Esiste in Italia un culturame parassitario vissuto di risorse pubbliche che sputa sentenze contro il proprio Paese ed è quello che si vede in questi giorni alla Mostra del Cinema di Venezia.
Bene fai Sandro [Bondi] a chiudere quel rubinetto del Fus. Registi che hanno ricevuto 30/40 milioni di euro di finanziamenti incassando in tutta la loro vita 3-4 mila euro. Questi stessi autori nobili, con l’aria sofferente, ti spiegano che questa Italia fa schifo…Solo che loro non hanno mai lavorato per avere un’Italia migliore.
Difficile commentare le parole del Ministro Brunetta che da Gubbio lancia un monito diretto al mondo del cinema, con particolare riferimento al Festival del Cinema di Venezia, come si legge sulle pagine del Corriere.
Il riferimento è ovviamente diretto a Michele Placido e Citto Maselli che hanno toccato con i loro film “temi” che ovviamente non sono fra i più graditi a chi governa l’Italia. Vi ricordo l’opinione di Italo Moscati a riguardo.
L’opinione è evidentemente politica, ma i film che prendono i soldi dallo stato non sono certo solo questi…
Lascio a voi commentare di seguito questa notizia…
Danyfilm
12 set 2009 - 13:31 - #1Non ha tutti i torti….
carloprevosti
12 set 2009 - 13:39 - #2Eccolo, mi aspettavo commenti qualunquisti ma non come “esordio”.
Innanzitutto è scandaloso che si possa uscire con delle dichiarazioni di questo genere da parte di un Ministro che dichiara (mica tanto fra le righe) che bisogna mettere un bavaglio all’arte e aprire le porte alla mera industria. Diamo i fondi ai panettoni, allora. Quelli fanno i soldi e piacciono all’estabilshment perché “non” danno fastidio.
E poi sparare cifre del genere è tipico di questo genere di politici che si inventano percentuali e statistiche.
legghiunonloggato
12 set 2009 - 13:54 - #3parole sante di brunetta…l’arte è un’altra cosa e meno soldi ci sono, meglio viene
Spider_sp
12 set 2009 - 13:54 - #4Quella di tagliare il FUS è stata l’unica idea di questo governo su cui sono d’accordo.
All’estero non esistono finanziamenti pubblici per le opere cinematografiche, e un regista che intende fare un film deve cercarsi un privato che lo finanzi e nel caso il film sia una ciofeca e vada male alla fine deve risponderne a chi gli ha dato i soldi.
Da noi invece vediamo da anni registi mediocri, che dirigono film insulsi, mettendoci dentro i soliti attori cani scelti da un gruppo di 20-30 composto da parenti, amici e amici di amici, il tutto a spese degli italiani.
Film insignificanti che nel 90% dei casi vanno male al botteghino, ma, siccome non devono risponderne a nessuno, pochi mesi dopo eccoli lì, come niente fosse, a girare subito un’altra porcata che non guarderà nessuno, sempre però a spese nostre.
E poi ci si lamenta che il cinema italiano è in crisi.
Vi sembra giusto che, tanto per citarne uno, il Seme della Discordia di Pappi Corsicato (autentico film di m***a, girato da un regista di m***a) sia costato 1 milione di euro finanziati col FUS e ne abbia incassati meno di 800? Pensate che al Signor Corsicato gli abbia cambiato qualcosa? Macché, lui continua a girare film sempre più patetici, tanto c’è lo stato che continua a finaziarglieli.
Quando i registi italiani non avranno più la miniera d’oro del FUS dalla quale attingere per i propri capricci e per dare da lavorare ai vari Scamarcio, Argentero e a parenti vari (nel più becero sistema basato sul nepotismo), allora sì che in Italia ci si impegnerà di più per produrre film validi.
luisaxxx
12 set 2009 - 13:58 - #5Se ha paura di un film sul 68 vuol dire che sta’ alla frutta e che crede che siamo in dittatura….
di parassiti in Italia ce ne sono è vero ma sono i politici stessi che ci governano non per il bene del paese….ma solo per ingrassare la loro gia abbontante grassa Ee flaccida PANCIA.
Lapo
12 set 2009 - 13:58 - #6la qualità dei registi basta guardarla nelle risposte che danno in conferenza stampa
Spike_13
12 set 2009 - 14:03 - #7Suggerimento a Brunetta: PRIMA tagliamo TUTTI i privilegi dei politici, e DOPO cominciamo a pensare a quali tagli fare all’arte. Magari non ci sarà nemmeno bisogno, di un dopo.
Chissà se ci arriva…
Tiffo
12 set 2009 - 14:05 - #8In Italia ormai fanno vagonate di film fotocopia, e i soldi vanno, mi pare, spesso ai “soliti”. Essendo una generalmente la nostra una nazione parassitaria è quasi scontato che l’industria cinematografica coeva sia contagiata. Ciò non toglie il fatto che nessuno sia ancora riuscito a prendere il grande testimone dei registi passati (Risi, Antonioni, Leone, Argento, Fellini, Rossellini ecc ecc…cristo ma quanti che erano!!!), limitandosi sempre a farsi i fatti loro, con commediucole nostalgia (grande dilemma dell’Italia: il passato opprimente e decrepito che non ci molla mai) oppure con cavolate collaudate (scusate la rima) pronte ad allietare l’italiota medio. Brunetta non parla male…se non fosse paradossale quello che dice, ovvero: -il parassita che critica il parassita-. E qui è tutta un altra storia…
hazza83
12 set 2009 - 14:12 - #9tagliare soldi all’arte???ma da quando l’arte ha bisogno di soldi??sveglia!
x tiffo
12 set 2009 - 14:20 - #10caro tiffo…..sai perchè nei film si parla del passato???? perchè il presente viene censurato.
e cmq la storia insegna che solo dagli errori del passato si costuisce un buon presente…..e poi il film di Placido per esempio non è che parla dei dinosauri eh??? ma solo di 40 anni fa e giaà da fastidio…chissa perche???
x tiffo
12 set 2009 - 14:20 - #11concordo con pipischella
Anti-Fan
12 set 2009 - 14:36 - #12Cinepanettoni… film sul ‘68… Direi che l’Italia può farne anche a meno di registo come Placido e di Vanzina. Giusto il taglio del FUS. Se questo è il meglio che l’italia del cinema sa offrire, meglio farne a meno.
giuliami
12 set 2009 - 14:45 - #13BRUNETTA SI DEVE SOLO VERGOGNARE….
GRANDE PLACIDO
Betta2 - La venBetta
12 set 2009 - 14:58 - #14Sul fatto che i ladri di regime siano dei cialtroni che parlano a vanvera credo che nessuno abbia alcun dubbio.
Tuttavia è altrettanto vero che è vergognoso che noi cittadini si debba mantenere (eh già, perché i soldi “dello stato” sono i nostri, se non ve lo siete scordato…) da decenni tutto un apparato di ammanicati che fanno finta di fare cinema e intanto vivono da pascià.
Non so se il film di Placido sia bello o meno (ma ne dubito: avete mai visto un suo film avere successo sul mercato “vero”?) e non è questo il punto. Il punto è in Italia che ci sono centinaia di persone, dal regista all’ultimo attrezzista, che semplicemente rubano il pane producendo in cambio spazzatura. Toglietegli i finanziamenti, e vedrete che all’improvviso tutta ’sta gente si impegnerà a realizzare qualcosa capace di entusiasmare il pubblico, altrimenti dovrà dire addio al tenore di vita cui è abituata. E il cinema, vi ricordo, è proprio questo: entusiasmare il pubblico.
Roberto D.
12 set 2009 - 15:29 - #15Come sempre i politici danno (stupide) opinioni in campi che non sono di loro competenza.
Axl138
12 set 2009 - 15:38 - #16il problema e’ che siamo arrivati a questo punto perche’ ormai in italia si fanno sempre i soliti 3-4 generi, con le solite trame, i soliti stereotipi e anche soliti registi e soliti attori. Ora io nn sarei in linea generale contro il finanziamento pubblico, perche’ ovviamente in Italia nn c’e’ poi tanta gente disposta a rischiare i propri soldi per produzioni che nn siano sicure di un rientro economico, ma ormai purtroppo vengono finanziati solo i soliti film interno borghesi-pseudo intellettualoidi oppure le c*gate da teenagers mocciane per ritardati bimbiminkia. A questo punto allora o torniamo a vedere finanziati e prodotti film di svariati generi e nn solo finanziamenti “politici” ai soliti noti.. oppure mi sembra giusto che per avere il 99% di film uguali, tanto vale rinunciare e produrre senza finanziamenti. Hanno avuto anni e anni per dimostrare che i finanziamenti servivano a produzioni coraggiose.. ne abbiamo viste?? praticamente lo 0.1%… quindi ora hanno stufato… basta… piuttosto dateli ai precari della scuola o ai ricercatori quei fondi… mi sembra che il cinema italiano si sia giocato la nostra “fiducia” con anni e anni di film osceni.
Fefer
12 set 2009 - 15:52 - #17Che tristezza vedere gente del genere…tempi duri ci aspettano! per chi aspira ad entrare nel mondo del cinema è veramente dura.
Odd
12 set 2009 - 17:45 - #18Parlo NON da elettore di sinistra, che non sono:
Berunetta e tutta quella bella gente che è al governo, avranno sì capacità imprenditoriali, saranno dirigenti di chissà cosa, ma nella loro vita sanno fare solo quello, poveretti. Di cultura non ne hanno proprio, in ogni senso: pensano al loro bel MERCATO, ai conti, ai soldi che prendono. Basta.
Non siamo negli States o a Bollywood, in Italia (e aggiungo per fortuna) il cinema NON E’ un’industria, non può esserlo, è un mercato troppo piccolo e accentrato per esserlo, e i grandi produttori di qualità che una volta c’erano ora si contano sulle dita di una mano.
E questa gente, che si vanta del loro essere IMPRENDITORI, ECONOMISTI eccetera eccetera, non riesce a vedere nulla con altra ottica.
Che si facciano molti film inutili e brutti siamo d’accordo. La rivoluzione allora non è bloccare tutto, semmai selezionare in modo serio, non per parentele e favoritismi, cosa che al ministero si fa da sempre indipendentemente dal colore politico. Osare su gente nuova, formare scuole serie di cinema, che in ogni altro stato esistono. Formare categorie che ormai non esistono più, vedi produttori, sceneggiatori, gente seria e competente. Non come oggi, dove si lavora in gruppi chiusissimi e tutti sembrano grandissimi autori.
Ma continuare a fare ARTE, mentre questa gente povera di mente, non fosse per i libroni di economia che hanno assorbito, continua a parlare di MERCATO, di INDUSTRIA. La vostra schifosa logica imprenditoriale vi si rivolterà contro prima o poi, e i vostri soldi non li porterete con voi nella tomba.
E intanto l’Italia diventa sempre più zimbello del mondo, un paese che sarebbe in grado di fornire cultura da OGNI campo artistico, si ritrova ad essere una “grande industria”. E nella loro logica le persone devono essere gli operai, tutti uguali, con il loro lavoro fisso, uguale, alienante, obbedienti ed ignoranti.
Poi a Venezia arrivano due tr*ie, e fanno anche le foto. Ecco, cos’è l’Italia degli imprenditori.
Logan71
12 set 2009 - 17:46 - #19Beh, dal punto di vista economico non fa una piega, e mi trova d’accordo.
Trovo piuttosto ridicolo leggere tutti i commenti che parlano di censura e che inneggiano a Placido, come che fosse un eroe della resistenza, quando ha fatto un film sul ‘68 finanziato da Medusa (a proposito di censura), scelta per cui ha dovuto “difendersi” durante la conferenza stampa da una giornalista che gli chiedeva perchè (secondo lei) si fosse venduto.
Ma per piacere…
INDASTRIA
12 set 2009 - 19:07 - #20come sempre brunetta fa di tutta l’erba un fascio (ma va?) con queste dichiarazioni populiste, qualunquiste, prive di basi e di cultura.
Il sistema dei finanziamenti al cinema ha permesso la produzione di ottimi film; anche capolavori. Su questo c’è poco da dire. Che poi queste opere provengano da registi non graditi ad una certa area politica (e che quindi non dovrebbero lavorare) è un altro discorso.
Altro discorso è quando vengono finanziati progetti che non hanno alcuna base né artistica, né commerciale. Probabilmente sempre per clienterismo
Ma sono esempi così clamorosi che sarebbero anche facili da individuare (ne sono stati fatti vari esempi in altre discussioni simili).
In passato si è parlato di istituire commissioni o criteri di valutazione più severi. Il rischio di queste cose è sempre quello di poter arrivare alla censura preventiva.
ferro1984
12 set 2009 - 19:15 - #21Ma insomma al cinema ci vado solo io?
Facciamo film scandalosamente brutti e noiosi, diamo soldi a registi solo per il loro nome
QUANTE PERSONE HANNO VISTO L’ULTIMO FILM DI MONICELLI O DI OLMI? QUANTE PERSONE HANNO VISTO L’ULTIMO CALOPRESTI O L’IDECENTE BENTIVOGLIO?
E sto parlando di nomi importanti, di persone che hanno scritto NEL PASSATO, la storia del cinema ma che adesso vivono di rendita.
ferro1984
12 set 2009 - 19:15 - #22Oramai si produce in base ad agganci politici, senza MAI E DICO MAI, guardare al pubblico o al mercato.
Ci siamo sorbiti l’ultimo anno polpettoni indecorosi come l’ultimo di Optzetek (ok lui è bravo ci sta un errore) o di Soldini!
Si producono i fratelli Tavani perchè sono i fratelli Tavani, si riempiono pagine di giornale per la loro MODESTISSIMA Masseria dell’allodole ma al cinema non ci va nessuno.
Poi magari film dignitosi come Un’altro pianeta o Si può fare, nessuno li caga perchè non hanno gli agganci.
ferro1984
12 set 2009 - 19:20 - #23Ora e chiudo DITEMI COME FARA BAARIA A NON ESSERE UN FLOP?
Vorrei capire perchè un film sulla storia della Sicilia dovrebbe interessare talmente tanto da incassare quanto la Vita è Bella per ricoprire le spese.
Ci sono motivazioni politiche dietro il film del pur bravo Tornatore
Ma non si fa così cinema assolutamente no soldi buttati
Moderatore
12 set 2009 - 19:32 - #24Cari lettori,
stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali ma anche alcuni dei commenti più nocivi per l’atmosfera della community: quindi commenti senza motivazione alle opinioni, commenti negativi in maniera esagerata e gratuita, off topic e battibecchi tra lettori che non seguono il filo del tema e pensano di chattare in pubblico, cose dette mille volte che generano flame ormai noiosissimi, cose di questo genere.
Grazie per l’attenzione e buona lettura.
ferro1984
12 set 2009 - 19:35 - #25Si moderatore ma commentare in questo sito è diventato impossibile.
Certi termini si usano anche come intercalare, ho dovuto scomporre in mille un commento per pubblicarlo.
Forse sono stato un pò eccessivo all’inizio, però ogni piccolo screzio, qualsiasi cosa animi la discussione viene eliminata.
I VERI CENSORI QUI SIETE VOI
Lapo
12 set 2009 - 19:47 - #26moderatore
torna da dove sei venuto, ovvero a far niente, si stava benissimo senza
Spider_sp
12 set 2009 - 20:24 - #27@ Fefer: guarda che ridurre il FUS non va certo a tagliare le gambe ai giovani. Sai perché? Perché un signor nessuno dalle grandi capacità che vorrebbe fare un film, dal FUS non ci attingerebbe comunque.
Il grosso del problema è che questi finanziamenti vengono sfruttati soltanto da quella casta dei soliti registi, e se i giovani hanno poco spazio e risorse è proprio perché c’è gente come Placido e compagnia bella che continua a farsi i fatti suoi a spese nostre e a discapito di gente davvero brava ma sconosciuta che meriterebbe un’opportunità.
giuliami
12 set 2009 - 21:07 - #28PLACIDO è UN GRANDE….
xcvxc
12 set 2009 - 23:07 - #29x il MOD
se volete migliorare l’ambiente di conversazione iniziate ad essere piu’ imparziali e meno schierati…..
Grazie
rex
12 set 2009 - 23:08 - #30Sembra strano ma dichiarazioni simili escono sempre e solo quando vengono prodotti film o altro che da fastidio al governo, ragazzi siamo messi male l’italia sta davvero andando a scatafascio, ovviamente sono davvero contro questo genere di uscite
ObiWan73
13 set 2009 - 01:55 - #31Cari lettori,
stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali ma anche alcuni dei commenti più nocivi per l’atmosfera della community: quindi commenti senza motivazione alle opinioni, commenti negativi in maniera esagerata e gratuita, off topic e battibecchi tra lettori che non seguono il filo del tema e pensano di chattare in pubblico, cose dette mille volte che generano flame ormai noiosissimi, cose di questo genere.
Grazie per l’attenzione e buona lettura.
….. siete patetici… ma come li scegliete i moderatori???
Fabio Piace a Pochi ...
13 set 2009 - 18:45 - #32Direi che la faccia di cul.o di “Pugnetta” è una risposta quantomeno esaustiva al suo commento. Non avete capito che in Italia lavora sodo solo lui
Mattia Ventroni
14 set 2009 - 18:28 - #33Beh io credo che questa dichiarazione, questo intervento, nasconda qualcosa di più. Una sorta di prosecuzione a quella guerra contro qualunque cosa sia mezzo di comunicazione. Quindi anche i film. L’intervento di Brunetta è difficile da commentare. Mi lascia davvero con un dispiacere difficile da spiegare a parole. Deluso da questo governo, anche se già immaginavo che dopo l’uscita dell’UDC dalla coalizione, Berlusconi avrebbe mostrato il peggio di se. Abbiamo bisogno di una grande forza centrista, che non guarda ne a destra ne a sinistra, ma guarda gli l’Italia, gli italiani e i suoi problemi. Bisogna dare fiducia a questo partito. L’Italia ne gioverebbe. Mattia Ventroni
andy78
14 set 2009 - 19:02 - #34bravo Brunetta, basta sprechi!
vi segnalo quest’interessante articolo sulla casta del cinema italiano
www.ilpiave.it/modules.php?name=News&file=article&sid=7009&mode=&order=0&thold=0
Chiara Cudini
14 set 2009 - 20:34 - #35Il ministro Brunetta ha probabilmente sollevato questa critica per due motivi: i soldi del Fus che dice sprecati, il contenuto del film di Michele Placido. Ciò che si dovrebbe rimproverargli è, innanzitutto, il tono che usa. Ad esempio quando dichiara che le persone interne al mondo dello spettaccolo siano “Gente che ha preso tanti soldi e ha incassato poco al botteghino. Gente che non ha mai lavorato per il bene del paese, anzi non ha mai lavorato”. In un Paese dove di sprechi ce n’è, a partire forse dal mondo della politica, non si può puntare subito sulla cultura, arrivando a definire ‘parassiti’ i registi italiani, e facendo ‘di tutta l’erba un fascio’. Dice anche “Questi stessi autori nobili, con l’aria sofferente, ti spiegano che questa Italia fa schifo…Solo che loro non hanno mai lavorato per avere un’Italia migliore”. Il loro mestiere forse non li porterà a lottare per avere un’Italia migliore, ma al cinema si può e si deve riconoscere molti meriti. Teatro e cinema sono sempre stati punti di intrattenimento, di incontro, dove la persona può estraniarsi dalla realtà, imparare qualcosa, e trovare spunti di riflessione. Fanno perciò parte della cultura, la arricchiscono. Se si taglia sulla cultura, come sull’istruzione, non si ha mai da guadagnare.
Chiara Cudini
Poldo Sbaffini
12 ott 2009 - 12:08 - #36Brunetta ha ragione da vendere, di registi parassiti ce ne sono e come.Soprattutto quando a sganciare i soldi è la Rai (30 milioni di €) e a spendere questi soldi è Renzo Martinelli, con il suo ennesimo flop Barbarossa, che finora ha incassato meno di un milione, o mi sbaglio…
stefanoo
05 feb 2011 - 23:38 - #37osceno.
forse a qualcuno sfugge che con i tagli al fondo unico dello spettacolo (FUS) tagliano più del 40% i contributi ai fondi indistinti di tutte le scuole di musica e dei conservatori italiani, riducendo drasticamente non solo le possibilità dei cartelloni dei grandi teatri italiani che sempre sono stati motivo di vanto internazionale, ma senza fondamentalmente fare distinzioni fra il san carlo di napoli, che ha 300 impiegati solo legati al giardinaggio e alla manutenzione degli esterni dell’immobile e le associazioni virtuose che negli ultimi anni sono andate incontro al pubblico riscontrando notevoli risultati sia nelle vendite che nello spazio che si sono a buon merito ritagliate nella vita quotidiana del ceto medio.
chi dice che nell’arte meno soldi ci sono meglio è (legghiunonloggato) è solo un povero ignorante mantenuto, che non ha capito che per sopravvivere non basta restare a casa con mamma ma bisogna avere i soldi per mangiare e mantenersi.