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Festival di Roma 2009 - il debutto di una regista che conosciamo bene: Stefania Sandrelli

Pubblicato: 14 ott 2009 da Italo Moscati

Commenti dei lettori

stefania sandrelli Non farò citazioni di anni. Così vi costringo a restare in una dimensione senza tempo in cui possiamo smarrirci insieme e vedere meglio le cose del cinema. La notizia dalla quale partire è il debutto di Stefania Sandrelli nel ruolo di regista-il film si chiama Christine Cristina - dopo aver recitato come attrice in “milletre” ruoli in tanti anni di carriera; “milletre”, il numero fatidico di Don Giovanni per quanto riguarda l’amore.

Sono molto curioso di vedere il debutto di Stefania nel nuovo ruolo. Anche perché lo ha annunciato con grande discrezione, stile, misura avendo raggiunto una altrettanto grande maturità artistica. Così mi piacciono i debuttanti, e soprattutto le debs belle da sempre come Stefania. Come dimenticare la sensibilità che mostra in Io la conoscevo bene? E, saltando tante altre ragguardevoli interpretazioni da lei offerte, come non ricordare il rilancio di cui fu protagonista in “La chiave”?

Non le dimenticherò, anzi non possiamo dimenticare. Si tratta di un’attrice che è diva ma che è in primo luogo donna, artista. Una strana diva. Riottosa. Ma sorridente. Seria. Ma pronta a mettere a suo agio le persone. Ricordo quando l’andai a trovare a casa sua. Una casa molto bella. Ma non abbastanza quanto lei. In mezzo a un elegante arredamento e a preziosi quadri, Stefania rifulgeva. Parlammo. Mi innamorai. Scherzo. Avrei voluto innamorarmi. Non potevo. Era già troppo innamorato dei personaggi dei suoi film. Il troppo stroppia. Cercai di pensare alto. Presi una decisione.

Fra le dive che ho ammirato, studiato e raccontato, Stefania (dal nostro punto di osservazione) segna il confine fra le “maggiorate” (Silvana, Gina, Sophia) e le attrici più o meno famose venute dopo. Ha occupato, sempre Stefania, tutto lo spazio possibile. Ciò non significa che non abbiamo avuto altre brave attrici.

Ma le dive, o meglio il contributo italiano, al divismo, è finito. Dopo Stefania i nomi non mancano, eppure lo schermo delle nostre visioni è pieno di figurette, figurine, figurone (labbra a canotto, tette a melone), corpi generosi avviliti dalle televisioni. Ecco il punto. Stefania suscita nostalgia. Adesso Stefania suscita interesse, legittima curiosità. Le dive hanno cuore e testa. E le altre figurette, etc? A voi l’ardua risposta. Andiamo al Festival a vedere “Christine Cristine”.

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Commento #1 (-4 punti) - 14 ott 2009 - 17:53 - Apri commento
  • ario

    14 ott 2009 - 17:53 - #1 (nascondi)
    -4 punti
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    date un’occhiata al mio blog sul cinema http://allwithas.blogspot.com/

  • Profilo di Spider_sp

    Spider_sp

    15 ott 2009 - 11:07 - #2
    -2 punti
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    Spero che come regista sia meglio che come attrice, visto che in tutti i suoi anni di carriera non ha mai imparato a recitare.

  • Profilo di italo moscati

    italo moscati

    15 ott 2009 - 11:16 - #3
    1 punto
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    Spider, per favore, quali sono i film della Sandrelli che hai visto?

  • Profilo di Spider_sp

    Spider_sp

    15 ott 2009 - 15:25 - #4
    0 punti
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    Ho 34 anni, quindi di film con la Sandrelli ne ho visti parecchi, da quella porcata della Chiave di Tinto Brass fino alle sue più recenti apparizioni nelle fiction italiane da quattro soldi, sufficienti per poter dire che una cagna di attrice era e una cagna è rimasta. Mono-espressione, la solita parlata melensa e stucchevole.
    Una bella donna, su questo non c’è dubbio, però non venitemi a dire che la Sandrelli è una grande attrice, perché è un’offesa per le attrici italiane davvero brave.
    Cerchiamo di non confondere la bellezza con la bravura.

  • Profilo di italo moscati

    italo moscati

    15 ott 2009 - 15:57 - #5
    0 punti
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    Rispetto le sue opinioni, non ne condivido la pesantezza di linguaggio…Fa niente. Io la penso in modo diverso e le ricordo alcuni film: “Io la conoscevo bene”, “Divorzio all’italiana”, ” C’eravamo tanto amati”, “Sedotta e abbandonata”…
    La storia del cinema e della tv propone cose diseguali. Il cinema (non la tv) era capace di creare attrici capaci di avere successo e di farsi ricordare dal pubblico. La tv non è capace. Le consuma. La Sandrelli non si è fatta consumare. Nella memoria del pubblico resiste e lei fa in modo di resistere…cosa c’è di sbagliato? Lei si tenga i suoi gusti…grazie…

  • Profilo di italo moscati

    italo moscati

    15 ott 2009 - 16:46 - #6
    0 punti
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    Vorrei aggiungere ai film indicati anche “Il conformista” e dire ancora che il cinema quando è grande, o era, (non la cattiva tv) riesce a trasformare le attrici belle com’era bella, e lo è ancora nonostante gli anni, la Sandrelli…