
Tra le nuvole (Up in the Air, Usa, 2009) di Jason Reitman; con George Clooney, Anna Kendrick, Jason Bateman, Melanie Lynskey, Vera Farmiga, Tamala Jones, Chris Lowell, Adam Rose, James Anthony, Dave Engfer.
Accolto trionfalmente al Festival Internazionale del Film di Roma, candidato a 6 Golden Globe (2 in più di Avatar) e tra i grandi favoriti dei prossimi Oscar, arriva finalmente anche nei cinema italiani Tra le Nuvole, terzo film del figlio d’arte Jason Raitman. Un figlio che, pellicola dopo pellicola, sta letteralmente seguendo le primissime orme del celebre padre, poi purtroppo perdutosi per strada negli anni, partorendo autentici gioielli. Già applaudito con Thank You For Smoking e Juno, Raitman riesce addirittura a fare di meglio, grazie ad una cinica commedia, tanto attuale quanto impegnata, capace di stappare sorrisi e sentiti momenti di riflessione.
Protagonista incontrastato un sublime George Clooney, sempre più bravo ed ormai autentico mattatore della commedia made in Hollywood di questi ultimi anni. Il suo strabordante ed irresistibile cacciatore di teste, che gira in lungo ed in largo gli States colpiti dalla crisi finanziaria, è un concentrato di difetti e solitudine, mascherata dal sorriso guascone che ormai lo contraddistingue, tanto da renderlo unico nel suo genere.
Che vada rivalutata Diablo Cody? Qui chiamato anche in cabina di sceneggiatura, insieme a Sheldon Turner, Jason Raitman conferma le proprie evidenti ‘responsabilità’ nel suo precedente lavoro, che vide premiata ’solo’ l’esordiente sceneggiatrice, passata dall’essere una spogliarellista ad un Premio Oscar nel giro di poche ore. Tra le Nuvole, infatti, poggia le proprie solide basi su una sceneggiatura di ferro, che cavalca l’attualità, il tracollo dell’economia americana, il crescere della disoccupazione e le difficoltà sempre più evidenti nel riuscire a relazionarsi, in una società ormai dominata e schiacciata dalla comunicabilità virtuale mordi e fuggi.
Spingendo sempre sull’acceleratore dell’eccesso, Raitman porta in sala una storia condita di personaggi forti, che lasciano un’impronta evidente sull’opera tutta, disegnandoli con le proprie debolezze, i propri difetti, le proprie manie e le proprie paure. Ad incarnarli un terzetto di attori che fanno a gara per riuscire a fare meglio dell’altro, ovviamente capitanati da lui, Mr.Clooney, ovvero il meglio che in questo momento Hollywood riesce a partorire, sotto tutti i punti di vista. Il suo Ryan Bingham resterà probabilmente uno dei migliori personaggi da lui interpretati in tanti anni di carriera.
Cinico, affabulatore, solitario, monotono tagliatore di teste, Bingham va in lungo e in largo per gli Stati Uniti d’America, 360 giorni l’anno in viaggio, perennemente in aereo, sempre con il trolley pronto, felicemente pronto. Il suo lavoro? Licenziare! Zero affetti, zero relazioni ed un bagaglio ‘di vita’ volutamente leggero, per non dire vuoto, fino all’incontro con due donne, così differenti tra di loro ma entrambi capaci di colpirlo, di scalfire quel cuore apparentemente inattaccabile, facendolo scendere per una volta dalle nuvole alla terra…
Dialoghi brillanti, taglienti, ultimamente raramente visti e sentiti al cinema, capaci di far sorridere e di far riflettere, perchè incentrati sulle relazioni umane e sulle loro conseguenze e perchè attenti a mostrarci quel volto d’America che sofferente, in lacrime, quasi in ginocchio, si ritrova per strada dal giorno alla notte, perchè licenziato da un uomo in giacca e cravatta che, paradossalmente, fa proprio quello come atroce mestiere.
Raitman, che si affida con forza ad un montaggio frenetico, dando un ritmo fulminante al tutto, riesce anche a non cadere nel finale ovvio e fastidiosamente politically correct, facendo tornare il film “un in the air”, dopo una prima parte mostruosa ed una seconda meno riuscita. Ciò che ne resta è un cinico, divertente ma al tempo stesso durissimo affresco della società di oggi, in crisi più con se stessa che con la finanza globale. Da Oscar.
Uscita in sala: 22 gennaio
Voto Federico: 7,5
Voto Carlo: 7,5
Voto Simona: 7,5
Voto Carla: 7
Voto Gabriele: 8
draven
14 gen 2010 - 13:58 - #1Potrebbe essere la volta buona per l’Oscar da proganista a Clooney?
draven
14 gen 2010 - 13:59 - #2“protagonista”
drapocalypse
14 gen 2010 - 14:08 - #3Se metteranno Stanley Tucci e Christoph Waltz tra i non protagonisti, come dovrebbe accadere, direi che se la giocherà con Colin Firth e Jeff Bridges, a quanto pare bravissimo in Crazy Heart.
miocinema
14 gen 2010 - 14:11 - #4Wow…..felicissimo per la recensione.Ho avuto la possibilità di vedere questo film in anteprima e devo dire che “Up in The AiR” è veramente un bellissimo prodotto.Ho amato spassionatamente i titoli di coda,la colonna sonora.la regia e un cast assolutamente brillante.Durante la proiezione tante risate si sono sentite,ma ho visto anche alcune lacrime(emozionante secondo me la scena del matrimonio con “Help Yourself” di sottofondo)e finalmente non ho visto un finale scontato e ripetitivo ma giusto e anche un po’ amaro(tutta la storia di Vera Farmiga…).Bellissimo film…..Voto:8 e mezzo!
factorygirl82
14 gen 2010 - 14:23 - #5io sinceramente spero che l’oscar per migliore attore vada a colin firth. up in the air vincerà sicuramente in altre categorie.
precisino
14 gen 2010 - 14:44 - #6Reitman Raitman Ratman
gio91
14 gen 2010 - 15:41 - #7buona recensione , ma 7, 5 per un film da oscar non è un pò poco? io non l’ho visto ma se fosse da oscar non dovrebbe prendere di più?
edward-black
14 gen 2010 - 15:48 - #8Finalmente manca poco x questo titolo che attendo da un bel po…grande il regista, i suoi precedenti lavori mi sono piaciuti molto
mattejo
14 gen 2010 - 16:51 - #9Effettivamente 7,5 per un Oscar,come proporzione non mi pare strabiliante,però questo film lo attendo da un pò…
floppus
14 gen 2010 - 17:03 - #10boh un film che piglia 7,5 è “da oscar”? mah
john_buscema
14 gen 2010 - 17:04 - #11visto; bel film, finalmente si sentono dialoghi affilati e coerenti in un media che non sia un libro.
dakfan
19 gen 2010 - 19:51 - #12Questo deve essere davvero un gran film…ll buon Jason non sbaglia un colpo!
Renzie
24 gen 2010 - 03:25 - #13Ho visto oggi TRA LE NUVOLE…cioè, spiegatemi!
AVATAR 10 e questo gioiellino 7,5???????
Scherziamo? Al massimo mettevate AVATAR, effetti 10, film 4, media 6,5 o 7!
Renzie
24 gen 2010 - 03:28 - #14Floppus , ti ricordo AVATAR 10!
Non davi dare peso alla recensione di cineblog…ma giudicare tu il film!
Loro possono anche sbagliare…e succedde molto spesso :)!
Come si suol dire però i gusti sono gusti!
Voglio proprio vedere cosa si azzardanoa dare ad AMABILI RESTI..se vedo meno di 8 li mangio:
pompiere
29 giu 2011 - 10:18 - #15Quello che viene meno nel dipanarsi delle vicende è il registro della scrittura, ora improntato verso un’analisi sociologica sulle implicazioni della crisi economica e la perdita del lavoro, ora freddo maestro di situazioni sentimentali, pronto a scagliare qualche freccia di Cupido di troppo.