
Surrogates era troppo difficile da tradurre e così il film esce con il titolo italiano di Il mondo dei replicanti. La pellicola, diretta da Jonathan Mostow e tratta dalla graphic novel di Robert Venditti, vede nel cast Bruce Willis, Radha Mitchell, Rosamund Pike, Boris Kodjoe, James Francis Ginty, Michael Cudlitz, James Cromwell e Ving Rhames.
Siamo nel futuro: le persone, chiuse in casa, usano dei surrogati con cui interagiscono tra di loro. Il replicante trasmette al suo proprietario le esperienze e tutto sembra andare per il verso giusto finché appare un misterioso omicida. Il detective Harvey Greer (Bruce Willis) deve agire e… senza surrogato.
Il trailer italiano è dopo il salto, che ne dite? Ehi, vi ricordo che anche voi potete Choose Your Surrogate.
Spider_sp
11 set 2009 - 15:40 - #1Già, difficile da tradurre perché nel dizionario italiano la parola “surrogato” non esiste, vero?
Ma ci facciano il piacere, con quei titoli stravolti! Manco noi italiani fossimo tutti dei ritardati, che non riusciamo a pronunciare dei titoli secondo loro “troppo complicati”! Mah… :(
Carla - Cineblog
11 set 2009 - 15:44 - #2@Spider_sp: ma il mio incipit era ironico, si era capito no? :-|
Il Coso
11 set 2009 - 16:00 - #3il mondo dei replicanti : il bigletto da visita e bruciato
101931
11 set 2009 - 16:02 - #4Beh chiamare un film surrogato non è il massimo dell’appeal, almeno con il titolo nuovo si capisce, in parte, anche la trama; non mi sembra una scelta così brutta
Tiffo
11 set 2009 - 16:28 - #5wooooooow! TITOLONE!
LaniuS
11 set 2009 - 17:15 - #6Forse uno dei cinque titoli più brutti del moonnte (citando i fake trailer di mai dire martedì ^_^)…speriamo almeno il film sia l’opposto!
Tiffo
11 set 2009 - 17:44 - #7non avevo mica visto il trailer…ma porca p.u.t.t.a.n.a! è come avatar l’idea di base!!! e poi puzza un casino di copiatura di Blade Runner misto a ghost in the shell…
che triste…
mcandy
11 set 2009 - 18:07 - #8meno male…io temevo per : ” l’ultimo replicante”….sapete dopo OUTLANDER: l’ultimo vichingo
comunque il titolo fa schifo lo stesso speriamo che almeno lo utilizzino come sottotitolo…ma poi perchè tradurlo? non siamo mica negli anni ‘30 penso ke la maggior parte del popolo italiano non avesse avuto difficolta ormai a memorizzare una semplice parola come SURROGATES…mah…
il trailer mi ispira…comunque…
CIAO
Anti-Fan
11 set 2009 - 18:34 - #9Sinceramente nn mi dispiace come titolo… su nn esageriamo ora… che c’è ben di peggio, poi questo è in linea col film…!
Anonimo codardo
11 set 2009 - 18:48 - #10Il film mi ispira ma per protesta contro il titolo *ridicolo* non andrò a vederlo al cinema (e non sto scherzando).
lascoltodelvenerdi
11 set 2009 - 19:38 - #11Un po’ un ripescaggio del classico “Il mondo dei robot”…
Spider_sp
11 set 2009 - 19:58 - #12@ Carla: certo che l’avevo capito che era ironico, infatti io non ce l’avevo con te, ma con le solite belle trovate della Disney.
Spider_sp
11 set 2009 - 20:02 - #13E comunque, se nell’adattamento italiano del film vengono chiamati “Surrogati”, per quale motivo usare la parola “replicanti” nel titolo?
Sarebbe stato meglio lasciare il titolo originale.
L4D
11 set 2009 - 20:58 - #14bel titolo del ca….
toble
12 set 2009 - 10:33 - #15cioè…. ma lasciare il titolo in inglese costava troppo? O_o
MiniPower
12 set 2009 - 11:02 - #16Di sicuro il software che per un bug permette di essere uccisi da un segnale del surrogato è sicuramente della Microsoft e quello che vuole uccidere tutti con un virus è Neo di Matrix che ha confuso i film.
Il titolo non è assolutamente accettabile e non in base alla sua espressione ma in base all’uso in passato, di altre frasi come titolo per film di serie Zeta degli anni passati.
pol the zar
12 set 2009 - 13:52 - #17il titolo non è il massimo ma c’è molto di peggio… diciamo che almeno c’entra con il film… certo se avessero lasciato il titolo originale era molto meglio… però pensate a bandslam (il nuovo film con vanessa hudgens) che da noi uscirà con il nome di high school band (vi ricorda qualcosa?!? si, ovviamente high school musical… che però con questo c’entra meno di zero)… e my life in ruins (nuovo film con nia vardalos… sapete chi è?!?) che da noi uscirà con il titolo le mie grosse grasse vacanze greche (vi ricorda qualcosa per caso?!? certo… ma pure questo non ha niente ha che fare con quel film… l’unica cosa in comune è la grecia e l’attrice protagonista che però adesso pesa la metà)…
chewie
14 set 2009 - 09:41 - #18ma tenere il titolo originale no? ma cos’è che spinge questi “signori delle traduzioni” a dover mettere mano sempre e comunque a tutti i titoli dei film?
a parer mio, “il mondo dei replicanti” fa schifo, sembra il titolo di un b-movie anni ‘70.
tristezza.
Up
29 set 2009 - 22:53 - #19Ma farli uscire con il titolo originale non era meglio?????Che serve a tradurre tanto il film è in italiano.Eppure la Disney tiene per alcuni suoi film il titolo originale vedi A Christmas Carrol e Alice in Wonderland!!!Menomale non hanno intitolato per esempio Wall-E Il superspazzino. Communque non sembra male e lo guarderò poi i thriller fatascientifici mi piacciono.Vediamo se Disney Italia farà una campagna pubblicitaria adatta!!!!
Babaz
04 gen 2010 - 16:52 - #20Bon ma dai non mi sembra così tragica questa traduzione…allora che cosa si sarebbe dovuto dire di quel capolavoro di “Eternal sunshine on the spotless mind” tradotto in “Se mi lasci ti cancello”?
Il mondo dei replicanti by recenso
08 gen 2010 - 18:46 - #21il titolo è pessimo, surrogati andava meglio. Il film non è brutto, basta non pretendere troppo
mauro-lanari
19 feb 2010 - 04:49 - #22Il capolavoro che non t’aspetti. Fantascienza zero, solo estrapolazione sociologica della tendenza in atto fin dai tempi di David Riesman (”The Lonely Crowd”, “La folla solitaria”, 1950). Zero citazioni filmiche: i cloni non c’entrano una cippa, quindi niente Moon, The Island, L’invasione degli ultracorpi, Io, robot, Blade Runner, The Prestige; non c’entra una cippa manco la filosofia dei BIV (”Brains In Vats” o “Brain In A Vat”, dal velo di maya a Cartesio e Putnam), quindi niente Matrix, Vanilla Sky, Abre Los Ojos, eXistenZ, Nirvana, Ghost In The Shell; c’entra invece quanto stiamo delegando alla realtà virtuale, e su questo esiste solo un accenno cinematografico malsviluppato in “Strange Days”. Clamoroso che chi cita msn, chat, secondlife, Facebook e qualsiasi altro social network, psicoticamente non osi citare proprio cineblog e ogni ulteriore forma d’attività mediata da nick e avatar su internet. Ma il nucleo fenomenale del film di Mostow sta nel countdown conclusivo, durante cui ciascuno è costretto a chiedersi quale sarebbe la scelta giusta da prendere. E’ così malvagia l’idea del surrogato che rimpiazza la nostra cadaverica realtà di “sacchi di carne” con l’ottimizzazione delle esperienze psichiche fittizie, simulate, “transizionali”, alterate e drogate finzionalmente? La vita vera affrontata priva di filtri, l’esistenza vissuta senza una “coscienza felice alienata” e col massimo grado d’autoconsapevolezza vigile sono mai riuscite a risolvere alcunché o si sono dimostrate unicamente una maledizione che esacerba il male cosmico? Da buoni postmoderni, a ognuno la propria risposta secondo la sua indole, essenza caratteriale, dèmone. E non nel senso neoplatonico d’Hillman, bensì in quello cromosomico della psicosociobiologia.