastici Quattro? Non credo. […]
Damiani
05 giu 2009 - 14:21 - #4Negli anni passati molti si sono soffermati su un’interpretazione di genere della pellicola, vedendo in Dorothy l’immagine della madre disvelata e profanata dal sovrastare di Frank, l’uomo-prevaricatore e violento, ma credo sia un’interpretazione troppo semplicistica per la performance di Isabella Rossellini e Dennis Hopper che nella sola scena della violenza nell’appartamento di Dorothy mette in scena una sorta di “polifonia” di voci legate alla famiglia. Nell’atto incompiuto e destrutturato non c’è esclusivamente sadismo nei confronti del martoriato corpo femminile ma si ritrovano tutti gli attori della realtà familiare (daddy, baby e mom) come figure sovrapposte e sinergiche.