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Viola di Mare: Recensione in Anteprima

Pubblicato: 16 ott 2009 da dr. apocalypse

Viola di Mare: Recensione in AnteprimaViola di Mare (Italia, 2009) di Donatella Maiorca; con Valeria Solarino, Isabella Ragonese, Ennio Fantastichini, Giselda Volodi, Maria Grazia Cucinotta, Marco Foschi, Alessio Vassallo, Lucrezia Lante Della Rovere, Corrado Fortuna, Aurora Quattrocchi, Ester Cucinotti.

Tratto da Minchia di Re di Giacomo Pilati, c’era molto attesa al Festival Internazionale del film di Roma nei confronti di Viola di Mare, ritorno in sala, a 10 anni da Viol@, di Donatella Maiorca. Siamo nella Sicilia dell’800, nella Sicilia bigotta e chiusa, dove l’apparenza è tutto. Qui Angela, innamorata di Sara, è costretta dalla famiglia, e grazie alla complicità del parroco del paese, a diventare Angelo, tagliandosi i capelli e fasciandosi il seno, in modo che nessuno possa anche solo dubitare dell’amore tra le due donne, talmente scandaloso da dovere essere nascosto agli occhi di tutti. Una storia ispirata a fatti realmente accaduti diventata nel tempo leggenda, fino all’approdo al cinema, quasi del tutto di stampo ‘femminile’.

Alla regista, infatti, si aggiungono Maria Grazia Cucinotta, produttrice ed attrice, con una piccola parte, Gianna Nannini, che presta la propria voce per la colonna sonora, e le bellissime (e bravissime) Valeria Solarino e Isabella Ragonese, splendide innamorate in un bigotto ed omofobo tempo cronologicamente lontanissimo, ma in realtà ainoi ancora attuale…

Uno dei film più coraggiosi del recente cinema italiano. Sdoganata del tutto dal pluripremiato Brokeback Mountain, l’omosessualità maschile negli ultimi anni si è sempre più fatta strada nel cinema, hollyoodiano e non. Un tabù, quello dell’omosessualità, rimasto invece ancora integro e forte per quanto rigurda quella femminile. Di storie ‘lesbiche’ in sala, negli ultimi 10 anni, se ne sono viste pochissime, se non quasi nessuna.

Con Viola di Mare Donatella Maiorca infrange finalmente questo “divieto”, portando al cinema una potente, stucchevole, struggente, passionale, coinvolgente e commovente storia d’amore tra due donne. Due donne che si amano da sempre, che sono pronte a sfidare le proprie famiglie, il parroco del paese e l’intera comunità, pur di cavalcare i propri sentimenti. Una storia lontana oltre un secolo, ma incredibilmente attuale, visto il delicatissimo e combattuto periodo che il mondo gay sta vivendo nel nostro paese.

In una Sicilia arcaica ed affascinante, la Maiorca (che in questi 10 anni ha fatto troppa tv, e si vede) poggia l’intera storia sulle spalle di due delle migliori attrici italiane del momento. Bellissima, credibile e bravissima Valeria Solarino, nei panni di Angela, nata donna contro il volere del padre, che voleva un ‘masculo’, e l’avrebbe preferita ‘puttana invece che mezzo maschio’, ed Isabella Ragonese, che si conferma dopo Tutta la vita Davanti, nei panni di Sara, dolce metà di Angela. Potente l’alchimia che lega le due attrici, con Donatella Maiorca che non lesina scene di sesso lesbo e lunghi ed appassionati baci, passando sopra a censure di ogni tipo, portando l’amore, in tutti i suoi aspetti (quindi anche fisico), sul grande schermo.

Al fianco delle due amanti un arcigno e fenomenale Ennio Fantastichini, padre padrone violento che costringe Angela a ‘fingersi’ uomo, dopo averla per anni picchiata, umiliata e sottomessa, insieme alla madre. Se alcuni dialoghi ed alcune scene lasciano il tempo che trovano, strizzando l’occhio più alla fiction televisiva (se non ad Harmony, siamo al Romanzo Cinematografico) che al cinema, è l’intera storia a reggere, in quanto coraggiosa nel voler portare in sala un argomento, quello dell’omosessualità femminile, inspiegabilmente ancora oggi scottante.

Un film fatto quasi del tutto da solo donne e per le donne, gay e non, degnamente rappresentate da Angela, coraggiosa nel non piegare mai la testa dinanzi a nessuno, tanto da accettare di fingersi uomo pur di sposare il proprio amore, perchè “se io non sposo Sara, non sposo nessuno“. Matrimoni gay nella Sicilia d’inizio 900?!? Roba da fantascienza per l’Italia di oggi, figuratevi per l’Italia di 100 anni fa. Donatella Maiorca quasi esagera nel non volersi censurare, con effusioni continue tra le due attrici, riuscendo però a realizzare un film, splendidamente ‘musicato’ da Gianna Nannini, che sicuramente diventerà di culto per tutte le lesbiche d’Italia, fino ad oggi non solo trascurate dal punto di vista legislativo, come i ‘fratelli masculi’, ma anche al cinema. Fino ad oggi…

Uscita in Sala: 16 ottobre

Voto Federico: 6+
Voto Gabriele: 5

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • iriffy

    16 ott 2009 - 09:49 - #1
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    ma allora perchè 6,5??????non capisco……..

  • LauraG.

    16 ott 2009 - 10:24 - #2
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    La recensione del film mi sembra molto buona…perchè allora come voto è stato dato solo un 6+??

  • er0-sonnin

    16 ott 2009 - 10:40 - #3
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    perché è un film di intenzioni..
    intenzioni morali
    intenzioni narrative
    intenzioni pruriginose
    ma le intenzioni cosa sono?
    polvere

    e poi sinceramente Viol@ è uno dei film più brutti degli ultimi 35 milioni di anni

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    16 ott 2009 - 12:50 - #4
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    Perchè come detto la regia è troppo televisiva e la sceneggiatura troppo melensa e alla ‘Harmony”… promuovo però gli attori, tutti bravissimi, e per l’appunto il coraggio e l’intenzione, visto il tema trattato.

  • hugosss

    18 ott 2009 - 15:03 - #5
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    dubito che lasolarino possa essere considerata brava..

  • Emiliano G.

    19 ott 2009 - 15:11 - #6
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    Regisa televisiva vagamente si, ma nello stile delle poche fiction ben riuscite in Italia, da non confondersi però con lo stile da soap opera (che è ben altra cosa).
    Mi è sembrato un modo per comunicare l’attualità di un tema che è oggetto di discriminazione da sempre. Il fatto è che la storia di per se è ripetibile nel tempo e nello spazio, ma quella raccontata nel film è realmente accaduta molto tempo fa in Sicilia.

    Lo stile di regia con camera a mano e montaggio serrato unitamente alla magistrale colonna sonora rock della Nannini non fanno altro che rendere il messaggio (di una storia di fine 800) assolutamente contemporaneo e attuale.

    Capisco però che il contrasto tra un film in costume con paesaggi selvaggi e ancestrali e la regia moderna della Maiorca potrebbe innervosire i meno attenti alla sperimentazione.

    A me è piaciuto molto e secondo la mia modesta opinione si tratta di un bel esperimento di cinematografia che porta un tocco di originalità nel panorama del cinema italiano, da troppo tempo dominato dalla commedia Mucciniana o peggio dalle “macchine da botteghino” del peggior Moccia.

    Sulla sceneggiatura alla “Harmony” mi chiedo se abbiate realmente visto lo stesso film che ho visto io. La storia è tutt’altro che melensa, molto diretta e sintetica… va subito al sodo, scena di sesso compresa che tra l’altro, dal punto di vista puramente estetico e figurativo, mi è parsa comunque assolutamente artistica e per nulla volgare.

    Melenso vuol dire sdolcinato e zuccheroso… Viola di Mare è tutto meno che sdolcinato, parla di un amore sofferto in maniera a volte anche cruda e dolorosa… insomma l’opposto di “melenso”.

    Da punto di vista narrativo, sia visivo che sonoro, è abbastanza innovativo e coraggioso, a parte le ovvie considerazioni sulla tematica affrontata e il giudizio generale.

    Consiglio a tutti di vederlo per valutarlo e trarre le proprie conclusioni.

    Scusate per la lunghezza del post, è ovvio che mi è piaciuto e ne sono un convinto sostenitore (ero alla prima visione a Roma e non avevo mai visto al Festival più di 5 minuti di applauso sui titoli di coda… senza contarne un altro poco più corto durante la scena finale).

    Mi sembrava necessario fare le dovute precisazioni in modo che tutti possano decidere se vederlo o meno sulla base di commenti contrastanti.

    P.S.
    Per hugosss: Anche io ero scettico sulla Solarino soprattutto sulla base delle precedenti interpretazioni. Invece vedendo il film mi sono dovuto ricredere. Pensavo che il resto del cast (Ragonese, Fantastichini, etc…) l’avrebe eclissata.
    Sarà crescuta lei o sarà per merito della regista, che tra l’altro è nota nell’ambiente per saper fare un grosso lavoro sugli attori… questo non posso saperlo.

  • ninjagirl

    30 dic 2009 - 15:54 - #7
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    io non vedo l’ora di vedere l’intero film che purtroppo non sono riuscita a vedere al cinema….leggendo le varie recensioni e i vari commenti non so cosa aspettarmi. Sembra quasi che ci siano due versioni del film! chi ne è assolutamente rapito e chi invece lo declassa ad “harmony”…..mah….vedremo!…vi invidio voi che l’avete già guardatoooooo!!!!!!

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